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Discussione: m40 artiglieria di divisone

  1. #11
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
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    Per Endopat/Edo ecc.

    il 33° reggimento di artiglieria per divisione di fanteria Acqui era formato su tre gruppi:

    I - armato con gli obici da 100/17;
    II - armato con obici da 75/13;
    III - armato con cannoni da 75/27 mod. 11.

    Erano dislocati: il I gruppo (più la 5.a batteria del II) a Cefalonia; il II gruppo (meno una batteria) a Santa Maura; il III a Corfù.

    Gli artiglieri di questi gruppi portavano questo fregio:



    Nei reggimenti d'artiglieria di divisione di fanteria solo il gruppo someggiato, cioè quello armato con gli obici da 75/13 (dell'artiglieria alpina) indossava il cappello alpino mentre gli altri due gruppi indossavano le "bustine"...

    * * *

    Per completezza riporto che nell'isola di Cefalonia erano presenti anche i seguenti gruppi d'artiglieria di corpo d'armata (o pesante):

    Il VII da 105/28; il XCIV da 155/36 e il CLXXXVIII da 155/14 e, addirittura una sezione di cannoni da 70/15. A Corfù il I da 105/28...

    Gli artiglieri addetti portavano, come mostreggiature, le sole "pipe" dell'artiglieria e ai copricapi questo fregio:



    Va da sé che il primo fregio portava all'interno il numero "33" mentre l'altro in genere era vuoto... Il primo è in filo per truppa mentre il recondo era per i berretti degli ufficiali e marescialli anche se questi utilizzavano, spesso, quelli da truppa in filo...

    Pertanto caro Edo anche la "bustina" va bene... (naturalmente una originale [!][!][!])

    Un caro saluto

    Fante 71 [][][]
    E' la somma che fa il totale.

  2. #12
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    allora avevo visto giusto che sulla foto c'era una bustina...
    nn ti preoccupare fante 71 sono già* alla ricerca di una originale!!!
    comunque per essere riuscita ad ingannare un occhio espert come il tuo mi deve essere uscita benino giusto?
    ciao e grazie ancora
    Edo
    [center:10jfbh88]L' VLTIMO ANELITO DEL 52° GRVPPO CANNONI DA 152/37 RACCOLSE QVESTA ALTVRA - 10.7.1942-
    QVI VNA VOCE SI LEVA POSSENTE E AMMONISCE A MAI DISPERARE NEI DESTINI D'ITALIA-

    quota 33, EL ALAMEIN[/center:10jfbh88]

  3. #13
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    Molto bella complimenti.
    Grazie anche a fante che ci ha raccontato della Divisione Acqui (ho postato un libro) e che inevitabilmente mi è tornato in mente il sacrificio di 9.000 uomini e ciò mi ha rattristato.
    ONORE
    luciano

  4. #14
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    Per Fante71
    i reggimenti di artiglieria per divisioni di fanteria avevano,come scrivi tu, un guppo obici da 100/17 e uno di cannoni da 75/27 entrambi ippotrainati e un gruppo obici da montagna da 75/13 someggiato.
    Il personale di quest' ultimo gruppo portava il cappello alpino

    Il fatto è che la Acqui era una divisione di fanteria "da montagna" .

    Le divisioni di fanteria "da montagna", come la Acqui, avevano due gruppi da 75/13 e uno da 100/17 tutti someggiati, e il personale portava il cappello alpino

    Le altre divisioni di fanteria da montagna erano:


    1° Superga- 2° Sforzesca- 3° Ravenna
    4° Livorno- 11° Brennero- 19° Venezia
    23° Ferrara- 26° Assietta- 32° Marche
    33° Acqui- 36° Forli- 37° Modena
    38° Puglie- 53° Arezzo- 59° Cagliari


    Le informazioni le ho tratte dal saggio di Giorgio Rochat " la divisione Aqui nella guerra 1940-1943" contenuto nel libro "ufficiali e soldati"

  5. #15
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    ... e io le ho prese da questa pubblicazione ufficiale:

    SME Ufficio storico, Le operazioni delle unità* italiane nel settembre-ottobre 1943,a cura di Mario Torsiello, Roma 1975, altrimenti come facevo a riportare dettagliatemte i gruppi d'artiglieria presenti nelle isole ? - non ho riportato i gruppi c.a. e nemmeno le batterie della R. Marina che sono anch'esse descritte, come sono dettagliatamente descritte le operazioni avvenute dall'8 al 25 settembre...

    Sicuramente l'obice da montagna da 75/13 era scomponibile e, pertanto, someggiabile cioè trasportato a dorso di mulo, non credo che lo fosse anche il 100/17 che aveva peso e dimensioni molto diversi dal 75/13...

    Un caro saluto

    Fante 71 [][][]
    E' la somma che fa il totale.

  6. #16
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    Molto bella , complimenti[]

  7. #17
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    Io non ho molte fonti sul 33° reggimento e sulla "Acqui"
    Ne ho diverse sul 29° reggimento artiglieria della divisione "Modena".
    Sia la Acqui" che la "Modena" erano divisioni di fanteria da montagna quindi avevano la stessa composizione.

    Le immagini che seguono sono tratte dal calendario della divisione Modena del 1940


    Immagine:

    70,46 KB

    Il colonnello Fava Nel novembre 1941 venne trasferito dal 29° al 33°reggimento e venne fucilato dopo la resa nei pressi della tristemente famosa "casetta rossa"
    Questa è la foto che viene normalmente pubblicata sui libri che parlano dell' eccidio



    Immagine:

    95,5 KB

    Questa sequenza mostra i tre comandanti di gruppo.
    Se solo il personale del gruppo da 75/13 portava il cappello alpino l' unico ufficiale superiore che avrebbe dovuto portarlo era il comandante del gruppo; mentre lo portano tre ufficiali superiori e il comandante di reggimento


    Immagine:

    73,1 KB


    Immagine:

    150,43 KB
    Queste due foto mostrano la messa in batteria di un obice da 100/17
    Danno ragione a Fante71 perchè sembra che il pezzo sia trasportato, smontato,su ruote ma mostrano chiaramente che gli artiglieri portano il cappello alpino.
    Il calendario 1940 del 29° artiglieria scrive chiaramente che era "composto esclusivamente da gruppi someggiati e carrellati".


    Immagine:

    44,64 KB
    L'ultima immagine è tratta dal citato calendario del 29° reggimento artiglieria; L'artigliere simbolo del reggimento porta il cappello alpino

    credo che sia abbastanza per dire che il 29° artiglieria someggiata portava il cappello alpino.
    Ho già* detto che il 29° reggimento non era il 33° (anche se hanno avuto lo stesso comandante) ma entrambi appartenevano a divisioni di fanteria da montagna quindi dovevano avere la stessa struttura e la stessa uniforme

  8. #18
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    Bravo bravissimo Edo, la fortuna ti arride, ed è un bene che quella giubba si sia salvata dal macero. Purtroppo, in questi anni ed ancora oggi, molti figli/nipoti stanno sgomberando le case dei nonni defunti, e mi capita di sentirne, di queste (tristi) notizie.
    Bello anche il lavoro sul berretto da campo a busta. Direi che ci hai lavorato davvero bene, Baistrocchi ne sarebbe felice. []
    Un cordiale saluto!
    Vediamoci anche in Facebook, nel gruppo "Sardegna - Bunker Archeologia - Memoria e futuro."

  9. #19
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    ... ok,

    probabilmente hai ragione tu, anche se faccio fatica... il calendario è un calendario del tempo di pace... e se ne frattempo la Acqui e le altre divisioni nel corso del conflitto furono "passate" a divisione "normale" invece che "da montagna" visto le zone dove operavano/erano stanziate ? Bisognerebbe trovare il calendario del 1943...

    Comunque sia sull'armamento del 33° a Cefalonia il volume dello SME, essendo ufficiale, lo ritengo "esatto".

    Per quanto riguarda il someggio, la canna del 100/17 pesava ben 365 kg senza otturatore e 403 con l'otturatore per questo non poteva essere portato a dorso di (poveri) muli. La canna del 75/13 pesava solo 92 kg e per questo poteva essere portata a dorso dei (sempre poveri) muli.

    Per trasportare il pezzo da 100/17, con lo speciale carrello, occorrevano 3 pariglie di cavalli...

    Di più non so [:I]

    Un caro saluto

    Fante 71 [][][]
    E' la somma che fa il totale.

  10. #20
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    La tua è l'unica spiegazione possibile anche se il saggio di Rochat(che comunque non è infallibile) non parla di una trasfofmazione del genere.
    Il cambiamento della "specializzazione" di una divisione non è comunque una cosa che uno storico come Rochat possa dimenticarsi di scrivere.

    Il saggio infatti è molto accurato nella parte di organica e riporta anche i reparti non indivisionati che parteciparono all'occupazione.

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