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Discussione: Operazione Husky

  1. #321
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    Re: Operazione Husky

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  2. #322
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    Re: Operazione Husky

    Li trovo interessanti questi documenti. Nelle fotografie dove si trovava? è tuo nonno, esatto?
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  3. #323
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    Re: Operazione Husky

    Tutte ottime integrazioni :P
    luciano

  4. #324
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    Re: Operazione Husky

    si è mio nonno, mi pare che si trovasse al parco della favorita a Palermo, in cui facevano gare di equitazione militare, l'anno non lo so, ma credo che la guerra fosse già* scoppiata

  5. #325
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da FestungMessina
    l'anno non lo so, ma credo che la guerra fosse già* scoppiata
    I militari ritratti indossano l'uniforme mod.40, dunque le fotografie sono certamente successive allo scoppio della guerra.
    Riguardo Palermo è possibile ma poco probabile: per tutta la durata della guerra la divisione non fu mai schierata nel settore occidentale. A meno che tuo nonno ed altri suoi colleghi non abbiano partecipato alle gare di equitazione individualmente..
    Un caro saluto,
    cerco qualsiasi materiale, fotografico o documentale, precedente al 1945 relativo all'Isola d'Elba e dintorni.. anche in copia!

    Non amo la spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la sua gloria. Amo solo ciò che difendo..

  6. #326
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    Re: Operazione Husky

    nelle foto era già* capitano, quindi nel 42 .Alle gare ovviamente partecipava chi voleva. Se non ricordo male queste competizioni le chiamavano gare di Corpo D'Armata. Però mio nonno durante il servizio di leva nel 32 era stato a Novara e Lucca,, dovre credo vi fossero dei reparti e scuole di cavalleria, poi nel 35 nel 52° Rgt Art Peloritana, nel 36 nella batteria di accompagnamento da 65/17 del 146° rgt di fant, che faceva esercitazioni alla Plaia di Catania,nel 42 si addestrava a Poggio Zotte ( che forse è in Toscana) con un gruppo da 100/17, è andato anche in Germania per aggiornamenti vari

  7. #327
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da FestungMessina
    Alle gare ovviamente partecipava chi voleva. Se non ricordo male queste competizioni le chiamavano gare di Corpo D'Armata.
    Ciao, ovviamente a queste competizioni partecipava chi voleva dietro autorizzazione del comando e non portandosi dietro tutta la batteria.. Scherzi a parte se le stesse erano organizzate dal CA lo stesso non doveva a rigor di logica essere il XII di Palermo..
    Riguardo la località* che citi non ho idea se possa essere in Toscana, mi dispiace..
    cerco qualsiasi materiale, fotografico o documentale, precedente al 1945 relativo all'Isola d'Elba e dintorni.. anche in copia!

    Non amo la spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la sua gloria. Amo solo ciò che difendo..

  8. #328
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    Re: Operazione Husky

    su Google poggio Zotte mi risulta nei pressi di firenze, ho n paio di foto delle esercitazioni

  9. #329
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    Re: Operazione Husky

    Integro il topic sperando di non scrivere caxxate, ma in ogni caso qualsiasi interazione e correzione è bene accetta.
    Parte prima
    Le operazioni di sbarco degli americani a Licata iniziarono alle 02,45 di sabato 10 Luglio. Il principale obbiettivo consisteva nella cattura del porto I mezzi da sbarco che si avvicinavano alle 4 spiagge furono appoggiati dal fuoco navale e protetti da fitte cortine di fumo cosparse lungo la costa dai caccia Edison e Bristol. Fu utilizzato anche un Piper Cub con cui si fornirono le coordinate di tiro alle artiglierie navali. La colonna Joss, destinata al settore di Licata, costituita dal 3° battaglione Rangers, dalla 3° divisione del Generale Truscott e da unità* della 2° divisione di armata doveva attaccare e prendere le spiagge di Licata con due gruppi di invasione, da due diverse direzioni, uno ad un paio di chilometri dalla foce del Salso e l`altro nei pressi di Falconara. La colonna si divise in 4 contingenti d`attacco per gli sbarchi negli altrettanto settori individuati. Le operazioni di sbarco furono supportate dal potente fuoco di artiglieria navale contro cui fu inutile il fuoco opposto dalle batterie costiere italiane di limitata gittata, che furono colpite una per una. A contrapporsi a questa potente forza nemica c`erano i fanti e gli artiglieri del 139° regg costiero della 207° divisione. Poco prima che le navi vomitassero il fuoco nemico un ufficiale POA addetto al posto di osservazione e allarme nel comunicare la presenza di tutte quelle navi davanti alla costa, impressionato da quella visione, richiese l`intervento dell`aeronautica, perché a suo giudizio le navi erano talmente tante che bastava solamente bombardare dall`alto per prenderne qualcuna. Ma non appena gli fu ordinato di rimanere sul posto, per tutta risposta richiamando il comando disse che se non c`erano gli aerei non c`era neanche lui. Radunò gli uomini che dopo aver distrutto gli impianti si ritirarono sotto il fuoco nemico. Le altre postazioni rimasero sul posto.

    Nella spiaggia rossa,settore 73 che era quella di Torre di Gaffe, cioè la più ad ovest, a circa 5 miglia dalla città*, i mezzi da sbarco del gruppo d`attacco ‘Gaffi` con il supporto del fuoco navale d`appoggio dei cacciatorpediniere Roe e Swanson e con la protezione delle cortine di fumo cosparse dai caccia Edison e Bristol, poco prima delle 04,00 si mossero staccandosi da quella enorme massa scura di navi zigzagando sul mare, e giungendo a riva la prima ondata pochi minuti dopo. Tra le 4,35 e le 5,00 sbarcò il II° btg del 7° reggimento di fanteria del Col. Harry B. Shermann che incappò sotto l`intenso fuoco degli uomini del 139° regg. della 207° divisione costiera.
    Appena giunti gli americani furono messi a dura prova dal fuoco dei pochi soldati mitraglieri ancora in zona ed anche da coloro che si difesero attaccandoli con le bombe a mano ed anche, con colpi di artiglieria sparati dalle batterie posizionate sulle colline subendo molte perdite, ma il formidabile fuoco di artiglieria navale consentì agli uomini appena sbarcati di correre verso le postazioni italiane più a riva utilizzando anche i lanciafiamme nell`assalto alle casematte all`interno delle feritoie. Subito dopo l`artiglieria navale allungò il tiro sulle postazioni più arretrate in contemporanea al fuoco tracciante delle mitragliatrici dei mezzi da sbarco e dalle salve di razzi dirette contro i reparti più nascosti. e pochi minuti dopo un attacco aereo tedesco fu contrastato dal fuoco navale. Alle 04,45 il Capo di S.M della 207° Divisione costiera informò dello sbarco e dei combattimenti in corso. La lotta fu dura al punto che intorno alle 06,45 il comandante richiese di nuovo la sospensione degli sbarchi per le non poche perdite americane subite.
    L`artiglieria italiana fu controbattuta da quella navale e dai pezzi di tre battaglioni di artiglieria da campagna giunti a riva, ma nonostante ciò il volume di fuoco italiano rimase fitto, al punto da richiedere un maggiore fuoco navale vomitato dall`incrociatore Brooklyn e dal caccia Buck su Monte sole con cui fu trebbiata la zona in cui sparavano gli italiani, riducendoli al silenzio intorno alle 7,15. Così intorno alle 08,00 lo sbarco del gruppo ‘Gaffi` avvenne con successo.
    [attachment=3:2rre7xl1]SPIAGGE ROSSE.JPG[/attachment:2rre7xl1]
    Nelle spiagge di Poliscia e di Mollarella, settori 72-71, spiagge verdi,assegnate al gruppo d`attacco ‘Molla` con il fuoco di protezione dei cacciatorpediniere Edison e Bristol, tra le 03,00 e la 03,40 sbarcarono le due ondate. Alle 03,00 in prima ondata ala Poliscia sbarcò il 3° btg Rangers del ten. Col. H. W. Dummer che costituiva il lato sinistro della tenaglia d`attacco alla città* ( mentre quello destro fu rappresentato dalle truppe provenienti da est di Licata, cioè dalle spiagge gialla e blu) giunti a riva e dopo aver spento le difese italiane, allestirono delle postazioni difensive sul lato occidentale della spiaggia. In seconda ondata dopo una quarantina di minuti, sbarcò il 2° btg del 15° reggimento fanteria del col Brady che incontrò nella zona della mollarella l`eroica resistenza di un tenente italiano. Avanzarono verso Licata e nei pressi del pozzo di Graniglia i Ranger ricevettero la resa del 49° btg.. Alle 07,35 il 2° btg ammainò il tricolore su Castel S. Angelo issando quella americana.
    [attachment=2:2rre7xl1]SPIAGGE VERDI.JPG[/attachment:2rre7xl1]
    Nella spiaggia di Plaia Montegrande, spiaggia gialla,settore 70 ovest, il gruppo d`attacco ‘Salso` coordinato dal capitano di fregata William O. Floyd, con l`appoggio del fuoco navale dei cacciatorpediniere Wolsey e Buck e dell`incrociatore Brooklyn, sbarcò tra le 03,40 e le 04,45 il 1° ed il 3° btg del 15° gruppo tattico reggimentale del col Johnson con il compito di chiudere la tenaglia d`attacco. Gli italiani non riuscirono a contrastarli. Alle 09,30 attraversarono il fiume Salso dirigendosi su Licata. I cacciatorpediniere Wolsey e Buck continuarono un incessante bombardamento su questa spiaggia.
    [attachment=1:2rre7xl1]SPIAGGE GIALLE.JPG[/attachment:2rre7xl1]
    Nella spiaggia di Punta due Rocche, spiaggia blu, settore 70 est, nelle vicinanze del castello di Falconara, il gruppo d`attacco ‘Falconara` supportato dal fuoco navale dei cacciatorpediniere Wilkes, Nicholson, ludlow, Birmingam, tra le 03.15 e le 04.22 sbarcò in prima ondata con il 3 btg del 30° gruppo tattico del col Rogers,( con il compito di stabilire un contatto con la Dime Force di Gela e di conquistare il colle Disusino) sulla spiaggia ai lati del castello dei Bordonaro sotto un fitto fuoco italiano di fucili, mitragliatrici e di mortai, i cui capo saldi furono presi alle spalle aggirandoli, mentre altre pattuglie giunsero sulla strada che da Licata portava a Gela.
    Alle 04,45 gli incrociatori Brooklyn aprì il fuoco contro le batterie presenti sui fianchi del colle Disusino, mentre il Birmingam cannoneggiò le zone Faino, Poggio Lungo e le colline sopra Falconara. Alle 05,00 il Comando F.F. A.A. di Sicilia informò che Punta due Rocche fù conquistata dal nemico. Alle 07,50 circa in seconda ondata sbarcarono gli uomini dell`OSS(composti da italo americani) comandati da Max Corvo col grado di Maggiore e guidati da terra dal maggiore Frank Toscano ( registrato sui registri dello Stato civile come Toscani) dov`era ad attenderli, e conosciuto dalla popolazione civile come sovrintendente dei lavori di fortificazione su Monte Lungo, mentre secondo altre testimonianze come commerciante di pomodori.
    Alle 09,18 le batterie italiane di Falconara e Desusino furono ridotte al silenzio.
    [attachment=0:2rre7xl1]Copia di SPIAGGE BLU.JPG[/attachment:2rre7xl1]
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    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
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  10. #330
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    Re: Operazione Husky

    Già* ho scritto la 1a caxxata. Nell'ultimo pezzo di Igm postato, la Stazione di S. Oliva non è quella, perchè si trova a nord di Licata.
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
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