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Discussione: NUOVO: I pilastri del Romano Impero, CCNN Africa Orientale

  1. #11

    Re: NUOVO: I pilastri del Romano Impero, CCNN Africa Orientale

    Citazione Originariamente Scritto da naviditalia
    Citazione Originariamente Scritto da naviditalia
    I pilastri del Romano Impero, le CCNN in Africa Orientale, 1935-1936 di P.R. di Colloredo

    Imminente uscita, un testo basilare per la nostra storia coloniale e della MVSN:

    f.to 14x21, 278 pagine, foto inedite in b/n, foto Then and Now a colori.
    La Conquista dell'Impero segnò il battesimo del fuoco della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Per la prima volta grandi unità* di Camicie Nere furono impiegate organicamente in combattimento, a sottolineare il significato politico che il Regime voleva dare alla guerra. Questo libro inquadra l`impiego delle unità* della MVSN nel quadro degli avvenimenti militari della guerra d`Etiopia del 1935-1936. Il maggior momento di gloria delle Camicie Nere, ed il più propagandato, fu la cosiddetta Prima Battaglia del Tembien, che vide il maggior sforzo offensivo etiopico, con le forze abissine in procinto di aprirsi la strada di Macallè. Solo la resistenza di Passo Uarieu riuscì ad arginare prima, ed a respingere poi, la minaccia. Il presente studio analizza quindi la conquista dell`Amba Uork, la battaglia dello Scirè, la presa dell`Amba Aradam, Mai Ceu e la caduta di Addis Abeba, senza trascurare l`impiego della M.V.S.N. sul fronte somalo, la Coorte della Milizia Forestale, e le Milizie Speciali in Africa Orientale.



    Nelle appendici sono riportati brani delle lettere del Capomanipolo Medico Luigi Chiavellati, Medaglia d`Oro alla memoria, il memoriale segreto sulla battaglia preparato per Mussolini dal sottosegretario alla Guerra Generale Baistrocchi, il diario del Centurione Romolo Galassi, caduto sull`Amba Uork, gli organigrammi e le motivazioni delle decorazioni a reparti ed a combattenti della M.V.S.N. per gli eventi trattati. Il testo è integrato da rare e inedite fotografie di CC.NN. in azione, mappe e tavole a colori che ritraggono i luoghi dei combattimenti.
    ovviamente anche per questo libro, sconto del 20% agli amici di WW, via MP o a Militalia!

  2. #12

    Re: NUOVO: I pilastri del Romano Impero, CCNN Africa Orientale

    bella recensione de "I pilastri del Romano Impero" di Pierluigi Romeo di Colloredo apparsa sulla rivista "Storia Militare", n. 197, a. XVIII, febbraio 2010. Una soddisfazione per l'autore, passare al vaglio della migliore rivista italiana storico-militare!!!

    [...] il volume esamina nel dettaglio la partecipazione delle Camicie nere a tutte le altre operazioni del conflitto, con specifici riferimenti alla conquista dell`Uork Amba, alla battaglia dello Scirè, all`impiego dei reparti sul fronte somalo e all`attività* della MVSN nell`Impero dopo la conclusione delle ostilità*.
    I pilastri del Romano Impero è completato da una sessantina di pagine di interessanti appendici che comprendono – tra l`altro â?? gli organigrammi dei reparti di Camicie Nere impiegati in Africa Orientale, estratti dei diari di alcuni protagonisti, relazioni redatte â?? all`epoca â?? dai generali Somma e Baistrocchi, e utili tavole comparative tra i titoli miliari etiopici e gli equivalenti italiani e tra i gradi della MVSN e quelli corrispondenti nel Regio Esercito.
    Il corredo iconografico è riferito, soprattutto, ad immagini dei protagonisti dei fatti descritti nel volume e ad alcune immagini odierne dei teatri di alcuni degli scontri più sanguinosi, ma non mancano diverse cartine originali relative all`impiego dei reparti della MVSN in varie zone del fronte etiopico. Un ampio corredo di note a pié di pagina (integrato da una bibliografà*a vasta e differenziata che comprende non soltanto documenti ufficiali e scritti dei protagonisti della guerra d'Etiopia (Badoglio, Graziani, De Bono ecc.), ma anche opere riferibili ad una saggistica ben differenziata ideologicamente con testi di Franco Bandini, Indro Montanelli, Paolo Caccia Dominioni, Renzo De Felice e Giorgio Rochat, come pure volumi di Angelo Del Boca e Nicola Labanca, a testimonianza di un'analisi dei fatti svolta dall'autore "a tutto campo" e senza preconcetti. Si tratta, in definitiva. di un buon volume che - a differenza di quanto potrebbero far pensare il titolo e l'impostazione grafica - non è né nostalgico né reducistico e si pone come un interessante e documentato studio. (M.B.)

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