a proposito delle granate che dovevano frammentarsi in un certo modo vi racconto quanto mi diceva un vecchio fabbro che nel primo dopoguerra era solito utilizzare grosse schegge che si trovavano in quantita' - purtroppo - dalle mie parti (zona a cavallo linea Gustav inverno '43)

dicevo dunque che questo fabbro andava in cerca sempre e solo dei proietti inglesi perche'sosteneva essere di un acciaio piu 'dolce' menre le schegge e i corpi proietto tedeschi non servivano a nulla in quanto quando martellati dopo la forgia si sbriciolavano in piccoli pezzi
pare che lo stesso succedesse quando nelle caverne si accatastavano granate e legna per farlle esplodere e recuperare il materiale, le granate inglesi mi hanno raccontato si aprivano come zucche, mentre di quelle tedesche non si recuperava quasi nulla, visto che in genere anche la spoletta - molto ambita - era in alluminio
quanto sopra risulta anche a qualcun'altro?
esiste qualche studio sul materiale dei corpi bomba dei vari eserciti?

grazie saluti a tutti