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Discussione: Operazione Husky

  1. #311
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    Re: Operazione Husky

    A tutti gli amici di questo forum, chiedo foto relative all'operazioni Husky scattate nella provincia di Ragusa. Ho scritto un libro dal titolo "La battaglia degli Iblei" e tali foto mi sarebbero molto utili.
    domenico.anfora@alice.it
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  2. #312
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    Re: Operazione Husky

    Perfetto Claudio, ho chiuso la discussione sul valore degli italiani, in quei giorni del 43 in Sicilia, perché se non fatta con il giusto senso critico rischia di rendere il tutto poco credibile.
    Per me non sono stati ne tutti vigliacchi ne tutti eroi, ma sicuramente tutti uomini con tutto quello che questo comporta.
    Ormai tutti noi abbiamo dimostrato che ci sono stati grandissimi atti di eroismo per tutto il periodo dell`operazione Husky, ma è innegabile che molti reparti si sono arresi.
    Ma questo io non lo leggo come un atto di vigliaccheria ma di "realismo".
    Cosa avrebbero dovuto fare i fanti della milizia con le munizioni contate e con il fronte che magari li aveva travolti e superati per km.
    Altro discorso e l` "abbandono" della piazzaforte" di Augusta, ma qua entriamo in un discorso che esula dalle nostre discussioni e non è dimostrabile.
    Lo stesso vale per l`evacuazione delle forze dell`asse.
    Comunque torniamo alla storia raccontata, con una delle battaglie più dure combattute dagli americani in Sicilia, e ancora oggi ampiamente studiata dalla NATO, per l`orogafia del luogo e per le strategie adottate al tempo: La battaglia di Troina.........., inoltre ho inserito la citazione della medaglia al merito e l'elenco delle vittime civili:

    Come tutte i paesi dell`interno siciliano, Troina, si trovava appollaiata sulla cima dei colli, e per di più con i suoi 1121 m di altitudine, era uno dei paesi più alti dell`isola, lungo la statale 120, a circa 20 km da Nicosia.
    E proprio a Troina si erano attestati i granatieri panzer della 15° Divisione, che avevano lasciato la Sicilia occidentale 3 settimane prima.
    Le pioggie torrenziali del 29 Luglio avevano gonfiato i fiumi e allagato le strade, rallentando l`inseguimento americano.
    Pausa che fu sfruttata dai tedeschi per costruire rifugi fortificati e per disseminare di mine l`altopiano a sud e nord della cittadina, cosa che rese Troina il perno della linea dell`Etna, che da qui passava.
    Questo era il settore nord della linea difensiva dell`Etna, che partiva da Sant`Agata, pasando per San Fratello quindi Cesarò e Troina.
    Il Generale Rodt`s qui sistemo il gruppo Fulride che si sitemò anche sulle montegne a nord della cittadina, mentre a sud si trovava il gruppo Ens.
    Qui era presente, a est di Troina, anche la divisione Aosta con 4 battaglioni, del 5° Rgt, di artiglieria, che erano sotto il controllo tedesco, ma vi erano anche delle batterie dell`Assietta.
    Inoltre già* dal 19 luglio si trovava a Troina il comando della Livorno e vi furono spostati alcuni reparti della sanità* e della sussistenza.
    Lungo la linea il 15° era in contatto a nord con la 29° Panzer Granadier Division, mentre a Sud si trovava la Herman Goring.
    29° Panzer Granadier Division, che poi coprirà* la ritirata tedesca e con le battaglie di San Fratello, Sant`Agata e Brolo, dove eviterà* l`accerchiamento americano, permetterà* l`evacuazione delle forze dell`Asse.
    Inoltre 4 batterie furono sistemate nelle gole a est della città* e le vedette sfruttarono l`altitudine per tenere sotto controllo la vallata sottostante, in particolare i granatieri sfruttarono le guglie gemelle della cattedrale normanna, avendo sotto di se una vista sterminata.
    Da quella posizione in particolare controllavano benissimo la statale 120, e chiunque fosse venuto da Ovest si sarebbe trovato per oltre 5 km allo scoperto.
    Quell`attenzione da parte dei tedeschi aveva provocato lo spopolamento da parte dei civili che si rifugiarono sui monti o nelle grotte nei pressi del paese.
    A Cerami, altro paese arroccato su un colle, a soli 8 km da Troina, in direzione Ovest, si trovavano gli americani, e sabato 31 Terry Allen puntò il binocolo su quei 5 km di terreno scoperto e si fermo quando scrutò le guglie gemelle della tedesca Troina.
    Il comando della 1° Divisione era stato sitemato nella decrepita scuola, i cui muri ricoperti di slogan fascisti tremavano a ogni colpo di cannone della vicina batteria di Long Tom da 155 mm.
    Quindi Allen cerchio e contrassegno con la "E" ogni punto su cui pensava si trovasse il nemico.
    Il fatto che a Nicosia avessero trovato una resistenza più tenace rispetto agli altri scontri, e la loro ritirata, faceva supporre che i Tedeschi si fossero ritirati in prossimità* di Troina.
    Vista l`orografia sfavorevole agli americani, Allen sperava in un passo falso tedesco, e cioè in un controattacco prima dell`offensiva americana, già* programmata per quella notte, in modo che i granatieri si sarebbero trovati allo scoperto e sotto il fuoco delle numerose batterie americane.
    Ma il servizio di intelligence già* il 29 aveva escluso questa possibilità* anche perché dava i tedeschi, stanchi, con molte perdite, scarse munizioni e dal morale basso, quindi era più facile che la ritirata verso Messina fosse continuata.
    Il 2° Corpo d`Armata aveva dato delle indicazioni che davano Troina scarsamente difesa, e inoltre molti sfollati avevano detto che gli occupanti erano pochi.
    Allen predispose che la cittadina fosse accerchiata da 2 reggimenti di fanteria, coperti dal tiro di 165 pezzi di artiglieria, ma visto la facilità* con cui aveva conquistato Cerami pensò di impiegare nell`attacco un solo reggimento, il 39°, che gli era stato prestato dalla 9° divisione.
    Solo la ricognizione aerea avrebbe potuto svelare la vera consistenza delle forze tedesche, ma ancora tutte le fotografie aeree non erano ancora tornate dal Nord Africa dove erano state mandate a sviluppare.
    Allen raggiunse un muro su un uliveto, forse con in mente le parole che aveva detto ai corrispondenti di guerra: "Uno da gli ordini e la Divisione li esegue, il resto è affidato al caso", o quelle confidate alla moglie: "Questa guerra è un mestiere davvero sgradevole, con lunghi periodi di estrema durezza, per la 1° divisione, e i momenti di tranquillità* sono pochi e distanti da loro".
    Ma una lunga pausa era vicina, infatti la 1 Red One sarebbe stata sostituita dall 9 Div.
    Ma Allen disse ai suoi ufficilai che avevano il dovere di prendere Troina prima del cambio.
    In un momento di intimità* inoltre Allen prego di non avere inutili perdite e anzi si augurò di non avere nessuna perdita quella sera.
    Ritornato al comando un sergente brizzolato lo rincuorò decendogli che avrebbero preso per lui quella maledetta città*.
    Mentre il lungo crepuscolo estivo svaniva ad occidente, i 3000 soldati del 39° arrancavano ai lati della SS120 sotto Cerami, visto il terreno irregolare.
    Don Withead rimase ad osservare le colonne che si muovevano verso Troina, i soldati avevano le tasche piene di viveri e munizioni ed ormai sembravano ombre frastagliate all`orizzonte, Withead disse che quella scena ogni volta gli procurava un nodo alla gola.
    L`attacco era coordinato dal trentacinquenne colonnello J. J. Toffey III.
    Aveva la camicia sudata e faceva avanti e indietro tra le mappe e la radio, alzando una gran polvere.
    Subito alla radio disse di indirizzare il fuoco su 492-140 e lo gridò più volte: Voglio tutte quelle maledette armi su 492-140.
    Ferito in Africa aveva era rientrato giusto il tempo per essere nominato comandante in seconda del 39° e quindi mandato in Scilia.
    Il 30 Luglio a nord della 1° divisione operarono anche il 4° Tabor delle truppe marocchine del gruppo di spedizione francese che dovevano conquistare Capizzi.
    Cosa che riuscirono a fare solo il 31, dopo che furono coperti dal fuoco dell`artiglieria.
    E qui si verificò il primo sturpo sistematico da parte delle truppe africane ma i siciliani del piccolo paese si ribellarono e uccisero 14 soldati.
    Ma le cose non andarono bene fin da subito e così per 6 giorni.
    Il 1 agosto le truppe americane, che costituivano l`ala destra del 39°, arrivarono a 1,5 km da Troina, mentre l`ala sinistra fu colta dal fuoco di mortai e mitragliatrici e il controattacco tedesco li respinse fin quasi a Cerami.
    Di un intero battaglione ne rimasero circa 300 e un ufficiale della 1 divisione riferì subito della reale consistenza tedesca e di come fossero finiti in bocca al nemico.
    Quindi Allen ordinò ad un altro regimento di effettuare un azione a tenaglia da sud e nord, ma subito ci ripensò e annullo l`ordine spingendo il 39° ad un altro tentaivo di attacco su Troina.
    Il nuovo comandante del regimento era H. A. Flint, il legendario colonnello che Patton aveva definito il più coragioso della 7° armata.
    Nudo fino alla cintola e con la sua bandana nera al collo incitava gli uomini da uno spuntone di roccia.
    Dopo circa un ora fu avvertito da un comandante di artiglieria che metà* dei suoi vecchi obici avevano il sistema di rinculo fuori uso, quindi la sua potenza di fuoco si era dimezzata.
    Ma lui non si scompose e disse di non preoccuparsi e di sparare a velocità* doppia!
    E Rosevelt che in quel momento si trovava con Flint non era dameno, infatti quando gli fu comunicato che era stata raggiunta la cifra di 1 milione di dollari di munizioni, replicò di spenderne un altro milione.
    Ma neanche quella spavalderia ribaltò le cose, quindi Flint capì che si doveva attaccare con tutte le forze in campo, quindi da subito ordinò al 26° di aggirare da nord, il 18° da sud, mentre il 16° doveva dare supporto allo stremato 39°.
    Flint comunicò a Bradley che Troina era un osso duro e che la 9° divisione sarebbe stata buttata nella mischia in un zona difficile.
    Le truppe arrancavano conquistando e perdendo immediatamente i crinali.
    Questo perché i tedeschi si erano trincerati e avevano mimetizzato le batterie benissimo, e avevano cariche a bassa emissione di fumo e neanche i ricognitori Cub riuscirono ad individuarle.
    L`artiglieria non riuscì a dare il giusto supporto e inoltre si deve registrare in quei giorni anche l`attacco alle posizioni d`artiglieria americane anche da parte degli aerei della Luftwaffe, cosa molto rara ormai.
    Il 3 agosto Allen ordinò un nuovo attacco da sud ma la mattina il 16° fu investito da il fuoco delle artiglerie e immediatamente fu travolto dal contrattacco tedesco, sia con panzer che con fanteria.
    Solo il supporto delle batterie di C. Andrus evito l`annientamento del 16°.
    Ormai tedeschi e americani si erano mescolati e quindi le batterie si fermarono nel timore di colpire i compagni, mentre i fucilieri nelle gole prima di sparare gridavano la parola d`ordine "Cioccolato" sperando di sentire la controparola "Bon Bon".
    Al nord la situazione non era migliore, il 26° si trovava nei ripidi pendii di quota 1035 e si combatteva a colpi di bombe a mano, pistole e all`arma bianca.
    Ma il nemico più temibile erano le numerose mine che erano state disseminate sul loro cammino, e si dovette aspettare la notte per curare i feriti.
    Le sterpaglie in fiamme e i corpi in decomposizione rendevano la situazione ancora più difficoltosa, il 16° chiese subito delle munizioni, che arrivarono solo via mulo, mentre tutti i pacchi lanciati con gli aerei finirono in mano nemica.
    Gli americani masticavano paglia per placare la fame e si sollevarono un po` il 4 agosto quando incominciò un bombardamento aereo, ma anche in questo caso molte truppe furono colpite dal fuoco amico, e qui Don Whithead racconta come un ufficiale i cui uomini asseragliati su una gola furono interessati dal lancio di bombe, ordinò di stendere le magliette sul crinale, convinto che i piloti li avrebbero riconosciuti......e Whitehead aggiunge si dall`etichette!
    E quel bombardamento aereo ridusse la città* ad un cumulo di macerie e distruzione.
    Al tramonto di Giovedi le compagnie della 1° divisione si erano ridotte a circa 60/70 uomini, un terzo degli effettivi, e la 1° compagnia del 26° aveva solo 17 uomini ancora in grado di combattere.
    Mentre il comandante della compagnia F, che si trovava a 1,5 km da Troina, chiedeva per radio di sparare a 50 m dalla sua buca.
    La cittadina nel frattempo agli occhi dei binocoli sembrava disintegrarsi, si alzavano lunghe colonne di fumo nero e il cielo divenne nero.
    Allen stanco ormai di Troina programmò per la mattina del 6 un accerchiamento che doveva liberare la città* dagli ultimi tedeschi.
    Ma quando le prime pattuglie entrarono di soppiatto tra le rovine videro che il nemico si era dileguato per evitare l`accerchiamento.
    La 15° panzer in una settimana di combattimenti aveva perso 1600 uomini, mentre il 1° battaglione del 5° Aosta era rimasto con solo 170 uomini.
    E Morrison registra come il 15° insieme ai fanti dell`Aosta avesse sferrato non meno di 24 controattacchi e i loro gruppi tattici coperti dalle artiglierie dell`Aosta e dell`Assietta resistettero 5 giorni alla pressione di 4 regimenti di fanteria americani, appoggiati dalle bocche di 15 battaglioni di artiglieria e 5 battaglioni di semoventi, più i bombardamneti aerei, che trasformarono la valle in un inferno.
    Mentre i tedeschi a gran velocità* si ritirarono lungo la SS120, lasciando le loro impronte sulla strada, in direzione Cesarò-Randazzo, Kesserling autorizzò anche la Goring di ritirarsi da Catania.
    La linea Etna fu abbandonata e furono predisposti solo dei bastioni difensivi lungo la penisola Messinese, in modo da permettere l`evacuazione dell`isola.
    Alle 22 una pattuglia americana annucio " Città* sgombra dai nemici", pattuglia che era stata avvertita dai troinesi per evitare che le batterie continuassero a colpirli, ma di città* Troina ormai aveva ben poco, era un cumulo di macerie e d`orrore, i morti americani e tedeschi giacevano fianco a fianco e il loro stato obbligava solo a bruciarli. Anche la popolazione era stremata e si sentivano solo lamenti e pianti.
    E un soldato che strappo la cintura a un tedesco, leggendo Gott mit Uns, esclamò che Dio aveva cambiato fronte.
    Per le strade e dentro la torre medievale si contavano circa 150 morti, e una bomba inesplosa bloccava la navata di una chiesa, cosa che fece esclamare a un americano al miracolo.
    Dentro il municipio si trovavano i feriti civili e tra le macerie fu trovato un neonato vivo aggrappato alla madre morta.
    Whitehead aprì la porta della cripta della cattedrele e scorse centinaia di sfollati in condizioni terribili, ma il peggio era passato.
    Troina è stata la battaglia più dura che gli americani avevano combattuto dalla prima guerra mondiale, e rimarrà* una delle più pesanti di tutta la 2° guerra mondiale.
    La 1° divisione aveva avuto più di 500 morti e molti altri ne aveva avuti il 39°.

    Medaglia d`oro al Merito Civile alla Città* di Troina
    In data 28 marzo 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, visto il
    parere della Commissione Onorificenze del Ministero dell`Interno, ha conferito alla
    città* di Troina (EN) la Medaglia d`oro al Merito Civile con la seguente motivazione:
    Avamposto di notevole importanza strategica sulla "linea dell'Etna", occupato
    dalle forze dell'Asse al fine di arrestare l'avanzata delle truppe anglo-americane
    verso il continente, si trovò al centro di violenti combattimenti, subendo atroci
    rappresaglie e rastrellamenti da parte dei soldati tedeschi e devastanti
    bombardamenti alleati che provocarono centinaia di vittime civili e la totale
    distruzione dell'abitato. La popolazione, costretta a trovare rifugio, tra stenti e
    sofferenze, nella campagna vicina e in alloggi di fortuna, si rendeva protagonista
    di eroici slanci di umana solidarietà* verso quanti avevano bisogno di aiuto e si
    prodigava, col ritorno alla pace, nella difficile opera di ricostruzione morale e
    materiale del paese.
    Luglio-agosto 1943/Troina (EN)


    Elenco delle vittime civili
    N° COGNOME E NOME DATA DECESSO LOCALITA` ETA'
    1 ALBERTI LUIGI 04/08/1943 VIA RELIQUIA DI SAN SILVESTRO N° 36 52
    2 AMATA SILVESTRO 01/08/1943 VIA SAN SILVESTRO 43
    3 ARTALE SILVESTRA 06/08/1943 C.DA SOTTO BADIA 67
    4 ARTIMAGNELLA CONCETTA 03/07/1943 C.DA BRIGNOLO 27
    6 BALLATO FRANCESCO 13/07/1943 C.DA SERRO CROCE 20
    7 BARBIROTTO ANGELO 03/08/1943 C.DA CAUCIRI' 30
    8 BARBIROTTO GIUSEPPE 03/08/1943 C.DA CAUCIRI' 3
    9 BENTIVEGNA GAETANA 04/08/1943 VIA SAN SEBASTIANO N° 25 83
    10 BENTIVEGNA GIUSEPPA 03/08/1943 C.DA PURRAZZO 67
    11 BENTIVEGNA LUIGI 02/08/1943 C.DA CAMATRONE 78
    12 BOTTITTA GIUSEPPE 06/08/1943 C.DA SANT'ANTONIO 33
    13 CALABRESE FRANCESCO 25/07/1943 C.DA ARCIRU' 74
    14 CALABRESE MICHELE 16/11/1943 TROINA
    15 CALABRESE SILVESTRA 04/08/1943 C.DA CUGNO 52
    16 CAMMARATA CARMELA 04/08/1943 VIA ZITELLI N° 17 38
    17 CAMPIONE ANGELO 21/07/1943 OSPEDALE CIVICO 64
    18 CANTALE ROSARIO 01/08/1943 C.DA ARCIRU' 40
    19 CARMECI ANGELA 02/08/1943 VIA SPIRITO SANTO 80
    20 CATANIA SALVATORE 10/08/1943 C.DA MARCHELLI' 80
    21 CENTAMORE LUIGI 04/08/1943 C.DA CUGNO 7
    22 CENTAMORE SALVATORE FRA.SCO 10/08/1943 C.DA MUTO 11
    23 CENTAMORE SALVATORE 04/08/1943 C.DA ARCIRU' 18
    24 CHIAVETTA SALVATORE 01/08/1943 C.DA ANCIPA 8
    25 CITTADINO SALVATORE 19/11/1943 TROINA 36
    26 COMPAGNONE ROSA 04/08/1943 C.DA CUGNO 63
    27 CONTI FRAN. SALVATORE 04/08/1943 C.DA MANNIA 19
    28 DI COSTA ANTONINO 02/08/1943 C.DA CAMATRONE 41
    29 DI COSTA LUIGI 04/08/1943 C.DA CAMATRONE 67
    30 DI COSTA LUIGI 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 10
    31 DI COSTA MARIA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 13
    32 DI COSTA MARIA 24/08/1943 C.DA RUGNA 13
    33 DI COSTA SILVESTRA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 1
    34 DI COSTA VITO 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 5
    35 DI FAZIO PLACIDO 05/08/1943 VIA SAN PANTHEON 75
    36 DI FINI GRAZIA 03/08/1943 C.DA CAUCIRI' 29
    37 DI FINI MARIA 03/08/1943 C.DA CAUCIRI' 65
    38 DI FINI ROSA 03/08/1943 C.DA CAUCIRI' 33
    39 DI MARCO ANGELO 04/08/1943 VIA SAN PANTHEON N° 26 46
    40 DI PAOLA ROSA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 74
    41 FIORE ANTONIO PIO DONORO ROCCO 04/08/1943 VIA RELIQUIA DI SAN SILVESTRO 36
    42 FIORE BASILIO 04/08/1943 VIA RELIQUIA DI SAN SILVESTRO 80
    43 FISICARO GAETANO 04/08/1943 C.DA PURRAZZO 68
    44 FRICANO ANGELA 30/07/1943 C.DA IMBIANCATO 13
    45 FURIA SALVATORE 05/08/1943 C.DA PIANA 45
    46 GAGLIANO SALVATORE 28/09/1943 C.DA MENTA 38
    47 GAROFALO GAETANO 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 7
    48 GAROFALO SILVESTRA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 1
    49 IMPELLIZZERI SILVESTRO 14/08/1943 C.DA MENTA 37
    50 LA MOTTA SANTO 19/07/1943 C.DA SAN PAOLO 25
    51 LEANZA SALVATORE 22/07/1943 TROINA 45
    52 L'EPISCOPO MARIA 05/08/1943 C.DA ANCIPA 25
    53 LICCARDI GIUSEPPE 12/09/1943 C.DA SOTTO BADIA
    54 LO PRESTI FRANCESCA 05/08/1943 C.DA ANCIPA 48
    55 MACCARRONE GIOVANNI 05/08/1943 C.DA MUTO 59
    56 MACCARRONE SALVATORE 14/09/1943 C.DA MUTO
    57 MALAPONTI CARMELO 04/08/1943 VIA RELIQUIA DI SAN SILVESTRO 36
    58 MALAPONTI SALVATORE 04/08/1943 VIA RELIQUIA DI SAN SILVESTRO 2
    59 MESSINA GIUSEPPE 29/11/1943 TROINA 1
    60 MESSINA MARIA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 41
    61 MIANO CONCETTA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 28
    62 MIANO SILVESTRO 03/08/1943 C.DA CORVO 49
    63 MIANO VITO 04/09/1943 OSPEDALE CIVICO
    64 MILITELLO ANGELA 08/08/1943 VIA SOTERA N° 4 13
    65 MILITELLO FRANCESCO 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 59
    66 MILITELLO MARIA ROCCA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 8
    67 MILITELLO SILVESTRA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 45
    68 MILITELLO SILVESTRA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 57
    69 MIRAGLIA LUIGI 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 35
    70 PAGANA ANGELA 01/08/1943 C.DA CAUCIRI' 33
    71 PETTINATO GAETANO 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 51
    72 PETTINATO GIUSEPPE 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 10
    73 PETTINATO SILVESTRO 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 45
    74 PETTINATO SILVESTRO 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 1
    75 PLUMARI ANGELA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 64
    76 PLUMARI FRANCESCO 03/08/1943 C.DA CAUCIRI' 36
    77 PLUMARI GIOACCHINO 03/08/1943 C.DA CAUCIRI' 46
    78 PLUMARI PAOLO 06/12/1943 TROINA 15
    79 PLUMARI PAOLO 02/08/1943 C.DA CAMATRONE 74
    80 RANDELLI ANGELO 24/08/1943 C.DA SACRAMENTO 14
    81 RANDELLI PERDINCA ANGELO 20/08/1943 OSPEDALE CIVICO 75
    83 RINALDI PIETRO 13/07/1943 C.DA SERRO CROCE 44
    84 ROMANO SALVATORE 01/081943 C.DA PIANO FOSSI 57
    85 ROMANO SANTA 30/07/1943 C.DA IMBIANCATO 4
    86 ROTELLA ANGELA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 29
    87 RUBERTO SILVESTRA 30/07/1943 C.DA BRIGNOLO 1
    88 RUBERTO ANGELA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 29
    89 RUBERTO ANTONINO 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 11
    90 RUBERTO CONCETTA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 27
    91 RUBERTO SALVATORE 22/07/1943 TROINA 40
    92 RUBERTO SILVESTRA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 8
    93 RUSSO MARIA 05/08/1943 VIA ANGELICA N° 9 30
    94 SCHILLACI GIUSEPPE 03/08/1943 C.DA ANCIPA 56
    95 SIGNORE ELISABETTA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 12
    96 SIGNORE GAETANA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 10
    97 SIGNORE GAETANO 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 6
    98 SIGNORE GIUSEPPE 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 2
    99 SIGNORE ROSA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 72
    100 TRECCARICHI PIETRO 05/08/1943 VIA NAZIONALE N° 20 76
    101 TROVATO ANTONINO 06/09/1943 VIA SQUILLACI N° 3
    102 TROVATO BIAGIO 12/08/1943 C.DA ANCIPA 14
    103 TROVATO GIOVANNI 12/08/1943 C.DA ANCIPA 11
    104 TROVATO GIUSEPPE 09/08/1943 C.SO VITTORIO EMANUELE
    105 TROVATO LO PRESTI GIUSEPPE 11/08/1943 C.DA PAINO FOSSI 7
    106 TROVATO MENZA CARMELA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 32
    107 TROVATO MENZA DOMENICA 04/08/1943 VIA SOTERA N° 4 44
    108 TROVATO SILVESTRO 04/08/1943 VIA SAN MATTEO N° 7 70
    109 ZINGALE LUIGI 21/07/1943 OSPEDALE CIVICO 16
    110 ZITELLI CONCETTA 04/08/1943 VIA ZITELLI N° 17 2
    111 ZITELLI DOMENICO 28/08/1943 C.DA FICARAZZI 9
    112 ZITELLI GAETANA 04/08/1943 VIA ZITELLI N° 17 4
    113 ZITELLI GIUSEPPE 04/08/1943 VIA ZITELLI N° 17 10
    114 ZITELLI LUIGI 04/08/1943 VIA ZITELLI N° 17 7
    115 ZITELLI MARIA 04/08/1943 VIA ZITELLI N° 17 15
    116 ZITELLI PIETRA 04/08/1943 VIA ZITELLI N° 17 13
    117 ZITELLI SALVATORE 04/08/1943 VIA ZITELLI N° 17 44
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    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

  3. #313
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    Re: Operazione Husky

    ciao marco ciao a tutti.
    bene marco vedo che vuoi proseguire con troina.
    ebbene ho quello che fa' per te.
    carte e disposizioni dell'epoca.
    ed in piu conosco il passo sui nebrodi e come ben sai l'ho visitato centinaia di volte da solo o in compagnia del mio amico testa matta durante i raduni e non di fuoristrada.
    spero che a tutti i forumisti faccia piacere che si continui in direzione troina senza escludere l'inizio .
    chi combatte può anche perdere - chi non combatte ha già perso

  4. #314
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    Re: Operazione Husky

    quali sarebbero state le rappresaglie tedesche a Troina?? Molti comuni siciliani furono rasi al suolo dai bombardieri alleati o cannoneggiati dalle flotte alleate e nient'altro.
    Tronia (rotabile 120) che era il perno della linea San Fratello o Hube, fu solo uno dei tanti luoghi di battaglia in cui parteciparono attivamente gli Italiani (al contrario di quanto la propaganda filoalleata ha fatto credere), che spesso salvarono il posteriore ai tedeschi. A Troina si distinse il Ten. Col Gianquinto col suo I° Btg. del 5° Rgt Aosta,il Ten Col. fu decorato con croce di ferro. Insieme ai fanti italiani operarono anche alcuni reparti di artiglieria della Div Assietta. I tedeschi e gli Italiani fecero ben 24 contrattacchi.

    Ma ci sono anche tante altre importanti battaglie combattute prima di Troina ( che cito nel mio libro) in cui combatterono gli Italiani, come Primosole ( II°Btg Arditi del Magg. Marcianò), Piana di Catania e zone costiere (difesa porto E e 213^ Div Cost.), Nissoria (gruppi tattici Coco e Mastrangeli della Div Livorno), Agira (II° Btg/34°Rgt fant. Livorno che ebbe 200 perdite), Nicosia (I° Btg /6° Rgt fant Aosta del Cap. Rezoagli) qusti ultimi tre luoghi dislocati al centro della linea Santo Stefano sula rotabile 120, anche Centuripe fu luogo di aspra battaglia anche se mi risulta che vi combatterono solo i Tedeschi.

  5. #315
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    Re: Operazione Husky

    Ciao Festung, aiutami a capire il tuo intervento, perchè voglio evitare polemiche, in primis per il bene del topic (visto che diversi utenti vi partecipano e ci tengono). Ma principalmente perché c'è un progetto di WW, di assemblare il tutto per pubblicarlo sulla nostra homepage, quindi tutti gli studiosi di Husky, sono invitati a partecipare alla discussione, in maniera costruttiva.
    comunque visto che ci ho perso dei giorni a scivere il tutto, voglio evitare che sterili discussioni offuscano il mio lavoro, che preciso è incompleto(ma in questa fase avevo ritenuto di non approfondire più di quello che ho fatto, e inoltre non ho avuto il tempo di tradurre una pubblicazione in inglese, che avrebbe arricchito di molti dettagli, come il nome delle quote conquistate, ma visto sempre l`idea del progetto, al tempo debito, e magari con le vostre integrazioni, completero il tutto).
    Inoltre penso, visto che tutti noi abbiamo diverse pubblicazioni e visto che in base alla nazionalità* di chi ha scritto il libro, si tende a mettere in risalto le vicende in modo diverso, tutti sono invitati a integrare e completare quello che viene postato.
    Ormai è assodato che la partecipazione italiana è stata messa in cattiva luce, non piangiamoci su, lunica cosa che ci resta da fare è solo quella di parlarne in maniera costruttiva, postando tutte le vicende che nel bene e nel male hanno interessato le nostre forze armate nell'estate del 43 in Sicilia.
    Tornando al tuo intervento, fai una polemica sulle rappresaglie tedesche e i bombardamenti alleati, non mi sembra questo il luogo e il modo, perché sono quelle cose che qui hanno innescato sempre discussioni, e penso comunque non sia corretto.
    Nel mio elaborato, che evidentemente non hai letto, non parlo di rappresaglie tedesche ma tu hai solo letto la citazione al merito, e ti ricordo che è la citazione ufficiale del presidente Napolitano nel conferire la medaglia alla città* di Troina.
    Che io ho semplicemnte riportato e non commentato.
    Citazione che nasce dalla relazione che il comitato storico ha presentato alla commissione onoreficenze, che trovi in rete, da dove io ho preso la lista delle vittime, e proprio perchè mi aspettavo qualche discussione ho evitato di inserire (e ora dico a ragione) ,perchè erano riportate queste rappresaglie,(che poi sono un tedesco che spara alle spalle a un civile, e i tedeschi che sotto la minaccia delle armi si fanno consegnare diversi animali da un pastore, ma viene riportato anche l'episodio dell'americano che uccide 2 prigionieri tedeschi e costringe un fascista a soccorrere un terzo tedesco) e come si sa sono di quegli episodi che possono accompagnare l`atrocità* della guerra ma spesso difficilmente dimostrabili.
    E sempre perché non hai letto, il tuo intervento diventa superfluo, perché ho riportato il primo stupro sistematico(o tentativo visto la ribellione che ne è scaturita) avvenuto a Capizzi da parte dei marocchini, del gruppo di spedizione francese in Italia
    Se leggi io ho riportato sia la Livorno, che l`Aosta, che l`Assietta, specificando che i tedeschi si servirono delle loro artiglierie e come i gruppi tattici sia tedeschi che italiani abbiano compiuto almeno 24 controattacchi in 5 giorni(ma questa è una memoria storica americana, quindi almeno una volta il merito viene riconosciuto).
    Non puoi negare che Troina sia stata una battaglia pesante o importante, ripeto ancora oggi vengono fatti sopralluoghi per studiare le strategie della battaglia, che da parte americana hanno registrato più di qualche lacuna.
    E sono gli americani che hanno definito Troina una battaglia importante e una delle più dure.
    Comunque non è questo il problema.
    Forse non hai colto il senso del Topic che è quello di raccontare, analizzare e criticare l`operazione Husky a 360°, ma chiaramente come si fa in un forum in maniera molto libera, e senza una cronologia rigida.
    A me mi andava di raccontare Troina e lo ho fatto, pensa che ora stavo studiando, e pensavo di postare la parte finale della battaglia di Primosole, perché c`è una piccola battaglia poco raccontata, di solo 24 h, tra inglesi e tedeschi.
    Certo che ancora ci sono molte battaglie da raccontare, non hai citato Sferro, dopo Troina c`è la rottura della linea di San Fratello, con lo sbarco di Brolo, il lavoro è ancora lungo.
    E il problema che si è venuto a creare nell`opera di assemblamento, è proprio questo, cioè che ancora non sono stati trattati tutti gli eventi, rispettando la cronologia siamo ancora alle prime fasi dell`Operazione.
    Quindi, visto che hai sicuramente già* trattato, per i tuoi lavori, molti degli eventi che mancano, sarebbe bello, ed apprezzato una tua particepazione al topic, come hai fatto in maniera eccellente integrando i fatti della colonna Ronco(già* so che Totino, tempo permettendo, voleva scrivere in merito alla battaglia di Sferro.)
    Ripeto la mia vuole essere solo una precisazione al tuo intervento, perchè diventa superfluo(perché critichi in maniera aleatoria un fatto di un documento ufficiale, e integri con cose che io ho riportato, facendo credere che io abbia scritto solo in merito ai tedeschi).
    La critica ci deve essere, ma costruttiva e basata su cose fondate, per esempio avrei gradito(e penso anche il forum)un tuo intervento sulla motivazione alla croce di ferro del Col Giaqinto, o su tutto quello che ti andava di integrare.
    Se ho travisato il tuo intervento mi scuso e allora prendete la mia risposta come stimolo a integrare in maniera più fattiva il bellissimo topic.
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  6. #316
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    Re: Operazione Husky

    guarda che nn ho fatto nessuna polemica e tantomeno le mie sono cose sterili dato che ti ho fornito nomi e numeri, ho solo integrato alcune cose che mancavano e ritenevo doveroso scrivere per verità* storica, dato che anche tu avevi omesso la partecipazione italiana a tutte le battaglie di Sicilia, molte delle quali furono ben più pesanti e sanguinose di Troina ( se ci fai caso sulla mappa che hai postato nn c'e traccia delle truppe italiane, ma solo tedesche), che come detto è più conosciuta delle altre solo perchè era il perno della linea San Fratello , ubicata sulla rotabile 120, che permetteva di aggirare l'etna stellung ed arrivare praticamente a Messina. Circa le onorificenze di napolitano, beh come sempre siamo di fronte al solito colpo alla botte e colpo al cerchio tipicamente italiano, poi perchè medaglia d'argento e non d'oro boh?? forse perchè non fu un luogo di lotta partigiana? Questi ragionamenti a me vengono spontanei e comunque nn mi interessa più di tanto. Ritengo che sei vuoi fare un ricostruzione storica seria è necessario dire tutto ,prendendo spunto anche da fonti italiane, e nn solo inglesi o americane, spesso viziate dalla convenienza di mettere in cattiva luce il nemico.Anche i bombardamenti sono da considerare battaglia. Randazzo che tatticamente fu l'erede di Troina, venne bombardata già* dal 13 luglio , incendiata il 16 ed il 6 7 ed 8 agosto rasa al suolo da 745 bombardieri che effetturaono ben 24 incursioni, eppure questa cittadina non è decorata e tantomeno troverai queste notizie nelle cronache americane, solo una lapide che quasi quasi da la colpa dei bombardamenti alleati ai tedeschi.Circa le stragi, le prime in Sicilia furono per mano americana. I tabor marocchini di Capizzi erano aggregati ai reparti inglesi,e violentarono uomini donne ed anche il prete, e poi furono fatti fuori dagli stessi abitanti del paese a colpi di forcone e coltello.
    Ti consiglio il testo dell'allora tenente Salvatore lauritano, del 1948 e quello del 1947 di Dante Ugo Leonardi, comandante del 34° reggimento fanteria delle divisione Livorno

  7. #317
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    Re: Operazione Husky

    Ben vengano le integrazioni, ma permettimi di dire che tu non hai integrato. L'unica cosa che hai aggiunto è del Col. Giaquinto. sulle onoreficenze che colpa ne ho io?sentenziando anche sull'argento e sul fatto dei partigiani è polemica.
    io non ho commentato ne i bombardamenti ne le rappresaglie? perchè ci torni sempre?
    Io ho negato la partecipazione italiana a tutte le battaglie Siciliane
    io volevo parlare di Troina e basta.
    Ti prego posta tutto quello che hai inedito e racconta tutte le battaglie che vuoi e come lo vuoi tu, riceverai solo il plauso di tutti, e principalmente da me. questo topic serve a questo.
    chiuso
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  8. #318
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    Re: Operazione Husky


    Questo topic, grazie all'apporto di tutti voi, lo avete fatto grande e desidero (come me altri) che resti tale.
    luciano

  9. #319
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    Re: Operazione Husky

    ti ripeto che io ho solo messo i reparti Italiani che hanno partecipato alle battaglie oltre quella di Troina ( di cui ho aggiunto dei particolari), cosa che tu non avevi scritto, non vedo cosa ci sia di male. I bombardamenti sono parte integrante di una battaglia, e come tali vanno considerati sempre, dato che spesso hanno provocato morti e feriti in numero più alto rispetto a quelli degli scontri terrestri. Circa i riconoscimenti postumi dei politici ,specialmente dopo ben 70 anni dai fatti, ho espresso la mia legittima opinione ed i miei dubbi,se questo ti sembra strano non so che farci

  10. #320
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da cocis49

    desidero (come me altri) che resti tale.
    Quoto

    Ciao a tutti, intanto ne approfitto per salutare il mio amico Gio iscrittosi da poco e mi complimento con Marcocougar per aver riaperto il topic con la battaglia di Troina perché da il là* a tutte le altre battaglie molto dure che ci furono in quei giorni nei paesini li intorno.
    Sulle truppe marocchine sbarcate a Licata al seguito dell`VIII Armata come partecipazione francese a questa campagna, è innegabile che il loro apporto fù come minimo misero per il loro ignobile comportamento nei confronti della popolazione civile(stupri, ruberie), tanto è vero che se da un lato gli americani non si preoccuparono di questo loro atteggiamento dall`altro lasciarono campo libero ai siciliani nel farsi giustizia da sé a difesa delle donne, sbudell... evirandoli e finendoli in pasto ai maiali, al punto che quasi tutte le perdite avute dai reparti marocchini in Sicilia furono causate dalla reazione della popolazione civile. Il comando alleato le ritirò solo quando si rese conto che non poteva riceverne un serio apporto. Purtroppo ritornarono in Italia alcuni mesi dopo.
    Tra le altre battaglie dure aggiungerei quelle di Naro, Agrigento e su di li, in cui anche i bersaglieri scrissero davvero pagine di storia.
    Sulla dura battaglia seppur breve di Centuripe, per quel che so c'è da dire che nei giorni in cui si combatteva per la conquista di Regalbuto si combatteva nella valle Vaccaro-Rosamarina. Su Centuripe arroccata su un monte, accerchiato a settentrione dalle truppe alleate provenienti da Regalbuto (definita la piccola Stalingrado), ed a sud est da quelle che giungevano dalla vicina Catenanuova (caduta il 31 luglio prima di Regalbuto), ecco cosa scrisse Buckley :
    " Piazzata alla sommità* di una montagna rocciosa, congiunta alla pianura catanese da una sola strada tortuosa...la sua situazione appariva sempre più formidabile quanto più le Forze Alleate si avvicinavano ad essa. La fanteria inglese erasi accampata sugli scoscesi fianchi del colle, in maniera che alle prime luci del lunedì aveva potuto impegnare i fucilieri tedeschi, i quali tiravano financo dalle finestre della case. Questo combattimento durò 24 ore, dopo il quale un battaglione inglese di forze fresche attaccò la città* in forze, e il successo della sorpresa fu aiutato dal fatto che i plotoni poterono rimanere per lungo tempo coperti al nemico dai numerosi fichi d`india della zona. Il 3 agosto Centurie cadeva in mano di reparti dell`VIII Armata......Preliminare dell`attacco a Centurie fu la conquista del fiume Dittaino, difeso strenuamente dall`artiglieria tedesca, che rimaneva distrutta. Se essa avesse avuto il tempo di fortificare Centurie e stabilirvisi, come più tardi fece a Cassino, la campagna di Sicilia sarebbe stata più lunga e le perdite alleate assai più sensibili..."
    Ci provo a far visualizzare la zona e ad individuare la valle Vaccaro- Rosamarino aiutandomi con le carte IGM.
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    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

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