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Discussione: M42 Colorazione e interni particolari

  1. #1
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    M42 Colorazione e interni particolari

    Salve,

    mi è capitato tra le mani questo m42 (modello di cui so poco).. almeno credo si tratti di un m42 tedesco. Colorazione e interni non mi suggeriscono niente di particolare... qualcuno ne sa qualcosa?




  2. #2
    Utente registrato L'avatar di mangusta
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    La cuffia é italiana del m33, quel rivetti in più non so a che esercito lo possa collocare..
    andrea

  3. #3
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    ah cavoli Mangusta hai poprio ragione sulla cuffia...! non l'avevo collegata..

    forse è Spagnolo?

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di mangusta
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    No spagnolo non direi, potresti mettere una foto del cerchione? Mi sembra fatto su base di un 42 tedesco ma non so che modifica sia, se militare o artigianale di qualche persona.
    andrea

  5. #5
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    La colorazione esterna non mi esalta per niente.
    Curiosa la cuffia interna di m33

  6. #6
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    Ed il ribattino laterale?
    Ed il colore?l imbo Italiana ?postbellica?
    Ma di cosa stiamo parlando?

  7. #7
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    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da ilveromilite Visualizza Messaggio
    Ed il ribattino laterale?
    Ed il colore?l imbo Italiana ?postbellica?
    Ma di cosa stiamo parlando?
    eh a dire il vero non so di cosa stiamo parlando in effetti :O

    la vernice rimane una delle cose piu strane dell'elmetto a mio avviso

  8. #8
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    dove non sarei mai finito se fosse dipeso solo da me
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    Mi sembra trattarsi di uno dei primissimi elmetti del Bundesgrenzschutz / BGS( il corpo delle guardie confinarie della Germania Ovest). Potremmo davvero chiamarlo un elmetto transizionale. All’indomani della sua costituzione nel 1951 il BGS fu equipaggiato con elmetti ex-Wehrmacht (“M35”, “M40” ed “M42”) ricondizionati mediante l’installazione di un nuovo interno e riverniciati .
    I residuati furono anzitutto svuotati dell’imbottitura e sabbiati.
    Internamente alla base del coppo fu saldata una coppia di ponticelli , cui fissare le estremità del soggolo , anelli simili ai ponticelli fissi degli elmetti USA M1. Alternativamente una coppia degli anelli rettangolari per il soggolo dell’imbottitura M31 ex-Wehrmacht , con i relativi supporti , fu rivettata in posizione analoga. Il rivetto aveva la testa semisferica che sporgeva all’esterno, disassato rispetto all’aeratore , esattamente come nell’esemplare postato.
    Ai tre tradizionali rivetti per reggere il cerchione era fissata un’imbottitura ideata dalla ditta Schubert di nuova concezione , strutturata su un cerchione in acciaio zincato che ricordava il cerchione degli elmetti della 2^GM, ma la cuffia è completamente diversa da quella dell’elmetto postato. Il cerchione portava le indicazioni della taglia in inchiostro nero o stampate nel metallo e la sigla BP (= brevetto federale) stampigliata in nero.
    I tre rivetti che trattenevano il cerchione potevano avere ciascuno un controrivetto di foggia rettangolare o non averlo affatto.
    Il tutto era infine ridipinto solitamente nella medesima tinta che qui vediamo e completato con un sottogola della 2^GM.
    Questi bricolage proseguirono sino al 1953 quando questi esemplari furono ulteriormente modificati (rimuovendo i ponticelli per il soggolo, per es., e cambiando l’imbottitura) e cominciarono ad essere affiancati , poi sostituiti , da modelli sempre di foggia tradizionale, ma fabbricati ex novo, senza gli aeratori e con un diverso interno.
    Non mi spiego la presenza della cuffia apparentemente italiana, se non con il tentativo di sostituire la cuffia originale con qualcosa di più simile ad una della Wehrmacht. Sarebbe interessante ispezionare, se ci sono, i tre controrivetti del cerchione e rimuovere (temporaneamente) quest’ultimo per verificare i dettagli di cui sopra.

  9. #9
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    :O grazie per il post! competenza e passione!

    Citazione Originariamente Scritto da MarcoPennisi Visualizza Messaggio
    Mi sembra trattarsi di uno dei primissimi elmetti del Bundesgrenzschutz / BGS( il corpo delle guardie confinarie della Germania Ovest). Potremmo davvero chiamarlo un elmetto transizionale. All’indomani della sua costituzione nel 1951 il BGS fu equipaggiato con elmetti ex-Wehrmacht (“M35”, “M40” ed “M42”) ricondizionati mediante l’installazione di un nuovo interno e riverniciati .
    I residuati furono anzitutto svuotati dell’imbottitura e sabbiati.
    Internamente alla base del coppo fu saldata una coppia di ponticelli , cui fissare le estremità del soggolo , anelli simili ai ponticelli fissi degli elmetti USA M1. Alternativamente una coppia degli anelli rettangolari per il soggolo dell’imbottitura M31 ex-Wehrmacht , con i relativi supporti , fu rivettata in posizione analoga. Il rivetto aveva la testa semisferica che sporgeva all’esterno, disassato rispetto all’aeratore , esattamente come nell’esemplare postato.
    Ai tre tradizionali rivetti per reggere il cerchione era fissata un’imbottitura ideata dalla ditta Schubert di nuova concezione , strutturata su un cerchione in acciaio zincato che ricordava il cerchione degli elmetti della 2^GM, ma la cuffia è completamente diversa da quella dell’elmetto postato. Il cerchione portava le indicazioni della taglia in inchiostro nero o stampate nel metallo e la sigla BP (= brevetto federale) stampigliata in nero.
    I tre rivetti che trattenevano il cerchione potevano avere ciascuno un controrivetto di foggia rettangolare o non averlo affatto.
    Il tutto era infine ridipinto solitamente nella medesima tinta che qui vediamo e completato con un sottogola della 2^GM.
    Questi bricolage proseguirono sino al 1953 quando questi esemplari furono ulteriormente modificati (rimuovendo i ponticelli per il soggolo, per es., e cambiando l’imbottitura) e cominciarono ad essere affiancati , poi sostituiti , da modelli sempre di foggia tradizionale, ma fabbricati ex novo, senza gli aeratori e con un diverso interno.
    Non mi spiego la presenza della cuffia apparentemente italiana, se non con il tentativo di sostituire la cuffia originale con qualcosa di più simile ad una della Wehrmacht. Sarebbe interessante ispezionare, se ci sono, i tre controrivetti del cerchione e rimuovere (temporaneamente) quest’ultimo per verificare i dettagli di cui sopra.

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