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Discussione: M33 R.M. con fregio in galalite

  1. #11
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: m 33 dubbio

    Prima di esprimere giudizi, amici miei valutiamo sempre bene tutto.Carlotto me ne aveva parlato a Roma del suo fregio in galalite della R. Marina, ecco perché ho insistito affinché lo postasse a beneficio di tutti. Cio' non toglie una virgola a chi ha espresso dubbi sulla tinta, sull'armatura interna e sui rivetti.L'elmetto, puo' essere benissimo stato ricondizionato dopo.
    La presenza della marcatura BB non e' esclusiva né del R. Esercito, né del corrente Esercito Italiano, infatti, perdonami Gertro, ma non trova alcun riscontro sulle assegnazioni a questo o a quel reparto. Che dire di elmetti con marchio RMR o addirittura con ancoretta, che
    mostrano fregi da Alpino o da Artiglieria? Ne conosco almeno quattro in due differenti
    collezioni dell'alta Italia.E tutti buonissimi. PaoloM

  2. #12
    Moderatore L'avatar di Gertro
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    Re: m 33 dubbio

    Citazione Originariamente Scritto da marpo
    La presenza della marcatura BB non e' esclusiva né del R. Esercito, né del corrente Esercito Italiano, infatti, perdonami Gertro, ma non trova alcun riscontro sulle assegnazioni a questo o a quel reparto.
    Ciao Marpo, sono d'accordo con te pero' a mio avviso, consentimi, di rilevare che vi sono codici con ancoretta che necessariamente stavano a contrassegnare determinati lotti di un fabbricante. La ragione non poteva essere che quella di contrassegnare lotti da destinare alla regia marina. E' stata avanzata anche l'ipotesi che il metallo di questi gusci fosse realizzato con acciai dalle componenti particolari per via della loro destinazione ad ambienti notoriamente "umidi" come quelli delle navi in genere. E' vero che manca documentazione pero' e' un dato di fatto che determinati codici siano stati riscontrati proprio per la marina come SRM e MRM oltre ai codici con ancoretta. Per l'esercito non sono mai stati riscontrati codici con ulteriori simboli aggiuntivi. Pertanto, a mio avviso, doveva trattarsi di lotti (codice BB)originariamente prodotti per l'esercito poi pervenuti alla marina a causa del naturale avvicendamento del materiale di equipaggiamento.

    Citazione Originariamente Scritto da marpo
    Che dire di elmetti con marchio RMR o addirittura con ancoretta, che
    mostrano fregi da Alpino o da Artiglieria? Ne conosco almeno quattro in due differenti
    collezioni dell'alta Italia.E tutti buonissimi.
    A mio avviso questi sono sicuramente 33 partoriti originariamente per la regia marina poi pervenuti ad altre forze armate ed opportunamente ricondizionati. La stessa rarita' con cui si riscontrano i codici MRM, SRM e i codici con ancoretta per i 33 dell'esercito comprova che si trattava di codici di 33 destinati proprio alla marina. Venendo all'elmo di Carlotto, non posso che confermare le anomalie gia' rilevate. Per il fregio, sinceramente, mi sembra eccessivamente artistico. E' vero che sono stati riscontrati fregi realizzati in rilievo sui 33 della marina ma questo mi sembra eccessivamente ben rifinito e realizzato con estrema vena artistica per un comune 33 operativo. Ciao.

  3. #13
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    Re: m 33 dubbio

    Gertro, ognuno ha le sue idee, ma francamente, lo hai sempre saputo, non concordo e non concordero' sino a quando la carta non cantera'.Sara' difficile, pero' sono abituato ad essere pragmatico su tutte le materie scientifiche;del resto anche questa lo e'.Non possiamo fare nessuna ipotesi che possa illudere o falsare le idee di chi studia l'argomento da svariati lustri, senza per altro trovare risposte. Forse ne possiamo fare di plausibili, ma allo stato dei fatti, sono voli pindarici non suffragati da nulla se non dalla bonta' della nostra buona fede.Il fregio di Carlotto è codificato ed illustrato da piu' parti. Io tra l'altro ho avuto un elmetto con fregio identico.Non mi risultano falsi di questo tipo, tuttavia...mai dire mai. Che l'elmo illustrato da Carlotto abbia delle pecche (gia' ampiamente descritte), non ci piove. PaoloM

  4. #14
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    Re: m 33 dubbio

    Citazione Originariamente Scritto da marpo
    Gertro, ognuno ha le sue idee, ma francamente, lo hai sempre saputo, non concordo e non concordero' sino a quando la carta non cantera'.Sara' difficile, pero' sono abituato ad essere pragmatico su tutte le materie scientifiche;del resto anche questa lo e'.Non possiamo fare nessuna ipotesi che possa illudere o falsare le idee di chi studia l'argomento da svariati lustri, senza per altro trovare risposte. Forse ne possiamo fare di plausibili, ma allo stato dei fatti, sono voli pindarici non suffragati da nulla se non dalla bonta' della nostra buona fede.Il fregio di Carlotto è codificato ed illustrato da piu' parti. Io tra l'altro ho avuto un elmetto con fregio identico.Non mi risultano falsi di questo tipo, tuttavia...mai dire mai. Che l'elmo illustrato da Carlotto abbia delle pecche (gia' ampiamente descritte), non ci piove. PaoloM
    Sono perfettamente d'accordo con te, pero' e' pur vero che sui 33 allo stato possono farsi solo ipotesi sempre in buona fede, per carita', e sempre basate sull'osservazione e sullo studio. Le ipotesi, com'e' naturale, sono sempre discutibili. Sull'elmo di Carlotto ho espresso il mio punto di vista. Quello che volevo sottolineare e' che un fregio simile, a mio avviso, non nasce per esigenze operative (troppo laborioso da realizzare). Se lo si considera autentico la ragione di tanta cura va cercata altrove. In ogni caso per come si presenta il 33 di Carlotto, sinceramente, non e' credibile. Stona poi la ruggine dei petali in un elmo ancora integralmente immacolato. In sostanza questo 33 non mi piace per niente per le considerazioni gia' espresse. Opinione ovviamente personale. Ciao.

  5. #15
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    Re: m 33 dubbio

    Guarda che quel fregio, oltre ad essere stato illustrato sui miei libri, e' stato descritto, da Manno anche su U&A. Ne convengo anch'io sull'inutilita' di un simile orpello, tra l'altro sicuramente suscettibile di scrostature dal momento che la 'galalite', una sorta di plastica
    inventata a fine '800 con cui ci si costruivano tra l'altro bottoni e torcie elettriche, manici di ombrello e tastiere di panoforte, ecc.,pur non dando apparentemente molto affidamento, era insensibile agli sbalzi di temperatura e quindi ottima come fregio.Chi ha pensato a farne fregi, doveva essere un tecnico del regime, ma su questo si ignora praticamente tutto. PaoloM
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°
    Galalite da Wikipedia:Galalite (Erinoid nel Regno Unito), parola derivata dal greco gala (latte) e lithos (pietra), è il nome commerciale di una delle prime plastiche.
    Fu inventata nel 1897 e brevettata nel 1899 da Friedrich Adolph Spitteler (1846-1940) e Wilhelm Krische. È prodotta a partire dalla caseina, una proteina del latte. All'inizio del ventesimo secolo, un chimico francese, J.C. Trillat, scoprì la maniera di rendere insolubile la caseina per immersione in formaldeide.
    Questo materiale rivoluzionò l'industria dei bottoni con la sua capacità di creare effetti strutturali ed imitare tutti i tipi di materiale: corno, guscio di tartaruga, avorio, legno, etc. Fu anche usata negli anni trenta per articoli di gioielleria, penne, manici d'ombrello, i tasti bianchi del pianoforte (sostituendo il molto più costoso avorio naturale), etc. La produzione mondiale di galalite raggiunse a quell'epoca le 10.000 tonnellate.
    Una delle sue grandi qualità è la porosità che la rende perfetta per essere verniciata mediante immersione in bagni colorati (in forma nativa è bianco latte).
    La galalite non può essere plasmata, ed è fabbricata in forma di fogli di differente spessore, bastoncini e tubi, che vengono poi lavorati a mano.
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°

  6. #16
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    Re: m 33 dubbio

    Se non sbaglio fregi in galalite furono adottati sui 33 forniti al Btg. San Marco a Tien Tsin (Cina) a metà degli anni '30...
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  7. #17
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    Re: m 33 dubbio

    Io non l'ho mai trovata questa notizia, pero'....potrebbe essere vera. PaoloM

  8. #18
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    Re: m 33 dubbio

    Citazione Originariamente Scritto da Gertro
    Ciao, a mio avviso e' un falso. I fermacampioni sono degli anni 70, i rivetti del soggolo e il soggolo stesso presentano uno stato di usura incompatibile con il resto dell'elmo. I rivetti di aereazione presentano tracce di deformazione indice di rimontaggio cosi' come deformati sono i rivetti di montaggio del cerchione. Il codice FM del cerchione e' notoriamente appartenente ad un fabbricante postbellico di cerchioni. Il codice BB non e' un codice appartenente a quelli canonici della regia marina. E' di sicuro un codice di 33 prodotti per l'esercito (anche se dubbia e' la sua assimilazione al fabbricante identificato inizialmente con B). Ciao.

    riguardo ai marchi aggiungo che ho visto pile di elmi ex regia marina provenienti dallo stesso arsenale tutti marcati BB, uno di questi marcato BB46 ce l'ho qui a casa.

    saluti

  9. #19
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    Re: m 33 dubbio

    Ne vidi uno su un articolo dedicato agli italiani di Tientsin su uno dei primi numeri di U&A. Il fregio era in "pasta di vetro" ma si parlava anche di esemplari col fregio in "resina"; ergo la Galalite di cui sopra. Purtroppo non ricordo la data della rivista.
    Ciao.
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  10. #20
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    Re: m 33 dubbio

    ..un elmo quindi che se originale è noto, basta documentarsi un minimo, sul libro di Marzetti o di Manno..oppure su U&A di qualche anno fa.

    detto questo bisognerebbe spostare la discussione su quando e da chi sia stato stravolto in quel modo, escluderei il dolo, chiunque volesse camuffare un elmo RM con fregio in galalite avrebbe recuperato un interno decente...quindi?? che pensate? poi chiedo, poiche non sono esperto, il cerchione è recente? , è stato sostituito anche quello? in tal caso si puo pensare ad un guscio mai montato, anche se la vernice è coeva ai rivetti...allora è stato tinteggiato per intero?...ma ai bordi del fregio non noto discrepanze di colore...

    un bel dilemma! help!!!

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