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Discussione: Operazione Husky

  1. #181
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    Re: Operazione Husky

    Unità* Alpine no di sicuro. :P
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  2. #182
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    Re: Operazione Husky

    "Guardia alla Frontiera".
    Art. 1 E' istituito uno speciale corpo del Regio esercito denominato - Guardia alla Frontiera.
    Le fortificazioni del vallo Alpino vennero affidate a questo reparto specializzato, corpo che venne riconosciuto ufficialmente il 28 aprile 1937 con il r.d. legge n° 833 pubblicato sulla G.U. n° 139 del 17/6/37 alla quale fu affidata la difesa dei forti già* esistenti e delle fortificazioni che si stavano costruendo. Il loro motto era 'Dei Sacri Confini Guardia Sicura'. "Ritenuta la necessità* urgente ed assoluta di rendere le grandi unità* del Regio esercito interamente disponibili per le operazioni e di assicurare, d'altra parte, in ogni eventualità*, l'immediata ed efficace difesa delle frontiere affidandola ad uno speciale corpo di nuova istituzione.
    Nel maggio 1937 si dispose la trasformazione di 5 Reggimenti di Artiglieria d`Armata in Reggimenti Artiglieria Guardia alla Frontiera. La G.A.F. ebbe fanteria, artiglieria e genio; la prima per il presidio delle opere e l`azione mobile negli intervalli fra le stesse, la seconda per il servizio delle artiglierie dei forti, la terza per i lavori in quota e roccia. Lungo tutto l`arco della frontiera alpina furono organizzati dei "settori di copertura" corrispondenti come rango ai reggimenti, comandati da Colonnelli e ciascun settore era ripartito in "sottosettori" che corrispondevano al battaglione. Presso i comandi di grande unità* attestate alla frontiera,funzionava un comando della G.A.F. retto da un generale. Ogni comando di settore aveva un deposito, genio e servizi e un certo numero di opere da presidiare. Ogni reggimento di artiglieria era composto da tre a sei gruppi su due batterie armate con calibri diversi e comprendeva un deposito. Alla fine del 1939 la zona presidiata andava da Ventimiglia a Fiume e comprendeva: 8 comandi, 22 settori, un sottosettore autonomo, 7 reggimenti d`Artiglieria, 20.000 uomini, oltre 1.000 fortificazioni, armate con 6.000 mitragliatrici, piu` di 2.000 cannoni di diverso calibro e un migliaio di mortai. In attesa dell`entrata in guerra, la G.A.F. venne rafforzata nell`organico e negli armamenti e molte altre opere vennero progettate o iniziate. Il 10 giungo 1940, giorno dell`entrata in guerra dell`Italia, la G.A.F. era arrivata a comprendere 23 settori, 50.000 uomini, che dovevano essere rafforzati da 28 battaglioni alpini "Valle" e 22 battaglioni di camicie nere. Mentre sul confine occidentale (Francia) la G.A.F. fu in minima parte utilizzata, nel resto dell`arco alpino i reparti e le opere rimasero a presidiare i confini senza mai essere utilizzati. Anche durante il periodo di non belligeranza, si rafforzavano le fortificazioni di questo settore anziché quello francese. Molte opere inziate verso la Francia non furono mai completate o armate. Alcuni reparti della G.A.F. vennero inviati nelle colonie e nelle terre conquistate (Dalmazia), con il compito di difendere i confini come in Italia. L`armistizio vede la G.A.F. seguire le sorti di tutti i reparti dell`esercito. Il Brennero non venne sbarrato nei giorni antecedenti all`armistizio e venne quindi occupato immediatamente dai Tedeschi, rendendo poco efficaci altre opere difensive. Molti uomini della G.A.F. si unirono ai partigiani e offrirono un grande contributo di sangue alla lotta contro i Tedeschi. La maggior parte degli uomini venne però deportata in Germania come i militari di molti altri corpi. Dopo la guerra la G.A.F. non venne ricostituita e venne sostituita dalla Fanteria d`Arresto e dagli Alpini d`Arresto.

    Riguardo al comportamento delle truppe italiane in Sicilia, mi sono già* espresso diverse volte nelle pagine precedenti e non voglio ripetermi per non innescare un'inutile polemica. La storia militare a già* espresso il suo giudizio.

  3. #183
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    Re: Operazione Husky

    Ero sicuro che gli alpini non fossero presenti, però il dubbio mi è venuto avendolo letto in quella didascalia presente su un libro uscito qt`anno, e ringrazio tutti per avermi tolto il dubbio.
    Ciao DdayDodger, riguardo all`intervento della mafia, il Morris racconta che poco prima dell`ora dell`attacco la Biscayne, sede dell`alto comando usa, a circa 7 km dalle spiagge rimase inquadrata per circa venti minuti dai fasci di luce dei riflettori di Monte Sole al punto che "vi era abbastanza luce per leggere un libro", e poi si spensero inspiegabilmente senza nessuna reazione italiana, il che fa chiedere al Morris se la postazione fosse già* occupata dalla mafia.
    Tornando alla Livorno non mi stancherò mai di ripeterlo che visitando tutta la zona dei combattimenti del 10-12 luglio che va dall'aeroporto di ponte olivo, fino ad arrivare nella zona della stazione di butera,osservando tutti quei bunker che ancora oggi presentano tracce di quelle battaglie, e tutta la piana che circonda gela con al di là* il mare, ci si rende conto di com'era il campo di battaglia apprezzando molto di più l'operato della Livorno e tutti quegli episodi di eroismo che non ho riportato ma che furono numerosi, tant'è vero che gli americani furono travolti.Cannonate contro moschetti!Ma la cosa più emozionante è stato trovare una loro presenza all'interno di un bunker con quell'elenco ancora leggibile di 13 uomini posti a difesa della zona con un cannone, e cmq non ci fu solo la Livorno, basta leggere le pagine di storia dei combattimenti anche dell`entroterra siciliano per rendersi conto dei numerosi casi di eroismo italiano che purtroppo non furono premiati e riconosciuti
    Riporto quanto scritto su più di un libro ".Decine e decine furono gli episodi di straordinario valore: una gara di eroismi raramente premiati come avrebbero meritato. Nel novembre del ‘ 45 la commissione per le ricompense venne invitata dal conte Stefano Jacini, ministro della Guerra, a non largheggiare con le ricompense, soprattutto ai viventi. Si erano appena conclusi i 18 mesi di guerra civile, la contrapposizione politica era fortissima, bisognava prendere le distanze dalla guerra fascista e risultava fastidioso doverne decorare alcuni protagonisti...in qto modo si diffuse il luogo comune che in Sicilia tutti i militari italiani si fossero arresi o avessero disertato"
    Per tornare alla zona di Piano Lupo la compagnia "A" del cap. Sayre di circa 15 uomini alle 02.30 del 10 luglio fù bersagliata da una postazione italiana sulla strada di Niscemi a nord di Piano lupo, e alle 05.30 il piccolo gruppo di parà* raggiunto il numero di una cinquantina di elementi assalì la postazione con granate e mortai da 60mm catturando una quarantina di italiani ed una decina di tedeschi della H.Goering, oltre a venti mitragliatrici e 500.000 proiettili.
    Il cap. Sayre condusse l`attacco di persona tenendo in mano una carabina e nell`altra una bomba a mano ed un`altra stretta tra i denti. Quando la porta del bunker fu spazzata via da una granata Sayre gettò dentro una bomba a mano e furono catturati i sopravissuti. Il Caruso dice che qto episodio accadde a Nicosia, ma non è così perché Nicosia si trova a nord di Enna.
    X Mimmo grazie per le info sulla G.A.F. A proposito della G.A.F. per caso sai se la sede del secondo settore era a Niscemi?
    Posto le foto di uno dei bunker della zona di Priolo-Piano Lupo che ancora devo inserire nella sezione fortificazioni
    ciao
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    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  4. #184
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    Re: Operazione Husky

    Buonasera a tutti!

    Ciao Mimmo! ti ringrazio per la spiegazione sulla GAF!

    Ciao Totino! grazie per le altre info e per le foto!

    Avendo la fortuna di avere la moglie catanese non mi sono limitato a rimpinzarmi di brioche e granita! , ma ne ho approfittato per dei meravigliosi giri in vespa della costa da Catania fino ad Augusta (tra parentesi il museo è sempre chiuso! ) e devo dire che ho visto opere difensive veramente interessanti.

    Ma il bunker più impressionate l'ho visto in uno dei paesi alle pendici del'Etna, non ricordo il nome! : una curva su una strada principale ti porta direttamente in bocca ad un bunker mascherato da paura!

    Ciao!
    Ivano

  5. #185
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    Re: Operazione Husky

    Allora ci si ricordava bene che gli alpini non c'entravano, la didascalia non è la prima nè l'ultima a citare una cosa errata.
    Interessanti integrazioni
    luciano

  6. #186
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    Re: Operazione Husky

    Totino, non so rispondere sui settori, ma posso elencare i gruppi art. della GaF incorporate nelle difese fisse aeroporti.
    Aeroporto 502 Gela-Ponte Olivo: XXI Gr. art. p.c. da 75/27 sulle btr 95^ (ten. Eugenio Giusti) e 334^ (ten. Giuseppe Sullas), piazzate rispettivamente a Casa Mastro ed a Casa Rossa. Dipendeva dal rgp art. de 134° rgt.
    Aeroporto n° 504 S. Pietro di Caltagirone: LXXIV Gr. art. GaF da 100/17 (magg. Pasquale Quinto) sulle btr 342^ (ten. Michele Neri) e 345^ (cap. Giuseppe Sironi).
    Aeroporto n° 505 Gerbini: 60^ (cp. Orazio Rossi) e 77^ btr (cap. Mario Reggio) GaF aut. da 100/17 piazzate presso la masseria Strano. Dipendevano dal 22° rgp.
    Aeroporto n° 508 Comiso: LXIII Gr. art. GaF da 100/17 (cap. Carlo Di Pietrantoni) sulle btr 63^ (cap. Antonino Lunaro) e 64^ (cap. Francesco Musso).
    Aeroporto n° 57 Pachino: 321^ btr aut. GaF da 100/17 (ten. Carlo Domenighetti), piazzata sul Cozzo S. Lucia. Dipendeva dal 44^ rgp art costiera.
    I suddetti gruppi di artiglieria Guardia alla Frontiera fino al mese di aprile 1943 erano armati con materiali da 100/17, poi ricevettero l'obice da 149/12. Nel luglio 1943 l`addestramento sul nuovo materiale era stato iniziato e portato fino a tiri preparatori.
    Obice da 149/12 Mod. 914
    Materiale di artiglieria di corpo d'armata, costruito per il traino animale, adattato per il traino meccanico
    Denominazione Obice da 149/12 Mod. 14
    Tipo Materiale di artiglieria di c.a. per traino animale, adottato per il traino meccanico
    Nazione di origine Italia
    Nazione utilizzatrice Italia, Albania
    Produttore Officina Costruzioni Torino
    Anno di produzione 1917
    Bocca da fuoco Di acciaio composta da tubo-anima rinforzato da un manicotto portante l'otturatore
    Congegno di chiusura A cuneo orizzontale; a manovra rapida con leva di maneggio. Chiusura ermetica a bossolo metallico
    Affusto A ruote, a deformazione, a coda unica, con affustino per il puntamento in direzione. Lungo rinculo costante. Orecchioni arretrati. Freno di sparo a controasta centrale ed a scanalature nel cilindro, e valvole di ritorno. Ricuperatore idropneumatico
    Obice Lunghezza totale mm. 2090
    Rigatura (a passo variabile sinistrorsa) righe 36
    Peso del cannone (con otturatore) kg. 870
    Meccanismo di sparo a percussione, a ripetizione
    Affusto Altezza del ginocchiello mm. 1150
    Settore orizzontale di tiro 5°
    Settore verticale di tiro -5° +43°
    Lungh. Totale del pezzo in batteria mm. 5610
    Lunghezza di rinculo normale mm. 1250
    Carreggiata mm. 1480
    Diametro delle ruote mm. 1300
    Peso del pezzo in batteria (con scudi) Kg. 2344
    Velocità* iniziale proietto 300 m/s
    Gittata (massima) m. 6900
    Traino Si esegue disponendo il pezzo su un carrello elastico a ruote esterne a quelle dell'affusto e avente carreggiata di mm. 2080. Peso della vettura-pezzo: kg. 2814.
    Composizione della batteria La batteria è composta da 4 obici; 4 trattori; 2 mitragliatrici; 7 autocarri
    Velocità* oraria stradale Da 12 a 20 Km.
    Profondità* della colonna della batteria m. 260
    Tempo della messa in batteria Pochi minuti
    Cariche di lancio n. 5 (la 1a non si impiega)
    Sistema di puntamento Apparecchio di puntamento Alzo a tamburo.
    Cannocchiale panoramico Mod. Cortese-Falcone
    Munizionamento
    (dati al 193
    Granata da 149/12 Di acciaio – peso kg. 41,450 – carica di tritolo o di pertite o di polvere M.A.T. o M.B.T. o di polvere nera e colofonia per il caricamento fumogeno
    Granata da 149/12 corta Di acciaio – peso kg. 38,900 – carica di di polvere M.A.T. o M.B.T.
    Shrapnel da 149/12-35 Di acciaio - peso kg. 42,340 - con pallette di piombo e antimonio
    Granata di ghisa acciaiosa da 149/12-35 Di ghisa acciaiosa come quella del cannone da 149/35
    Celerità* di tiro Normale 2 colpi ogni 3 minuti
    Massima 4 colpi al minuto

  7. #187
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    Re: Operazione Husky

    La Guardia alla Frontiera, seppur essendo formalmente un corpo separato dagli Alpini, poteva certo considerarsi un corpo alpino. Infatti, il reclutamento era effettuato tra i montanari; operava soprattutto sulle Alpi; era affiancata dai reparti alpini; usava lo stesso colore di mostrine; nel dopoguerra fu sostituita dagli alpini d'arresto. La differenza tra la GaF e gli alpini è che la prima era formata da reparti da fortezza, mentre i secondi erano mobili.

  8. #188
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    Re: Operazione Husky

    Io concordo con alpino.
    per me sono artiglieri di montagna...quindi non alpini.
    e abbiamo avuto modo di parlarne nella sezione documenti, dove ho postato una foto di mio nonno del 1935 con il cappello di artigliere di montagna ed ha prestato la leva a Messina.
    Anche se ricordo che nella discussione fu detto che il suo regimento fu trasferito fuori regione, ma sicuramente ci saranno stati altri regimenti di questa specialità* in Sicilia nel 43.
    NUMMERI
    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

  9. #189
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    Re: Operazione Husky

    Mimmo ti ringrazio per le informazioni molto dettagliate sulla G.A.F., ma la mia domanda nasce dal fatto che ho qto guscio italiano G.A.F., sul quale non mi esprimo, mentre la cuffia da volo usa, appartenne ad uno dei componenti di un aereo abbattuto in quei giorni nella zona dell'aeroporto di Santo Pietro.
    ciao
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    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
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  10. #190
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da Marcocougars
    Io concordo con alpino.
    per me sono artiglieri di montagna...quindi non alpini.
    e abbiamo avuto modo di parlarne nella sezione documenti, dove ho postato una foto di mio nonno del 1935 con il cappello di artigliere di montagna ed ha prestato la leva a Messina.
    Anche se ricordo che nella discussione fu detto che il suo regimento fu trasferito fuori regione, ma sicuramente ci saranno stati altri regimenti di questa specialità* in Sicilia nel 43.
    Ciao, ovviamente attenzione dicendo "Artiglieri da montagna", sarebbe più corretto "Artiglieria someggiata"
    Oggigiorno l'Artiglieria Alpina è detta Artiglieria da montagna, e gli Artiglieri da montagna sono considerati giustamente Truppe Alpine, mentre invece gli Artiglieri someggiati non lo erano.
    Un saluto
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