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Discussione: Mosin Nagant

  1. #21
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    A proposito di armi russe non é che per caso hai qualche libro da consigliarmi per identificare le numerazioni dei reparti? La numrazione sul calciolo del Mosin postrebbe indicare il 25° reggimento..e la R? ed il numero 368? l'arma? ma di solito la numerazione, almeno negli eserciti occidentaliera fatta all'interno delle compagnie..o no? AIUTO!!!

  2. #22
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    Salve ragazzi
    il mio contributo a questo interessante Topic è un Mosin Nagant 1891 austrian captured della mia collezione.
    Preso dagli austriaci al nemico russo sul fronte della Galizia, revisionato presso l`arsenale di Vienna ed impiegato contro gli italiani sul fronte del trentino.
    Le sue caratteristiche peculiari sono:
    - prodotto nell`arsenale di Izhevsk nell`anno 1900;
    - matricole non pasticciate, cancellate, ripunzonate ecc;
    - alzo graduato sul solo lato sinistro ancora in arskini (misura russa ante rivoluzione del 17);
    - porta i marchi di cattura e revisione: sul castello punzone AZF (Artillerie Zeugs Fabrick), sul calcio la W dell`arsenale di Vienna;
    - adattato ex novo per la cinghia di trasporto di modello A.U con particolari anelli di fissaggio (in sostituzione di quelli russi) installati non a vite ma a pressione;
    - asportazione del copricanna in legno, per individuarlo come fucile predisposto all`uso della sola cartuccia cal. 7,62 con pallottola ad ogiva arrotondata (sostituita nel 1906 dalla nuova cartuccia spitzer).
    Posterò tra un po` di tempo (motivi logistici) dei mosin rigorosamente zaristi prodotti presso gli arsenali di Sestroryetsk – New England Westinghouse e Remington nonché una rara versione della carabina per dragoni e cosacchi con marchi di cattura A.U.
    Ecco le immagini di oggi:

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    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  3. #23
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    Allora, dopo avere visto le foto di Walzorzi, si possono fare un paio di considerazioni: grazie al paragone fra queste due armi si può stabilire quando cambiò la tipologia degli attacchi del Mosin (o per lo meno credo[8D]). Il mio é stato fabbricato nel 1899 ed ha attacchi per la cinghia "tradizionali" ( non la tipica fessura passante) mentre quello di Walzorzi ha già* i nuovi attacchi.
    L'alzo è uguale nei due modelli con numerazioni delle distanze in arshin solo sul lato sinistro, mentre il mio non ha dall'origine il copricanna che sarebbe stato rimosso da quello fabbricato nel 1900.
    Quindi oltre agli attacchi nel 1900 venne introdotto anche il copricanna.
    Ultima cosa, ma questa é una mia illazione, probailmente il mio venne catturato dai tedeschi ( che avevano l'abitudine di annullare le matricole dele armi catturate) e poi passato agli asburgici che lo destinarono in Albania
    Che ne dite? Siete d'accordo.
    Per Walzorzi: l'appello per trovare qualche libro per idnetificare i repati russi vale anche per te!!

  4. #24
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    Gli SVT in circolazione sono quasi tutti passati in arsenale nel dopoguerra, ed hanno subito la solita serie di lavori di riassemblaggio casuale, come avvenuto per i K98 di preda bellica: parti sostituite come capita, ribrunituta, legni ripuliti e passati a lacca, numeri riportati ad elettropenna. In particolare, un SVT passato in arsenale si riconosce dal portaotturatore di colore rossiccio/melanzana: in origine erano lasciati in bianco, e quando sono stati bruniti hanno acquisito questa stravagante tonalità* a causa del diverso grado di tempra ricevuto in origine. Il rompifiamma a 4 fori è stato introdotto verso il '42; altre modifiche di progetto, marginali, interessarono la fascetta portacinghia, che fu semplificata sostituendo l'anello mobile con uno fisso (stile K9, il copricanna in acciaio che variò nel numero dei fori di ventilazione (da 7 a 6 oppure e perse la caratteristica "gobba" in corrispondenza del cilindro gas, la calciatura che venne inspessita e fabbricata con un'essenza più robusta.
    Tutte queste parti, modificate e non, possono coesistere su un'arma riassemblata in arsenale nel dopoguerra, così come le calciature originariamente previste per gli AVT, di cui i russi avevano un consistente surplus, mai utilizzato. Purtroppo agli "arsenalotti" non passava per la mente di accoppiare parti correte in base all'anno di produzione del receiver: era sufficiente che un SVT fosse funzionante e "combat ready"... aggiungerei purtroppo!

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da denis

    Un'enciclopedia Oscar! Non capisco coloro che snobbano le armi russe, e noto con piacere che c'è qualcun'altro che la pensa come me!
    scusate se riprendo tale vecchia discussione

    Allora siamo in tre ad avere una predilezione per le armi russe[]Oscar tu ti lamenti perchè ti manca il Krnka Mod.1867 ma già* ad avere la versione Dragoni è una grandissima fortuna. Io invece stò lievemnte contrariato perchè tutti i Mosin Mod.1891 che incontro sono tutti marcati SA ( Esecito finlandese) mentre stò cercando uno produzione russa al massimo preda bellica Austriaca o Tedesca. Ma dove stò io sono rarissimi a vedersi.
    Poi amo così tanto il Berdan N°2 Mod. 1871 che già* ne posseggo due (fatti a Tula e Sestroyesk) ma me ne mancano ancora due per compilare la serie delle fabbriche che li hanno prodotti[]speriamo di riuscirci con il tempo.

    saluti
    "Lunga vita è prosperità"

  6. #26
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    Mosin Nagant versione per Dragoni e Cosacchi

    Buonasera a tutti
    visto che avete gradito la "chicca" che vi ho postato ieri sera ho pensato, per i soli appassionati dal palato fine, di allietarvi anche questa serata con un'altro pezzo nient'affatto comune.
    Direi che.... forse immodestamente, quasi impossibile da reperire sul mercato, quantomeno nella versione original zarista 100% non pasticciato, non modificato, non bancato e non catalogato e pergiunta con una spiccata tendenza storica che riguarda il fronte italiano della grande guerra poichè anche questo, come la versione fucile 1891 che postai in questo topic:

    http://www.milistory.net/forumtopic.asp?TOPIC_ID=438

    è un "austrian captured" utilizzato dagli imperiali senza parsimonia contro il regio esercito italiano nel primo conflitto mondiale.
    Trattasi della primissima versione di Mosin Nagant mod. 1891 per truppe montate, dragoni e cosacchi, che differisce dal fucile per essere più corto di circa 4 cm. oltre che per i livelli di finitura superiore, alzo accorciato, manicotto che avvolge parzialmente l'alzo trattenuto non da anelli con vite ma con fascette trattenute da mollette.
    Questo:
    - prodotto nell`arsenale di Tula nell`anno 1899;
    - alzo graduato sul solo lato sinistro ancora in arskini (misura russa ante rivoluzione del 17);
    - porta i marchi di cattura e revisione: sul castello punzone AZF (Artillerie Zeugs Fabrick), sul calcio la W dell`arsenale di Vienna;
    - adattato ex novo per la cinghia di trasporto di modello A.U con particolari anelli di fissaggio in sostituzione di quelli russi.

    Fu sostituito e finì fuori produzione nel 1907 quando nacque la nuova versione, giust'appunto mod. 1907


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    I mosin nagant preda bellica russa, nelle mani degli imperiali e regi
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    [ciao2]
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  7. #27
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    Eh, eh, eh ... abbiamo fatto uscire il Walzi dalla tana !!! []
    Pezzo magnifico, complimenti ... [Panic2]
    Visto che ti vedo ferrato sui Moisin ti pongo un quesito.
    Possiedo un 1891 produzione Remington con tutti i suoi bei marchi zaristi. Quello che mi lascia perplesso è il calcio: risulta costruito ad incastro come i finlandesi, ma sul fucile non risulta da nessuna parte il solito marchio "SA" sempre presente sulle armi finlandesi. Ho sempre pensato che comunque si trattasse di un arma passata per mani finlandesi, finché un paio di settimane fa ho visto un fucile del tutto simile (produzione Tula) questo sì con i marchi finlandesi. Il calcio era ad incastro come il mio ma ... (udite, udite) sulla pala erano presenti i marchi russi !!!
    Boh ?!

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da bydand

    Eh, eh, eh ... abbiamo fatto uscire il Walzi dalla tana !!! []
    Pezzo magnifico, complimenti ... [Panic2]
    Io non mi posso arrabbiare colleziono ex ordinanza da soli 5 anni[^]Me ne faccio una ragione[] Comunque bydand è capitato che alcuni importatori, non trovando legni originali russi monopezzo, abbiano assemblato meccaniche ancora zariste con legni finlandesi ed aggiungo che spesso i filandesi hanno modificato gli stessi legni oriinali Zariti, quindi mantenedo i loro marchi, freegandosene ampiamente: intanto a loro servivano per il tiro al Bolschevico.

    [ciao2]
    "Lunga vita è prosperità"

  9. #29
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    Si anche secondo me il calcio è stato sostituito, la giunzione è quasi sicuramente di origine finnica.

    [ciao2][ciao2]
    Denis

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da walzi



    Fu sostituito e finì fuori produzione nel 1907 quando nacque la nuova versione, giust'appunto mod. 1907
    Scusami walzi ma il Modello 1891 da Dragoni è rimasto in produzione sino all'avvento del Mosin-Nagant Mod. 1891/30 che da esso deriva. Infatti molyti Mod.91/30, le armi sopratutto con le culatte esagonali o sono proprio dei Mod. 1891 modificati ed aggiornati oppure armi assemblate con i resti di magazzino sempre dei Mod.1891 da Dragoni.

    Ti confondi con la carabina Mod.1907 in seguito modificata e ridenominata carabina Mod. 1910 o Mod. 1907/10.

    [ciao2]
    "Lunga vita è prosperità"

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