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Discussione: Materiale proveniente da El Alamein

  1. #1
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    Materiale proveniente da El Alamein

    Mi sposto in questa stanza dall'argomento COMUNICAZIONI AI FORUMISTI
    GITE FUORI PORTA per postarvi come promesso il materiale preso sulle "sabbie non piu' deserte" di El Alamein.
    In parte sono stati recuperati direttamente sul posto ed in parte provenienti sempre dal medesimo luogo ma datomi da alcuni reduci.
    Per primo posto come promesso il pezzettino che spero piaccia ad Axel...


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    Trattasi di mina anticarro italiana (credo ma non sono pratico)


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    Si intravede l'incisione AT (Arsenali Torino)


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    Simbolo a stella di cui ignoro il significato con una P.


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    41 anno di produzione


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    Inneschi


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    Come si puo' ben notare la mina e' stata a suo tempo disattivata e svuotata il tempo ha fatto il resto... il piccolo problema è che con altri ufficiali della brigata l'abbiamo trovata in zona ancora non totalmente sminata, per il verso giusto e per meta' insabbiata ... ergo circa mezz'ora di lavoraccio per verificare che si trattava solo di un guscio vuoto piu' avanti abbiamo trovato anche delle parti sotto con gli inneschi totalmente ossidati.

    Altro lotto

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    Un vecchio fondo di bottiglia inglese con scritte laterali e con la data sul fondo, un triangolo di avviso campo minato, un fondo di quelle famose scatolette inglesi a noi tanto care quando se ne riusciva a rimediare qualcuna..., una scheggia, un bullone di un carro italiano e consentitemi anche le lumache bianchissime schiarite dalla sabbia di cui fa mensione Paolo Caccia Dominioni.


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    Fregio italiano (preferisco aspettare un vostro giudizio sul reparto)
    fregio tedesco della DAK da casco coloniale, fregio inglese (donatomi da un reduce) anche per questo aspetto info da parte degli esperti ed un colpo...
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    Proseguo con un guscio mal masso di 33 (valore 0 sapore 1000...)
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    elmetto inglese "la scodella"
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    e dulcis in fundo il guscio che piu' rappresenta almeno per il sottoscritto la battaglia di El Alamein (ad onor del vero questo guscio l'ho preso in Italia ma vista la spaccatura a stella, comunemente chiamata "la stella del deserto" duvuta alla forte escursione termica a me piace pensare che provenga da quei posti.




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    Purtroppo ho dovuto metterci un po' di olio per bloccare lo sfaldamento dato dalla ruggine (valore 0 sapore INFINITO)

    Se mi consentite vorrei dedicare questo argomento che con onore condivido con voi ad un mio caro amico Folgorino che in quel posto venne gravemente ferito ma fortunatamente ancora oggi puo' raccontarlo.

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    Grazie a tutti.
    Folgore!


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    Cerco materiale da Paracadutista italiano periodo bellico

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    Modificato da - Folgore in Data 20/06/2006 13:53:41
    Cerco materiale da Paracadutista Italiano

  2. #2
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    Ciao Folgore,
    Il fregio inglese è un fregio da berretto della Royal Artillery (Artiglieria Reale) in uso fino al 1953. Dopo tale data il fregio è stato aggiornato sostituendo alla corona maschile di Giorgio VI quella femminile di Elisabetta II.
    Saluti ...

  3. #3
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    Grazie mille per la delucidazione.
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  4. #4
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    Salve, il fregio in questione non dovrebbe trattarsi di fregio Inglese, ma bensi di fregio da basco dell'artiglieria CANADESE (Royal Canadian Artillery) inquadrate nel 1° corpo d'armata Canadese al fianco degli Inglesi nell 8° Armata. Saluti Marco S.

    Immagine:

    63,26*KB
    Tanti saluti .
    Marco S.
    -P.S.: CERCO MATERIALE WWII E VENTENNIO -

  5. #5
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    Ciao Folgore!! veramente bei pezzi di storia!!
    La mina dovreebbe essere inglese la Mk2 a cui manca il cappello di pressione, AT dovrebbe stare per Anti Tank, controcarro, è riconoscibile per i piolini sul lato che tenevano il cappello!
    Le nostre erano differenti e perlopiù realizzate sempre in materiale autarchico!! A El Alamein poi non è che ne avevamo poi neanche tante da usare perchè dal territorio metropolitano arrivava quelò che arrivava, tant'è che i guastatori recuperavano tutto il possibile eslosivo dei proiettili compreso!!
    Il regio da fanteria sembrerebbe da controspallina della fanteria coloniale perchè è privo di numero ma con quelle linguelle al retro potrebbe essere stato tranquillamente utilizzato anche sul casco coloniale!!! Quello da controspallina a rigor di logica avrebbe dovuto avere gli occhielli al retro!!
    Il 20 mm è un inc. tracciante per mitragliera italiana o tedesca. Il 33 lo trovo fantastico!!!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  6. #6
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    ciao!
    bei pezzi davvero!
    Sopratutto la foto del parà* della 28ma

    Ma cosa intendi con "la stella del deserto" ? La spaccatura sommitale?

    p.s il fregio italiano è per casco coloniale o berretto e probabilmente aveva il tondo rosso per i nazionali in Libia, infatti come scrive Lafitte: Quello da controspallina a rigor di logica avrebbe dovuto avere gli occhielli al retro

  7. #7
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    Gran bei pezzi di storia vissuta Folgore.
    La spaccatura a stella sull'elmo da parà* giustamente puo essere dovuta ad una forte escursione termica. Io non saprei se la temperatura del deserto può portare a tanto, di contro ho rilevato questo tipo di spaccatura su dei gusci germanici che trovandosi nel corso dell'inverno sul fronte italiano rovesciati e con dell'acqua dentro, questa con basse temperature gelava dentro espandendo il suo volume provocando di contro la frattura a stella dell'elmetto.
    Un saluto []
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  8. #8
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    I fregi dell'artiglieria britannica sono per me indistinguibili da quelli canadesi. Come fai mrcsnl ad attribuirlo ad un reparto canadese ?
    (tra l'altro il fregio da te postato permette di apprezzare la differenza tra la corona maschile - reperto postato da folgore - e quella femminile - fregio a colori postato da mrcsnl)

  9. #9
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    Ma cosa intendi con "la stella del deserto" ? La spaccatura sommitale?
    Ciao Mauro si mi riferisco a quella spaccatura apicale, perche' spesso negli elmetti che si trovano in zona desertica (dopo anni chiaramente) con l'umidita' ed il freddo della notte e con la calura e secchezza del giorno tendono a spaccarsi con questa forma "stellare".
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  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Lafitte

    Ciao Folgore!! veramente bei pezzi di storia!!
    La mina dovreebbe essere inglese la Mk2 a cui manca il cappello di pressione, AT dovrebbe stare per Anti Tank, controcarro, è riconoscibile per i piolini sul lato che tenevano il cappello!
    Le nostre erano differenti e perlopiù realizzate sempre in materiale autarchico!! A El Alamein poi non è che ne avevamo poi neanche tante da usare perchè dal territorio metropolitano arrivava quelò che arrivava, tant'è che i guastatori recuperavano tutto il possibile eslosivo dei proiettili compreso!!
    Il regio da fanteria sembrerebbe da controspallina della fanteria coloniale perchè è privo di numero ma con quelle linguelle al retro potrebbe essere stato tranquillamente utilizzato anche sul casco coloniale!!! Quello da controspallina a rigor di logica avrebbe dovuto avere gli occhielli al retro!!
    Il 20 mm è un inc. tracciante per mitragliera italiana o tedesca. Il 33 lo trovo fantastico!!!
    Ciao Lafitte! Certo questi inglesi ne hanno di inventiva MK2 per svariate cose!?! Le mine le baionette ecc. ecc. Non essendo pratico ne collezionandiole vorrei sapere se hai una foto di questa MK2 per sapere come era fatta in origine. Mi sono lanciato in possibili interpretazioni (ahime' fallaci) perche' l'ho recuperata nel settore italiano in quelli che venivano chiamati i "giardini del Diavolo".
    Cerco materiale da Paracadutista Italiano

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