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Discussione: Operazione Husky

  1. #161
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    Re: Operazione Husky

    Ciao Digjo, mi fa davvero piacere che sei intervenuto in qto topic.saluto anche Mpcougars.
    Per quel che so io le truppe italiane a difesa dell'isola erano in maggioranza composte da elementi non isolani.C'erano alcuni reparti interamente o per la maggior parte composti da elementi siciliani.Lo stralcio del diario di Patton è datato 18 luglio.Il Carlo D'Este scrive che alla fine della prima settimana, la VII Armata aveva riunito più di 22.000 prigionieri, un quarto dei quali erano siciliani.E qto rapporto di un quarto di componenti siciliani,si vede anche nelle cifre riportate sempre da D'Este sui prigionieri italiani rilasciati sulla parola dagli americani e rimandati nei loro paesi.33.000 siciliani circa sui 122.000 erano stati rilasciati sulla parola.Forse i casi di abbandono e di diserzione furono anche in parte causati(ma non li giustifico)dallo stratagemma di Bradley, e cioè di risolvere il problema causato dalle difficoltà* che un numero sempre più crescente di prigionieri italiani e siciliani creava alle attrezzature sovraccariche ed inadeguate dei prigionieri di guerra, diffondendo in giro la parola che che ogni siciliano che voleva disertare poteva tornare a casa, evitando così di prenderli come prigionieri.La VII Armata disapprovò qto progetto, ma ormai era troppo tardi.E qto stratagemma funzionò al punto che oltre ai 33.000 rilasciati sulla parola ne spuntarono altre migliaia dalle colline con in mano i volantini avendo garantito il ritorno a casa.Penso che bisogna tener conto anche di qto.Però non furono tutti i soldati siciliani presenti nell'isola a macchiarsi di diserzione, anzi.
    Ciao
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  2. #162
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    Re: Operazione Husky

    ma scherzi..è un gran bel lavoro e lo sto seguendo..
    ho evidentemente fatto confusione o perduto qualche stralcio..ti ringrazio per la esaustiva rettifica..

    cito: "Penso che bisogna tener conto anche di qto.Però non furono tutti i soldati siciliani presenti nell'isola a macchiarsi di diserzione, anzi."

    decisamente no..
    e dopo le bastoste Russe e Africane e l'incalzare di eventi decisamente più grandi della loro portata..sfido chiunque in quelle situazioni, a farsi portavoce di risentimento per situazioni di resa o diserzioni..anche se scotta ammetterlo..ma scottò ai Russi nelle fasi iniziali della campagna Tedesca in Russia, agli Inglesi nelle fasi iniziali della guerra in Africa, ai Tedeschi nelle fasi finali e sui vari fronti della guerra in Europa...gli unici che secondo me non fanno parte dell'elenco potrei dire che sono stati i Giapponesi..che, esagerando..ma non troppo, rischiarono l'estinzione..nel dopoguerra!..(perdonate L'O.T.)
    Ciao
    digjo

  3. #163
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    Re: Operazione Husky

    Dalle relazioni dei comandanti delle grandi unità* italiane risulta che la 206^ aveva il 60/70% di siciliani, e più o meno la stessa percentuale avevano le altre unità* costere. La Napoli ne aveva i 2/3 e l`Aosta era nelle condizioni della Napoli. Livorno e Assieta erano in gran parte formati da continentali,così come i rgt bersaglieri e carristi. L'Aeronautica e la Marina avevano un'alta percentuale di siciliani, molto più alta dei militari rovenienti dalle altre regioni d'Italia. Il I/76° della Napoli che era già* stato falcidiato dalle diserzioni di siciliani quando affrontò la battaglia di Sferro, tanto che lo stesso comandante del 76° (col. Salerno) nella sua relazione cerca di spiegare le motivazioni che hanno condotto i militari originari dell`isola a scappare. Lo stesso aveva subito la div. Aosta prima di schierarsi sui Nebrodi. A mio parere, più che un fatto caratteriale come disse Salerno, la motivazione principale di questo fenomeno fu la vicinanza della casa e il fatto che il soldato siciliano vedeva con i suoi occhi la sofferenza dei suoi conterranei. Non dimentichiamo che non si andava a fare una partita di calcio, ma la guerra, dove si muore o si rimane invalidi. Inoltre, oltre alla sofferenza personale, c'era da mettere in conto l'abbandono morale ed economico in cui si lasciava la famiglia. Le divisioni costiere erano formate da uomini delle classi 1913 e più anziane, cioè di gente che aveva come minimo 30 anni, per lo più con famiglia a carico. La guerra non è un gioco, e quell'idiota di Mussolini aveva dichiarato guerra alle maggiori potenze dell'epoca: la Francia, l'Inghilterra, la Russia e l'America. Una follia!

  4. #164
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    Re: Operazione Husky

    Continuo sempre a leggervi e non posso che complimentarmi con voi per il grande lavoro che state facendo.
    Per le mine dei tedeschi ero giovane quando avevo letto o sentito dire, non ricordo esattamente di questo particolare, ma allora mi era apparso un pò esagerato.
    Mi dispiace non poter integrare, ma non ho molto su quanto da voi raccontato quindi mi fa oltremodo piacere leggervi e mi rifaccio a voi per le ulteriori informazioni che state fornendo.

    Citazione Originariamente Scritto da totino72
    Però non furono tutti i soldati siciliani presenti nell'isola a macchiarsi di diserzione, anzi.
    Quoto.

    Citazione Originariamente Scritto da digjo
    dopo le batoste Russe e Africane e l'incalzare di eventi decisamente più grandi della loro portata..sfido chiunque in quelle situazioni, a farsi portavoce di risentimento per situazioni di resa o diserzioni..anche se scotta ammetterlo..ma scottò ai Russi nelle fasi iniziali della campagna Tedesca in Russia, agli Inglesi nelle fasi iniziali della guerra in Africa, ai Tedeschi nelle fasi finali e sui vari fronti della guerra in Europa...gli unici che secondo me non fanno parte dell'elenco potrei dire che sono stati i Giapponesi..che, esagerando..ma non troppo, rischiarono l'estinzione..nel dopoguerra!..(perdonate L'O.T.)
    Quoto

    luciano

  5. #165
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    Re: Operazione Husky

    Patton non disse che la maggioranza delle truppe italiane erano formate da continentali riferendosi a tutta la 6^ armata, ma solo alle unità* incontrate dalla sua armata (la 7^). Nella sua avanzata, Patton si scontrò contro la Livorno, il X rgp art. smv, due rgt di bersaglieri ed alcune unità* dell'Assietta, tutte formate in maggioranza da settentrionali. Ciò non valeva per le altre unità* della 6^ armata italiana, come l'Aosta, la Napoli e le divisioni costiere.

  6. #166
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    Re: Operazione Husky

    ciao totino ciao mimmo ciao digjo
    tranuillo digjo e' tutto ok volevo solo precisare alcune controversie italiane dell'epoca che si sono protratte sino ad oggi.
    sia nord che sud hanno combattuto egregiamente senza esclusione di colpi.
    e gli alleati puntarono su' certe debolezze e discriminazioni tra italiani x rendere la strada piu' semplice..
    cioe' mettendoci l'uno contro l'altro
    promesse di non distruggere le case e di portare benessere agli isolani se avessero abbassato le armi ed accolto i liberatori a braccia aperte.
    io sono in sicilia da 25 anni e dico la verita' sefino a 25 anni fa' non sapevo nulla delle stragi dopo lo sbarco commesso da ambedue le parti contro il popolo siciliano
    uno promette di liberare l'italia dal tiranno e donare una vita migliore (falsita' in parte! che purtroppo i nostri soldati stanchi di tutto credettero)
    e dai tedeschi che costringevano a combattere al loro fianco (pena la morte se non accadeva)o rappresaglie,,,verita' nascoste x tanto tempo
    il soldato italiano non era ben visto sia dagli alleati che dal nostro alleato
    x loro eravamo solo carne da cannone senza valore (che poi si dimostro' l'inverso)
    abbiamo perso la guerra ma non l'onore
    chi combatte può anche perdere - chi non combatte ha già perso

  7. #167
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    Re: Operazione Husky

    ciao..
    grazie per le ulteriori indicazioni sulla conformazione "geografica dei reparti..
    ad esempio in un mio testo si parla del 60/70% di isolani nei reparti..ecco il perchè la domanda di prima..

    spesso si dimentica che la Sicilia è un'isola dfficilmente difendibile..

    per evidenti motivi..sopratutto poichè in questo frangente fu quasi abbandonata dal continente a cui sarebbe dovuta rimanere legata..fu abbandonata nei rifornimenti,(fuggirono i comandanti e gli equipaggi dei traghetti per la Calabria..cosa che influenzò negativamente sia le truppe che la popolazione)
    nella gestione delle risorse e delle scorte..

    il dispositivo difensivo già* pronto da tempo, poichè conosciuta era la probabilità* che lo sbarco sarebbe avvenuto proprio sulle sue coste..(Ike informò gli organi stampa già* un mese prima delle date dello sbarco..nessun top secret), non diede i sperati risultati anche per le ingerenze spesso pessime di apparati militari "Centrali",

    del caos dovuto al "25 luglio"

    della inesistente amalgama tra truppa e popolazione locale contro l'invasore..(inevitabilmente dovuta alla carenza di generi alimentari e alle terribili condizioni di vita dovute ai bombardamenti terroristici ed al resto..)

    inoltre la evidente disparità* di forze in campo tra le quali spicca la supremazia aerea e navale...la rapidità* dei tempi di invasione..(gli alleati furono un rullo compressore)
    l'isola venne conquistata in un mese circa..e ciò non successe perchè i difensori scappavano, tuttaltro..mette l'accento su quanto fossero impari le condizioni di scontro..

    è vero della campagna di sensibilizzazione degli alleati prima dello sbarco ed in seguito sulla possibilità* del prigioniero isolano di essere rilasciato se si fosse arreso..

    negli avvenimenti ..se ce ne fossero da mettere in campo..
    la storia di Pantelleria (che cadde per prima e per tempo poichè strategica ai fini della preparazione del conseguente sbarco in Sicilia) mi pare sia simile anche se miniaturizzata e meno complessa rispetto a quella della sua Isola Maggiore...
    fu abbandonata completamente al suo destino..bombardata e spezzonata dal cielo e dal mare senza sosta fino alla sua resa..il giorno dello sbarco..senza riserve di acqua e cibo..

    la guarnigione non combattè per ordine dell'ammiraglio comandante la piazza che ordinò la resa!
    certo discutibile..
    ma senza combattere (tranne rari casi) si ebbero 400 morti
    su una guarnigione presunta di circa 7300 uomini se ricordo bene!
    più di 4700 tonnellate di bombe nell'ultimissimo periodo precedente lo sbarco..e Pantelleria lo sappiamo quanto è grande!?
    gli alleati non denunciarono perdite..

    mi rifiuto di pensare fossimo un popolo di vigliacchi..anche perchè lo stesso popolo, ben addestrato, ben armato e motivato ..le suonò qualche mese prima in Africa e qualche mese dopo anche in Italia..l'Ammiraglio comandante la piazza si arrese senza combattere..perchè assolutamente inutile sarebbe stato l'immolarsi..non c'era un pro, non c'era nessun genere di tornaconto strategico..e le cose andavano così già* da due anni..ormai..
    Ciao
    digjo

  8. #168
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    Re: Operazione Husky

    Ciao Digjo, quoto
    Forse andrò controcorrente, senza nessuna polemica e senza affrontare il tema sul piano politico, perchè non sono stupido e il topic chiuderebbe nel giro di poco.So che non si faceva una partita di calcio ma non riesco a giustificare i casi di abbandono e di diserzione.E mi dispiace e mi brucia dirlo se a macchiarsene furono i siciliani o anche i siciliani in certi scenari di quella campagna, ma è un fatto assodato che non riesco a giustificare, come è un fatto che in certe zone si comportarono molto bene, come è un'altrettanto fatto assodato l'abbandono di certe posizioni da parte dei tedeschi. Sicuramente la scelta di affidare la difesa della Sicilia a certi reparti composti in maggioranza da isolani basata sulla convizione che essi avrebbero difeso meglio la loro terra si rivelò sbagliata.Tutta qui la mia riflessione!
    X Mimmo: penso che sia chiaro dallo stralcio del diario di Patton datato il 18 luglio,dopo circa 8 giorni,che si riferiva alle truppe italiane affrontate dalla VII Armata.
    Invece sarebbe interessante se è possibile conoscere a qto punto la percentuale di tutta la VI Armata italiana e le fonti, perchè io non ricordo ancora dove ho letto che la percentuale fosse di un quarto, ma non insisto.
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
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  9. #169
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    Re: Operazione Husky

    ..difficile l'insorgere delle polemiche dove si discutono fatti..e non opinioni..e ppoi qui c'è LUC e Norby..sai che vordì?!..eheheh..che non sono contemplate..

    per la domanda sulle percentuali ti riferisco il mio testo..Generale M.Puddu "la Guerra in Italia dal 1943 al 1945"..

    aggiungo, in riferimento al valore di alcune truppe che se non erro 82"esima Americana aveva ricevuto dal comandante le operazioni "l'ordine in chiaro di reimbarcarsi " dovuto alla pressione nemica (Asse) che aveva rinserrato gli attaccanti fin sulle spiagge..ordine poi abbandonato grazie alla massiccia azione Aereo Navale sul limitare di costa e dagli attacchi ripetuti da elementi in aiuto sul fianco del fronte dell'asse..


    ciao
    Ciao
    digjo

  10. #170
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    Re: Operazione Husky

    Digjo Grazie per la segnalazione del libro.
    Dopo aver postato qualke foto relativa agli aeroporti di Ponte Olivo e quello di Santo Pietro o Biscari, posto qualcuna relativa al 508,Vincenzo Magliocco di Comiso
    Ciao
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