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Discussione: Missioni alleate e partigiani

  1. #31
    Utente registrato L'avatar di kanister
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    Ciao Blaster, oltre a fermare i vecchietti per strada, come consigliato da Micky ma con il rischio di essere preso per un maniaco, potresti provare a chiedere in comune, soprattutto all'anagrafe, per sapere se qualcuno è stato seppellito in quel periodo ed anche nella parrocchia, non so se ce n'è una sola. Giovedì sera sarò a cena con un amico che sta finendo di scrivere un libro sui caduti di Asti e provincia, proverò a chiedere se ha rilevato qualche cosa. Le sue fonti principali sono comunque le due che ti ho detto, oltre ai giornali locali che trova nelle biblioteche.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  2. #32
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    In effetti bisogna riuscire a carpire il maggiore numero di informazioni agli anziani,perchè sono un patrimonio che,purtroppo,va via via scomparendo.Cercherò anche io informazioni tra i miei parenti.
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
    H-MINUS
    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

  3. #33
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    Ciao, spinto dalla curiosità* ho riletto in parte il libro di Pickering e forse ho capito cosa può essere successo nella traduzione italiana, o almeno nella presentazione.
    Il Pickering racconta anche la storia di un aviatore americano di nome Jack Temple che era stato abbattuto vicino a Casale Monferrato e che partì da Vesime con uno dei voli di ritorno, volo che si concluse felicemente. Non ritenete possibile che l'estensore della presentazione possa aver fatto un poco di confusione per i troppi Temple presenti?
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  4. #34
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    Tramite l'ISRAT sono riuscito a contattate il traduttore del libro del Pickering e gli ho chiesto notizie circa il mitra che uccise Hope, questa è la sua risposta:
    L'arma con la quale "Il Partigiano" accidentalmente uccise il Maggiore Adrian Hope era stata da lui catturata ad un reparto della GNR. Si trattava di una mitraglietta di fabbricazione italiana, probabilmente Beretta, di bell'aspetto, di un tipo da me mai visto prima e, a dire il vero, neppure dopo.
    "Il Partigiano" ne andava fiero, ma evidentemente non la aveva esaminata bene.
    Dopo tanti anni risulta difficile spiegare: se non si ritraeva la massa battente completamente questa risultava agganciata dal comando di ferma del caricatore (20 o 40 colpi identico a quello del "mitra" Beretta 193.
    Toccando questo comando la massa battente veniva liberata e spinta dalla apposita molla, agganciava un proiettile provocando lo scoppio. Questo comando, se usato propriamente, costituiva una seconda sicurezza. Questo è quanto successe. Il rinculo della massa fece sì che la stessa venisse poi bloccata dal fermo comandato dal grilletto. Siccome questo non era stato tirato la sequenza degli spari si interruppe dopo il primo colpo.
    In definitiva "Il Partigiano" teneva la sua arma con la massa battente in posizione impropria, non agganciata al fermo comandato dal grilletto, ma bloccata dalla seconda sicurezza.

    Ho già* un'idea ben precisa di cosa possa essere quest'arma ma vorrei il conforto della vostra opinione. Grazie
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

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