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Discussione: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

  1. #21
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    ..
    ti rispondo sul tempo tra varo e entrata in servizio..
    parlando di Santo Stefano..
    varata nel gennaio del 1914..entrata in servizio nel novembre del 1915
    non mi pare sia un anno..o poco più..inoltre come ben sai la stessa nel dicembre del 1918 uscì in mare solo due volte..una delle due fu affondata..le sue uscite rare furono per addestramento se non ricordo male qualche cannoneggiamento e bombardamenti subiti in rada....le stesse cause dell'affondamento ti dovrebbero confermare quello che è stato scritto..
    sulle caratteristiche tecniche delle corazzate non penso che la "complessità*" stia nelle mignatte..infatti
    sono state attaccate sopratutto da siluri e bombe da aereo oltre che da mine proprio per il fatto che le prime navi da battaglia non avevano i coperte/ponti corazzate e le opere vive sono da sempre il tallone d'Achille di qualsiasi "cosa che galleggia..dal semplice natante alla grande nave da battaglia..in seguito vennero corazzati i ponti ed alcune vennero dotate di controcarene salvasiluri/mine..se non erro fu proprio un Italiano a progettarle..ma non è che questo cambiò di molto le cause dei disastri..attribuibili spesso ad altri fattori.

    per il resto concordo.

    inoltre come mi sta facendo ricordare legio..almeno io sto andando fuori argomento..
    sorry
    Ciao
    digjo

  2. #22
    Utente registrato L'avatar di Alpino X
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    Come detto da Bacchiola, per l'affondamento della Viribus Unitis furono decorati di MOVM il Maggiore G.N. M.M. Raffaele Rossetti imbarcato sull'Incrociatore "Pisa" ed il Tenente Medico Raffaele Paolucci imbarcato sulla Nave "Emanuele Filiberto", ecco le due motivazioni in ordine:

    "Genialmente ideava un mirabile ordigno di guerra marittima, con amorosa tenacia ne curava personalmente la costruzione. Volle a se riservato l`altissimo onore di impiegarlo e, con l`audacia dei forti, con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l`alba affondò la nave ammiraglia della flotta austro- ungarica. Pola, 1°novembre 1918."

    "Portò geniale contributo nell`ideare un mirabile ordigno di guerra marittima.Volle a se riservato l`altissimo onore di impiegarlo e, con l`audacia dei forti,con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l`alba affondò la nave ammiraglia della flotta austro-ungarica. Pola, 1° novembre 1918."

    Bella discussione, un saluto :P
    <<< Nec videar dum sim >>>

  3. #23
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    Citazione Originariamente Scritto da Alpino X

    "Genialmente ideava un mirabile ordigno di guerra marittima, con amorosa tenacia ne curava personalmente la costruzione. Volle a se riservato l`altissimo onore di impiegarlo e, con l`audacia dei forti, con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l`alba affondò la nave ammiraglia della flotta austro- ungarica. Pola, 1°novembre 1918."

    "Portò geniale contributo nell`ideare un mirabile ordigno di guerra marittima.Volle a se riservato l`altissimo onore di impiegarlo e, con l`audacia dei forti,con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l`alba affondò la nave ammiraglia della flotta austro-ungarica. Pola, 1° novembre 1918."

    Bella discussione, un saluto :P
    tanto per essere precisi
    (da Wikipedia)

    "....Nell'imminenza della fine della guerra, quando da giorni le autorità* militari austro-ungariche erano pronte a negoziare un armistizio, la Viribus Unitis fu oggetto di un'ardita incursione della Regia Marina: nella notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre 1918 gli ufficiali Raffaele Rossetti e Raffaele Paolucci, eludendo le difese portuali, entrarono nel golfo di Pola a bordo di una mignatta e applicarono una carica esplosiva sotto la carena della Viribus Unitis. I due incursori furono tuttavia scoperti ed una volta catturati vennero a sapere che il pomeriggio precedente l'Austria-Ungheria aveva ceduto l'intera sua flotta al neocostituito Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi e che pertanto la nave, avente equipaggio slavo, si trovava in posizione di neutralità*. L'Italia comunque voleva ostacolare in ogni modo il nascente stato jugoslavo, e le cariche esplosero pochi minuti più tardi, squarciando lo scafo della Viribus Unitis, causandone l'affondamento...."

    Dato che le motivazioni furono scritte sicuramente tempo dopo i fatti e chi le scrisse era sicuramente a conoscenza del "fattaccio diplomatico" causato dall'affondamento di una nave neutrale, chi le compilò, a mio avviso, usò una buona dose di ipocrisia, al di la del valore e del coraggio dimostrato dai due esecutori dell'azione.

  4. #24
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    Norby hai centrato quelle che avevo definito nel mio primo intervento "polemiche mai del tutto sopite.."
    con quell'ardita e coraggiosa azione, che poi alla luce delle successive vicende diplomatichè risultò pressochè inutile, si cercò di evitare che la nave potesse entrar a far parte della marina nascente Yugoslavia.. naturalmente la mai positiva storiogafia estera non ha mai sorvolato sull'accaduto, anzi..
    Alla Yugoslavia non andarono unità* di una certa importanza, che furono invece spartite fra le nazioni vincitrici, Italia compresa..

    Riguardo le osservazioni tra varo e fine allestimento/entrata in servizio della Viribus Unitis ti confermo che si tratta di tempi tecnici assolutamente normali per unità* del genere..
    Ti faccio notare che le ns corazzate coeve (classi Cavour e Duilio furono la risposta alle Tegethoff) il parto fu ancora più sofferto.. questi dati sono tratti dall'Almanacco Storico delle Navi Militari Italiane, USSMM, Roma 1996.
    Dante Alighieri fu impostata nel 1909, varata l'anno dopo ed entrò in servizio nel 1913.
    Cavour, Cesare e Da Vinci furono impostate nel 1910, varate nel 1911 e consegnate nel 1915 (Cavour) e 1914 (Cesare e da Vinci). Duilio e Doria furono impostate infine nel 1912, varate l'anno dopo e consegnate rispettivamente nel 1915 e 1916..
    Un pò più rapida era ovviamente la costruzione di nb nei cantieri inglesi.. poco più di un anno guerra durante, un paio prima..
    La squadra navale austriaca, chiusa nelle sue basi, non ebbe modo di operare per i compiti extra adriatici per la quale era stata creata durante la Triplice.. per quello l'attività* delle unità* fu minima, ridotta a poche esercitazioni.
    Paradosso, ma non troppo, proprio le navi che si fronteggiavano durante la 1gm in Adriatico avrebbero dovuto operare assieme contro Marine Nationale e Royal Navy..
    Domanda.. ma non era forse la stessa cosa che stava accadendo alla flotta italiana nel porto di Taranto? Le violente polemiche seguite agli affondamenti del Brin e del da Vinci non ci provano che anche la flotta italiana, inattiva per mancanza di contrasto, stava scadendo dal punto di vista qualitativo e disciplinare?
    Prova ne è che nessuna potenza mediterranea costruì unità* maggiori guerra durante: addirittura le Caracciolo furono bloccate sugli scali e più tardi demolite..

    Non ho parlato mai di complessità* della mignatta.. una carica legata allo scafo era un'arma intuitiva. Era lo scafo, su quelle costruzioni, che non era progettato per reggere ad esplosioni subacquee quali quelle, appunto, di mine e siluri (di sommergibili, semoventi, di Mas o di aerei non ha importanza).
    Ponti corazzati, controcarene (ti riferisci ai cilindri assorbitori Pugliese), la diversa compartimentazione e i sistemi di bilanciamento automatico furono introdotti dopo proprio per ovviare alle manchevolezze di navi progettate prima dell'avvento delle minacce di cui sopra..

    Non credo che stiamo andando fuori tema, anzi!
    Ciao :P
    cerco qualsiasi materiale, fotografico o documentale, precedente al 1945 relativo all'Isola d'Elba e dintorni.. anche in copia!

    Non amo la spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la sua gloria. Amo solo ciò che difendo..

  5. #25
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    Citazione Originariamente Scritto da Bacchiola
    .................
    Non credo che stiamo andando fuori tema, anzi!
    Ciao :P
    assolutamente no!

  6. #26
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    vada per le date mi fido..anche se l'Italia non aveva urgenza come L'Austria-Ungheria di approntare navi già* in cantiere in brevissimo tempo..poichè entrata in guerra un anno dopo gli altri stati..io continuo a parlare della Santo stefano(come anche prima)..con ben 17 mesi di ritardo sui piani prestabiliti..

    l'inutilizzo della flotta Austro-Ungarica al di fuori dello scenario Adriatico è dato anche dal blocco di Taranto..tutte e due le marine fecero lo stesso errore (che da parte Italiana fu di minore durata)
    ..infatti con l' episodio della "Regina Margherita" che salta in aria su una mina (mentre sta uscendo da Valona) si risolse il contrasto ideologico sui comportamenti operativi da tenere nel corso del conflitto. l'ammiraglio Thaon di Revel sosteneva la necessità* di operare con l'aggressione da parte del naviglio sottile e silurante. Dall'altra parte la tesi, sostenuta da ammiragli meno disposti verso queste idee, dell'azione offensiva della flotta contro le coste austriache e verso la sfida alle forze avversarie con scontri risolutivi. Fautori di questa tesi erano il capo della flotta, l'ammiraglio Luigi di Savoia, e gli ammiragli Cagni ed Millo.
    Vinse la strategia di Tahon di Revel che diede impulso e vigore a le attività* e gli uomini di cui stiamo parlando qui..

    esattamente dei cilindri assorbitori di Pugliese parlavo..
    nelle altre considerazioni diciamo le stesse cose..
    anche se aggiungerei che il problema dell'inoperosità* della nostra squadra di superficie
    ci vide protagonisti anche nel secondo conflitto..

    il mio riferimento al fuori topic è riguardo alla Santo Stefano..come si evince dal titolo del topic stesso!
    per le considerazioni su strategie fatti e misfatti e quant'altro benvenga l'informazione!
    Ciao
    digjo

  7. #27
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    Riguardo le date non devi fidarti di me, ma di Giorgio Giorgerini ed Augusto Nani.. il che non è poco, credo..

    Citazione Originariamente Scritto da digjo
    l'inutilizzo della flotta Austro-Ungarica al di fuori dello scenario Adriatico è dato anche dal blocco di Taranto..
    No, l'inutilizzo della flotta austro-ungarica fu dovuto all'entrata in guerra dell'Italia nel campo avverso..
    riguardo il blocco ti riferisci probabilmente a quello di Otranto, messo in atto dalle potenze alleate attraverso un complesso dispositivo aeronavale (unità* francesi, italiane e inglesi facenti capo ai porti di Brindisi e Valona) e insidioso (catenarie, mine ecc). La squadra italiana (debitamente rifornita e rinforzata da unità* inglesi e francesi) giaceva a Taranto come se la guerra non le interessasse più di tanto, giacchè in caso di una sortita della flotta austriaca il complesso avrebbe avuto giorni di vantaggio per portarsi in posizione favorevole, vale a dire al largo di Corfù.. meglio dunque non rischiare unità* costose in un mare "stretto" e pieno di insidie: meglio usare il naviglio sottile ed insidioso, più efficace e più "spendibile", gli esploratori ed in misura minore gli incrociatori.

    Citazione Originariamente Scritto da digjo
    Vinse la strategia di Tahon di Revel che diede impulso e vigore a le attività* e gli uomini di cui stiamo parlando qui..
    Vinse a ragione.. la costa austriaca si prestava a movimenti sicuri, su rotte di arroccamento, protetta dalle innumerevoli isole.. le stesse avrebbero consentito un sicuro rifugio in caso di ritirata, al sicuro delle artiglierie costiere..
    la costa adriatica italiana, invece, metteva forze navali pesanti in svantaggio perchè povera di difese naturali (lunghe costiere sabbiose) e di porti o sorgitori (tra Venezia ed Ancona, in pratica, c'era il deserto..)

    Un caro saluto
    :P
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  8. #28
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    Assolutamente apprezzato il Giorgierini..Nani non ho avuto modo di leggerlo.
    mi fido di te in quanto già* ho viste le date..(che peraltro sono ovunque)

    perdona l'imprecisione (non sto sui libri ma con tabulati e in ufficio quindi "succede")..blocco di Otranto.. con catenarie fisse..rinforzato da sorveglianza attiva..
    è proprio lì che si stavano dirigendo le corazzate(S.S e T.) quando vennero "sorprese" dal RIzzo.

    si anch'io apprezzo Tahon di Revel..tanto è vero che divenne comandante in capo..scalzando i preesistenti.
    un pò meno apprezzo il no "secco" su una cosa che è evidente deduzione..
    il blocco d'Otranto(operazione conseguente l'entrata in guerra dell'Italia) è una delle cause maggiori per cui l'Austria-Ungheria non si diede ad evidenti azioni al di fuori dell'adriatico..
    Ciao
    digjo

  9. #29
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    Per alleggerire un pò l'interessante discussione posto una bella immagine della mia raccolta che spero apprezzerete..
    la Grande Guerra è ormai finita e ciò che resta della Imperial Regia Marina viene smembrato e inglobato come preda di guerra dalle potenze vincitrici..
    Nell'immagine, scattata a Venezia nel 1919/20, si nota la nave da battaglia Tegetoff esposta come un trofeo dopo la sua assegnazione all'Italia. Sulla nave non sventola alcuna bandiera.
    Di lì a qualche anno, sfumata la possibilità* di immetterla in servizio per difficoltà* finanziarie, la moderna nave da battaglia sarà* avviata alla demolizione.. non tutto però finirà* in fonderia: l'armamento principale fu destinato ad armare batterie costiere rimanendo accantonato ancora per molti anni.
    Un caro saluto,
    :P
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  10. #30
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    Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari

    Belle integrazioni :P
    luciano

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