Pagina 34 di 57 PrimaPrima ... 24323334353644 ... UltimaUltima
Risultati da 331 a 340 di 564

Discussione: Operazione Husky

  1. #331
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    1,098

    Re: Operazione Husky

    Parte seconda.
    [attachment=16:2hp8lwpl]licata vista dal mare.jpg[/attachment:2hp8lwpl]

    [attachment=15:2hp8lwpl]licata.jpg[/attachment:2hp8lwpl]

    [attachment=14:2hp8lwpl]porto di licata.jpg[/attachment:2hp8lwpl]

    [attachment=13:2hp8lwpl]porto di licata 2.jpg[/attachment:2hp8lwpl]

    [attachment=12:2hp8lwpl]prigionieri italiani al porto di licata in attesa dell'imbarco.jpg[/attachment:2hp8lwpl]

    [attachment=11:2hp8lwpl]Spiaggia di Mollarella.JPG[/attachment:2hp8lwpl]

    [attachment=10:2hp8lwpl]allotta_9.gif[/attachment:2hp8lwpl]
    Alle 05,07 il gruppo tattico di Ravanusa del Console Negroni della 17° Legione cc.nn., composto dalla 259° cmp mitraglieri, da un btg cc.nn. e dal I° gruppo squadroni cavalleria Palermo, fu messo a disposizione del Gen. Ottorino Schreiber su ordine del XII Corpo d`Armata per avvicinare le riserve alle zone di impiego.

    [attachment=9:2hp8lwpl]SCHREIBER OTTORINO.gif[/attachment:2hp8lwpl]
    Schreiber ordinò di giungere su Sant`Oliva, a pochi chilometri dal porto di Licata e di mettersi alle dipendenze del comandante del 139° regg. costiero per condurre un contrattacco. Secondo le fonti questo gruppo sembrò dissolversi ripiegando su Caltanissetta per ordine dello stesso Console Negroni e non entrando in contatto col nemico, mentre secondo numerose testimonianze locali la cavalleria fu decimata e lo squadrone Palermo ripiegò disordinatamente su Ravanusa.
    Tra le 05,15 e le 06,00 il dragamine Sentinel fu colpito dagli Stukas tedeschi mentre si trovava al largo del settore di sbarco di Mollarella e Poliscia, subendo dieci morti e una cinquantina di feriti.
    Tra le 06,00 e le 06,30 il cacciatorpediniere Buck e l`incrociatore Brooklyn aprirono il fuoco su Montesole e Torre di Gaffe.
    Alle 06,45 il Capo di S.M. della 207° divisione costiera informò dell`aumentata penetrazione nemica nonostante il contrattacco italiano della compagnia di rincalzo del 419° battaglione, informando anche dello sbarco in corso a sud di Safarello.
    [attachment=8:2hp8lwpl]CARTINA IGM.jpg[/attachment:2hp8lwpl]
    Alle 07,45 il Capo di S.M. della 207° divisione costiera informò che gli americani raggiunsero C. Urso, che il capo saldo di C. Sillitti fu circondato, della presenza di 15 navi davanti il porto di Licata, e alle 07,45 chiese ed ottenne l`autorizzazione di far brillare le interruzioni di Vallone Rio Secco per ostacolare la penetrazione verso l`interno.
    Alle 07,50 ci fu la prima richiesta di Schreiber a Guzzoni d`intervento dei semoventi da 90/53 del 10° raggruppamento di Canicattì, per metterlo a disposizione della 207° al fine di contrastare l`avanzata dei carri armati nemici verso Case Sillitti e Palma di Montechiaro.
    Alle 10.00 gli americani si erano impadroniti delle posizioni italiane e riuscirono anche a respingere un contrattacco italiano portato dal 538° btg costiero, nei pressi della stazione di S. Oliva, dove per ordine del comando del settore di Licata si riunirono tutte le forze li presenti per mandarle al contrattacco contro le numerose forze americane, forti di molti mezzi corazzati. Ne seguì un micidiale fuoco in cui molti italiani caddero sul campo e pochi furono quelli che si salvarono.
    Alle 10,00 circa Guzzoni avvisò il Gen. Arisio di far sapere al Gen. Rodt dell`eventuale ordine di spostamento in questa zona della divisione Sizilien.
    Tra le 11 e le 11,15 seguirono altre due richieste del Gen. Schreiber di far intervenire i semoventi. Alcuni reparti americani raggiunsero una batteria a nord-ovest del poggio Safarello, mentre altri reparti s`impossessarono del ponte sul fiume Salso uccidendo gli italiani del posto di blocco che si opposero.

    [attachment=7:2hp8lwpl]licata ponte sul fiume salso.jpg[/attachment:2hp8lwpl]
    Il treno armato della Regia Marina che sparò dal molo coi suoi quattro cannoni da 120 mm fu messo fuori uso dal Bristol. L`ammiraglio King comandante in capo della flotta statunitense scrisse che a Licata ci fu un momento critico in cui senza l`appoggio delle artiglierie navali così efficienti le truppe da sbarco sarebbero state ricacciate in mare.
    [attachment=6:2hp8lwpl]allotta_3[1].JPG[/attachment:2hp8lwpl]
    Tra le 09,00 e le 10 gli americani s`impossessarono della strada e della linea ferroviaria Licata- Agrigento, e si diressero anche verso il campo di fortuna. In tal modo con l`avanzata di un btg nemico verso Campobello ed altre forze verso Palma di Montechiaro, la nuova minaccia si spostò verso l`interno. Schreiber inviò da Agrigento a Palma di Montechiaro un plotone della 1° cmp bersaglieri moto mitraglieri, che dopo essersi piazzati con non poche difficoltà* ad est di Palma si spostarono nella parte ovest dell`abitato, mentre il Comandante del 10° raggruppamento Col. Bedogni, dopo aver atteso invano notizie di un ufficiale inviato in avanscoperta a Licata, inviò, lungo la strada ingombra di sfollati e di soldati sbandati, 8 semoventi da 90/53 del 161° gruppo presso la stazione di Favarotta.
    [attachment=5:2hp8lwpl]moto mitraglieri bersaglieri in sicilia.jpg[/attachment:2hp8lwpl]
    La minaccia restò anche su Campobello, dove per fronteggiarla, il Comando del XII° C. D`A. mise a disposizione di Schreiber una batteria da 105/28 del XII° gruppo che si trovava a Chiusa Sclafani inviandola ad Aragona, il Comando del 177° regg bersaglieri comandati dal Col. Venturi ed il 526° btg bersaglieri dislocati ad Aragona inviandoli con gli autocarri a Canicattì per affiancare il 161° gruppo semoventi nell`avanzata verso la stazione di Favarotta ( distante in linea d'aria da Campobello poco più di 5 chilometri). A causa del ritardo nell`esecuzione di questi ordini, gli americani giunsero per primi alla stazione di Favarotta, registrandosi intorno alle 16,00 gli scontri tra le loro truppe avanzate e gli italiani . Si decise di piazzarsi più a nord, a Campobello, dove il Col Venturi assunse il comando di un gruppo formato dal suo Comando del 177°, dai suoi bersaglieri del 526° btg, dal 161° gruppo semoventi, ed affiancati dalla 1° cmp moto mitraglieri. Il Comando del XII C.D`A. sul calar della sera mise a disposizione della 207° il XXII° Gruppo da 105/28, il 35° e 73° btg bersaglieri del 10° reggimento del Ten. Col. Storti, e la 12° btr del 103° gruppo da 75/27 per il contrattacco dell`11 con lo scopo di respingere gli americani. Il contrattacco si sviluppò in due settori. Uno in quello della strada Canicattì-Campobello di Licata-Favarotta, e l'altro in quello delle strade Agrigento-Naro e Agrigento-Palma di Montechiaro, mentre nella zona di Gela ci sarebbe stato quello italo tedesco. Il XII° Gruppo ed i 2 btg bersaglieri di Storti dislocati a Chiusa Sclafani , vennero sostituiti dal III° battaglione fanteria e dal 233° Gruppo Centauro da 75/27, e dal 19° gruppo Centauro da 105/28.
    Nel primo settore l`11 mattina alle prime luci dell`alba circa alle 05,40 partì al contrattacco il gruppo tattico comandato dal col. Venturi, comandante del 177° bersaglieri, costituito dal 526° btg bersaglieri, dal 161° gruppo semoventi da 90/53 e dalla 1° cmp moto mitraglieri. Gli americani precedettero il contrattacco puntando su Campobello lungo la strada 123 ed i semoventi del 161°furono impegnati in duri combattimenti con i mezzi meccanizzati del III° btg Rangers e del II/15° ftr . Durante la battaglia si alternarono attacchi e contrattacchi per la conquista di Favarotta, dove furono distrutti 3 semoventi e ci furono molte perdite tra i bersaglieri del 526° btg del Magg Maritati e della cmp moto mitraglieri.

    [attachment=4:2hp8lwpl]semovente in sicilia.jpg[/attachment:2hp8lwpl]

    [attachment=3:2hp8lwpl]allotta_1[1].JPG[/attachment:2hp8lwpl]
    Il btg bersaglieri conquistò gli obiettivi assegnati, cioè le alture sovrastanti la stazione di Favarotta a costo di molte perdite. In quei combattimenti morì il gen. Francisci ,ucciso durante un`ispezione in prima linea mentre in piedi osservava impassibile i movimenti dei carri armati americani nonostante i suoi ufficiali lo avessero esortato di mettersi al riparo. Si disse che ormai disperato perché era certo di non poter opporre nulla al dilagante fuoco nemico , si fosse esposto volontariamente forse per cercar la morte sul campo. Fu decorato alla medaglia d`oro alla memoria . Era l`ufficiale di collegamento tra il comando della VI° Armata e la Milizia, e alle 07,05 fu incaricato di assumere il comando della forze della zona di Campobello di Licata- Canicattì. Il col Venturi rimase ferito ma restò al suo posto di comando fino a quando divenuto insostenibile lo scontro, il gruppo di Venturi intorno alle 09,00 fu costretto a ritirarsi per attestarsi intorno alle 12,00 a Casa S. Silvestro, a pochi km da Canicattì, lasciando al nemico Campobello. Per rafforzare questo nuovo schieramento, il 163° gruppo di semoventi da 90/53 fu messo a disposizione di Venturi insieme alla 1° e 3° batteria del 22° gruppo da 105/28.

    [attachment=2:2hp8lwpl]gen della milizia defrancisci.gif[/attachment:2hp8lwpl]
    Intanto movendo al contrattacco da Agrigento verso Palma di Montechiaro, il 527° btg bersaglieri, rinforzato da un solo plotone della 1° compagnia moto mitraglieri ed appoggiato dalla 2° batteria da 105/28 del 22° gruppo, si impadronì a sorpresa del centro abitato, ricacciando il 3° btg del 7° gruppo tattico americano, mentre altri reparti italiani furono impegnati a sud e sulle alture circostanti per tutta la mattinata fino al primo pomeriggio, quando intorno alle 15,30 furono accerchiati e sopraffatti dalle superiori forze americane e dall`intervento dei carri armati. Gli attacchi aerei sul 22° gruppo di artiglieria, che si registrarono lungo la strada 115 distrussero quasi del tutto la batteria, lamentando la mancata protezione aerea italiana, nonostante le ripetute richieste di intervento.
    Intanto il 73° btg bersaglieri del 10° reggimento giunse a cavallo della strada sistemandosi sulle sponde del Naro con un pezzo superstite della batteria da 105/28 e la batteria da 100/22, costituendo un nuovo fronte di resistenza.
    [attachment=1:2hp8lwpl]nostro anticarro in sicilia.jpg[/attachment:2hp8lwpl]
    La nuova controffensiva che doveva partire da Naro diretta su Palma di Montechiaro, sarebbe dovuta scattare contemporaneamente a quella di Venturi, ma fu rinviata al pomeriggio per il ritardato arrivo presso Naro del 35° btg del 10° reggimento bersaglieri e della 12° batteria da 75/27 del 103° gruppo di artiglieria. Nel frattempo verso le 12,00 elementi del 41° battaglione reggimento corazzato americano occuparono Naro, muovendo le avanguardie in avanti lungo la strada per Canicattì, avanzata che fu interrotta dall`azione del 35° btg bersaglieri del Magg. Moccia che si mosse intorno alle 13,30 conquistando le alture a nord di Naro. Ma intorno alle 16,00 il 35°, con soli due plotoni di rincalzo, respinse il contrattacco americano sostenuto dagli aerei, respingendoli a circa 3 chilometri a nord est di Naro. Ma trovandosi adesso in posizione molto esposta si ritirarono in nottata, lasciando così agli americani le posizioni conquistate. Questo episodio mostra un atteggiamento ripetuto diverse volte dagli americani in Sicilia durante le avanzate, cioè un atteggiamento di molta prudenza che li portava a fermarsi per richiedere una valanga di fuoco massiccio di artiglieria navale ed aerea per scardinare il punto di resistenza. Nell`azione appena narrata il 35° btg, nonostante l'intenso fuoco aereo nemico, raggiunse ed occupò un passo tra due colline prima che una compagnia americana lo raggiungesse, ma una volta che arrivò in vista del passo e trovandosi sotto il fuoco italiano si fermò in attesa dei rinforzi per poi riprendere l`attacco con l`appoggio del fuoco aereo e quello di artiglieria. Il Maggiore Moccia dopo aver vinto un momento di esitazione se ripiegare o meno, decise di contrattaccare con una sessantina di uomini che armati di mitragliatori e moschetti presero sul fianco la colonna americana, che ritenendoli essere l`avanguardia italiana, e non i due plotoni di rincalzo, indietreggiò su Naro, protetta dalla loro artiglieria. Sempre giorno 11 alle 08,10 Guzzoni ordinò di trasferire in zona, sotto il comando di Schreiber, il III/30° fanteria autotrasportato dell`Assietta, il 233° gruppo art da 75/27 a traino meccanico e il II/6° fanteria autotrasportato dell`Aosta e la 2°compagnia controcarri. Schreiber che si trovava ad Agrigento, alle 09,20 ricevette l`ordine di assumere a Canicattì il comando di tutte le forze italiane e tedesche tra cui il gruppo Neapel del col Geisler della 15° divisione Sizilien. Il comando della 207° fu affidato al gen De Laurentis. Alle 09,45 e alle 09,55 al XIX° gruppo art. da 105/28 e alla compagnia moto mitraglieri della 208° divisione costiera fu ordinato di unirsi a questo raggruppamento. Schreiber giunto a Canicatì intorno alle 11,30 preparò tempestivamente il contrattacco che iniziò alle 13,30. Il nuovo contrattacco che avrebbe avuto anche lo scopo di proteggere il fianco del XVI° C. D`Armata, scattò alle 13,30 ma solo col gruppo Neapel, che dopo aver sfondato le linee del 15° gruppo tattico americano si spinse fino a due km da Campobello di Licata, dove qui fu ricacciato dai corazzati americani, e Schreiber constatando che gli americani erano ben piazzati a Campobello, decise di non inviare nessun reparto di fanteria, sia per l`impossibilità* immediata di un altro contrattacco da parte del gruppo Venturi, che era già* stato impegnato molto duramente, sia per la forte reazione dell`artiglieria americana e sia per la minaccia dell`avanzata delle avanguardie americane sul fianco destro, le quali dopo aver conquistato Naro puntavano verso nord, su Canicattì, e ad est su Campobello, dove il gruppo Neapel rimase a protezione del ripiegamento delle forze italiane presso Casa S. Silvestro. Intorno alle 18,00, mentre a Casa S. Silvestro gli italiani apprestavano in fretta le difese, il 15° gruppo reggimentale tattico statunitense scattò al contrattacco, ma i corazzati americani furono fermati dai semoventi piazzati a sud della cittadina.
    [attachment=0:2hp8lwpl]allotta_8[1].JPG[/attachment:2hp8lwpl]
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  2. #332
    Moderatore
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Località
    Veneto
    Messaggi
    15,611

    Re: Operazione Husky

    Ottima integrazione con belle immagini
    luciano

  3. #333
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    378

    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da cocis49
    Ottima integrazione con belle immagini
    quoto...
    Marco

  4. #334
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Sep 2005
    Località
    Rimini
    Messaggi
    2,599

    Re: Operazione Husky

    .. me lo sono letto tutto! c'è voluta un oretta ma ne valeva assolutamente la pena!!! complimenti a tutti i relatori per la passione, la conoscenza, l'obiettività* "giornalistica" (è assolutamente un complimento e ben meritato) e il risultato..... grazie.....
    cerco e scambio wehrpass linea Gotica adriatica

  5. #335
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    1,098

    Re: Operazione Husky

    Terza ed ultima parte.
    Ringrazio e saluto Luciano ed Hassel e Mufasa.

    Intorno alle 20,00 Schreiber ebbe da Guzzoni l`ordine di contrattaccare il 12 luglio nella speranza di ritardare l`ulteriore avanzata americana e di bloccare le strade d'accesso verso l`interno dell`isola, ma Guzzoni non era al corrente della reale situazione in continua evoluzione che vedeva per gli americani affacciarsi la possibilità* di prendere alle spalle questo schieramento italo tedesco. Così ecco che iniziò un imbarazzante malinteso che poteva portare accuse di insubordinazione a carico di Fullriede. Il col Fullriede avendo assunto il comando delle forze tedesche e quindi del gruppo Neapel, presentandosi a Schreiber, ed avendo ricevuto l'ordine di mettersi a sua disposizione, presentò la situazione e la minaccia di un aggiramento americano a nord di Canicattì per l`avanzata dei carri armati provenienti da Gela col rischio di essere presi alle spalle. Informò Schreiber di aver riunito il grosso dei reparti tedeschi a nord di Canicattì avendo già* predisposto la loro copertura inviando dei distaccamenti tedeschi ad est, a Sommatino e a Delia, consigliando a Schreiber di far lo stesso coi suoi reparti a seguito degli ordini ricevuti dal comando della VI° Armata, e cioè di mantenersi sulla difensiva in attesa del gruppo Ens che proveniva dalla parte occidentale dell`isola. Questo disorientò lo stesso Schreiber che dopo aver comunicato col comando del XII° C. D`Armata vide confermato l`ordine di contrattaccare per il 12. Ordine che trovò un netto rifiuto in Fullriede. Il Faldella ricorda che il comando della VI° Armata avendo ordinato tramite Von Senger, alla divisione Sizilien di muovere in vista del contrattacco su Licata appena avrebbe riunito tutte le unità*, non escludeva che le truppe avanzate mantenessero il contatto con gli americani. Però per Schreiber presentandosi un caso d`insubordinazione tedesca la situazione si chiarì dopo parecchie telefonate che spiegarono la confusione del momento, e che chiarirono l`ordine di limitarsi a contrattacchi parziali purchè non comportassero onerosi dispendi di forze. Quindi Schreiber ordinò di ripiegare in nottata a nord di Canicattì evitando in tal modo un disastro della cui conferma si ebbe il 12 mattina per la perdita di una batteria italiana da 105/28 sopraffatta dalle forte pressione americana e dislocata a Serralunga lungo la strada che portava a Naro. L`attacco americano accompagnato da un pesante bombardamento navale e terrestre precedette l`entrata degli americani a Canicattì che avvenne alle 15,00, arrecando forti perdite agli italiani ed altrettante perdite ai due distaccamenti tedeschi dislocati ad est, a Sommatino e Delia per lo sfondamento in quel settore dei carri armati americani.

    [attachment=24:2jmgzcfu]canicattì.jpg[/attachment:2jmgzcfu]
    Oltre Canicattì cadde nelle mani nemiche anche il crocevia tra le strade 123 proveniente da Licata e la 122 che collegava Agrigento con Caltanissetta. Intorno alle 19,00 del 12 luglio gli italiani ed i tedeschi si ritirarono tra Serra di Falco e San Cataldo per lo sfondamento americano nel settore del gruppo tattico tedesco, ed il nuovo fronte fu approntato in nottata tra il 12 e del 13 luglio sotto la protezione dei rinforzi giunti a Schreiber in mattinata, e cioè del III/30° fanteria dell`Assietta (con un grande percentuale dei siciliani che si dileguarono, 30 autocarri persi e solo una decina di feriti), del II/6° fanteria Aosta (comprendente solo 7 ufficiali, un centinaio tra sottufficiali e militari di truppa ed una mitragliatrice), del 233° gruppo artiglieria da 75/27( con 6 pezzi solamente), del 19° gruppo artiglieria Centauro da 105/28 ( con 4 pezzi e trattori), della 28° compagnia controcarro Aosta (con 3 ufficiali, 54 uomini tra sottufficiali e truppa e 3 pezzi da 47/32) e della compagnia moto mitraglieri della 208° divisione costiera. Rinforzi di poca efficienza e di dubbia capacità* operativa, e che furono colpiti oltre che dalle parecchie defezioni anche da molte perdite subite durante i trasferimenti per i bombardamenti aerei. Il 13 luglio in questo schieramento si registrarono dapprima scontri di pattuglie tra San Cataldo e Serra di Falco,

    [attachment=21:2jmgzcfu]pg000_1_02.jpg[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=22:2jmgzcfu]102_8529.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    ma nel corso della serata gli italo tedeschi resistettero al forte attacco americano. Nella mattinata giunse da Santa Ninfa il gruppo del Col Ens che vide riunita quasi tutta la 15° div. Panzergrenadier e che permise a Schreiber nella notte del 14 di estendere il suo schieramento da Caltanissetta a Barrafranca saldando così ad est il fronte retto dai reparti superstiti della Livorno dislocati nella zona di Piazza Armerina e la Hermann Goering sulla strada 124 Caltagirone- Grammichele. Gli ordini di Guzzoni del 15 luglio di arretrare non vennero rispettati dal gen. Rodt e da Von Senger per attenersi agli ordini dello stesso Hitler di resistere sul posto.

    [attachment=23:2jmgzcfu]generale rodt.jpg[/attachment:2jmgzcfu]
    così durante il 15 e la nottata del 16 mentre ad oriente il fronte arretrava tra Valguarnera- Raddusa e la zona sud di Catania, il gruppo Ens a Barrafranca si scontrò duramente con il 70° btg corazzato americano, del 26° gruppo tattico reggimentale della 1° divisione, che proveniva da Gela- Butera – Mazzarino, facendoli arretrare nella prima fase dello scontro. Ma nel proseguio della battaglia gli americani respinsero i Tedeschi con l`intervento della fanteria e dei 3 gruppi di artiglieria. In nottata del 16 il 16° reggimento di fanteria americano sostituendo il 26° gruppo tattico occupò Barrafranca e il 17 attraversando il fiume Salso tagliò la strada 122 ad est di Caltanissetta. In tal modo la Sizilien il 17 si allineò al nuovo fronte.


    [attachment=20:2jmgzcfu]102_8541.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=18:2jmgzcfu]179_leave_Caltanissetta_Sc.jpg[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=19:2jmgzcfu]Marching_Thru_Caltan.jpg[/attachment:2jmgzcfu]

    Ad est del fronte di attacco, il 12 luglio gli sbarramenti difensivi lungo le strade di accesso in direzione di Agrigento furono presidiati dal 73° btg bersaglieri sul fiume Naro e dal 35° btg bersaglieri a sud davanti a Castrofilippo. I bersaglieri quindi erano schierati coi resti della divisione costiera in senso trasversale da nord a sud per tagliare agli americani la strada costiera per Agrigento.
    [attachment=17:2jmgzcfu]Copia di Copia di AGRIGENTO SAN LEONE PORTO EMPEDOCLE.jpg[/attachment:2jmgzcfu]
    Quel giorno si registrò l`abbandono delle 4 batterie da 90/53 della milizia contraerea di Agrigento che per il Faldella sarebbero state molto utili sia come contraerea che come controcarro avendo anche disponibili una grande quantità* di munizioni, e che fu seguito anche dal personale di una batteria antinave da 76/40. Fu grazie all`intervento di un ufficiale della fanteria che fu fermato il personale di una batteria della Milizia contraerea consentendo così almeno l`utilizzo di una batteria, restando però inutilizzati 12 pezzi da 90/53, 4 pezzi da 76/40 e 26 mitragliere da 20 in funzione contraerea che controcarro.

    [attachment=16:2jmgzcfu]porto empedocle 1.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=15:2jmgzcfu]Porto empedocle 2.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=14:2jmgzcfu]pORTO eMPEDOCLE 3.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    In tal modo la situazione difensiva risultò notevolmente danneggiata facendosi sentire a Porto Empedocle dove, essendo così assente la contraerea, gli americani incontrastati bombardarono col fuoco navale di una ventina di navi tra le quali gli incrociatori Brooklyn e Birmingham. Fu un bombardamento diretto contro le batterie costiere che man mano vennero distrutte. La cittadina era difesa dall`artiglieria contraerea dislocata con cannoni e mitragliere sull`altipiano della Lanterna, da due treni armati uno con funzione controarea nel porto, e l`altro con pezzi per la difesa costiera nascosto nella galleria della ferrovia pronto ad intervenire, da pezzi 88 della Flak che avevano come serventi queste ultime dei ragazzini di 16 anni, e dalle fotoelettriche. Nell`entroterra c`erano le batterie di più grosso calibro che si distinsero il 15 luglio facendo fuoco contro un gruppo di navi americane colpendo un incrociatore le cui fiamme furono coperte dalle cortine di fumo emesse dalle altre navi.

    [attachment=13:2jmgzcfu]Batteria altipiano della Lanterna.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=12:2jmgzcfu]pacinotti.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    Gli alleati a seguito delle numerose perdite aeree subite nei precedenti bombardamenti, non effettuarono a quanto pare incursioni provenienti dal mare per non essere più presi d`infilata dalla contraerea, bensì di notte provenivano dall`interno costringendo non tutti i pezzi a brandeggiare di circa 180 gradi. Infatti a riprova delle perdite alleate subite va ricordato che nel corso della seconda guerra mondiale un tale Tenente Salvatore Morello, che al comando delle batterie diresse il loro fuoco abbattendo una ventina di aerei nemici, che ancora a distanza di anni vennero riportati a riva dai pescherecci. Ma Porto Empedocle, sempre nel corso della seconda guerra mondiale era conosciuta anche per i depositi di mine e siluri ed anche con la presenza solita di una decina di caccia torpediniere e torpediniere, e per la presenza della nave officina Pacinotti.
    Ma ritornando a quei giorni del luglio 1943, a fronte di questo pesante bombardamento navale, le forze terrestri americane poterono approfittarne il 13 luglio per attaccare il fronte di resistenza sul Naro anche se qualche batteria era ancora rimasta. A seguito di tanta distruzione e dopo l`esempio di abbandono dei pezzi contraerei, il panico stava avendo il sopravvento su alcuni reparti costieri che furono riportati all`ordine grazie all`intervento energico del col Ravaioli e di qualche ufficiale.

    [attachment=11:2jmgzcfu]da Palma verso Naro.jpg[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=10:2jmgzcfu]prigionieri italiani tra cui dei feriti a Palma di Montechiaro.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    Nella serata del 12 si venne a conoscenza che gli americani avanzarono lungo la ferrovia con le camionette a cui cambiarono le ruote, che minarono i ponti tra Palma e il fiume Naro e che stavano sistemando Palma a caposaldo, per cui si ordinò di approntare blocchi ferroviari e di organizzare un contrattacco per la riconquista della città* di Naro per poi intervenire su Campobello.

    [attachment=8:2jmgzcfu]truppe americane che transitano a Campobello.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    A Naro il 12 luglio la battaglia fu dura e vide l'abitato più volte perso e riconquistato. Il 13 luglio a seguito del bombardamento dell'aeronautica italiana con 15 bombe da 50 chili lungo la strada Palma - Naro furono molti i mezzi americani colpiti. 5 navi nemiche bombardarono le posizioni italiane tenute sul fiume Naro.
    Durante il 12 ed il 13 luglio si distinsero i bersaglieri del 35° btg comandati da un eroico Moccia, che nonostante fosse stato ferito sei volte ed avere subito l`amputazione del braccio destro continuò a combattere, riuscirono a respingere a Castrofilippo diversi attacchi del 30° gruppo reggimentale tattico americano perdendo circa 200 uomini tra cui lo stesso Moccia decorato con la med d`oro alla memoria. Nonostante il forte fuoco aereo nemico, furono abbattuti due aerei, distrutti tre camionette, due mortai ed un cannone. Ancora in nottata i superstiti continuarono a contrastare gli americani, ritirandosi su Favara e sostenendo l`indomani altri scontri bloccando gli assalti delle avanguardie americane. Solamente il 15 il 35° coi suoi superstiti, travolto dai Rangers e dal II/7° fanteria a Favara, si ritirò a Spinasanta. Il 13 luglio le batterie costiere dei gruppi 35° e 60° sul fronte del Naro appoggiarono insieme ai resti della 2° batteria del 22° gruppo di artiglieria il 73° btg bersaglieri il quale riuscì a tenere le posizioni arrecando forti perdite alle autoblindo ed ai carri armati americani, catturando alcuni prigionieri. Ma a causa della distruzione di un ponte dell`11 sera e di qualche cavalcavia più a nord autodistrutto il 13 luglio, rimase al di qua del fiume per essere sopraffatto ed accerchiato fino al 16 fino a quando dovette cessare ogni resistenza. Il 74° btg bersaglieri giunse ad Agrigento il 13 per difendere gli accessi alla città*, ma tentando disperatamente di rompere l`accerchiamento in cui era chiuso il 73° subì fortissime perdite causate dall`aviazione americana. In tal modo i due btg del col Storti, sostenuti dall`art del ten col Ravaioli resistettero fino al 16.

    [attachment=7:2jmgzcfu]Page 186.jpg[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=6:2jmgzcfu]Page 188.jpg[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=5:2jmgzcfu]Copia di SICULIANA MARINA PORTO EMPEDOCLE 2.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    Il 13 luglio la costa di Siculiana fu bombardata dal fuoco navale di tre incrociatori e tre caccia, e poco dopo furono attaccati dall'aeronautica italiana. Ma nonostante ciò continuarono a bombardare la costa con due - tre navi, mentre a Siculiana Marina fu bloccato un tentativo di sbarco. Anche a San Leone nonostante l`accanito fuoco navale gli italiani riuscirono a far saltare un tentativo di sbarco americano. Quel giorno l'ininterrotto fuoco navale si abbattè tra Siculiana, Porto Empedocle ed Agrigento arrecando forti perdite.

    [attachment=9:2jmgzcfu]102_8570.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=4:2jmgzcfu]allotta_6[1].JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=3:2jmgzcfu]102_8527.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    Le truppe della 3à* divisione americana dopo aver conquistato Favara si avvicinarono ad Agrigento da nord ovest, e nonostante la resistenza del 35° gruppo di artiglieria costiero, conquistarono le posizioni difensive di Cozzo Mosè il 15 e l`indomani mattina il III° btg Rangers provenendo dalla strada 118 di Raffadali aggirando Agrigento, con la conquista di Montapetto completarono l`accerchiamento della città*. Il 16 mattina si registrarono altri abbandoni tra elementi della Regia Marina, mentre alle 14,30 circa, gli americani dopo aver attaccato da dietro le batterie del 160° gruppo costiero, raggiunsero Porto Empedocle ultimando l`accerchiamento e stringendo il loro raggio d`azione a Rupe Atenea nella zona archeologica di Agrigento con le artiglierie navali e terrestri, dove al centro era situato il comando della 207° divisione costiera ancora tenuto dal Gen. De Laurentis.
    20,11 circa del 16 luglio gli americani entrarono in Agrigento dove cessò la resistenza italiana non per resa ma per l`impossibilità* di resistenza. Radio Londra definì fiera la resistenza italiana nel contrastare l`avanzata americana, mentre il Morrison definì virile il modo in cui combatterono gli italiani per Agrigento. Qualcuno fa notare giustamente che questa resistenza italiana acquista maggior risalto considerando la defezione di alcune batterie contraeree.

    [attachment=2:2jmgzcfu]allotta_7[1].JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=1:2jmgzcfu]102_8540.JPG[/attachment:2jmgzcfu]
    [attachment=0:2jmgzcfu]102_8523.JPG[/attachment:2jmgzcfu]

    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  6. #336
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    1,098

    Re: Operazione Husky

    Altre immaggini
    [attachment=2:21yhdwki]102_8554.JPG[/attachment:21yhdwki]
    [attachment=1:21yhdwki]102_8550.JPG[/attachment:21yhdwki]
    [attachment=0:21yhdwki]102_8555.JPG[/attachment:21yhdwki]
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  7. #337
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Sep 2005
    Località
    Rimini
    Messaggi
    2,599

    Re: Operazione Husky

    .. e poi complimenti sinceri e vivissimi a te totino72 a te in particolare per questo "libro" che hai impostato e riempito.... come scrivevo attorno al wehrpass della HG caduto sotto Taormina ho sempre letto veloce e superficiale sull'invasione di Sicilia.... invece qui è appassionante... in particolare sulla pagine 5 e 6 appunto sulla Hermann Goering in piena confusione di comando e ancora tutta da diventare... ti ho letto (vi ho letto) e vi rileggo riga per riga... sono dietro a un altro (un soldbuch che sto prendendo) appunto del 2 Gr. Reg. appunto della HG caduto il 12 luglio, a Comiso.... bravo, veramente bravo....
    cerco e scambio wehrpass linea Gotica adriatica

  8. #338
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    1,098

    Re: Operazione Husky

    Mufasa ti ringrazio davvero per i complimenti che mi fai. Sono pienamente daccordo con te che il merito di questo bel topic è di tutti quanti che con gli interventi e le testimonianze lo stiamo arricchendo parecchio. Spero solo che non sarò l'unico a continuare a scrivere su questa campagna siciliana, perchè c'è ancora molto da raccontare arricchendo tutti insieme questo bel libro anche con le eventuali correzioni, dato che a volte si riscontrano le contraddizioni anche nelle didascalie.
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  9. #339
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    378

    piccola integrazione;curiosità* spicciole...

    http://www.csmsct.org/
    http://picasaweb.google.com/palermoricordi
    sperando di non fare ripetizioni....
    il primo da due interessanti aneddoti sui Ponte sul cielo,il ponte costruito dai genieri americani a Capo Calavà* (ME) per ovviare ad un pezzo della ss113 fatta saltare dai tedeschi durante la ritirata verso Messina sulla ss113
    Secondo articolo di Bovi sugli Sherman ad Acireale,dello stesso autore in rete un interessante articolo sull'uso dei Nebelwerfer in Sicilia.
    Una informazione chiedo ai siciliani...
    Da appassionati nel siracusano che girano col detector gira voce insistente della presenza di un Tigre finito nel Simeto causa un errore di manovra durante una trasferta notturna ,ma non ho altre notizie ATTENDIBILI e CERTE,qulacuno sa qualcosa a riguardo?
    Marco

  10. #340
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Aug 2008
    Località
    Catania
    Messaggi
    677

    Re: Operazione Husky

    Grande Totino.
    sul tigre del simeto si dice molto ma si vede poco, se esiste(ma dubito visto i lavori che hanno interessato tutto il bacino del simeto negli anni 50.
    E la zona è quella di ponte barca a paternò
    NUMMERI
    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

Pagina 34 di 57 PrimaPrima ... 24323334353644 ... UltimaUltima

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •