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Discussione: Mazze ferrate Imperi Centrali

  1. #51
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    Scusatemi ma avevo inserito la mia domanda in un forum errato e quindi la ripropongo in questo che mi pare quello giusto.
    Ho visto e toccato con mano, parecchie mazze ferrate austriache della Grande Guerra, ho letto parecchi scritti sul loro uso e devo dire che mi hanno lasciato sempre molto dubbioso, troppo nuove, troppo belle e troppo "confezionate".
    Ma qualcuno tra i ricercatori/scavatori che si dilettano di piccone e metal detector ha mai trovato una mazza, o perlomeno la testa in metallo di questa da poter dire è originale?
    In trincea si è trovato e si trova ancora di tutto e anche conoscendo parecchi di questi personaggi nessuno ha mai visto una mazza !!! molto appropriato
    Grazie a tutti
    già* che ci sono, ho visto una sola fotografia di fonte austriaca con un militare che aveva in mano una mazza ferrata, una di quelle di propaganda e non ho mai letto nulla di scritto dai ns. ex nemici sull'argomento e posso aggiungere che dal n° delle mazze tuttora esistenti (ne ho vista una intera catasta in un museo di Verona) qualcuna da scavo dovrebbe saltare fuori.
    untitled.JPG

  2. #52
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    E' stata chiesta una foto di una mazza trovata da scavo! Eccola una Morgenstern a 5 lame trovata in un intricato ammasso di reticolati appena fuori da una trincea austriaca, il ritrovamento è stato fatto un paio di settimane fa da un mio amico! (ho tagliato la foto per mantenerne l'anominato facciamo vedere il peccato ma non il peccatore!) Ritrovamenti simili si possono ancora fare con una buona dose di c..o!! essendo scrupolosi nella ricerca però!
    C'è un problema di server al momento non riesco a postarla, ci riproverò più tardi e vedo di postare anche la mia ricavata da una Zeit-Zunder.
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  3. #53
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    Esistono varie foto, varia iconografia, varii kappenabzeichen che dimostrano come le mazze ferrate furono usate in centinaia di esemplari.
    Dopo la guerra sul Carso e sull' Isonzo si potevano trovare decine e decine di queste armi abbandonate sul terreno e recuperate da tutti, contadini, fabbri, artigiani, per ricavarci qualcosa di utile per la propria professione.
    Se vuoi vedere alcune di queste foto comprati il libro "La guerra dei gas" dove ce ne sono alcune: intanto beccati questa, penso sia sufficente, se ne intravedono 3 tra cui una lakos
    Ciao
    Tommaso

    Immagine:

    31,07*KB...
    Cerco tutto cio' che riguarda la 24 SS-Div. "Karstjäger", il libro "Bandenkampf" originale di Bosgard-Schneider, tutto riguardante la Lotta alle Bande nell'OZAK e tutto su Sturmtruppen / Mazze Ferrate

  4. #54
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    Beh.... di scavo se ne sono viste ed ogni tanto ancora se ne vedono in qualche mercatino (non è comunque un'arma comunissima essendo stata usata in pochi e circostanziati episodi).
    Bravo Drappo, bella foterella
    Per i numerosi falsi che ogni tanto si vedono ho già* postato in questo topic e comunque all'occhio allenato non sfuggono come tali.
    Alcune belle fotografie di pattuglie Sturmtrupp con tante di mazze ferrate in bella vista e stielhandgranade alla cinghia sono state pubblicate in un recente libro edito dalla Verlag Militaria dedicato interamente alle truppe d'assalto austro ungariche e tedesche nella grande guerra.
    Salutazioni vivissime e spassionate
    [][][]
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  5. #55
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    la foto era proprio quella che dicevo io, di propaganda come quasi tutte quelle che si vedono in giro, se guardate bene il soldato in secondo piano sembra guardare la mazza che probabilmente gli hanno messo in mano un attimo prima come per dire " e di questa cosa dovrei farne?" ma avete mai impugnato una ascia-picozza autriaca o una vanghetta, sul serio pensate che avessero bisogno di simili "attrezzi" in trincea???
    aspettiamo la foto di Lafitte ma a mio avviso tutta la storia delle mazze ferrate è stata solo propaganda sia da una parte che dall'altra, agli italiani non pareva vero di poter dimostrare che il nemico era un barbaro massacratore e sinceramente non so se le foto austriache siano mai state rese note al pubblico o se fossero destinate ai giornali di trincea da far pervenire in busta chiusa al nemico onde incutere panico prima di qualche attacco.
    Sta di fatto che quella di Lafitte sarebbe la prima in 35 anni di scavi.

  6. #56
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    Norby, cerca di fare uno sforzo e prima di fartene un convincimento prendi visione dei libri che ti abbiamo indicato sia il sottoscritto che Drapponero, le fotografie dei soldati ungheresi sul San Michele dopo l'attacco con mazze ferrate in mano sono eloquenti e non sono una bella propaganda, tant'è che da parte austriaca sono pochissime le fotografie conosciute proprio perchè arma fuori convenzione o arma della vergogna come disse qualcuno.
    Anche sul libro delle sturmtrupp i militari fotografati con elmetto in testa e mazza in mano non stanno facendo quelle che si chiamano foto di propaganda.
    Poi ripeto, non sono comunissime ma di scavo si sono viste e raramente si vedono.
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  7. #57
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    Mio caro Walzorzi chiedi ad un qualsiasi fotografo che si rispetti i tempi di esposizione di una lastra Agfa del 1916 e capirai che le foto che vedi in giro sono tutte di propaganda o fatte a bocce ferme come si dice, o costruite nelle retrovie come si dovrebbe dire, sopratutto quelle in "azione".
    arma della vergogna? forse qualcuno riuscirà* a farmi capire la differenza tra infilare 30 cm di acciaio nella pancia e una mazzata sul cranio? e poi che motivo c'era di finire i feriti da parte di un nemico che in tante documentate occasioni si dimostrò premuroso nel salvarli? forse non costava meno una fucilata della costruzione in serie di mazze se proprio si doveva finirli?
    E' chiaro che sto provocando, spero, ma credo che la storia sia stata scritta dai vincitori così come la conosciamo, quindi da prendere con le pinze e dal terreno possono venire insegnamenti inaspettati.SCAN0002.JPG

  8. #58
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    buonasera.ma come si regolarizzano le mazze?Grazie

  9. #59
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    Chiedo scusa Norby73, a parte l'aspetto pratico, morale e filosofico, non ho capito le conclusioni del tuo post.
    Domanda:
    Le mazze ferrate sono state costruite dagli italiani per fare credere ai possibili disertori la loro fine se passavano al nemico?
    quelle esistenti sono tutte dei tarlocchi piu o meno contemporanei?
    nella realtà* sono state costruite solo nei quantitativi necessari per delle foto ricordo?
    non sono mai esistite?
    sono state fatte costruire in serie da qualche ufficio propaganda che doveva fare credere chissachè?
    sono frutto della fantasia di qualche storico burlone?
    altre soluzioni possibile ed eventuali ?
    Cerca di essere più chiaro.
    Prima chiedi della documentazione fotografica sul loro uso al fronte, poi affermi che non esistono fotografie che ritraggono un utilizzo in azione ed infine in un successivo post asserisci che non possone esistere delle fotografie perchè le lastre Agfa 1916 potevano essere utilizzate solo con dei soggetti fermi in posa plastica .
    C'è della contraddizione in ciò.

    Rispondo a Mecca: per la legge italiana le mazze ferrate sono delle armi bianche (armi proprie e non improprie) e pertanto prevede che sia fatta la denuncia di detenzione, in ogni caso è vietato il porto.
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  10. #60
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    La foto buona sarebbe quella che dimostri che sono state usate veramente, non so magari una trincea conquistata dove se ne vedono sparse per terra o un morto austriaco con la sua bella mazza legata al polso e se ce ne fosse una non credo proprio che il nostro ufficio propaganda se la sarebbe lasciata scappare, perché quelle che ho visto non dimostrano un bel niente a mio parere.
    Non so chi le abbia costruite e poco mi interessa, se le hanno fatte gli austriaci (molto poche credo) o se presi dalla foga le abbiamo replicate noi nel dopoguerra, (molto probabile) magari questo è importante per i collezionisti che spendono delle belle sommette, io voglio solo capire il perchè di un'arma così stupida e anacronistica e se qualcuno le ha usate per davvero.
    Da tenere presente che la memorialistica indica come nella battaglia del S. Michele del 29 giugno 1916 il debutto delle mazze sul nostro fronte proprio nel momento che il ns. esercito si dotava di elmetto d'acciaio che per quanto ridicolo come protezione non aiutava certo l'opera dei truculenti ungheresi, resto dell'idea che una fucilata, se proprio si doveva ammazzare un ferito, era la soluzione migliore. Ma le vedete le truppe d'assalto nel bel mezzo della foga dell'attacco che si fermano a dare mazzate sull'elmetto a feriti e moribondi.
    e qui mi ripeto ma perchè uccidere i feriti? forse perchè i feriti da gas soffrivano troppo? magari uno con una gamba squarciata da una scheggia si sentiva meglio e forse si meritava di vivere? E poi questo atteggiamento non era controproducente? il soldato che eseguiva questo ipotetico ordine di sterminare i feriti rischiava di fare la stessa fine per ritorsione, in quanti avrebbero obbedito.
    Gli Austro-Ungheresi erano così stupidi da rischiare?
    E poi perché non se ne trova cenno tra gli scritti del nemico? per vergogna ?
    Le varie armi di cui si dotarono gli eserciti nelle trincee della Grande Guerra sono nate tutte per delle esigenze tecniche, ma questa mi pare che di motivazioni ne abbia veramente pochine.

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