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Discussione: Medaglia al Valore Militare

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    Medaglia al Valore Militare

    L'esemplare che mostro, e' un modello coniato nel 1918, in bronzo e non nominativo, marcato "F.G" (G.Ferraris) e "Zeta Coronata" della Regia Zecca. Questa decorazione era coniata nei tre gradi, oro, argento e bronzo e differiva dai modelli precedenti in lievi differenze a disegno e dai segni dell'incisore. Esistono versioni in oro, concesse al Milite Ignoto, del tipo "F.G, Zeta Coronata" col curioso errore di incisione al rovescio di Gurra invece di Guerra nella dicitura "Gurra per la Civilta' dei Popoli". Ok ragazzi, fatevi sotto col mostrare i vostri cimeli!![:P]

    Da notare i marchi d'incisione in basso al centro.




    L'incisione del nominativo sarebbe apparsa tra le due fronde



    I love the smell of Napalm in the morning.

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Arturo A.
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    Davvero bella []

    Ecco due (pessimi [:I]) scatti della mia MAVM non nomunativa marcata "F.G."





    Un saluto,
    Arturo []
    "Distruggere un album fotografico, disperdendo le fotografie nei quattro angoli della Terra, può essere paragonato ad un moderno incendio della Biblioteca di Alessandria."

  3. #3
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    Ciao " Me ne frego" ritengo sia difficile stabilire che la tua medaglia sia stata coniata nel 1918, in quanto il modello F.G Z coronata è stato utilizzato dalla Prima Guerra mondiale alla caduta della Monarchia.

    Beppe

  4. #4
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    Ok,
    vediamo di dare un pò di smalto al topic che ritengo mooolto interessante e ricco di significato. Ma soprattutto approfittiamo di questa bellissima idea di Me ne Frego per fare un pò di Storia.
    Cominciamo con un Argento assegnato "sul campo" al sottotenente Alberto Riquier con la seguente motivazione:
    "Subalterno di batteria, continuava il fuoco, finchè l`ultimo pezzo, da lui stesso servito, veniva smontato dal tiro nemico. Esempio ammirevole di bravura ai suoi dipendenti. Castagnevizza, 14 maggio 1917. Concessa "sul campo", D.L. 7 ottobre 1917".
    Riquier morì poi il 17 settembre 1917 nella Dolina Aosta, sempre a Castagnevizza.


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    Penso sia interessante, anche per onorare la Memoria di questo umile e sconosciuto subalterno, postare la foto. Il ragazzo ha dato la sua vita alla Patria all'età* di 25 anni.



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  5. #5
    Utente registrato L'avatar di Alpino X
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    Ecco la mia, già* postata in altro topic per completare l'attestato.
    http://www.milistory.net/forumtopic.asp?TOPIC_ID=7963
    Ha un valore immenso per me perchè è quella di mio nonno.Ovviamente come si vede dal recto è la versione Repubblica

    Un salutone e gran bel topic[^]
    <<< Nec videar dum sim >>>

  6. #6
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    Si, il suo nome è stato inciso su una lapide che commemorava i Caduti della Grande Guerra che hanno frequentato l'Istituto Tecnico per geometri di Parma, all'interno del palazzo Cantelli-Gherardi, in via Farini. Ecco la fotografia, un pò troppo lontana. Appena mi si presenterà* l'occasione farò una foto migliore.


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  7. #7
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    Bene,
    allora se andiamo sui parenti posto questa medaglia di bronzo concessa "sul campo" a mio zio Tondelli Mario, presa a Bachmutkjn (fronte russo) il 26 agosto 1942.
    La storia della medaglia è curiosa, oltre che valoroso il gesto.
    C'era una postazione sovietica da prendere a tutti i costi, ed i numerosi tentativi di conquistarla erano stati vani. Venne quindi il turno di mio zio, il quale fu mandato con altri due motociclisti bersaglieri a fare quello che non erano riusciti a fare gli altri. Siccome il grupetto riteneva (giustamente) che il rumore delle moto avrebbero quantomeno messo in all'erta il nemico, decisero di staccare la Breda dal manubrio ed avanzare a passo di leopardo. Si avvicinarono al bordo della trincea passando in mezzo ai cadaveri dei commilitoni uccisi nei tentativi precedenti e, una volta arrivati in prossimità* (pochi metri) della trincea cominciarono a far fuoco, cogliendo di sorpresa il nemico. Tornati al reaprto con una settantina di prigionieri, trovarono le loro poche cose già* sgombrate perchè avevano dato per scontato che non sarebbero mai più tornati.
    Per premiare l'azione, il colonnello Caretto Aminto consegnò la decorazione durante una mesta cerimonia, e mio zio si è portato in Italia la pelle (senza le dita dei piedi, amputate per congelamento durante la ritirata) e la medaglia, che si fece incidere nel 1950 subito dopo avere ricevuto il diploma dal Ministero della Difesa della Repubblica Italiana. Quindi ciò che vedete è una medaglia non marcata, ma che si è fatta un bel pò di Russia, con una incisione non in patina (come direbbero i puristi), alla quale è attaccato un nastro recente che regalai a mio zio circa 20 anni fa per potere andare ai raduni dei bersaglieri con la sua medaglia al petto. Di lui conservo ancora la "Croce di Ghiaccio" del CSIR (lui è partito nell'estate del 1941, con il CSIR ed è tornato nella primavera del 1943 con i resti dell'ARMIR) ed il distintivo dell'Armata, entrambi consegnatigli durante la convalescenza in ospedale militare a Pistoia.
    Ma ecco la motivazione:
    "Durante l`attacco di una importante località* incurante della forte reazione avversaria, precedeva la propria squadra in piedi, tranquillo, dirigendo il fuoco del suo fucile mitragliatore contro i centri che man mano si rivelavano. Successivamente si lanciava, primo tra i primi, all`assalto di una posizione che tenacemente resisteva, contribuendo così alla cattura di tutto il reparto che lo presidiava. Esempio di coraggio e di alto senso del dovere. Bachmutkjn (fronte russo), 26 agosto 1942" (Bollettino Ufficiale 1950,dispensa 6, pagina 52).
    Mio zio Mario era bersagliere semplice nel 6° reggimento bersaglieri, XLVII battaglione motociclisti, 3a divisione celere Principe Amedeo Duca d'Aosta.
    Suo fratello Otello è morto in combattimento a Selaclacà* (AOI, era nel 83° reggimento fanteria, divisione Gavinana) il 29 febbraio 1936 , suo fratello Luciano (partigiano "Bandiera", proposto per la Medaglia d'Oro al Valore Militare, ma mai concessa) è morto in combattimento a Correggio (RE) il 15 aprile 1945, mentre un altro fratello è scampato alla Jugoslavia (era nella GAF), per morire in un incidente stradale negli anni '70.
    Era una generazione così.


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  8. #8
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    Ciao Bird Dog, congratulazioni per la tua integrazione, davvero molto belli i pezzi da te' postati! La storia che riconduce all'atto eroico compiuto ed il fatto che sia un pezzo di famiglia, rendono il loro valore incalcolabile. Belli anche tutti gli altri pezzi postati dagli altri amici del forum, continuate cosi! Ciao a tutti.
    I love the smell of Napalm in the morning.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da beppe

    Ciao " Me ne frego" ritengo sia difficile stabilire che la tua medaglia sia stata coniata nel 1918, in quanto il modello F.G Z coronata è stato utilizzato dalla Prima Guerra mondiale alla caduta della Monarchia.

    Beppe
    Mai tolto le parole di bocca... io ho una F.G.+Z coronata praticamente identica (anzi no: la patina é decisamente meglio... []) che so per certo essere dei primi anni '40 (ma solo perchè il proprietario originale, arzillo 95enne tutt'ora in gamba, ha fatto solo la Seconda Guerra).
    Cordialmente, M.T.

  10. #10
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    E' interessante la medaglia dello zio postata da Bird Dog, pensate se venisse proposta per la vendita sarebbe tacciata come falso, perchè non è un conio della Regia Zecca ed è incisa a pantografo.

    Ciao
    Beppe

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