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Discussione: Obbiettivo Mussolini

  1. #1
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    Obbiettivo Mussolini

    è una miniserie documentaristica in onda su sky..(certo non è la Bibbia..ma serve come spunto di discussione)..comunque benvengano come sempre i filmati (anche se quello di Campo imperatore è una ricostruzione propagandistica)

    tratta di varie vicende, tra le quali la liberazione di Mussolini ..

    Volevo sapere cosa pensate sull'effettivo ruolo di Skorzeny..alla luce di quelle interviste (1969) in cui lo stesso Generale Student
    dichiara che Skorzeny non è stato l'ideatore nè l'esecutore, ma solo uno dei partecipanti..che i meriti (per questa impresa)che gli sono stati attribuiti nel tempo sono immeritati..la propaganda vide in lui il prototipo del super uomo (cicatrice, corpi speciali, un metro e novanta per 100 kili..insomma un'icona)..

    ciao
    digjo
    Ciao
    digjo

  2. #2
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    Per dover di cronaca

    "Benito Mussolini è il protagonista della prima docu-fiction italiana targata History Channel.

    Scritto da Cosimo Calamini e Davide Savelli, con la regia di Graziano Conversano, prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, OBIETTIVO MUSSOLINI ricostruisce in tre episodi la serie di avvenimenti che coinvolgono in prima persona il duce del fascismo.
    Tre storie raccontate attraverso lo sguardo di chi l`ha sostenuto, combattuto, tradito, protetto e infine ucciso.

    Lunedì 5 maggio alle 23:00
    PROTEGGETE MUSSOLINI
    La sfida tra gli anarchici che puntavano ad assassinare Mussolini durante il periodo della sua ascesa e la polizia segreta incaricata di proteggere la vita del Duce, a qualunque costo.
    Per dover di cronaca

    Lunedì 12 maggio alle 23:00
    LIBERATE MUSSOLINI
    La corsa contro il tempo di una squadra di militari nazisti per liberare il Duce prima che finisca nelle mani degli alleati, un'operazione di spionaggio e un blitz militare rimasto nella storia.

    Lunedì 19 maggio alle 23:00
    UCCIDETE MUSSOLINI
    Negli ultimi giorni di Salò alleati e partigiani scatenano la caccia all'uomo. Il Duce e'è la preda, con le sue colpe, il suo tesoro e i suoi documenti segreti e compromettenti. La sua sorte è segnata."

    http://www.historychannel.it/obiettivomussolini.php

    Interessanti i filmati intervista della metà* degli anni 60 di Student, del pilota che portò via Mussolini, di Otto Skorzeny
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

  3. #3
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    mbè, che vuol dire?

    hai scritto esattamente quello che è, mbè?

    ma lo hai visto'..che ne pensi?ù

    questo il succo!
    Ciao
    digjo

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da digjo

    mbè, che vuol dire?

    hai scritto esattamente quello che è, mbè?

    ma lo hai visto'..che ne pensi?ù

    questo il succo!
    Ho scritto quello che è, era per specificare meglio ciò che è il documentario...MBE'?


    Il mio "succo" è questo:
    Buona la fotografia, i personaggi delle ricostruzioni abbastanza indovinati , le prime due puntate non sono state noiose e hanno centrato l`obiettivo di raccontare i fatti così come si sono svolti.

    Credo che i produttori hanno dimostrato che anche noi italiani possiamo realizzare prodotti accettabili.

    Sul discorso di Otto Skorzeny, è ben risaputo che ha fatto di tutto per partecipare attivamente alla liberazione di Mussolini.

    Il documentario non ha fatto rivelazioni clamorose, non ha scoperto l'acqua fredda, tanto meno l'acqua calda...ha raccontato bene i fatti con belle interviste d'epoca e con validi interventi, di storici italiani e stranieri.

    Mbè
    Corrado

    p.s.: un mbè a tutti...heheheeeh [signal]
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

  5. #5
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    ciao mbè corrado..

    finalmente il succo.

    mbè
    Ciao
    digjo

  6. #6
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    m'era pure partita una B di troppo.."Obiettivo" (è meglio)

    si, anche se lette e rilette alcune di queste interviste non le avevo mai viste..sopratutto causa età*..avevo tre anni..

    e sinceramente vedere Student..un pò imbufalito sull'attribuzione dei meriti a Skorzeny..è una cosa che mi mancava..(bisogna ristabilire la realtà* storica)

    anche il fatto che si rivolse a Goering a cui fece notare la cosa con un rapporto ben dettagliato..e Goering gli rispose che non avrebbero potuto contraddire il volere di Hitler..

    ciao
    digjo
    Ciao
    digjo

  7. #7
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    A proposito della puntata sulla liberazione di Mussolini al Gran Sasso.
    Le vecchie interviste in B&N erano tutte tratte da un ottimo documentario Rai di Sergio Zavoli che rivelò, 30 e passa anni fa, la verità* sul vero liberatore di Mussolini. E` ormai cosa nota che Skorzeny fu di certo l`uomo che riuscì a scoprire il nascondiglio dove Il Duce era stato portato, ma il suo compito finiva li. L`azione sul Gran Sasso era da sempre stata assegnata ai paracadutisti di Student che studiò, lui solo con il suo stato maggiore, l`intera azione militare. Al comando del reparto fu assegnato il maggiore Mors che partecipo direttamente all`azione, non come si vede nella fiction che mette Mors un una comoda baracca/comando a dirigere il tutto.
    Otto Skorzeny implorò Student di poter presenziare come spettatore. Student ne parlò con Mors ed alla fine decisero di trascinarsi dietro quell`mpiccio di Skorzeny con alcuni delle sue SS, alle quali furono assegnate delle anonime divise tropicali senza insegne. Nella fiction l`attore che interpreta Skorzeny indossa una TERRIBILE divisa dell`esercito e non delle SS.
    Qui lascio la descrizione di quanto avvenne all`amico Marco Marzilli che descrive cosa combina Skorzeny (da ROMA 1943-1944 IERI&OGGI DI MARCO MARZILLI E ALESSANDRA MORI – HERAL EDITORE):
    ..... Non fu sparato un solo colpo e non vi furono perdite nell'azione, eccezion fatta per alcuni feriti a bordo dell'aliante di Skorzeny, il quale obbligò il pilota ad eseguire una spericolata manovra in picchiata al fine di giungere per primo a terra e partecipare attivamente alla liberazione del Duce (cosa che da semplice osservatore quale era, non avrebbe potuto fare).
    A questo punto, Skorzeny attuò il suo personale "piano nel piano". Schizzato fuori dall'aliante assieme alle sue SS, si avviò risoluto verso l'albergo, salì le scale e si presentò al cospetto del Duce, comunicandogli il motivo della sua presenza.....

    Skorzeny era un furbo presenzialista e seppe sfruttare al massimo la situazione facendo suo tutto il successo dei paracadutisti di Mors che ritengo sia il vero liberatore di Mussolini.
    Nel dopo guerra Mors lasciò questa intervista:

    "Mi presentai come il comandante responsabile della missione. Gli preannunciai quindi che sarebbe stato condotto in Germania, al quartier generale del Führer. Mussolini mi tese la mano e, in tedesco, mi ringraziò con parole estremamente cortesi.Ripetè quanto aveva poco prima detto a Berlepsch: "Ero certo cheil mio amico Hitler non mi avrebbe abbandonato". Era un uomo i cui segni della delusione e della sofferenza si leggevano su un volto molto più eloquente delle parole di circostanza. La barba non rasata, le guance scavate, un cappotto nero su un abito blu scuro e un cappello mal calato sulla testa: l`uomo che mi appariva in questecondizioni era stato il capo del governo dell`Italia per oltre venti anni. Era irriconoscibile rispetto a quando lo avevo visto per laprima volta. Mi trovavo a Roma, nel 1937, con la delegazione tedesca,
    per assistere alle celebrazioni per la vittoria nella campagna di Etiopia. Durante la parata in via dell`Impero, io ero a pochi passi dalla tribuna d`onore, dove si trovava Mussolini, in divisa, nel pieno
    della sua fama, all`apice del successo. Niente a che vedere col Mussolini di Campo Imperatore. Provai in quell`attimo un senso di pietà* verso di lui, restituito alla guerra, alla politica, alla storia. Ed era stato riconsegnato a quello scenario internazionale da soldati tedeschi, non dai suoi connazionali, che invece lo avevano imprigionato.Non poteva non avvertire questo fatto. E credo ne fosse amareggiato, tanto che, quando i fotografi e l`operatore del cinegiornale Ufa chiesero se potesse uscire dall`albergo per sfruttare lemigliori condizioni di luce, disse stancamente in tedesco: "fate di me ciò che volete"
    Non penso che la frase fosse solo frutto del fatto di esprimersi in una lingua straniera. Forse si era già* reso conto che con la liberazione non aveva riottenuto la sua libertà* e la sua autonomia Poco dopo mi chiese un favore. Ero ben lieto di poterloraccontentare in qualcosa. "La prego - mi disse - di liberare le mie guardie: sono state buone con me". E siccome nel piano d`azione era stato stabilito che non si sarebbero fatti prigionieri e gli italianisarebbero stati lasciati all`albergo, lo rassicurai. Mussolini mi rispose con un cenno della testa. Fuori della struttura, dove vennero scattate le foto di rito e riprese le immagini che avrebbero fatto il giro del mondo, anche gli italiani si unirono ai tedeschi per farsi immortalare in quel momento storico. Molti accolsero il Duce con il braccio alzato nel saluto romano: erano gli stessi uomini che lo avevano tenuto sotto sorveglianza con le armi in pugno ed i cani al guinzaglio".
    tratto dal libro: "Operazione Quercia"
    di Marco Patricelli

    Maur [^]

  8. #8
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    Nel 1943 la Luftwaffe ergo il Reichmaresciallo Goering non godevano dei favori del Comando Supremo, (Il Fuhrer), perciò il merito dell'operazione venne attribuito all'Obersturmfuhrer Skorzeny e ai ragazzi del suo kommando anzichè ai paracadutisti di Mors;
    In definitiva fù un operazione farsa, non si può definire una vera azione militare, si fino a quel momento non si sapeva dove i servizi segreti di badoglio avessero rinchiuso il Duce, veniva continuamente spostato di località* in località*, e Skorzeny dovette anche appoggiarsi al controspionaggio di Kappler per riuscire a individuare la prigione in cui era il Duce però una volta scoperto che era nell'albergo di Campo Imperatore, sul Gransasso, l'operazione di liberazione fù la parte minore;
    non venne sparato nemmeno un colpo, anzi si vede da alcune foto che i Carabinieri incaricati della custodia del Duce presenziano al suo trasferimento sul Fischler Storch con tanto di moschetti 91 in spalla;
    Fù un operazione che ancora oggi è considerata memorabile, perchè comunque riuscire a portare degli alianti e un aereo, seppur'piccolo, in una zona impervia come il Gransasso non è cosa da tutti e poi impresa degna di nota anche quella del pilote dello Storch che riuscì a decollare con un peso maggiore del consentito a bordo, (Skorzeny non era proprio leggero).
    A favore di Skorzeny c'è da dire però che negli anni a venire seppe però farsi valere anche per conto proprio: riuscì a creare il panico tra le fila americane nelle Ardenne con i suoi Kommandos poliglotti e mascherati da GI, condusse l'operazione per la cattura di tito con i ragazzi del Battallion 500 Fallschirmjager SS, che però poi fallì.
    Di sicuro era un uomo che sapeva il fatto suo.

    Saluti
    Die Nadel
    Komm mein Schatz, denn wir fahren nach Croce D’Aune

    Canale youtube: http://www.youtube.com/user/Feldgragruppe?feature=mhee

    Sito web: http://www.feldgrau.eu/

    Pagina facebook: http://www.facebook.com/Feldgraugruppe

  9. #9
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    grazie degli interventi Von Senger/Mauro e Die nadel..
    era proprio questo il vertere del topic..
    ristabilire un pò di verità* storica su questo fatto..in onore di Student e dei suoi.
    Lo so che è già* stato scritto tutto, ma di qua e di là* ogni tanto sento ancora l'acclamazione incodizionata per Skorzeny..e iniziavo a dubitare delle cose lette..
    che poi Skorzeny sia stato un uomo capace non ne dubito, anche se nella pubblicità* data alle sue gesta mi ricorda molto un tale Mark Clark..

    ciao
    digjo
    Ciao
    digjo

  10. #10
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    Il caso ha voluto che proprio in questi giorni il mio amico e coautore Marco Marzilli ha inserito nel suo bellissimo sito un nuovo articolo dedicato alla liberazione del Duce a Campo Imperatore:
    http://digilander.libero.it/historiabis/libemus1.htm
    Maur[^]

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