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Discussione: Operazione Husky

  1. #261
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    Re: Operazione Husky

    Ovviamente anch'io non ho il dono della verità* assoluta, ma ricordo che già* nell'immediatezza della caduta della Sicilia, nella penisola si era giudicata la perdita a causa del R.E. innescando già* allora forti dubbi sulla tenuta della stessa imputando le colpe agli uomini, questo ha creato confusione sui fatti realmente accaduti.
    Giusto le diserzioni ci sono state, come avviene in tutte le battaglie e in tutti gli eserciti, ma ritengo che i nostri soldati in stragrande maggioranza hanno fatto il loro dovere e hanno combattuto per come potevano visto i grandi spazi che dovevano tenere con l'esiguità* delle forze e dei mezzi a loro disposizione.
    Nel tempo abbiamo avuto in ciò autorevoli testimonianze anche da parte degli americani e un pò meno dagli inglesi.
    luciano

  2. #262
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da cocis49
    Ovviamente anch'io non ho il dono della verità* assoluta, ma ricordo che già* nell'immediatezza della caduta della Sicilia, nella penisola si era giudicata la perdita a causa del R.E. innescando già* allora forti dubbi sulla tenuta della stessa imputando le colpe agli uomini, questo ha creato confusione sui fatti realmente accaduti.
    Giusto le diserzioni ci sono state, come avviene in tutte le battaglie e in tutti gli eserciti, ma ritengo che i nostri soldati in stragrande maggioranza hanno fatto il loro dovere e hanno combattuto per come potevano visto i grandi spazi che dovevano tenere con l'esiguità* delle forze e dei mezzi a loro disposizione.
    Nel tempo abbiamo avuto in ciò autorevoli testimonianze anche da parte degli americani e un pò meno dagli inglesi.
    Grazie Luciano per aver sottolineato, l'esiguità* delle forze a disposizione.Delle difese costiere se n'è già* parlato però basta citare i numeri che, pur annoiando, rendono meglio l'idea delle grosse difficoltà*.
    Il settore coperto dalla 206° div costiera(correggetemi se sbaglio nei dati) comprendeva circa 132 km, da difendere con 8 battaglioni costieri,1 btg mitraglieri, 1 btg semoventi da 47/32, 2 gruppi tattici, 5 gruppi di artiglieria, 1 cmp guastatori,1 cmp mista del genio,5 nuclei antiparacadutisti, con una media di soli 50 uomini circa per km,con 2 mitragliatrici,1 pezzo controcarro per ogni 6 km,1 pezzo di artiglieria per ogni 3 km. C'erano molti apprestamenti difensivi, di cui circa 600 costruiti dai reparti costieri e 400 da ditte civili, 250 km di reticolato trapezoidale,8 km di fossi anticarro, campi minati per 15.000 mine. oltre ai reticolati l'ostacolo era rappresentato da mitragliatrici e fucili mitragliatori.Gli uomini erano insufficienti per presidiare tutti gli apprestamenti difensivi e l'artiglieria e fanteria era dimezzata sopratutto a causa della malaria.In più i capisaldi non avevano quell'autonomia necessaria per resistere qualora venissero isolati dal nemico.I mezzi di collegamento eran scarsi,le artiglierie antiquate ed i pezzi sciolti erano definiti un campionario di nazionalità* e di calibri con la susseguente difficoltà* di addestramento e di rifornimento delle munizioni. I nuclei antiparacadutisti di 35 beretta automatici ne avevano solo 5 e per di più senza munizioni. Il btg semoventi da 47/32 aveva 15 pezi di cui solo 13 in efficienza, anziche averne 54. I guastatori avevano solo i lanciafiamme.Circa metà* degli automezzi era inefficiente per penuria di gomme e dei pezzi di ricambio.I carri armati,pochi, erano antiquati.Un gruppo di artiglieria per il traino era composto da un pezzo trainato da un trattore, due pezzi da autocarri e nove pezzi ippotrainati,contro i semoventi nemici.Gran parte degli ufficiali venivano dal congedo o dalla riserva.La truppa apparteneva alle classi anziane e la maggior parte era siciliana.In più avevano grossi problemi di vestiario e calzature.Eppure qto era il settore meglio curato ed organizzato, ma nonostante ciò avendo di fronte la schiacciante superiorità* nemica non mollarono, ma fecero il loro dovere fin che poterono.
    Sotto la repubblica di Salò si fece circolare la voce del tradimento del R.E. e della popolazione locale, anche proiettando nelle sale per propaganda immagini di mezzi di difesa inesistenti in Sicilia, e nel settembre del 1943 fu arrestato Guzzoni con l'accusa di tradimento, giunto in Sicilia un mese prima dello sbarco.
    Di qte cose bisogna tenerne conto, prima di bollare come solo negativo il comportamento del R.E. in Sicilia.
    Per tornare all'altro settore costiero, è da segnalare il 13 luglio i respinti tentativi di sbarco americano a Siculiana Marina per entrare ad Agrigento.
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  3. #263
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    Re: Operazione Husky

    Ciao Totino.
    Bene per le ulteriori integrazioni.
    luciano

  4. #264
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    Re: Operazione Husky

    Ciao a tutti

    aggiungo la mia....

    per le diserzioni penso sia oggettivo che sia stata una piaga molto diffusa in sicilia, a causa della scelta di farla difendere ai siciliani (propensi, come tutti in un caso analogo, più a salvaguardare i propri interessi che a fare tabula rasa dei propri paesi e concittadini).
    Non la RSI ma la relazione dell'ufficio storico dello Stato maggiore dell'esercito, riporta questa piaga (Le operazioni in Sicilia e Calabria luglio settembre 1943).
    Già* Guzzoni (comandante dell' armata) aveva espresso i dubbi sulla componente siciliana dei reparti, prima dello sbarco (dubitava sulla tenuta dei reparti).
    Altra evidenza è data dal fatto che per tutta la campagna militari di origine siciliana si presentavano in calabria, singolarmente, dichiarando di voler andare in sicilia per contribuire alla difesa, mantre volevano (fonte lo stesso libro citato prima) solo raggiungere i propri cari e abitazioni.

    grazie per l'attenzione

    marcuzzo
    Il mio avatar è la foto di Arthur Kueger, Feldwebel ferito a Stalingrado, mancato nel gennaio 2009

  5. #265
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    Re: Operazione Husky

    http://www.ibiblio.org/hyperwar/USA/USA ... index.html
    ottimo link in inglese,interessantissime "illustrations" e "map" molte foto girano in rete e sui tanti libri ma altre sono poco diffuse.Le mappe esplicano chiaramente le fasi della battaglia.
    Marco

  6. #266
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da Hassel75
    http://www.ibiblio.org/hyperwar/USA/USA-MTO-Sicily/index.html
    ottimo link in inglese,interessantissime "illustrations" e "map" molte foto girano in rete e sui tanti libri ma altre sono poco diffuse.Le mappe esplicano chiaramente le fasi della battaglia.
    è un ottimo link che già* ho inserito tra i preferiti. Grazie Marco perchè mi dai la possibilità* di fare un " ieri ed oggi" .Spero di non andare O.T. altrimenti chiedo di eliminare questo mio intervento. Metto a confronto la foto d'epoca con due scattate durante una giornata di bunker-mania. E' proprio questa la zona, e poi a conferma basta osservare il rilievo della montagna sulla sinistra.
    A saperlo prima ne scattavo una dalla stessa angolazione.
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    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
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  7. #267
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    Re: Operazione Husky

    Un link interessante, come lo è questo " ieri ed oggi"
    luciano

  8. #268
    Utente registrato L'avatar di leon1949
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    Re: Operazione Husky

    so che sono in ritardo ma mi sento di farvi i compliment

  9. #269
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    Re: Operazione Husky

    Prendendo spunto dal titolo di un paragrafo di un libro, la battaglia di Sicilia è sembrata essere stata bollata come quella per l`isola del disonore per le diserzioni, tradimenti, scarsi combattenti..., ma per fortuna c`è chi fa notare che in guerra non bisogna associare necessariamente i disertori ai dispersi considerando che molti furono sepolti in fosse comuni o lasciati quasi in pasto agli animali, e che una delle frequenti cause di decesso fu dovuta ai grossi calibri navali ed agli spezzonamenti aerei.
    Tanto per citare alcuni esempi ne La guerra in Sicilia e i segni celesti in Agira si ricorda che: "...alcuni di essi caduti in combattimento, cinque o sei, che erano stati sepolti presso una roccia...venivano dissepolti e divorati da una mandria di maiali, accorsi colà* con furia selvaggia all`odore dei cadaveri! Questi poveri figlioli appartenevano alla divisione Livorno".
    Il gen. Siddi Manlio, all'epoca ufficiale della Livorno ricorda che: "Nel frattempo era entrata in azione anche l`artiglieria navale che, con i suoi grossi calibri.., poi spostò il fuoco sulle nostre batterie. Il munizionamento usato dalle navi, normalmente è di tipo perforante, realizzato per sfondare altre navi, era invece di tipo terrestre, che provocava così delle forti e devastanti esplosioni. Una di queste granate, da 152/50, colpì in pieno un nostro pezzo con tutti i serventi disintegrandolo. Di loro non trovammo più neanche i lacci delle scarpe".
    Sicuramente ci furono le diserzioni,ed anche dalla Calabria molti siciliani disertarono oltrepassando lo stretto di Messina, ma bisogna tener conto anche di quelle diserzioni obbligate per i soldati appiedati e scavalcati dal fronte nemico.
    Sempre il gen. Siddi Manlio racconta che : "fui catturato ad Agira...quando gli americani ci avviarono
    verso i campi di prigionia in Africa, scoprimmo che tra i militari italiani rinchiusi in queste strutture
    si era sparsa la voce che non avevamo resistito, che ci eravamo arresi senza combattere...ci
    trattavano con freddezza, se non con ostilità* e per noi questa situazione era molto dolorosa".
    Il gen Marino Valletti Borgnini dice nel 1963 che " Quando le guerre vanno male, è facile addossare la colpa ai militari. Noi abbiamo al riguardo una frase caratteristica:- ...i politici sbagliano e i militari pagano..- ...La classe politica dirigente ha l`obbligo di dare al problema della difesa la precedenza su qualsiasi altro problema..."
    Purtroppo quando Roma conobbe dai tedeschi del vergognoso abbandono e distruzione della P.P.M. Augusta- Siracusa, calunniò tutti i difensori italiani per nascondere il fallimento della sua azione (e forse mancò una vera volontà* di difender la Sicilia, rinforzi promessi e mai arrivati, mentre come ricorda lo stesso gen Marino Valletti Borgnini in Tunisia furono inviati in poche settimane 150.000 uomini italiani). La cosa è durata anche negli anni successivi, e fu sfruttato all`epoca dai tedeschi per aspirare ad un maggior controllo riguardo al probabile voltafaccia italiano, e dagli alleati come se avendo un pregiudizio razziale ci considerassero coloniali. Infatti non accennano quasi mai al valore della divisioni italiane, ma ingigantiscono oltre i meriti dei tedeschi. Solo qualcuno per fortuna rende la giusta riconoscenza come il Pond , il Morrison e a posteriori anche se in minima parte il gen. Heisenhower e Kesserling . Il 15 luglio il Farinacci attaccò gli alti comandi italiani scaricandogli addosso la responsabilità*, provocando le lamentele del gen Guzzoni presso Mussolini ricevendo una rassicurazione il 23 luglio. Ma questo non gli evitò sotto la Repubblica di Salò l`arresto con l`accusa di tradimento, e fù solo grazie all`intervento di Kesserling che venne rilasciato. Basta sapere che il 7 agosto del 1943 in piena campagna militare il ten. col. Von Rohr riferì ad un ufficiale italiano che il gen. Von Senger ammirava il sangue freddo e la determinazione a resistere ad oltranza di Guzzoni.
    Quindi più che la battaglia del disonore, come scrisse il gen Zoppi:
    " La battaglia di Sicilia- malgrado la più ferma volontà* e la capacità* dei comandanti e l`eroismo dei soldati- era perduta in partenza per l`incolmabile nostra inferiorità* di mezzi. Non poteva essere che la battaglia del dovere e dell`onore: e tale fu. Gli italiani non debbono dimenticarlo..."
    Scusate per questo intervento lungo, ma leggendo nuovi libri (per me) e quant'altro, mi rendo conto che forse c'è molto ancora da dire di questa campagna sfortunata per il momento politico a cavallo del quale si pose.
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
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  10. #270
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    Re: Operazione Husky

    Beh, che dire dopo aver letto quanto avete scritto. Personalmente credo che la verità* sulla campagna siciliana sia nel mezzo tra quelli che affermano (a torto) che l'esercito italiano si sfaldò completamente e quelli che invece (altrettanto a torto), parafrasando le parole piene di retorica con cui spesso vengono citati i fatti d'arme in Italia "I nostri soldati furono un fulgido esempio di attaccamento al suolo patrio e alla bandiera".
    La verità* è che ci furono militari italiani che si fecero letteralmente massacrare pur di non abbandonare le proprie posizioni (a volte furono i tedeschi che si ritirarono senza avvertire, lasciando i fianchi scoperti alle ns truppe) e ci furono esempi negativi come quelli di Augusta, la grande base delle cui difese persino Eisenhower aveva timore e che fu abbandonata invece ancor prima di essere attaccata (quando i tedeschi vi giunsero si "arrabbiarono" moltissimo, perchè gli italiani avevano tolto e nascosto gli otturatori dei cannoni). Quest'ultimo fatto ebbe anche uno strascico dopo la fine della guerra, con una commissione di inchiesta. Le nostre unità* avevano scarsa mobilità*, scarso carburante, nessuna copertura aerea...penso sarebbe stato impossibile fare di più. La decisione di Mussolini (una delle tante screanzate, prese da uno che di cose militari ci capiva come io di Borsa ma che spesso si atteggiava a "Condottiero" al pari di Cesare - solo che Cesare se avesse combattuto nella II GM sarebbe stato meglio di Rommel- di far difendere l'isola quasi esclusivamente da militari di origine siciliana fece il resto. Erano ragazzi che non ne potevano più di quella guerra, come del resto tutto il popolo italiano. La prova? Appena il fascismo cadde dopo 21 anni di potere, nelle piazze si ebbe il giubilo, non il lutto al braccio.
    A tal proposito comunque consiglio la lettura di "Arrivano i nostri" di Alfio Caruso, un libro sulla campagna siciliana e i suoi retroscena che mette a nudo deficienze ed eroismi dei ns soldati sull'isola.
    Marco
    Passo il tempo cercando gocce di storia, fili di verità e tracce di me stesso.

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