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Discussione: Medaglia al Valore Militare

  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da beppe

    E' interessante la medaglia dello zio postata da Bird Dog, pensate se venisse proposta per la vendita sarebbe tacciata come falso, perchè non è un conio della Regia Zecca ed è incisa a pantografo.

    Ciao
    Beppe
    Interessante questa deduzione,che dimostra ancora una volta come non tutto quello che non è catalagato e/o conosciuto sia falso!

    trovarono le loro poche cose già* sgombrate perchè avevano dato per scontato che non sarebbero mai più tornati

    Impressiona un po' questa frase,ma è la cruda realtà* purtroppo....complimenti per l'azione ardita e per tutta la documentazione che c'hai allegato[]

  2. #12
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    Ciao Beppe,
    condivido la tua osservazione e sono peraltro d'accordo su chi la taccerebbe come falso. In effetti è un ibrido. Se avessi potuto consigliare mio zio, gli avrei detto di lasciarla così come era, con la sua storia ecc.. Perchè il reduce stesso ha creato un falso, di fatto. Voglio dire che l'oggetto, così come si presenta ai giorni nostri, non è lo stesso di ciò che era nel "suo" periodo. E' un pò come rimontare, tra l'altro male, mostrine di un reparto militare su una giubba cui un partigiano, per dire, ha smostreggiato tutto e l'ha utilizzata in combattimento nuda e cruda. Conservata in quest'ultimo modo avrebbe un senso, l'altro è un accrocchio. Però questa medaglia è "genuina", come genuini erano i reduci delle guerre cui partecipavano: con il senso di orgoglio nell'incidere il proprio nome da mostrare a noi nipotini, con l'incisione grossolana ed approssimativa fatta dall'amico orefice senza preoccuparsi di farla sembrare "vera", con la sensazione di non lasciare un oggetto da valutare 500, 600 o 148 Euro. Si sarebbe mortalmente offeso, al solo pensarlo! Con quello che è costata a lui...
    E con quest ultima riflessione, vorrei invitare tutti i collezionisti a non fermarsi all'oggetto, ma a cercarne le vicende che ha vissuto per annusare e toccare con mano la Storia. Perchè, come si vede, il valore "vero" è ben altro!!!
    Ciao,
    Renzo

  3. #13
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    Citazione Originariamente Scritto da Tilius

    Citazione Originariamente Scritto da beppe

    Ciao " Me ne frego" ritengo sia difficile stabilire che la tua medaglia sia stata coniata nel 1918, in quanto il modello F.G Z coronata è stato utilizzato dalla Prima Guerra mondiale alla caduta della Monarchia.

    Beppe
    Mai tolto le parole di bocca... io ho una F.G.+Z coronata praticamente identica (anzi no: la patina é decisamente meglio... []) che so per certo essere dei primi anni '40 (ma solo perchè il proprietario originale, arzillo 95enne tutt'ora in gamba, ha fatto solo la Seconda Guerra).
    In effetti avete entrambi ragione, la medaglia, se non incisa, non e' databile, la mia intenzione era di presentarlo come un pezzo coniato a "partire" dal 1918. Ben accolta la vostra precisazione, a dimostrare una certa preparazione in materia. Ciao.
    I love the smell of Napalm in the morning.

  4. #14
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    Una medaglia al Valor Militare non incisa può essere datata con il seguente criterio

    sigla F.G dal 1833 (anno della sua istituzione) al 1859
    sigla F.G. DAL 1859 alla prima guerra mondiale
    sigla Z coronata dalla prima guerra mondiale
    sigla F.G Zcoronata dalla prima guerra mondiale

    i modelli con il retro impresso
    SPEDIZIONE D'ORIENTE 1855 1856
    GUERRA CONTRO L'IMPERO D'AUSTRIA
    CAMPAGNA DELL'ITALIA MERIDIONALE 1860
    CAMPAGNA D'ANCONA 1860
    CAMPAGNA DELLA BASSA ITALIA 1860-1861

    vi sono poi delle piccole differenze di conio che permettono di restringere il campo.

    ciao
    beppe

  5. #15
    Moderatore L'avatar di serpico
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    Ecco un piccolo contributo per continuare questa interessante discussione.
    Comincerei con un modello in bronzo con marchio S.J.,Stefano Johnson.
    Questo tipo di medaglie,vengono definite "da labaro",ma secondo me venivano indossate sulle uniformi per preservare da eventuali danni quelle incise e ufficiali che avevano senz'altro un altro valore emotivo.
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    Versione in metallo dorato sempre attribuzione S.J.;la doratura,rovina un pò la nitidezza del conio.
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  6. #16
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    Spero di non andare O.T.,ma vorrei postare una decorazione francese che concessa anche ai nostri militari durante la WW1,era l'equivalente della nostra medaglia di bronzo al Valore.
    Gli esemplari postati,sono appartenuti ad un personaggio di Laveno(VA),che ha combattuto durante la WW1 sul fronte francese come volontario,fu squadrista e personalità* di Laveno durante il ventennio.
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    Le versioni mignon
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  7. #17
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    In fine,un medagliere mignon da abito civile in cui compaiono due medaglie al valore
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    Distintivo da occhiello con due nastrini smaltati per altrettante medaglie al valore.
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  8. #18
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    Complimenti a tutti, cimeli bellissimi e carichi di storia! Un particolare grazie a 128Legio per averci mostrato tanti bellissimi cimeli.
    Vediamo qualcosa di un pò diverso, anche per confermare le spiegazioni di BEPPE.

    Il 26 luglio 1888 la banda del barambaras Kaffel, al soldo italiano, aveva occupato Cheren, mentre quasi contemporaneamente un altro capo, Debèb, un alleato che già* in passato aveva tradito gli italiani, si era abbandonato a numerose razzie ai danni di popolazioni protette dagli italiani.
    Il generale Baldissera decise di usare le maniere forti ed inviò a Saganeiti, residenza abituale di Debèb, una colonna di basci-buzuk comandata dal capitano Tullio Cornacchia coadiuvato a sua volta dai tenenti Poli, Viganò, Virgini e Brero. Purtroppo Debèb, avvertito dell`avvicinarsi degli italiani, si predispose a difesa del villaggio e così, svanito l`effetto sorpresa, la colonna italiana attaccante venne annientata quasi completamente; era l`8 agosto 1888 (8/8/88!!!). Morirono tutti gli ufficiali e 250 basci-buzuk, ma le scorrerie dei predoni cessarono.
    Quella che segue è la Medaglia d'Argento al Valore Militare "Alla Memoria" rilasciata al tenente Umberto Poli, degli "Irregolari d'Africa", uno dei cinque ufficiali italiani trucidati in quel combattimento. La motivazione è laconica:
    "Morì valorosamente combattendo alla testa delle sue truppe a Saganeiti l`8 Agosto 1888" (Det. Min. 11-IV-1889)"

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    Ritengo però, personalmente, ancora più interessante e carica di "pathos" la prima Medaglia d'Argento guadagnata dal Poli, che portava al petto durante il combattimento in cui perse la vita (all'epoca, gli ufficiali portavano le decorazioni perchè non esistevano ancora i "nastrini"). Noterete, infatti, oltre all'usura del nastro, le tracce della terra d'Africa ancora "appiccicata" alla decorazione.
    La Medaglia d'Argento al Valor Militare, che non è incisa sul retro, venne guadagnata dal Poli con la seguente motivazione:
    "Per reiterate prove di valore date, nella condotta di ricognizioni di irregolari, ed in iscontri avuti con drappelli di abissini, il 25 ed il 31 Marzo u.s. (188, nella Gola di Ailet (Det. Min. 20-V-188". Essendo in Africa, gli fu evidentemente consegnata la decorazione che nessuno ha potuto incidere:
    Ecco il cimelio:


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  9. #19
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    ciao a tutti, volevo postarvi questa per chierevi un parere





    ciao e grazie
    Edo
    [center:10jfbh88]L' VLTIMO ANELITO DEL 52° GRVPPO CANNONI DA 152/37 RACCOLSE QVESTA ALTVRA - 10.7.1942-
    QVI VNA VOCE SI LEVA POSSENTE E AMMONISCE A MAI DISPERARE NEI DESTINI D'ITALIA-

    quota 33, EL ALAMEIN[/center:10jfbh88]

  10. #20
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    Re: Medaglia al Valore Militare

    Le medaglie al valore hanno rempre un fascino particolare

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