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Discussione: Operazione Husky

  1. #141
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    Re: Operazione Husky

    Grazie Totino per le precisazioni. Devo dirti, però, che non sono d'accordo sul fatto che il punto più vicino in cui arrivarono i carri tedeschi fu contrada Spinasanta (ore 11,30 dell'11 luglio secondo il diario storico del XVI C.A.), poiché è una località* vicina alle spiagge di Macconi (dov'era sbarcato il 180° rgt USA), ma ancora a circa 4 km da Gela. Penso, invece, che sia stata la colonna di Ponte Olivo ad avvicinarsi di più a Gela. Riguardo a Biazzo, a quanto ne so io si trova a sud-est di Acate ed a nord di Vittoria, proprio il percorso della cp tiger.

  2. #142
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da mimmo anfora
    non sono d'accordo sul fatto che il punto più vicino in cui arrivarono i carri tedeschi fu contrada Spinasanta (ore 11,30 dell'11 luglio secondo il diario storico del XVI C.A.), poiché è una località* vicina alle spiagge di Macconi (dov'era sbarcato il 180° rgt USA), ma ancora a circa 4 km da Gela. Penso, invece, che sia stata la colonna di Ponte Olivo ad avvicinarsi di più a Gela. Riguardo a Biazzo, a quanto ne so io si trova a sud-est di Acate ed a nord di Vittoria, proprio il percorso della cp tiger.
    Ho parlato di Spinasanta per evidenziare come alcune fonti parlano di Case Spinasanta e altre di contrada Spinasanta, così come Priolo.Contrada Spinasanta è alle spalle di Piano Lupo che a sua volta domina l'incrocio tra la ss 115 e la strada che porta a Niscemi, e comunque le spiagge di macconi dove appunto sbarcò il 180° rgt USA per quello che so io, non sono vicine a Spinasanta ma si trova dov'è marina di acate a pochi km da Scoglitti, tranne che ti riferisci a Macconi S. Lucia che è circa 4 km da Gela.Cmq sia non sono in grado di dire fino a quale profondità* arrivarono, ma di fatto è riconosciuto che quelli che portarono una minaccia più vicina furono gli italiani armati di tanto impeto e coraggio e che non fuggirono come invece si registrò tra le file tedesche, che offendendo la dignità* di soldato di Conrath, il 12 luglio lo indussero a trasmettere ai reparti della H.G. quel messaggio in cui "... Alcuni sono scappati nella retroguardia, piangendo istericamente, perchè avevano udito la detonazione di un solo colpo sparato da qualche parte intorno. Altri, prestando fede a false voci, hanno trasferito delle intere colonne verso la retroguardia...Il ritirarsi senza averne ricevuto l'ordine e la viltà* saranno punite sull'istante, e, se necessario,con delle armi. Applicherò le più severe misure della corte marziale contro tali sabotatori della lotta per la libertà* della nostra nazione, e non esiterò a emettere sentenze di morte nei casi più gravi..."
    Si Cima Biazzo è a est del Ponte Dirillo esattamente in direzione di Vittoria dove la ss115 s'incrocia con la strada che porta ad Acate,prima chiamata Biscari.
    ciao
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  3. #143
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    Re: Operazione Husky

    Riguardo all'azione dei panzer della Goering verso Gela, se è vero che il 10 luglio furono i Renault 35 del G.M. "E" ad avanzare verso e dentro la città*, è anche vero che durante la controffensiva dell'11 luglio fu la colonna di destra della Goering (quella partita da Ponte Olivo) a mettere in pericolo la testa di sbarco americana. La colonna, formata da un btg panzer (i 54 panzer III e IV erano divisi tra il I e il II btg) e dal btg pionieri penetrò nella Piana del Signore e fu fermata dai cannoni navali e dall'aviazione americana.
    Vi riporto le annotazioni di fonte italiana, cioé quelle del XVI C.A. tramite l'ufficiale di collegamento italiano presso la Goering (magg. Missi) e tramite il comando della XVIII brg costiera che aveva il comando a Niscemi e la competenza per il settore di Gela.
    [b]10 luglio
    ore 5,50 - [b] ordine di operazione Goering:
    - Il gr. tattico costituito dal rgt pz.gren. + gr. art. + 1 cp tigre si prepari x attaccare in direzione Ponte Dirillo; esplorazione rinforzata.
    - Rgt pz + gr. art. + btr flak per Caltagirone-Niscemi occupino le posizioni a sud di Niscemi per attaccare il nemico avanzante nella piana di Gela
    - IV gr. art. e 13^ btr occupino le previste posizioni a sud di Niscemi. I posto di comando della divisione rimane invariato.
    [b]ore 07,00 - situazione truppe Goering:
    - rgt pz.gren. (colonna di sx) raggiunto con elementi esploranti la regione Dirillo;
    - rgt pz. (colonna centrale) in movimento a metà* strada tra Caltagirone e Niscemi;
    - IV gr. art. e 13^ btr nebbiogeni occupano previste posizioni a sud di Niscemi ed hanno aperto il fuoco contro elementi nemici nella piana di Gela;
    - btg pionieri (colonna di dx) ha raggiunto Canalotto tra Passo di Piazza e Ponte Olivo con compito di tenere il ponte di Canalotto; detto btg ha l'ordine di raggiungere Ponte Olivo ed i ponti di km 9 sulla strada Ponte Olivo - Niscemi.
    [b]ore 08,00 - situazione Goering dall'uff.le coll.to:
    - elementi avanzati rgt pz stanno raggiungendo Niscemi:
    [b]09,40 - situazione Goering dal Capo S.M. C.A.:
    - una colonna tedesca scesa da Acate sta attaccando nella regione Dirillo, verso Gela;
    - un'altra colonna tedesca attacca a sud dell'aeroporto di Gela.
    [b]10,45 - situazione Goering dall'uff.le coll.to:
    - il IV gr. art. in posizione a sud di Niscemi batte canotti ed uomini sbarcati;
    - la colonna tedesca di sx non è ancora impegnata;
    - il btg pionieri è schierato a sud-ovest del Passo di Piazza;
    - azione di rastrellamento parà* nemici in corso nella zona di Poggio Carribba (6 km ad est di Niscemi).
    [b]13,30 - situazione Goering dall'uff.le coll.to:
    - I° btg pz a contatto col nemico nella zona di Case Priolo;
    - II° btg pz e 2 gr. art. più a nord del I° btg;
    - rgt pz.gren. altezza Ponte Dirillo;
    - btg pionieri altezza Ponte Olivo, tiene la strada Ponte Olivo - Niscemi;
    - rep. espl. su rotabile Caltagirone - S. Pietro.
    Intendimenti del com.te della Goering:
    - riunire il gruppo panzer con quello di pz.gren.;
    - ottenere un btg ftr dal gr. Schmalz;
    - ritiene di non poter attaccare in giornata, perché necessita preparare un attacco sistematico.
    [b]ore 19,30 - Il com.te del XVI C.A. gen. Rossi tiene rapporto ai com.ti della Livorno (Chirieleison) e Della Goering (Conrath). L'attacco è fissato alle ore 06,00 dell'11 luglio. La Goering ha oltrepassato, con gli elementi avanzati, Niscemi.
    11 luglio
    [b]ore 02,00 - La Goering è in movimento per l'attacco.
    [b]ore 05,30 - La Goering e la Livorno attaccheranno in concomitanza su Gela, partendo rispettivamente da Zona Priolo e Ponte Dirillo e da linea Castelluccio - Stazione Butera - Monte Falconara.
    Situazione Goering dall'uff.le coll.to:
    - ore 06,00 rgt pz.gren. ha iniziato regolarmente l'attacco;
    - ore 07,45 un btg pz ed il btg pionieri, partendo da Ponte Olivo, hanno attaccato;
    - btg pz nella zona a nord i Case Priolo attende per attaccare che il gruppo predetto progredisca in direzione Piana del Signore.
    [b]ore 10,00 - Segnalazione del comando XVIII brg: I carri armati tedeschi hanno raggiunto la SS 115, fortemente contrastati dall'artiglieria nemica.
    [b]10,10 - Segnalazion uff.le coll.to Goering:
    - il gruppo pz e pionieri ha raggiunto la località* di Aldisio (5 km ad est di Gela);
    - il rgt pz.gren. prosegue l'attacco in direzione di Gela;
    - il btg pz che trovasi a sud di Niscemi ha investito da entrambi i lati la località* di Case Priolo.
    [b]12,30 - situazione Goering dall'uff.le coll.to:
    - gruppo pz e pionieri giunto a Case Aliotta;
    - il btg pz del centro giunto a Spinasanta con elementi rastrellatori a sud di Serra Galera;
    - il rgt pz.gren., passato il Dirillo, si dirige verso Gela lungo la strada ferrata.
    [b]ore 15,00 - Segnalazione del comando XVIII brg: Carri armati tedeschi hanno raggiunto la Piana del Signore. Si ha l'impressione che il nemico si stia reimbarcando.
    Quello alle 15,00 dell'11 luglio fu il momento in cui i panzer della Goering furono prossimi all'abitato di Gela, così come registrato anche dai diari del 26° rgt ftr USA. Erano a 3-4 km dalle spiagge, cioè sulla piana che si apre proprio davanti la città*, ai piedi dei colli occupati dall'artiglieria italiana.
    Già* alle 16,50 si segnalava il contrattacco nemico che respingeva la Goering.
    Dunque, analizzando con attenzione il diario storico del XVI C.A. e tutti gli altri documenti in mio possesso, posso affermare con certezza che i carri visti sulla piana di Gela l'11 luglio erano tedeschi (o almeno anche tedeschi). Inoltre il gruppo mobile "E" aveva subito un duro colpo il giorno primo e, dei 13 R35, gli rimanevano solo pochi carri.
    Considerate che le note da me riportate sono solo una minima parte di ciò che fu registrato sul diario nei giorni 10-11 luglio 1943.
    Rimanendo sull'argomento "battaglia di Gela", vi chiedo se sapete dove si può procurare il libro di Iacono.
    Ciao

  4. #144
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da mimmo anfora
    [b]ore 15,00 - Segnalazione del comando XVIII brg: Carri armati tedeschi hanno raggiunto la Piana del Signore. Si ha l'impressione che il nemico si stia reimbarcando.
    Quello alle 15,00 dell'11 luglio fu il momento in cui i panzer della Goering furono prossimi all'abitato di Gela, così come registrato anche dai diari del 26° rgt ftr USA. Erano a 3-4 km dalle spiagge, cioè sulla piana che si apre proprio davanti la città*, ai piedi dei colli occupati dall'artiglieria italiana.
    Già* alle 16,50 si segnalava il contrattacco nemico che respingeva la Goering.
    Dunque, analizzando con attenzione il diario storico del XVI C.A. e tutti gli altri documenti in mio possesso, posso affermare con certezza che i carri visti sulla piana di Gela l'11 luglio erano tedeschi (o almeno anche tedeschi). Inoltre il gruppo mobile "E" aveva subito un duro colpo il giorno primo e, dei 13 R35, gli rimanevano solo pochi carri.
    Considerate che le note da me riportate sono solo una minima parte di ciò che fu registrato sul diario nei giorni 10-11 luglio 1943.
    Rimanendo sull'argomento "battaglia di Gela", vi chiedo se sapete dove si può procurare il libro di Iacono.
    Ciao
    Complimenti per le precise indicazioni dateci. Grazie.
    Per intenderci La Piana del Signore è a est di Gela e non c'è dubbio che si spindero anche li, però quello che il N.Vicino ha scritto smentendo il racconto del fotografo è relativo al movimento dei carri che si ebbe alle spalle della città*, il percorso coperto dal gruppo mobile E il 10 luglio.La foto a suo dire fu scattata dal tetto della casa maione.
    Il libro l'ho trovato a gela e vittoria
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  5. #145
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    Re: Operazione Husky

    Anche se in ritardo vi faccio i complimenti per l'ottimo lavoro che avete fatto fin qui
    luciano

  6. #146
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    Re: Operazione Husky

    Ciao Luciano, da parte mia ti ringrazio per aver fatto un bel topic, dimostrando molta passione per qta campagna, e per aver dato modo di parlare di un argomento che è forse tra i più affascinanti della campagna italiana.
    Sempre restando nella zona vicino Gela, o meglio tra Licata e Gela, a proposito dell`intervento degli arditi della 111° Cmp del X° Rgt paracadutati in Sicilia,nella notte a cavallo tra il 21 ed il 22 luglio nella zona di Licata fu paracadutata una squadra guidata dal S.Ten. Apostolo Gino per azioni di sabotaggio su un aeroporto che gli americani stavano allestendo in zona, ma non essendo ancora operativo si limitarono a piccoli sabotaggi alle linee telefoniche. Ma furono catturati dopo circa sei gg.
    Ho accennato a qto episodio di cui non si parla tanto perché( non sapendo se si tratta o meno della stessa squadra con esattezza) mi son ricordato che il N. Vicino a proposito della battaglia nella zona del castello di Falconara accenna ai contadini del luogo che un mese prima dello sbarco catturarono alcuni piloti nemici affrontandoli con le sole pistole automatiche, consegnandoli ai militari. E furono qti stessi contadini a collaborare con " cinque nostri specialisti, paracadutati, alcuni giorni dopo l`invasione, nel boschetto del Monte Desusino, forniti di apparecchio radio trasmittente e ricevente; ed a rammaricarsi in seguito per non avere linciato il rozzo villano che avrebbe denunciato agli americani la presenza di quei militari. Ora, col nodo in gola e con malcelato stupore, osservano quel maggiore delle forze armate statunitensi che essi, fino al giorno precedente, avevano visto aggirarsi tra di loro in abiti civili. "
    E questo da lo spunto per parlare delle spie nemiche infiltrate precedentemente. Il signor Francesco Toscano sovrintendeva a 15 operai addetti ai lavori di fortificazione di Poggiolungo, prelevando le spettanze delle loro tessere annonarie,intrattenendosi spesso presso la rivendita di generi alimentari e tabacchi di Torregrossa Lorenzo(don Zulu), frequentando la compagnia dei militari della zona giocandoci con le carte, si recava spesso a Licata con una borsa che non abbandonava mai.Giunta la sera si allontanava con i 15 operai.
    " Un giorno durante un`incursione nemica, il signor Francesco Toscano, appartatosi verso il ponticello, viene sorpreso dal figlioletto di Torregrossa Lorenzo nell`atto di estrarre, dalla tasca della giacca, una scatola di cerini; e dopo avervi applicato una cosa, parlava , vi parlava, ma non in italiano, mentre un aereo sorvolava attorno...Ma sarà* qualcuno della scientifica, pensò l`incredulo Torregrossa e cercò di evitarne l`amicizia. Il 10 luglio, il maggior Francis Toscano delle forze armate statunitensi , che da 8 mesi si era aggirato in abiti civili nella campagna di Falconara, controllava presso il Castello i civili e dava disposizioni. Si presentavano pure, in divisa di militari USA, i 15 operai addetti ai lavori di fortificazione di Poggiolungo "(N.Vicino)
    La lotta inizia all'alba del 10, specialmente nella collina di Poggiolungo ed il sistema difensivo non venne scalfito , tanto è vero che gli americani subirono molte perdite desistendo dall'azione.Ma fu alloara che intervenne l'artiglieria navale " che vomitarono una valanga di ferro e di fuoco su quella zona, e, caso strano, colpiscono con precisazione matematica i fortini, per quanto mascherati da case coloniche, e risparmiano le autentiche case esistenti pure colà* "
    Ciao
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  7. #147
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    Re: Operazione Husky

    Vedo ora le foto dei Paratroopers del 505 PIR. Sicuramente tra loro c' è qualche Amico del mio caro Amico Bob Murphy, che è venuto a mancare un mesetto fa.
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
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    ALL THE WAY!

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  8. #148
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    Re: Operazione Husky

    Ciao Totino sono io che ringrazio te e gli altri che hanno collaborato a fare grande giustamente questo topic, l'Operazione Husky indubbiamente non è stata una bazzecola, per molti anni è stata rilegata a torto ad una operazione di categoria "b"
    Come hai visto ho solo potuto leggere le tue/vostre integrazioni, tutte molto interessanti e ai più sicuramente sconosciute me compreso, come questo tuo ultimo racconto anche se ne conoscevo marginalmente il fatto, ma non certo ricco di particolari che hai raccontato.
    La storia e i racconti mi affascinano, quindi, anche se non apparirò ricordate che vi leggo sempre con molto interesse. :P
    Complimenti
    luciano

  9. #149
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da Blaster Twins
    Vedo ora le foto dei Paratroopers del 505 PIR. Sicuramente tra loro c' è qualche Amico del mio caro Amico Bob Murphy, che è venuto a mancare un mesetto fa.
    Ciao Blaster, mi dispiace davvero, onore a lui!
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  10. #150
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    Re: Operazione Husky

    Sono stato a Ponte Dirillo e sul Monte Castelluccio, dove ho visitato i luoghi della battaglia. Osservando le fortificazioni sul Ponte Dirillo, mi chiedevo chi li presidiava (forse la XVIII brg costiera?) e come si svolse il combattimento sul posto.
    Aspetto con impanzienza una risposta da qualcuno di voi.
    Ciao da Mimmo
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