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Discussione: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    Spesso, io per primo, deviamo dalla retta via e ci lanciamo in altri filoni collezionistici paralleli al nostro. Nel mio caso oltre alla collezione canonica mi sono messo a raccogliere:
    Elmetti per delle prove balistiche
    Cartoline perchè sono pirla
    Parti di buffetterie perchè le ho ricevute e per riutilizzarle
    Proiettili d'artiglieria perchè me li hanno regalati ma qualcuno l'ho anche comprato
    Lame sempre perchè le ho ricevute e come il porco "non si butta mai via niente"
    Parti di divise sempre a scopo riutilizzo
    Libri e di questo non mi pentirò mai perchè leggere è bello ed accresce la cultura
    Cassette militari sempre per riutilizzo
    Decorazioni perchè un svastica non la si nega a nessuno e poi me le regalavano
    A questo punto comincio a sospettare che il mio non sia più o mai stato un collezionare ma un raccogliere.
    Chi tra voi è colpito dalla stessa compulsione e chi si è curato con successo?
    P.s. non è detto che poi tutto questo sia male.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  2. #2
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    Io colleziono materiale tedesco della seconda principalmente Heer ,perchè mi fa impazzire , poi se mi regalano qualcosa che non sia tedesco lo prendo perchè potra sempre servire per qualche scambio.
    Pietro

    Cerco foto, documenti, Soldbücher e Wehrpasses di soldati della Wehrmacht che hanno combattuto in Italia soprattutto nel settore toscano.

  3. #3
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    A questo punto comincio a sospettare che il mio non sia più o mai stato un collezionare ma un raccogliere.
    Chi tra voi è colpito dalla stessa compulsione e chi si è curato con successo?
    P.s. non è detto che poi tutto questo sia male.
    Io, io! Ho cominciato da piccola a collezionare francobolli e cartoline. Conoscevo il figlio di un marittimo che mi portava ogni tanto cartoline di navi passeggeri e lì è cominciata la catastrofe! Ho continuato a raccogliere cartoline di navi passeggeri, poi, scoperto che la maggior parte delle navi da guerra austriache sono state costruite a Trieste, sono passata alla navi da guerra. Non ci capivo niente perchè trovavo lo stesso nome su navi diversissime. Per capirci qualcosa, è diventato indispensabile trovare qualche libro. In italiano non ho trovato quasi niente, così sono passata ai libri in tedesco e inglese. Il tedesco era spesso scritto in gotico. E che ci vuole? Per fortuna a casa di una mia zia ho trovato un vocabolario italiano-tedesco di fine Ottocento, con le parole tedesche scritte in gotico. Così va a finire che riesco a decifrare il gotico, pur non parlando tedesco.
    Da un venditore di libri vecchi ho trovato uno stock di libri sulle navi da guerra italiane, austriache e tedesche. Deve essere morto qualche vecchio appassionato di navi e gli eredi hanno venduto la sua biblioteca. Come lasciare disperdere simili libri? Così li ho presi quasi tutti.
    Poi ho scoperto che c'erano in giro anche oggetti della Marina da guerra a.u. : bicchieri, una piccola zuppiera, una cassapanca con una nave dipinta davanti, fibbie, un berretto, un orologio di bordo eccezionale...
    E le stampe? Mi sembrava indispensabile prenderne qualcuna!
    Poi, già* che c'ero prendevo anche altri oggetti dell'Impero austro-ungarico: un bel ritratto dell'Imperatore Francesco Giuseppe, una stampa grande della partenza dell'Imperatore Massimiliano da Trieste per il Messico, la squadra navale a Pola, un quadro con Francesco Giuseppe che piange sulla tomba di Sissi, la flotta a.u. che va a bombardare la costa italiana alla dichiarazione di guerra........
    Concludendo: a casa mia non entra più nemmeno uno spillo e devo tenere libero un altro appartamento, che ho ereditato e che dovrei affittare, per conservare una parte delle mie "cianfrusaglie" e farci venire gli amici.
    Ah, dimenticavo le medaglie e i kappenabzeichen.

  4. #4
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    Io teoricamente fibbie elmetti e foto, ultimamente qualche cartolina di Udine vecchia unicamente zone che mi riguardano, chessò zona casa di mia nonna, casa mia ecc... Le foto militari di posa da studio vanno per la maggiore costano ancora poco e sono sempre originali, da un po' di tempo ho lasciato perdere il formato cartolina postale e mi sono dato alle cdv che mi hanno completamente affascinato. Tempo addietro avevo iniziato ad aquistare arte sacra, ex voto crocefissi ma poi ho smesso. Adesso colleziono assieme a mia moglie pappe vestitini e da settembre rette di asilo nido .

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    Citazione Originariamente Scritto da serlilian
    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    A questo punto comincio a sospettare che il mio non sia più o mai stato un collezionare ma un raccogliere.
    Chi tra voi è colpito dalla stessa compulsione e chi si è curato con successo?
    P.s. non è detto che poi tutto questo sia male.
    Io, io! Ho cominciato da piccola a collezionare francobolli e cartoline. Conoscevo il figlio di un marittimo che mi portava ogni tanto cartoline di navi passeggeri e lì è cominciata la catastrofe! Ho continuato a raccogliere cartoline di navi passeggeri, poi, scoperto che la maggior parte delle navi da guerra austriache sono state costruite a Trieste, sono passata alla navi da guerra. Non ci capivo niente perchè trovavo lo stesso nome su navi diversissime. Per capirci qualcosa, è diventato indispensabile trovare qualche libro. In italiano non ho trovato quasi niente, così sono passata ai libri in tedesco e inglese. Il tedesco era spesso scritto in gotico. E che ci vuole? Per fortuna a casa di una mia zia ho trovato un vocabolario italiano-tedesco di fine Ottocento, con le parole tedesche scritte in gotico. Così va a finire che riesco a decifrare il gotico, pur non parlando tedesco.
    Da un venditore di libri vecchi ho trovato uno stock di libri sulle navi da guerra italiane, austriache e tedesche. Deve essere morto qualche vecchio appassionato di navi e gli eredi hanno venduto la sua biblioteca. Come lasciare disperdere simili libri? Così li ho presi quasi tutti.
    Poi ho scoperto che c'erano in giro anche oggetti della Marina da guerra a.u. : bicchieri, una piccola zuppiera, una cassapanca con una nave dipinta davanti, fibbie, un berretto, un orologio di bordo eccezionale...
    E le stampe? Mi sembrava indispensabile prenderne qualcuna!
    Poi, già* che c'ero prendevo anche altri oggetti dell'Impero austro-ungarico: un bel ritratto dell'Imperatore Francesco Giuseppe, una stampa grande della partenza dell'Imperatore Massimiliano da Trieste per il Messico, la squadra navale a Pola, un quadro con Francesco Giuseppe che piange sulla tomba di Sissi, la flotta a.u. che va a bombardare la costa italiana alla dichiarazione di guerra........
    Concludendo: a casa mia non entra più nemmeno uno spillo e devo tenere libero un altro appartamento, che ho ereditato e che dovrei affittare, per conservare una parte delle mie "cianfrusaglie" e farci venire gli amici.
    Ah, dimenticavo le medaglie e i kappenabzeichen.
    Dal tenore delle risposte ed in particolare la tua mi fa pensare che alla fine questo topic diventerà* una riunione tipo "Alcolisti anonimi" tutti tesi ad uscirne ma con il chiodo fisso del prossimo bicchiere o acquisto
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  6. #6
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    Concordo con Pie-ora colleziono:
    - copricapi, decorazioni e distintivi della prima guerra mondiale austriaci ed italiani
    - materiale del ventennio,specie se di Trieste (essendo questo periodo una conseguenza della "vittoria mutilata")

    Cerco insomma di fare una collezione tematica con un nesso storico.Inizialmente anche io " ho peccato" collezionando un pò di tutto ma poi l'aumento dei prezzi unito all'esperienza (che mi ha portato a conoscere collezionisti più "anziani" che mi hanno fatto capire l'importanza e la soddisfazione di avere una collezione il più completa possibile) mi ha fatto fare il grande passo di vendere tutto il materiale che non c'entrava con i temi che mi ero prefissato. A mio parere dà* molta più soddisfazione, anche estetica, avere una collezione più settoriale con oggetti che hanno una connessione tipologica o storica fra loro.
    P.S. Se oggi un oggetto me lo regalano sono d'accordo con Pie perchè lo vendo o lo scambio...fanno un discorso a parte ovviamente gli oggetti di valore affettivo che tengo a priori!
    Semper adaman

  7. #7
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    fanno un discorso a parte ovviamente gli oggetti di valore affettivo che tengo a priori!
    Vero, ad esempio io ho ancora due bossoli americani da 75mm che mi sono stati dati da mio nonno, presi dopo che gli americani se ne erano andati da casa mia.
    Pietro

    Cerco foto, documenti, Soldbücher e Wehrpasses di soldati della Wehrmacht che hanno combattuto in Italia soprattutto nel settore toscano.

  8. #8
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    .....ma con il chiodo fisso del prossimo bicchiere o acquisto [/quote]

    Chiodo fisso? chiodo!? Quello del pikelhauben che mi manca in collezione....

  9. #9
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

    AH!Io invece un m40 tedesco e un porta maschera antigas che mi ha regalato il mio amato nonno quando cominciai la pazzia di collezionare militaria, 8 anni fa circa!Sono dei pezzi che non VENDERO' MAI perchè uniscono il ricordo di mio nonno e il fascino dell'oggetto storico (anche perchè collegato al mio paese)!
    Semper adaman

  10. #10
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    Re: Ma cosa collezioniamo veramente e cosa ci "attizza"

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