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Risultati da 1 a 10 di 37

Discussione: Obice da 105mm M1 e varianti

  1. #1
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    Obice da 105mm M1 e varianti

    Salve a tutti! Un mio amico possiede in cantina questa granata da 105mm. La stessa all'interno è vuota per quanto riguarda il corpo, tuttavia presenta sulla sommità una spoletta che credo si a tempo, inoltre la corona di forzamento è rigata, segno che la granata è stata esplosa. Il mio dubbio da persona ancora non tropo esperta è: come mai la spoletta è ancora (apparentemente) integra? Dato che il mio amico me la vuol regalare, dal punto di vista della sicurezza ci sono problemi per quanto riguarda il quesito appena posto, cioè può darsi che la spoletta nonostante colpo sia stato esploso, abbia fatto "cilecca" e quini sia ancora carica e pericolosa? Grazie a tutti gli esperti e buon anno!
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  2. #2
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    La risposta l'hai favorita mostrando la foto del fondello del proietto, aperto...
    Conteneva tre unità fumogene o, più raramente, volantini.
    La spoletta è come hai detto "a tempo" e doveva accendere la carica pirica che espelle il contenuto dello shell.
    Visto che il pezzo è sparato e vuoto logica vorrebbe che tutti gli elementi pirici del pezzo abbiano lavorato a dovere.
    Unica alternativa vorrebbe il proiettile sparato ma "cileccato" e poi svuotato dopo il recupero, nel caso avrebbe ancora il petardo di polvere nera che provvede all'espulsione ed accenzione degli artifizi.
    Meglio attendere ulteriori giudizi da chi ha esperienza specifica nel settore!

    Molto bello!
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  3. #3
    Moderatore L'avatar di fert
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    Ciao,
    se la foto N.5 non inganna, mi sembra di intravedere l'ottone della spoletta, quindi sembra non ci sia piu traccia di materiale attivo. Ma nel dubbio il materiale non va assolutamente toccato e quindi segnalato.

    riguardo l'identificazione della granata, si tratta di un proietto americano da 105mm M84 BE, utilizzato dall'obice da 105mm M2 e varianti.
    Nella sesta foto puoi trovare le iscrizioni rigaurdanti il calibro, il tipo di granata e l'anno di fabbricazione.
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  4. #4
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Dalla foto del fondo si vedono chiaramente i risalto dove appoggiava il diaframma separatore della carica di espulsione ed il foro di passaggio del dardo di accensione della stessa.
    Con tutta la prudenza ed i dubbi che una verifica fotografica impongono appare come funzionato ed esausto...
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  5. #5
    Utente registrato L'avatar di wyngo
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    La spoletta montata è la M54, a doppio funzionamento, a tempo pirico (TIME), con traccia di polvere nera flemmatizzata e a percussione (SUPERQUICK), in caso malaugurato che il funzionamento a tempo non avesse avuto il funzionamento regolare, permetteva lo stesso all'impatto, per non lasciare una munizione inesplosa sul terreno.
    La spoletta era di tipo pirico e non detonante, ovvero nel contenitore della carica di rinforzo alla base della spoletta stessa vi era un BURSTER ( a polvere nera a grana fine) e non un BOOSTER (esplosivo detonante tipo T4 o Tetrile); sotto la carica della spoletta, nel disegno si intravede la carica di accensione ed espulsione, alloggiata nella granata stessa e costituita da polvere nera a grana fine, che provvedeva, innescata dalla spoletta stessa, ad accendere tutti i moduli fumogeni, tramite un tubo assiale forato e contestualmente agiva sul fondello della granata per espellerlo ed eiettare anche i moduli fumogeni.
    La spoletta dovrebbe essere ormai spenta ma un controllo piu' accurato, anche con una foto fatta meglio, toglierebbe ogni dubbio...il foro che si vede non credo sia la base della spoletta, potrebbe essere l'opercolo dove agisce la carica di accensione ed espulsione...ma potrei sbagliarmi...
    Ciao Francesco
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  6. #6
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    Grazie a tutti, al più presto scatterò nuovamente la foto nr.5 cercando di farla venire più nitida e la posterò.

  7. #7
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    Concordo con Wingo, il foro che si vede è il passaggio fra la sede della spoletta e l'interno della granata!
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
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  8. #8
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    Ecco delle foto più nitide del particolare. Come ben diceva "Centerfire" ecco il risalto dell'anima interna dove poggiava il diaframma separatore tra la carica di espulsione e i moduli fumogeni. La terza fotografia è identica alla seconda tuttavia ho deciso di postarla ugualmente perché anche se sotto esposta, permette di vedere meglio i particolari del foro di passaggio. Mi resta il dubbio su come mai la superficie che si vede dietro al foro non presenta apparentementi forature per permettere alla spoletta di accendere la polvere nera contenuta tra il foro stesso ed il diaframma (queste ultime sono parole di un ignorante in materia). Approfitto anche per chiedere informazioni sulla colorazione originale della granata in quanto la vernice nera è stata ...PURTROPPO... applicata di recente. Grazie a tutti voi!!!
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  9. #9
    Utente registrato L'avatar di wyngo
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    ...andiamo con ordine...
    La granata funzionava durante la traiettoria o all'impatto, se questo secondo funzionamento era selezionato dall'artigliere, ovvero se l'effetto fumogeno era richiesto oltre una certa distanza nella parabola di tiro o se vi erano ostacoli particolari durante la traiettoria stessa...oppure, infine se, trascorso, tempo preimpostato sulla spoletta stessa, non avveniva alcuna azione da parte della spoletta stessa, ovvero falliva il funzionamento a tempo.
    La granata in tuo possesso è stata sparata e ha acceso ed espulso gli elementi fumogeni... sotto il foro del diaframma che separa la spoletta dagli elementi fumogeni, vi era originariamente alloggiato un tubo forato (visibile nel disegno) che trasmette l'accensione agli elementi fumogeni ma come ho detto nel mio precedente intervento, provvede anche ad espellerli, agendo direttamente sul fondello avvitato, mediante la pressione dei gas della combustione della carica di accensione ed espulsione ma contestualmente genera una pressione su un piattello, visibile nel disegno , posto sopra gli elementi fumogeni stessi e sotto il foro visibile, che provvede a spingerli fuori, sempre sotto la pressione dei gas.
    Non vi sono altri arcani da spiegare...e non è possibile effettuare controlli su quella spoletta svitandola perche' punzonata...ovviamente men che meno tramite una foto.

    Ciao Francesco
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  10. #10
    Utente registrato L'avatar di wyngo
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    ...i contrassegni anche se presenti su quanto ho pubblicato precedentemente, sono da interpretare in quanto all'epoca gli americani non facevano differenza tra fumogeni a fumo colorato, nebbiogeni e fumogeni incendiari come WP e PWP.
    La differenza sostanziale è che nelle munizioni fumogene a fumo colorato vi è solo la presenza di composizione fumogena, spolette deflagranti e cariche di accensione ed espulsione, mentre nelle fumogene incendiarie, la spoletta è detonante che aziona una carica di rottura o booster che letteralmente frammenta l'involucro della granata, incendia e disperde l'agente fumogeno/incendiario.
    Le munizioni nebbiogene sono simili per costituzione alle fumogene7incendiarie ma la miscela si combina semplicemente con l'umidita'dell'aria (idrolisi) generando uno spesso fumo bianco, corrosivo e tossico.
    Le granate nebbiogene contengono misture anidride solforica e colidrina solforica che, tra l'altro, risulta essere la miscela più impiegata, sono state inoltre impiegate miscele con pentacloruro di antimonio, il tetracloruro di stagno, di silicio, di titanio ed il tricloruro di arsenico (tutti questi composti agiscono perché facilmente idrolizzabili dall'umidità atmosferica).
    L'uso dei nebbiogeni è quasi totalmente scomparso mentre sono attualmente esclusivamente usate le miscele colorate a base di HC (Esacloretano).
    Il colore di fondo è sempre grigio chiaro con bande e scritte in giallo ma le costituzioni, gli artiifizi e il sistema di funzionamento sono agli antipodi tra loro.
    Le scritte indicano il tipo di fumo ( HC per esacloretano ) o la natura del fumo stesso (WP o PWP sono le miscele fumogene incendiarie a base fosforo bianco).
    Ciao Francesco
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