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Discussione: Messerschmitt Me 262

  1. #11
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    Se ti può essere di aiuto,anche se vedo che il cruscotto lo hai già* ultimato,ti allego una foto del medesimo,che riguarda il velivolo conservato a Monaco di Baviera.
    [ciao2]Gianfranco

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    125,1*KB
    Me 262
    Gianfranco

  2. #12
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    Gianfranco ti ringrazio per la foto del cruscotto...è la stessa che ho io ma più in dettaglio per quanto riguarda il pannello strumenti.
    Questo museo di Monaco non l'ho ancora visitato, ma è già* da un po che penso di andarci...ho visto dal vero invece il Messershmitt Me 262 di Hendon a Londra, devo dire però che non mi ha affascinato più di tanto...forse perchè di lato c'era il Bf 109 "Black Six" meta della mia ennesima visita in quella città*.[ciao2][ciao2]

  3. #13
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    Dimenticavo di rispondere a te von krafen a proposito delle versioni che la confezione permette di riprodurre: Il "Green 1" del Major Rudolf Sinner III/JG7, basato Brandemburgo-Briest nel marzo 1945; il "Red 13" dell'Oberstleutnant Heinz Bar, III/EJG2 basato a Lechfeld marzo 1945;
    il "Red 13" dell'Utteroffizier Johann-Karl Muller JV44 basato a Brandenburgo-Briest marzo 1945; il "White 3" dell'Oberfahnrich Hans-Guido Mutke, 9 Staffel III/JG7 basato a Furstenfeldbruck aprile 1945.
    Sono propenso nel realizzare il secondo soggetto.[ciao2]

  4. #14
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    Interessante Gianfranco il cruscotto reale.

    Peo faccio un piccolissimo accenno a questo aereo e posto uno spaccato.
    In volo per la prima volta il 18 giugno 1942 con i suoi turboreattori Jumo 004.
    A parte il suo sistema propulsivo radicalmente innovato e funzionante a gasolio, il caccia Me 262°-1a e il caccia bombardiere Me 262-2 stabilirono nuovi salti di qualità* per il loro nitido disegno, il buon carrello d`atterraggio triciclo, la visione a giro d`orizzonte, la capottino eiettabile, l`abbondante riserva di combustibile (sufficiente per circa 1 ora di volo) e l`armamento devastante che per il Me262A-1a normale consisteva in 4 cannoncini Mk 108 da 30 mm. capaci di sparare in 5 secondi una raffica di 72 Kg. Di proiettili estremamente distruttivi.
    In più in volo alla massima velocità* offriva una manovrabilità* da sogno.
    Però aveva anche dei difetti alcuni pericolosi.
    Dei 23 aerei Me 262A-0 di pre-serie costruiti nei primi tre mesi del 1944, 15 furono destinati alla prima unità* semi-operativa del 262° Ekdo (Erprobungskommando) costituito a Lechfeld in Aprile al comando del capitano Wernher Thierfelder.
    Arrivarono a metà* maggio e i voli di servizio ebbero inizio a metà* luglio.
    Fra i problemi che si presentarono vi fu il fenomeno del tutto nuovo della compressibilità* a numeri Mach oltre 0,83 e si manifestò in almeno due aerei, si spiega così lo scasso del velivolo dello stesso Thierfelder avvenuto il 18 luglio.
    Il successore di Thierfelder fu il maggiore Walter Novotny, un asso con 255 vittorie, caduto l`8 novembre.
    In agosto il 262° Ekdo potè cominciare a vantare 5 abbattimenti di aerei nemici realizzati da piloti diversi: 2 Mosquito da ricognizione fotografica, un Supermarine Spitfire, un Lockheed P-38 e un solitario Boeing B-17 che contro di questo i cannoncini Mk 108 risultarono devastanti.
    Diverse altre armi furono sperimentate con il Me 262 compreso il gigantesco BK 5 da 50 mm. (ne furono montati solo due) ma la dotazione normale rimase l`Mk 108.
    [ciao2]

    Immagine:

    197,43*KB
    luciano

  5. #15
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    Il momento dell'atterraggio era la fase più delicata in quanto doveva essere impostato a velocità* non inferiore ai 200 Kh e su piste dalla superficie non troppo lisciata o sulle autostrade tra i boschi, con conseguenti rotture del carrello anteriore.
    La notevole velocità* di atterraggio determinava una lunga corsa di arresto e qui il velivolo era estremamente vulnerabile, tanto che i caccia alleati lo attendevano proprio in questa fase per abbatterlo; e questa fu la sorte toccata all'asso Walter Nowotny.
    Tra l'altro impostato il tratto finale per l'atterraggio in caso di attacco da parte dei caccia nemici, i due Jet Jumo non potevano dare un rapido guadagno di velocità* per riattaccare come invece accadeva per i motori a pistoni; quindi prima del decollo e l'atterraggio si provvide a far alzare in volo i caccia a pistoni tedeschi per la loro copertura.
    [ciao2]

  6. #16
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    Ottima idea, attendo le prossime foto. []

  7. #17
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    Cocis io inserisco una immagine dove si vede il 262 con installato il cannone BK 5 da 50 mm. del quale parlavi precedentemente...MOSTRUOSO!!![fuga]

    Immagine:

    100,87*KB

    Nell'altra immagine si può notare un altro esemplare con il radar da caccia notturna.

    Quando parlavi dei problemi aerodinamici riscontrati ad alte velocità*, credo si tratti della compressibilità* dell'aria alle velocità* subsoniche, mi sono ricordato di aver letto in una rivista aeronautica che un pilota di 262 per sfuggire ai Mustang che aveva in coda, si lanciò in picchiata e fuggì.
    Quando atterrò aveva tutti i rivetti delle ali e della fusoliera sollevati, praticamente il velivolo era da buttare; se pensa che quel pilota possa aver superato per la prima volta la barriera del suono. [panic3]

  8. #18
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    Ciao Peo si è vero erano vulnerabili quando si avvicinavano al proprio campo di atterraggio.
    Almeno 21 Me 262 furono abbattuti dai caccia della Raf e dell'USAAF proprio sulle loro basi e il tenente Urban L. Drew, su un P-51D del 361° gruppo caccia riuscì ad abbatterne due nello spazio di pochi secondi.
    La cosa pericolosa era che, nell'imminenza dell'atterraggio, si dovevano chiudere le alimentazioni e la manovra doveva riuscire la prima volta; ogni tentativo di ripeterla poteva risolversi nella perdita di controllo per probabile asimmetria della potenza, avaria dei reattori, fuoco in volo o, semplicemente in una ripresa così lenta che in ogni caso l'aereo avrebbe battuto violentemente sulla pista.
    Avevo sentito anch'io di quel pilota che si buttò in picchiata.
    Comunque vi erano piloti inesperti come quello che il 25 luglio del 262° Ekdo intercettò un de Havilland Moscquito PR.Mk XVI della 544° squadriglia della Raf pilotato dal capitano Wall, che non solo evitò il fuoco del velivolo tedesco, ma riuscì a porglisi persino in coda.
    Tra l'altro il generale Adolf Galland dopo la morte di Novotny ordinò che i caccia dell'Ekdo sospendessero l'attività* bellica per un intenso addestramento dei piloti.
    Posto anch'io qualche immagine.
    [ciao2]

    Un Me 262 con un cannone da 50 mm. La volata sporgeva per due metri davanti al muso e fu necessario aggiungere un contrappeso nella parte posteriore
    Immagine:

    69,67*KB

    Il Me 262B-1a/U1, con un posto in più per l'operatore radar, venne impiegato nel marzo 1945 come caccia notturno per la difesa di Berlino. Il reticolo radar Hirschgeweih(corna di cervo) è del tipo Neptun V. Questo è con i contrassegni applicati dopo la cattura da parte degli alleati
    Immagine:

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    115,06*KB
    luciano

  9. #19
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    Cocis, come si vede nell'ultima immagine che hai postato, verso la fine della guerra questi aerei venivano fatti decollare da tratti di autostrada e parcheggiati tra gli alberi dei boschi che la fiancheggiavano in modo da risultare invisibili dagli aerei nemici; ho sentito dire anche che sull'asfalto di questi tratti di strada venivano magistralmente dipinte delle false buche di bombe, in modo che dall'alto sembrassero vere quindi ipoteticamente non usufruibili per il decollo.
    [ciao2]

  10. #20
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    Sapevo che usavano diversi espedienti ma quello delle buche dipinte non lo sapevo, interessante.
    [ciao2]
    luciano

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