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Discussione: Occhiali G Ratti Torino.

  1. #11
    Utente registrato L'avatar di Tobruk1964
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    Re: Occhiali G Ratti Torino.

    Esistono anche quelli con la gomma bianca senza la scritta "Ratti made in Italy" io li ho visti, ma al momento non ho una foto.

  2. #12
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Re: Occhiali G Ratti Torino.

    Confermo che erano assolutamente in uso durante il periodo bellico.

    Ne ho posseduti diversi, tra i quali un paio appartenuti ad un s.ten pilota che combattè in Libia e scacchiere mediterraneo.

    La scritta "MADE IN ITALY", peraltro in uso per un'infinità di prodotti fin dai primissimi anni del '900, non venne più utilizzata dopo le "inique sanzioni" inflitteci per la Campagna d'A.O.I., a seguito dell'Autarchia, quando tutti i nomi -ed anche i toponimi- stranieri vennero aboliti.

    Pertanto gli occhiali postati, fatto salvo che nel dopoguerra la produzione verosimilmente può aver ripreso la dicitura per l'esportazione, dovrebbero essere stati prodotti anteriormente al 35-36.

    Pare ovvio dire che molto ben difficilmente la Ditta Ratti abbia scelto di rottamare intere scorte di magazzino o comunque sostituito le guarnizioni...A meno che avesse adottato una strategia di mercato suicida!

    Ad ogni modo, la diatriba se la gomma bianca sia o meno bellica è sufficientemente confermata, in senso positivo, da moltissime evidenze fotografiche d'epoca; evidenze fotografiche che -a mio modesto avviso- dovrebbero rendere superato l'argomento.


  3. #13
    Utente registrato L'avatar di mauro
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    Re: Occhiali G Ratti Torino.

    ciao
    Anch'io ho notato più volte questo post...

    In ogni caso dovrebbero essere civili e prodotti come scrive anche icarus prima del 35 altrimenti con quella scritta vennero prodotti dopo la guerra.

    Riguardo al colore nelle foto d'epoca non è sempre percettibile in maniera chiara e decisa

    Quelli militari comunque erano questi:

    Occhiali per truppe motorizzate
    Il 28 aprile 1937 la circolare n. 308 adottava gli Occhiali con astuccio per bersaglieri ciclisti e truppe motorizzate. Definito come “tipo unico” è costituito da due armature di ferro nichelato opaco con guarnizioni in gomma, da due lacci di celluloide incolore e da un nastro elastico in due pezzi. Gli occhiali stessi sono anche dotati di luci di ricambio, nonché di un apposito astuccio. Le armature sono di forma pantoscopica asimmetrica prolungata in profondità, sono collegate tra loro mediante un ponte snodato in lamiera di ferro nichelato opaco e alle parti estreme, sono chiuse da una fascetta apribile per permettere il ricambio delle luci. Su ciascuna armatura sono praticati per l’aereazione due feritoie affiancate e tre gruppi di sei feritoie verticali bombate. Le guarnizioni sono di profilato di gomma rossa morbidissima alta circa mm.20 e sono applicate alle armature mediante cuciture attraverso 39 forellini praticati alla base delle armature stesse. La treccia elastica è in tessuto di fiocco di rajon di colore marrone con 24 fili di gomma ed è larga circa mm.20. i due pezzi, lunghi circa cm.25 sono applicati all’occhiale attraverso le apposite feritoie delle fascette e sono collegate tra loro mediante passanti scorrevoli in ferro nichelato opaco. Le luci sono di celluloide di mm.0,5 di spessore e opportunamente sagomate. Ogni occhiale è dotato di quattro luci di ricambio, di cui due di colore ambrato scuro e di un astuccio di lamiera di ferro stagnato verniciato in colore grigio-verde per la custodia dell’occhiale e delle luci di ricambio.
    L’astuccio a sezione ellittica venne cambiato con la circolare n.622 del 16 agosto 1939 divenendo in alluminio con le seguenti misure:
    - asse maggiore mm. 104
    - asse minore mm. 60
    - altezza mm. 64
    - spessore della lamiera mm.0,7
    - peso circa gr. 64
    Le misure del coperchio vanno aumentate di circa mm.2 - 3, mentre l’altezza è di mm. 28.
    Sempre gli stessi Occhiali con astuccio per bersaglieri ciclisti e truppe motorizzate furono modificati con la circolare n. 780 del 18 ottobre 1939, ma solo nella guarnizione rossa che venne ingrossata nella parte terminale.
    Il primo aprile 1942 con la circolare n. 255 gli occhiali per le truppe motorizzate subirono un cambiamento nei materiali. Le due armature sono di ferro zincato spazzolato con guarnizioni in rigenerato di gomma di colore nero o rigenerato in mista col 10% circa di gomma sintetica di colore rosso alte circa mm.17. Il bordo esterno è sempre ripiegato per impedire la fuoriuscita delle lenti, tanto verso l’esterno che verso l’interno. Le due armature sono collegate mediante un ponticello sagomato collegato alle due armature tramite due occhielli. La parte elastica è costituita da due segmenti di molla a spirale in filo di acciaio armonico terminanti ad occhiello. Questi segmenti sono contenuti in una guaina di nastro tubolare di colore marrone. La guaina è applicata alle parti laterali degli occhiali mediante passaggio attraverso un apposita feritoia, dove è cucita. I modelli con elastico a nastro restano in uso a consumazione.

    - Dall’alto il mod.37 con le guarnizioni di profilato di gomma rossa.
    - Al centro un modello che potremmo definire come ibrido avendo particolari del mod.37 e 42.
    - In basso il mod.42 che si distingue per le due armature in ferro zincato spazzolato con guarnizioni in rigenerato di gomma di colore nero o rigenerato
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