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Discussione: notizia che mi lascia perplesso

  1. #1
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    notizia che mi lascia perplesso

    http://www.dailymail.co.uk/news/worldne ... ganda.html

    anche se tutto puo' essere...

    :-)
    rob

  2. #2
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    Re: notizia che mi lascia perplesso

    cosa dice.....non so l inglese
    cerco e scambio materiale wehrmacht e afrikakorps!!!

  3. #3
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    Re: notizia che mi lascia perplesso

    Se non erro, sostanzialmente dice che lo storico Peter Martland del Cambridge University avrebbe scoperto che Mussolini dal 1917, per circa un anno, era a libro paga del servizi segreti di sua Maestà* (MI5) e poichè veniva considerato un ottimo investimento, gli venivano elargite 100 sterline la settimana (l'equivalente di 6.000 sterline di oggi - 6.430 euro circa)..
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  4. #4
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    Re: notizia che mi lascia perplesso

    Mai sentita questa cosa
    luciano

  5. #5
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    Re: notizia che mi lascia perplesso

    Traducendo velocemente:

    L' MI5 ha pagato a Benito Mussolini 6.000 sterline per settimana durante la prima guerra mondiale per sostenere la propaganda britannica

    Come dittatore italiano e alleato della Germania nazista è l'ultima persona che si potrebbe sospettare esser stata sul libro paga del Governo britannico.

    Ma sembra che l'agenzia MI5, dei servizi segreti britannici considerasse un tempo Benito Mussolini come un buon investimento.

    Il Duce entrò in politica nel 1917, con l'aiuto di uno stipendio settimanale di 100 sterline dell' MI5 - l'equivalente di 6 mila sterline di oggi.

    Il futuro dittatore, all'epoca un giornalista di 34 anni - era pagato per pubblicare propaganda nel suo giornale, per assicurare che l'Italia combattesse a fianco degli alleati, nella prima guerra mondiale.

    La scoperta sensazionale è stata fatta dallo storico Peter Martland dell'Università* di Cambridge, mentre faceva una ricerca nei documenti di Sir Samuel Hoare.

    Sir Samuel Hoare era all'epoca l'uomo dei britannici a Roma e aveva 100 agenti segreti in Italia. Erano stati mandati qui per controllare la classe dei lavoratori industriali.

    Nel 1917 la Russia era collassata nella rivoluzione bolscevica e l'Italia era stata sconfitta a Caporetto. E' a questo punto che il pagamento è stato fatto.

    Il giornale socialista di Mussolini, Il Popolo d'Italia, giocava un ruolo essenziale perchè era letto dai lavoratori delle fabbriche di Milano, la cui produzione era essenziale per lo sforzo bellico.

    IL RUOLO DELL'ITALIA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

    Fino a poco prima della Prima Guerra Mondiale, l'Italia era schierata con la Germania e l'Austria-Ungheria nella Triplice Alleanza. Tutti si aspettavano che l'Italia si unisse a queste due Nazioni quando la guerra scoppiò nel 1914. Tuttavia non lo fece e decise di aspettare per vedere come andava la guerra. Sosteneva che poteva rinnegare gli obblighi dell'Alleanza perchè le altre due Nazioni si erano comportate in modo aggressivo e quindi i termini dell'accordo non si potevano applicare

    Poi, nell'aprile 1915, l'Italia entrò in guerra a fianco della Triplice Intesa - Gran Bretagna, Francia e Russia. Dopo essere stato contrario lla guerra Mussolini optò per combattere. Nel 1915 l'Italia aveva firmato il trattato segreto di Londra. In questo trattato la Gran Bretagna offriva all'Italia vaste sezioni di territorio nella regione del Mare Adriatico. L'idea era che l'Italia avrebbe aperto un nuovo fronte che avrebbe diviso le forze armate germaniche e austro-ungariche. Ma dopo due anni di combattimenti l'Italia riuscì a conquistare 10 miglia all'interno del territorio austriaco. La battaglia di Caporetto nell'ottobre 1917 fu disastrosa per il suo esercito e cauò la perdita di 300 mila uomini.
    Dopo essere stato dapprima contro la guerra Mussolini si arruolò. Fu ferito dall'esplosione di un mortaio nel 1917.

    Il dott. Martland dice: "Il meno affidabile tra gli alleati di guerra della Gran Bretagna, in quel periodo, era l'Italia dopo che la rivoluzione aveva estromesso la Russia dal conflitto.

    Mussolini è stato pagato 100 sterline per settimana (equivalenti a circa 3 mila sterline odierne per settimana) dall'autunno 1917 per almeno un anno per tenere alta la campagna a favore della guerra."

    Hoare, che sarebbe diventato successivamente Lord Templewood, menziona il reclutamento di Mussolini nelle sue memorie nel 1954, ma Martland ha trovato i dettagli sul livello dei pagamenti, per la prima volta, esaminando i documenti di Hoare.

    Tra le carte vi sono anche riferimenti al fatto che Mussolini mandava veterani italiani a picchiare i manifestanti per la pace a Milano - un inizio delle attività* delle sue unità* fasciste in camicia nera.

    Il dott. Martland, autore de "Il futuro del passato" spiega perchè i britannici avevano tanta voglia di pagare a Mussolini una somma così alta.

    Dice: "L'ultima cosa che i britannici volevano era che scioperi pacifisti provocassero ol fermo delle fabbriche di Milano.

    Si trattava di un mucchio di soldi per pagare un uomo che all'epoca era un giornalista, ma, comparato con i 4 milioni di sterline che i britannici spendevano ogni giorno in guerra, era una somma insignificante.

    Non ho alcun documento per provarlo, ma sospetto che Mussolini, che era un noto dongiovanni, spendesse una gran quantità* di denaro con le sue donne."

    Mussolini salì al potere dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Instaurò una dittatura fascista nella metà* degli anni Venti.

    Nel periodo in cui guidò il Paese divenne capace di tutto per creare un Impero italiano e così nel 1935 l'Italia decise di invadere l'Etiopia. Le sue foze erano di gran lunga superiori a quelle dell'esercito abissino, soprattutto a causa delle sue forze aeree e la vittoria fu assicurata facilmente.

    Durante la Seconda Guerra Mondiale l'Italia combattè al fianco della Germania, come una parte del potere dell'Asse. Alla fine della guerra tentò di scappare in Svizzera con la sua amante, ma fu catturato dai partigiani comunisti e giustiziato. I loro corpi furono poi appesi a ganci da carne in una piazza di Milano.

    I ritrovamenti del dott. Martland sono stati inclusi nella "Storia del M15, difesa del Regno" di Christopher Andrew, pubblicato la settimana scorsa.

  6. #6
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    Re: notizia che mi lascia perplesso

    Non ne sapevo nulla

  7. #7
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    Re: notizia che mi lascia perplesso

    Beh, ci sono tante cose che non si sanno.
    Sapevate che Henry Ford, il fondatore della casa automobilistica americana..... per il suo 75° compleanno, fu insignito da Hitler della Gran Croce del Supremo Ordine dell'Aquila Tedesca, che è la più alta onorificenza del regime nazista che si poteva conferire ad uno straniero, per l'appogio che dava al nazismo?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Ford

  8. #8
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    Re: notizia che mi lascia perplesso

    Interessante argomento..
    Lungi da me dichiarare per verità* le affermazioni del giornalista, però, pur con qualche riserva, non sarei estremamente sorpreso se tutto ciò corrispondesse a verità*.
    La Gran Bretagna tutto voleva tranne che l'Italia uscisse dalla Guerra (soprattutto dopo i fatti in Russia), e finanziare un propagandista e un comunicatore nato come Mussolini non sarebbe stata un'azione così fuori dall'ordinario. Se è vero che Londra spendeva 4 milioni di sterline al giorno per il mantenimento del suo esercito, poteva anche investire 460 sterline al mese per un finanziamento, diciamo così, di carattere "politico-diplomatico"..
    Se poi consideriamo il fatto che l'Italia era entrata in guerra dopo lunghi tentennamenti e corteggiamenti possiamo supporre che l'Intesa non volesse farsela sfuggire; i cortei pacifisti nel '17 erano all'ordine del giorno, ed infrangere il loro fronte (soprattutto nella Milano che era stata degli interventisti e nazionalisti che avevano dato la spinta decisiva all'entrata in guerra) poteva sicuramente essere un valido motivo per finanziare un Mussolini giornalista-soldato, emblema dell'interventismo e della prosecuzione della guerra a fianco delle potenze dell'Intesa.
    Ciao a tutti
    Mattia
    "Ogni contrada è patria del ribelle
    Ogni donna a lui dona un sospir
    Nella notte ci guidano le stelle
    fort'è il cuore e'l braccio nel colpir"

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