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Discussione: MkI* ed MKII Sud Africa

  1. #71
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Citazione Originariamente Scritto da marpo

    L'elmetto mi pare sudafricano, sia dall'interno che dall'esterno. La tinta puo' essere
    verdastra come questa o color sabbia. In Grecia, dove i sudafricani combatterono (specie a Creta)
    contro i para' tedeschi, avevano elmetti di questo colore.
    Caratteristico e anche curioso l'utilizzo
    di carta attorno all'imbottitura per fare spessore. A me com'è noto la carta che fa' spessore
    nelle imbottiture mi fa' impazzire![ad][ciao2]PaoloM
    Loupie, hai ragione, il mio è stato un errore, infatti a Creta vi combatterono inglesi,australiani e neozelandesi!Parlavo di elmetti di questo colore in effetti.In Grecia vi fu solamente un distaccamento sud africano,di circa un battaglione, che trasferito da prigioniero
    dall'Africa Settentrionale, combatté con la resistenza greca dopo
    che gli italiani si ritirarono e i tedeschi seguitarono a combattere.
    Quindi, stiamo parlando di fine '43, inizio '44.Non c'entra niente con
    Creta.Circa invece il fregio da Bersagliere, ti dico la verita', il
    fregio cosi' fatto non mi ispira affatto, su quell'elmetto sudafricano, perché i fregi dei Gruppi di Combattimento (1944) su
    elmetti britannici o canadesi, non erano rigorosamente quelli della
    circolare del Giornale Militare Ufficiale del 1934, bensi' molto
    piu' approssimativi (quando applicati).Te lo dico con cognizione
    perché mio suocero, bersagliere cobelligerante, mi disse che nessuno
    applicava il fregio sugli elmetti a padella, dovendo questo essere
    ricoperto dal retino a maglie larghe supporto indispensabile per il
    piumetto sul lato destra. Intendiamoci, qualcuno lo avra' senz'altro
    disegnato o dipinto, infatti ne ho visto uno su questo o su di un
    altro forum, mi pare del Goito, con fregio dipinto e portapiumetto
    rivettato sul lato destro,pero' non era quello d'ordinanza .
    Comunque, mai dire mai...Scusa per l'errore.Credo possa succedere a tutti..[]PaoloM

  2. #72
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    Grazie ancora ragazzi per i vostri preziosi interventi; devo confessarvi che uno uguale non l'ho mai visto...[ciao2]

  3. #73
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    ciao Paolo, grazie per le esaurienti risposte... non sapevo la storia del battaglione di prigionieri sudafricani che hanno combattuto con la resistenza, molto interessante... L'elmetto ovviamente non aveva portapiumetto, solo il fregio, e francamente non posso avere idea di chi abbia dipinto il fregio, giacché a me è stato venduto insieme ad altri elmi Mk II in quanto sono un collezionista di militaria inglesi e del Commonwealth. Il prezzo era identico a quello dei Mk II inglesi, ovvero ... peanuts, come si usava all'epoca. Però mi piacerebbe sapere quando il ricostituito esercito italiano ha abbandonato il MK II per tornarsene all' M 33, ovvero, non potrebbe darsi che gli stemmi regolamentari siano stati applicati subito dopo la guerra, 1945/1946? Se ben ti ricordi, sull'altro forum (ma anche su questo... )avevo postato una bandierina della Folgore un po' sospetta, in quanto sottopannata in grigioverde... Insomma, che ci sia stato un periodo in cui l'esercito italiano abbia continuato a usare i materiali e le insegne dei Gruppi di Combattimento adattandole alla situazione di pace? Ovvero tornando agli schemi regolamentari e magari usando qualche vecchia scorta di panno grigioverde? Grazie per l'attenzione! []

  4. #74
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    Vorrei porvi un altra domanda: considerando la tonalità* molto chiara rispetto all'elmo sudaficano-greco postbellico e l'imbottitura ,diversa da quella in tela cerata, che presenta quella specie di spessimetri verdi dello stesso materiale del feltro centrale è possibile pensare ad un elmo usato in grecia durante la guerra, magari dalla resistenza?
    [ciao2][ciao2]

  5. #75
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Fu una prassi comunissima che i prigionieri del Commonwealth nei campi di concentramento dell'Asse,
    in questo caso italiani, non appena avvenne l'armistizio, si dileguassero e per chi non aveva la
    possibilita' di rientro in patria, la prima opportunita' fosse quella di combattere con la resistenza.
    La confusione mi e' nata proprio per il fatto che ho letto recentemente qualcosa sulla resistenza
    greca contro i nazisti e si parla di inglesi,australiani, neo zelandesi e sudafricani (ex prigionieri)
    ma si curamente c'erano anche indiani, e canadesi,spesso provenienti dagli ex campi di concentramento
    dissoltisi dopo l'armistizio italiano.
    Passando ad altro, e' documentato il riutilizzo dell'M.33,per alcuni pochi reparti che lo avevano a
    disposizione, appena fini' la guerra, ma la coesistenza con l'elmetto britannico, e' anch'essa documentata per alcuni reparti (Gr. Combatt. Folgore, allo scioglimento diventato Div. Fanteria Folgore non piu' paracadutista) ancora nel 1947 e 1948 (esistono delle foto che poi pubblicai sul
    vecchio forum dopo lunga ricerca e qualche piccola simpatica polemica poi ricomposta).Niente di strano
    per la bandierina del Gr. Comb.Folgore su sfondo g.verde scuro, infatti lo sfondo si adattava perfettamente sia ai battle dresses canadesi, sia ai battle dresses ritinti in 'colore bottiglione'.
    In questo periodo di nuova transizione, vennero rifatti anche i fregi su sfondo g. verde:uno tipico
    che ho trovato recentemente è quello dell'Artigl. Paracadutista, forse perché poteva essere usato
    nuovamente sul basco g.verde con giro di bitta,poi abolito ,mi pare dopo il 1968 (bisognerebbe
    sentire Jolly 46 che tutte queste date le conosce).[ciao2]PaoloM

  6. #76
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  7. #77
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Credo sia proprio un ricondizionamento postbellico perché hanno usato oltre alla tela
    cerata anche la pelle, nonchè l'armatura interna sia in alluminio che in fibra.Il soggolo
    era quasi sempre quello dei caschi coloniali inglesi.Si vede che ne avevano in quantita'.
    Guarda che e' un elmetto non comunissimo...[8D]Ciao, PaoloM

  8. #78
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    Grazie mille marpo.Credo sia proprio così...[ciao2][]

  9. #79
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    A mio modestissimo avviso la carta di giornale (presente anche sul mio MKI* desert che vedete qua sotto) era interposta tra gli elmetti destinati allo stoccaggio, probabilmente per evitare che nell'impilamento la tela cerata dell'imbottitura, rammollendosi col calore, si stampasse sulla calotta dell'elmetto sottostante formando il caratteristico anello nero.


    Saluti

    Odysseios

  10. #80
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    Sì,molto probabilmente come nel mio caso,suppongo.
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
    H-MINUS
    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

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