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Discussione: Mein Kampf

  1. #1
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    Mein Kampf

    Sono stato a lungo indeciso se postare questo topic in questa sezione oppure in quella cartacea, spero di non aver sbagliato nel qual caso prego Bigget di spostarlo.

    Il prologo.
    Nel maggio del 2006 la ditta di traslochi presso cui lavoro ha avuto l'appalto da un'azienda locale per svuotare il locale cantine di una palazzina a Trieste causa urgenti lavori da effettuare. Per accedere al locale il sottoscritto (longilineo di costituzione) ha dovuto calarsi da uno stretto tombino e sfondare una botola per accedere al locale. Una volta dentro, con la torcia è riuscito ad illuminare qualcosa come tre stanzoni ricolmi di libri, giornali, riviste eccetera eccetera che vi giacevano da circa 25 anni: in quattro settimane abbiamo dovuto portare al macero qualcosa come 64 tonnellate di carta, mentre riuscivamo a "distrarre" circa 8 tonnellate di libri rari, militari, da collezione, antichi o comunque che interessavano a me, al mio titolare e ai miei due colleghi, oltre a rifornire i rigattieri locali di tutto quello che poteva avere un certo valore economico.
    Tra tanti libri che ho portato a casa, uno ha una storia particolare e vorrei raccontarvela.
    Ho trovato questa copia del "Mein Kampf" oltre a diverse altre, mi è piaciuta la copertina blu e l'ho tenuto. Mesi dopo do cominciato a sfogliarlo (l'ho già* studiato anni or sono all'Università* per un esame) e ho scoperto che oltre ad essere scritto in gotico ha nella terza pagina una dedica, da me tradotta circa come segue:
    "Zur Erinnerung an die gemeinsam Arbeit in der deutschen-evangelischen Hemmausmission, an die schöne ausfluge, fröhlichen Abende und Andalten von Ihnen dankb.... Farrer Heinrich Kleinod 18/5/193(6? 8?)"; non sono riuscito a completare il testo e quindi ad effettuare una traduzione accurata, ma sembrerebbe che questo libro sia stato donato da H.Kleinod in ricordo di una missione spirituale.
    Le parole farrer ed evangelischen mi hanno incuriosito ed ho cominciato a sfogliarlo; la pagina seguente era attaccata, l'ho separata col vapore e ho scoperto che aveva il timbro del titolare, appunto Heinrich Kleinod. La sorpresa è stata nel leggere l'indirizzo, via Torre Bianca 41, dove fino all'anno scorso al quarto piano abitava mia zia ed io tenevo la mia collezione (Kapputt, ricordi?).
    Ho fatto alcune ricerche: l'edificio era (ed è tutt'ora) di proprietà* della comunità* evangelica luterana di Trieste, la quale affittava i locali a membri della comunità* ed associazioni culturali ed assistenziali; durante gli anni del secondo conflitto (e anche prima) al primo piano abitava ed aveva il suo studio il Pastore (il capo spirituale della Comunità* augustana), al secondo si trovavano gli uffici di un ente affiliato alla Deutsche Rotes Kreuz che offriva alloggio, assistenza logistica e spirituale ai cittadini tedeschi in transito a Trieste oltre che ai correligiosi residenti e bisognosi, e dal terzo al quinto vi risiedevano privati ed altre associazioni.
    Un aneddoto: mia madre è nata nel maggio del 1944 ed ha vissuto il suo primo anno al quinto piano di questo edificio, dove adesso ci sono le soffitte, prima di dover traslocare con la famiglia dietro l'angolo, in un altro edificio sempre di proprietà* della Comunità* per la quale mia nonna faceva lavori di pulizia scale, per fare posto ad alcuni soldati tedeschi; uno di questi, dispiaciuto del disturbo arrecato, volle regalare a mia nonna una coperta per avvolgere mia madre (l'inverno di guerra fu particolarmente freddo per chi non aveva riscaldamento), coperta marron chiaro con cinque strisce longitudinali bianche, tuttora in mio possesso anche se tarmata e senza la sua etichetta bianca con una scritta gotica che a memoria credo dicesse "dono della Croce Rossa Tedesca". Inoltre, a metà* anni novanta, quando è stato rifatto il tetto, tra i travi e le tegole gli operai hanno trovato i resti di una MG e alcuni nastri.
    L'epilogo: parlando con le due zie di Trieste, di confessione evangelica valdese come il sottoscritto, e con l'interessamento di mio zio, ex Pastore valdese di Bergamo, si è venuti a sapere che Heinrich Kleinod, che sembrerebbe sia stato un oppositore del regime, venne "rapito" dopo il 1940 (non si conosce la data esatta) in maniera misteriosa salvo comparire in Svizzera dopo il 1945, e che non rimise mai più piede in questa città*. Purtroppo questo fatto non venne allora riportato dalla stampa locale, non esiste nessuna cronaca della comunità* di quel periodo e non esistono più testimoni locali viventi (lo stesso risulta deceduto in territorio elvetico), quindi non ho alcun mezzo per confermare questo avvenimento.
    Grazie dell'attenzione
    Plinio
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  2. #2
    Utente registrato
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    Re: Mein Kampf

    Tralasciando il contenuto del libro ed ulteriori commenti sul "noto" autore, io personalmente
    sono contento del tuo esporre questa tua e soltanto tua avventura collezionistica e non ....
    per te sicuramente densa di importanza per altri lo è forse meno ma ,parlando di me, interessantissima soprattutto nella valutazione delle probabilità* del caso o di un qualcosa di più spirituale ed ultraterreno che và* oltre le nostre possibilità* percettive; oltreciò è sempre un rifarsi alla storia della nostra città* intersecata alla nostra passione comune per oggetti, eventi ma soprattutto e cosa ormai rara, memoria storica.

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Mein Kampf

    Veramente curiosa la storia di questo libro e strana quella del suo proprietario. Strano che in una comunità* piccola come quella valdese si siano perse le tracce di un pastore per anni.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  4. #4
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    Re: Mein Kampf

    Interessante la storia che hai raccontato, mi sarebbe piaciuto essere li con te e forse al macero andava qualche tonnellata in meno .
    Il libro è pur sempre un pezzo di storia.
    luciano

  5. #5
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    Re: Mein Kampf

    Bel libro e curiosa storia un piacere leggere topic così,
    ciao

  6. #6
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    Re: Mein Kampf

    Che storia interessante.

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di Cavaliere nero
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    Re: Mein Kampf

    Cosa non salta fuori dagli scantinati! Complimenti per il ritrovamento e la sua interessante storia, un libro con vita propria!
    [center:377uncav]La sera risuonano i boschi autunnali
    di armi mortali, le dorate pianure
    e gli azzurri laghi e in alto il sole
    più cupo precipita il corso; avvolge la notte
    guerrieri morenti, il selvaggio lamento
    delle lor bocche infrante.
    Georg Trakl[/center:377uncav]

  8. #8
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    Re: Mein Kampf

    Caro Pino,certo che ricordo la collocazione della tua collezione e quindi il suddetto appartamento.
    La tua storia sicuramente colpisce per due motivi:il primo puramente tuo personale per ovvi motivi.Il secondo,perchè in qualche modo hai recuperato (in modo a dir poco casuale),un picco pezzo di storia della città*.
    Per i molti potrà* essere solo una curiosa storia con il solito libro,ma per te è e deve essere qualcosa di unico e importante.
    In finale per tirare le somme,ben fatto!

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