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Discussione: M18 o cosa?

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di soldatidiplastica
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    M18 o cosa?

    Ciao a tutti, premetto che sulla storia Prima Guerra so poco e sugli equipaggiamenti quasi niente, però da qualche tempo mi ritrovo in mano questo ferro datomi da un amico in cambio di un piccolo favore fattogli.

    Malgrado la mancanza dei "cornetti", appena visto ho capito che si trattava di un elmo della prima, e dopo un po' di studio di immagini mi pare di averlo identificato come un M18 al quale manca tutto, probabilmente transizionale sul quale qualcuno ha forse ripassato i resti di una decal.

    Ecco la cosa che mi fa rabbrividire è proprio la decal, che annovero tra i più brutti e buffi pastrocchi che ho visto ad oggi, più che un aquila mi pare un piccione

    Mi piacerebbe però avere un opinione in merito alle dimensioni, mi sembra di vedere che forse una decal buona in origine c'era, e il piccione che vediamo oggi è forse il risultato di una goffissima ripassata, se le dimensioni fossero quelle giuste (più o meno) pensate si potrebbe provare a rimuovere il volatile?

    Qualunque cosa ci sia sotto anche solo un ombra della decal originale sarebbe sempre meglio di quello che vedo.

    In merito alla mancanza degli aeratori qual'è l'opinione?

    Infine la punzonatura G, (sempre che 62 sia la taglia) è un produttore tedesco della Prima Guerra?

    Scusate le tante domande ma su questi elmi sono a conoscenza zero.
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  2. #2
    Utente registrato
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    CERCARE REPERTI BELLICI E' UNA MALATTIA,UNA BELLISSIMA MALATTIA?

    CHIUDIAMO SEMPRE I BUCHI CHE FACCIAMO

  3. #3
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Si, e' senz'altro un M.18 usato poi durante la WWII. Interessante lo scudetto dipinto che farebbe gridare allo scandalo
    i collezionisti!
    E che mi dite di questo di un collezionista sloveno? PaoloM
    dM.18 no vents right side.jpg

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Ti dirò, quell'insegna dipinta a mano potrebbe anche essere originale; l'ingrandimento fa notare un invecchiamento della vernice che ha un bell'aspetto.
    Direi senz'altro un pezzo interessante.

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di soldatidiplastica
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    Grazie jeijei per il link, leggerò quella marea di informazioni, un lavoro informativo eccezionale.

    Paolo e Piero:
    Pur essendo possibilista, sull'originalità dell'artefatto per la ragione che vado a dire più sotto e ora per i vs commenti,
    all'epoca ho talmente disdegnato il "piccione" che l'ho messo da una parte e non ci ho guardato più, ero un po' deluso ma essendo inesperto sul pezzo
    ho concentrato la mia attenzione altrove, intanto capire che modello fosse, capire le varie differenze tra M-16, M-17 e M-18, le colorazioni, le imbottiture ecc..
    poi nella seconda metà dello scorso anno nella serie di documentari messi in onda da Sky (non ricordo se History o altri canali), noto una cosa sconvolgente,
    in una sequenza che dura pochi secondi si vede un aquila su un elmetto che altro che il mio piccione, mi mangio le dita per non essermi segnato almeno il titolo del doc.
    Lo troverò prima o poi e salverò la sequenza per condividerla qui, perché la ritengo molto importante.
    Da quel momento ho cominciato a pensare che forse, stante le condizioni del pezzo e della pittura, forse....poteva anche essere un artefatto d'epoca,
    poi morta lì fino a ieri quando riguardando le foto fatte e ingrandendole ho pensato che forse qualcosa di buono, magari sotto, poteva anche esserci, ho potuto notare quello che io ritengo essere un nero di una probabile decal o fregio dipinto in precedenza e la patina del bianco che in effetti ingrandendo si nota meglio tutto.

    Vi ringrazio per avermi dato ulteriori spunti per guardare ancora meglio il fregio che continuerò a osservare facendo qualche foto ad altissima risoluzione con una macchina fotografica invece che con uno smartphone.


    Faccio appello a chi cordialmente vorrà/potrà rispondere alle mie ultime domande:

    1) l'assenza degli aeratori, può dipendere da una prassi nel ricondizionamento?
    2) Il produttore G a chi corrisponde?
    3) la misura della decal/fregio è standard o inventata come l'aquila?

    Grazie
    PaoloZ

  6. #6
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Citazione Originariamente Scritto da soldatidiplastica Visualizza Messaggio

    1) l'assenza degli aeratori, può dipendere da una prassi nel ricondizionamento?
    2) Il produttore G a chi corrisponde?
    3) la misura della decal/fregio è standard o inventata come l'aquila?

    Grazie
    PaoloZ
    1)Non credo.Sono stati tolti dopo.Piuttosto, hai visto l'elmo da me poi postato che non ha aereatori?
    2) G sta per Gebrüder Gnüchtel A.G. Lauter /Sachsen
    3)In genere questi fregi venivano fatti ad occhio rispettando il piu' possibile le decals, che forse non erano disponibili.

    PaoloM

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di hellfire
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    Bello,...

  8. #8
    Utente registrato L'avatar di soldatidiplastica
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    Sono soddisfatto non mi aspettavo nulla da questo guscio , e invece...
    Grazie di nuovo a tutti per le informazioni e opinioni.

    Paolo

  9. #9
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    3
    nel testo di Baer "the istory of german steel helmet 1916 1945" a pag 107 una foto raffigura tre mitraglieri tedeschi che indossano elmetti M18 con aquile pitturate come quella mostrata da "soldatidiplastica"

  10. #10
    Utente registrato L'avatar di soldatidiplastica
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    Dai !!! bellissima notizia, grazie giooorgio. Postare l'immagine potrebbe infrangere dei copyright, poiché io non ho questo libro, qualcuno è in grado di inviarmi l'immagine via mp.
    Se poi invece si può postare sarebbe una graditissima integrazione.
    Grazie

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