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Risultati da 131 a 140 di 333

Discussione: MkI* ed MKII Sud Africa

  1. #131
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    Allora partiamo dai complimenti di rito per questi due esemplari, come sempre Loupie e Piesse dimostrate di aver una bellissima collezione nonchè un gusto sopraffino...mannagia rosico di invidia...solo mi sorge spontanea una domanda ultimamente mi è sembrato che nel nostro ambito si sia creata una spropositata paura del falso che porta tante volte a dichiarare falsi anche elmetti buoni o peggio si cerca di denigrare un elmetto buono per invidia, badate non voglio accusare nessuno e solo una riflessione, ma voi che ne pensate?
    "There was twa recruitin' sergeants came frae the Black Watch
    Tthrough markets and through fairs, some recruits for tae catch
    But a' that they 'listed was forty and twa
    So 'list my bonnie laddie and come awa"

  2. #132
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    Federico, capisco le tue ottime intenzioni da moderatore, e mi scoccia fare un'ennesima volta la parte del guastaferste, ma mi sembra che anche il buonismo debba avere dei limiti. Altrimenti si avallano operazioni disoneste di alcuni venditori. Questo è, temo, il limite di certi forum italiani: che per paura di offendere qualcuno, si sottacciano mende e problemi. Ti posso assicurare che sui forum internazionali le cose vanno in modo diverso, e guarda che io non ce l'ho con un oggetto che è stato postato qui, dico solo, con facoltà* di PROVA, che quell'oggetto è stato discusso e sottoposto ad esame ben prima che venisse venduto sul ben noto sito di aste internazionali. In discussione è pertanto il venditore e le sue intenzioni, non l'acquirente. Peraltro so anche che furono fatti tentativi di avvertire l'acquirente, anche se non so se siano andati in porto. Insisto nel dire che scopo di un forum dovrebbe consistere nello scambio di esperienze e conoscenze, se invece la ratio di World War consiste nel darsi fragorose pacche sulle spalle e postare migliaia di commenti (sia ben chiaro che non mi riferisco a nessuno dei presenti) del tipo "bell'acchiappo", "ottima scelta", "bel pezzo", allora si vede che ho frainteso la natura del forum. Dico frainteso, perché il collezionista maturo non ha bisogno di congratulazioni o rassicurazioni, dal momento che in genere è sicuro delle proprie scelte, quello di cui ha bisogno è un franco, leale e competente scambio di opinioni. Come peraltro è vero anche in vari altri campi della vita... Uff, scusate la paternale[innocent], ma quando ccce vo, ccce vo!

  3. #133
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    Loupie se stato molto chiaro, sono d'accordo con te sul fatto che il nostro compito non e solo darsi pacche sulle spalle, mi chiedevo soltanto che ne pensavate in generale della sistuazione attuale[]
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  4. #134
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Un sudafricano bello ma con fantasia

    mqZ0VdlKpWqdNmPHcPQq-qw.jpg

    Diversi anni fa, quando lo acquistai da un collezionista francese, lo feci perché in qualche meandro della memoria ricordavo di aver visto una foto d'epoca raffigurante dei soldati a cavallo, con lunghe lance con bandierine e con in testa elmetti similari, e la didascalia parlava di Cavalleria Sudafricana.

    Purtroppo non sono ancora riuscito a ritrovare quella foto, ma recentemente la mia impressione è stata confermata anche da un amico collezionista, elmettista appassionato e di lunga esperienza.

    Quindi sono andato a ripescare questo elmetto un po' dimenticato, osservandolo anche meglio.

    Tecnicamente si tratta molto probabilmente di un Mk.I* di produzione britannica, ovvero un Mk.I 1916 ricondizionato secondo le normative del 1936, sostituendo l'imbottitura interna e il soggolo.

    La spessa vernice sabbia applicata non consente purtroppo di vedere i marchi punzonati, ma con l'aiuto di una buona lente mi è sembrato di vedere una lettera H che fa pensare al produttore Hadfield di Sheffield (marchio HS) e inoltre mi sembra di aver visto un 3, che potrebbe indicare un anno compreso tra il 1936 e il 1939: questi elmetti erano spesso ripunzonati con l'anno di ricondizionamento e la Ditta che lo aveva eseguito, per cui capita di trovare elmetti con due punzoni di produttori diversi, infatti quelli della 1gm non erano gli stessi della 2gm.

    Ma il particolare più interessante e che salta subito agli occhi è il "chiodo" cupolare, davvero insolito.
    Questo chiodo ricorda molto quelli applicati sugli "spiked helmet" in feltro americani degli ultimi anni dell'ottocento, primi del novecento, ma osservandone attentamente parecchi applicati sugli stessi mi sembra che ci sia una differenza nella dimensione del supporto sotto la punta vera e propria, ovvero in questo caso è decisamente più sottile che negli esemplari USA; da dire inoltre che i segni di lunga convivenza tra questo accessorio e il guscio dell'elmetto sono evidenti e non sembrano artificiosi.

    La spiegazione, a suo tempo fornita anche dal collezionista francese, era quella di un elmetto utilizzato nelle Scuole Ufficiali di Cavalleria Leggera, e usato per parate o cerimonia, salvo poi in caso di utilizzo sul campo, rimuovere detto puntale e sostituirlo con un normale bullone.

    Da notare che il sistema tipicamente sudafricano di applicazione del bullone cupolare era alla rovescia, ovvero bullone all'interno e dado all'esterno, onde evitare possibili graffi sulla testa del soldato.

    Siccome, come dirò in seguito, in questo caso il dado è posizionato in una maniera praticamente amovibile all'interno, sembra proprio che l'elmetto sia nato così, e non si tratti di una accrocco fantasioso.

    Il dado è posto in una maniera praticamente amovibile perché tenuto in posizione da un cerchietto di stoffa rossa cucita sul cuscinetto cupolare; detta stoffa, felpata, come si vede bene dalle foto, ha la funzione di proteggere la testa da eventuale contatto con la parte filettata del puntale che fuoriesce leggermente dal dado, una raffinatezza direi.

    A tal riguardo il liner dà* appunto una impressione generale di maggior raffinatezza rispetto ai normali liner sudafricani.
    Si tratta di una produzione Jager Rand, come normale per gli elmetti di questa nazione, datato 1942.
    Il cuscinetto cupolare però è in feltro marrone anziché nero, ma soprattutto è decisamente più morbido e comodo, e inoltre il pezzetto di stoffa rossa prima citato gli conferisce pure un aspetto diciamo più elegante.

    Anche gli ammortizzatori perimetrali fra cerchio e guscio sono in feltro, anziché gomma nera, e come vedete dalle foto applicati con cura; anche la tela della cuffia appare di miglior qualità* rispetto all'usuale.

    Inoltre l'elmetto porta diverse scritte che lo personalizzano e lo indicano come essere appartenuto ad un Ufficiale, tale Lieut. A. Jacob Mc Kenzie; un'altra scritta, che mi sembra Hq22, può far pensare ad una unità* (Headquarters ?), ma non ho saputo decifrarla.

    Perdonate la lunghezza ma mi premeva porre l'accento sui particolari che io credo significativi.

    La parola alle immagini
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  5. #135
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Mod.36 o Mk.II Sudafricano molto particolare

    Indubbiamente un oggetto curioso con una storia alle spalle. Non ho mai capito però la funzione e l'utilità* di una cosa simile.
    Secondo te come mai il guscio è dipinto ed il chiodo no? Mi pareva che i tedeschi mimetizzassero i loro se usati operativamente.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  6. #136
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    Re: Mod.36 o Mk.II Sudafricano molto particolare

    Complimenti è proprio un bel pezzo. Particolare lo è di sicuro, non sapevo proprio dell'esistenza di questo tipo di puntale inglese.
    Ma non si trovano informazioni a riguardo, magari su qualche libro?

  7. #137
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    Re: Mod.36 o Mk.II Sudafricano molto particolare

    Ciao Piero,cerco sempre di non dire banalità* per non rovinare i topic,soprattutto di cose che non conosco assolutamente.
    Però resto sempre "basito/impressionato" dalla preparazione che ci mette in questo genere di topic,e rimango anche "basito/impressionato" quando vedo che topic come questo non hanno il seguito che dovrebbero dagli amanti del genere.
    Per quel che mi riguarda ti faccio i miei soliti,forse patetici complimenti,ma sono veri e sentiti.
    Avanti così

  8. #138
    Utente registrato L'avatar di Blaster Twins
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    Re: Mod.36 o Mk.II Sudafricano molto particolare

    Un elmetto decisamente particolare, ma non per questo meno bello o non originale. Sicuramente, Piesse, un chiodo così, praticamente cromato, era come hai già* detto tu di possibile impiego nelle parate. Per quanto riguarda il pad in feltro, possiendo anche io un elmetto sudafricano ed anche il mio pad è in feltro marrone e non nero. Curioso ed interessante il fatto dei cuscinetti distanziatori in feltro e non in gomma. Vorrei azzardare un' ipotesi: che venissero utilizzati in feltro perchè qualcuno si era reso conto che la gomma si sarebbe deformata a causa del clima caldo di quei luoghi risultando, quindi, inutile, mentre il feltro avrebbe retto il calore e quindi avrebbe svolto il compito preposto?
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
    H-MINUS
    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

  9. #139
    Utente registrato
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    Re: Mod.36 o Mk.II Sudafricano molto particolare

    Diversi anni fa, quando lo acquistai da un collezionista francese, lo feci perché in qualche meandro della memoria ricordavo di aver visto una foto d'epoca raffigurante dei soldati a cavallo, con lunghe lance con bandierine e con in testa elmetti similari, e la didascalia parlava di Cavalleria Sudafricana.
    ti consolo quella foto l'ho vista pure io, sto tentando di ricordare dove

  10. #140
    Moderatore
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    Re: Mod.36 o Mk.II Sudafricano molto particolare

    Vedo e leggo solo adesso di questo curioso elmetto.
    Davvero particolare, non ne avevo mai visti.
    Complimenti altro pezzo interessante alla tua collezione
    luciano

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