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Discussione: M42 Heer SD

  1. #21
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    E vorrei aggiungere anche alcune considerazioni generali:
    io possiedo molti elmetti, li tengo in un vecchio container, in campagna, che per quanto chiuso e coibentato non è una camera stagna, e non è tenuto a temperatura e grado di umidità* ottimali.

    L'inverno appena trascorso ha lasciato i suoi segni, come sempre: fiorire di ruggine, muffa nuova, tutto rigorosamente autentico ma non "d'epoca" ma semplicemente "annata 2006/2007", voluto dalle inesorabili leggi della natura e della chimica; non ce la faccio a fare manutenzione assidua e costante, per cui ci sono elmetti che subiscono ciò; si tratta di falsificazione?

  2. #22
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    mah...siamo sempre ai soliti discorsi...
    è evidente che finchè restiamo a discutere pezzi come questo i falsari continueranno a fare affari d'oro...

  3. #23
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    Ciao Rev,
    a prescindere che ogni discussione dovrebbe essere costruttiva fammi capire un pò come il falsario che ha fatto l'elmetto M.43 postato da Mulon possa arricchire,ti faccio il "conto della serva":
    1) Interno originale per elmetto Tedesco 100/120 euro
    2) set di rivetti falsi 15 euro (Reperibili su vari siti)
    3) guscio di elmetto M.43 non rovinato 50/70 euro
    4) un pò di vernice e tempo per farlo,non considero niente

    Totale 200 euro circa,ora mi devi spiegare dov'è la convenienza di questa operazione visto che così com'è è un elmetto che può valere 200/250 euro...più chiaro di così,non è possibile!!!
    Leo

  4. #24
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    Stò seguendo con molto interesse questa discussione e parlando di interni mi sono venute delle curiosità* e così mi sono ricordato che ho due interni che posto. Il primo mi sembra tedesco 2° ww originale il secondo non ho certezze ha ancora all'interno del bordo del feltro qualcuno di voi può aiutarmi a collocarli nella giusta nazione e periodo??. Spero di non essere andato fuori discussione. Grazie


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    luciano

  5. #25
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    non c'è bisogno di falsari che intendono buttare via i soldi dalla cecoslovacchia è arrivato di tutto non solo gli elmi dipinti di nero ed il costo di non superava le vecchie Lit.50.000. L'elmo in questione ha i rivetti chiaramente di provenienza ceca il guscio è buono e l'interno è del primo dopo guerra o al massimo di fine. Come ricoscere i rivetti cechi da quelli originali semplice dalle dimensioni e dai bordi. Inoltre un elmo taroccato riportando il costo iniziale in euro e quindi 26 €, tenendo presente che i rivetti nel 100% e l'imbottitura nel 60% dei casi è già* compresa lascio a voi ogni considerazione. Comunque l'imbottitura si trova anche negli elmi post bellici venduti almeno qui da noi intorno ai 20 €.
    Comunque quello che voglio dire è che non fasciamoci la testa nel sostenere è originale o non lo è oggi come oggi è difficile avere la certezza l'importante è che l'oggetto piaccia a chi lo vuole acquistare ed inserire in collezione
    massimo

  6. #26
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    perdonami Boncio: che significa "imbottitura del dopoguerra"?

    Credo che si debba essere un po' più precisi in tali affermazioni.

    La Germania non riprese la produzione di elmetti nel 1945, né nel 1946, né per parecchi anni ancora.

    Per diversi anni la Germania, in quanto paese occupato e smilitarizzato non poté costruire assolutamente niente che avesse una parvenza di oggetto militare.

    Gli elmetti simili a quelli bellici (parlo di Germania Ovest, quella dell'Est è tutt'altra storia) furono sì ricostruiti ma solo a partire dal 1953 (i modelli appunto si chiamavano Mod.35/53 e Mod.42/53 secondo che avessero il bordo ribattuto interno o esterno tranciato, come appunto i corrispondenti bellici).

    Ma le imbottiture non erano uguali a quelle belliche; non erano in primo luogo cucite nella parte posteriore, perché dovevano essere regolabili; e inoltre, nella parte a contatto con la fronte erano forate per permettere un miglior assorbimento del sudore.

    Inoltre la qualità* del pellame era molto buona e non come quella dell'elmetto oggetto di questo topic.

    Per completezza dirò che si vedono anche rarissimamente qualcuno di questi elmetti post con un il cuoio pressoché identico a quello bellico, ma si tratta sicuramente di rare rimanenze della guerra riutilizzate.

    Ma ciò che è assolutamente diverso è il sistema del cerchio di sostegno; scompare il "controcerchio" con le lamelle, e la pelle è fissata direttamente al cerchio principale, il quale cerchio peraltro è fissato non più coi tre classici rivetti ma ad un bullone cupolare saldato all'interno del guscio; questi elmetti appaiono quindi senza rivetti ne i relativi fori, a volte addirittura anche senza areatori.

    Questo tipo di imbottitura diventò standard per gli elmetti tedeschi occidentali fino a che sono esistiti gli elmetti in metallo, quindi anni 80/90, e la si ritrova quindi sui Mod.1962 (M1A1), sui Mod.1971 da paradatutista, sui modelli cosiddetti GSG9, quelli simili ai parà* 2GM usati dai corpi speciali. Per inciso, sui soliti siti d'aste si vedono spesso copie di FSJ bellici spacciati per GSG9, quando invece esistono differenze ben evidenti; ma qui si devia troppo.
    Aggiungo inoltre che la produzione del simil elmetto tedesco bellico ebbe ancora un rigurgito negli anni 70 quando vennero costruiti numerosi elmetti per la Polizia di Confine (la BGS) e altri corpi territoriali/paramilitari che a volte reintrodussero il sistema del cerchio sostenuto da rivetti ma comunque completamente diverso da quello bellico con le linguette della pelle non forate; alcuni ebbero perfino imbottiture a tiranti stile M1 americano o a cuffia tipo Rohmer, e ancora altre varianti minori.
    Dico solo che mentre in genere si sa tutto o quasi sugli elmetti tedeschi bellici, ciò che è postbellico è pressoché sconosciuto.

    Queste comunque sono le imbottitture che spesso si trovano a vendere a pochi euro sui canali di vendita su internet, ma sono appunto inconfondibili. Si trovano anche montate su gusci 2gm; i venditori più scaltri le rimontano su controcerchi e cerchi originali, o comunque copie simili alle originali, e a volte le cuciono sul retro; a volte si vedono invece addirittura col cerchio postbellico, adattato alla meglio sui rivetti stile 2gm, in ogni caso sono tutte differenze marchiane.
    Più difficile casomai riconoscere una pelle realizzata appunto in Cekia su stile e con materiali simili a quelli bellici, specie se debitamente invecchiata.

    In quanto ai rivetti, anche qui non sono troppo d'accordo; durante la guerra furono impiegati rivetti costruiti da varie ditte e di foggia leggermente diversa gli uni dagli altri (più o meno schiacciati, di diametro leggermente diverso ecc.); a volte si associa una tipologia di rivetto ad una Ditta produttrice di gusci, ma lo ritengo un discorso molto teorico, valido forse fino al 1940; dopodiché, la pressione degli eventi, i bombardamenti, le difficoltà* contingenti e di approvvigionamente, portarono ad essere sicuramente meno rigorosi in questi dettagli.

    In ogni caso i rivetti copia che girano e che sono facilmente reperibili, specie quando sono invecchiati, nonostante tutti i discorsi, non c'è quasi possibilità* di distinguerli da quelli originali, questo dal vero, figuriamoci da foto neanche tanto chiare.

    Oramai, sarà* la psicosi del falso oramai a livello perfino esagerato, sarà* che è molto più facile, meno responsabilizzante e soprattutto si fa una bella figura da "esperti" a dire "assolutamente falso", tutto è diventato tarocco, perfino un modesto M42 come questo.

    Alcuni esempi

    Un M35/53 classico, senza rivetti ne areatori



    Due 35/53 della BGS anni 70/80 che reintroducono rivetti e areatori.





    Un Mod.62 esercito e un Mod. 71 parà*.





    Due GSG9, uno mimetico a bordo ripiegato con copribordo e uno a bordi non ripiegati tranciati




  7. #27
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    Ciao Boncio,
    a questo punto mi sembra opportuno fare ulteriore chiarezza sulla questione elmetti Tedeschi riutilizzati dopo guerra da altre Nazioni e siccome si tratta di un lavoro lungo e non semplice,mi limito a quelli riutilizzati dalla Cecoslovacchia.
    Finita la Seconda Guerra Mondiale,il ricostituito Esercito Cecoslovacco ha avuto in dotazione elmetti Tedeschi combat di tutti e tre i modelli 35,40 e 42,in genere sabbiati e riverniciati in colorazione kaki sia internamente che esternamente.Questi elmetti,finchè vi era stata disponibilità* di materiali avanzati erano imbottiti con interni e rivetti Tedeschi della 2^GM,in molti casi anche con sottogola sempre Tedeschi con impresso il marchio di accettazione Cecoslovacco assieme a quello Tedesco precedente.
    Molti di questi elmetti furono dati anche in dotazione ai Pompieri,quest'ultimi,anzichè in kaki furono sabbiati e riverniciati in colorazione nera,internamente ed esternamente, spesso e volentieri presentano frontalmente 2 buchetti mediante ai quali veniva applicato il fregio in lamierino del corpo dei Pompieri.
    Col passare degli anni,ancor prima di venire dotato di elmetti del neonato Patto di Varsavia,visto l'esaurirsi delle scorte di imbottiture e rivetti Tedeschi,i Cecoslovacchi dotarono gli elmetti Tedeschi di interni di loro concezione,a tre o quattro patte cucite su cerchi in finta pelle rigida fissate all'elmetto con rivetti di dimensioni più grandi e bombati e con sottogola in pelle e finta pelle dotati di mentoniera.
    Ecco alcuni esempi:
    Elmo Tedesco M.43 riutilizzato dai Pompieri Cecoslovacchi

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    Dettaglio del rivetto chiaramente Tedesco

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    Dettaglio dell'interno senza alcun dubbio Tedeschissimo

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    Per concludere dettaglio di 3 rivetti:
    1^foto: quello in alto originale Tedesco,quello al centro attuale riproduzione Cecoslovacca,quello in basso produzione Cecoslovacca post-bellica.
    2^foto: Vista dall'alto,quello di sinistra Cecoslovacco di produzione post-bellica,quello al centro riproduzione attuale Cecoslovacca e quello a destra originale Tedesco.

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    Vorrei fare alcune considerazioni e precisazioni,ammesso e concesso che rispetto le valutazioni fatte da altri utenti sulla presunta originalità* o meno dell'elmetto postato da Mulon,la mia opinione è nota in quanto lo ritengo originale e senza problemi.
    Circa 15 anni fà* fecero la prima comparsa nei nostri mercati di Militaria questi tipi di elmetti Tedeschi riutilizzati dai Cecoslovacchi con interni originali Tedeschi,il loro costo era di 150.000 lire,15 anni fà*,di recente li ho rivisti in qualche mercato portati giù in Italia da commercianti stranieri appunto Ceki e Tedeschi,ed il loro prezzo attuale ed intrattabile è di 180 euro,quindi caro Boncio, penso che tu sia un pò in arretrato con le valutazioni attuali di mercato,tanto più che è fatto normale,mi è capitato lo scorso fine settimana in un mercatino classico di antiquariato,sentirsi chiedere 100 euro per un normale guscio Tedesco rugginoso senza ombra di vernice e altro.
    Saluti [ciao2] Leonardo

  8. #28
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    Come al solito "dal nulla" sta venendo fuori una discussione davvero interessante.Leggere le ultime disamine di Der Adler e Piesse è un qcs di eccezzionale nonchè utilissimo ai fini dello studio.
    Come al solito non posso aggiungere niente di nuovo "tecnicamente" parlando,posso solo dire che alcune spese e obiettivi perseguitati in maniera assidua mi hanno fatto rinunciare non solo all'elmetto in questione,ma ho dovuto pure vendere il guscio di artiglieria campale di "italica" concezzione....cmq,grazie ragazzi per la vostra preparazione!

  9. #29
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    In merito ai prezzi degli elmetti,i costi attuali ove attualmente mi rivolgo sono quelli trascritti che poi quando arrivano alla bancarella i prezzi lievitino oltre ogni misura questo è un altro paio di maniche.
    Rimanendo nelle mie concezioni, in base all'esperienza maturata ribadisco il concetto che quando un oggetto piace va preso a prescindere che sia originale o rifatto. L'unica cosa è che se è rifatto non può costare quanto uno originale comunque questo sta all'onestà* di lo cede.
    massimo

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