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Discussione: M.P.I. La Polizia Militare Italiana in Algeria, 1943.

  1. #1
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    M.P.I. La Polizia Militare Italiana in Algeria, 1943.

    Dopo l’ armistizio dell’ 8 settembre 1943 gli americani decisero di utilizzare i P.O.W. italiani detenuti in Algeria come lavoratori ausiliari nelle retrovie, recuperando così il maggior numero possibile di G.I.’s per i reparti combattenti. Prescelto per tale compito fu il Ten. Col. dei CC.RR. Giuseppe Contadini, catturato in Tunisia nel mese di maggio, che in base al proclama di Badoglio accettò di collaborare alle dipendenze della Atlantic Base Section (A.B.S.), comando statunitense responsabile di tutti i servizi e attività di retrovia dell’ U.S. Army nel nordafrica francese. Dal mese di ottobre assunse il comando del campo 101 di Casablanca, divenuto deposito e centro di raccolta dei P.O.W. destinati alle Italian Service Units (I.S.U.), formando in base agli organici americani: un reggimento genio, battaglioni portuali, battaglioni rifornimento, battaglioni servizi vari, compagnie segnalatori, compagnie panettieri, compagnie lavanderia, compagnie riparazione veicoli, compagnie servizi per base aerea, compagnie munizioni, compagnie recuperi, compagnie sanitarie. Arrivò in breve tempo ad avere alle sue dipendenze due colonnelli, 400 ufficiali e 10.000 uomini di truppa, suddivisi in due reggimenti di formazione. Non fu cosa facile, dato che bisognava restituire fiducia a prigionieri demoralizzati, timorosi del futuro (i soldati avevano accettato la collaborazione sperando di migliorare le condizioni di vita e rimpatriare più presto ma molti ufficiali, sicuri che alla fine del conflitto si sarebbe instaurata una dittatura comunista, temevano che lavorare per gli americani li avrebbe compromessi politicamente agli occhi dei probabili nuovi padroni) e ben poco rispettosi del governo sabaudo cobelligerante. Bisognava inoltre controllare in modo capillare una struttura disseminata in campi situati anche a grandi distanze e dipendenti dai più svariati reparti americani, stanziati in tutta l’ Africa del Nord. Contadini utilizzò i Carabinieri ex- prigionieri di guerra per la sorveglianza armata dei campi, formando con essi le prime due compagnie M.P. italiane che andarono a sostituire le sentinelle americane, ed ottenendo la costituzione ad Orano di un apposito centro di addestramento per M.P.I. presso il Campo Maresciallo Lyautey. Inquadrati grazie ad esperti ed affidabili sottufficiali dell’ Arma numerosi elementi di truppa provenienti da altre armi e servizi, riuscì in breve tempo a mettere a disposizione dell’ A.B.S. dieci compagnie di Polizia Militare Italiana perfettamente armate ed addestrate, adottando un regolamento ibrido, a metà tra le normative italiane e quelle statunitensi. Sotto la guida di Contadini si tennero corsi di preparazione alla licenza elementare per analfabeti, corsi di lingua inglese e francese, oltre a quelli propedeutici all’ utilizzo di armi ed automezzi di fabbricazione americana. Ufficiali italiani tennero conferenze sulla costituzione degli Stati uniti ed altre di carattere storico, giuridico, economico e politico. Dal Comando delle M.P.I. fu particolarmente curata l’ attività sportiva e ricreativa della truppa e si stamparono in lingua italiana il quotidiano “Eco della Patria” ed il settimanale “Chi va là”. Dopo lo sbarco in Normandia l’ organico dell’ Atlantic Base Section si contrasse drasticamente a causa della crescente richiesta di soldati americani per rimpiazzare le perdite delle divisioni Usa operanti sul continente europeo. Di conseguenza anche un gran numero di reparti ausiliari italiani passarono alle dipendenze della Mediterranean Base Section (M.B.S.) e vennero trasferiti in Italia e nella Francia meridionale. Tra essi, ben sei nuove compagnie M.P.I. appositamente costituite. Rimpatriato il 14/9/1944, Contadini ricoprì altri incarichi sino al termine del conflitto, alternandoli a lunghi ricoveri a causa di infermità contratta in prigionia. Promosso al grado di Colonnello per meriti di guerra, restò in servizio anche dopo il mutamento istituzionale seguito al referendum del 2/6/1946. Assunse il comando della Legione di Ancona il 16/8/1947. Morì in una clinica romana il 21/1/1950.

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  2. #2
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    ma nello specifico qual era il compito di questi MP? fare la guardia ad altri Italiani irriducibili segregati in campi? o invece si preparava una forza di polizia da usare in Italia ?

  3. #3
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    dove non sarei mai finito se fosse dipeso solo da me
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    Essendo le polizie militari tra i temi di studio e collezione che prediligo, ho letto con grande interesse di questi reparti dei quali ignoravo i dettagli. Grazie per aver condiviso queste informazioni e le immagini dell'epoca.

  4. #4
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    altre foto e notizie le potete trovare da pag50 in avanti di questo file: http://www.carabinieri.it/docs/defau...rsn=5f4a4123_2

  5. #5
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    Erano parte della struttura militare cobelligerante reclutata dagli americani nei campi nordafricani dopo l' armistizio.

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