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Discussione: Operazione Husky

  1. #421
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    Re: Operazione Husky

    hai ragione, la piantina è molto approssimativa, me ne sono accorto anch'io andandoci - dà* comunque un'idea di quello che si troverà* - per me è stata di stimolo incredibile e infatti ci sono corso subito - se fosse in normandia ci sarebbero i pulmann fuori - grazie ancora

  2. #422
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    Re: Operazione Husky

    sono risalito alla storia del 161° Gruppo semoventi 90/53:costituito a maggio 1942 al comando del maggiore Bosco Carlo con sede a nettunia caserma Tofano inviato in sicilia a dicembre 1942 rientrato a fine agosto ad alessandria dove il 9 settembre è stato catturato dai tedeschi portato a mantova e poi tradotto in germania.
    Per quanto riguarda l'impiego di mio padre serg. magg. è stato (cito testualmente) "ha partecipato alla campagna di sicilia quale elemento della pattuglia comando di gruppo alle dirette dipendenze dell'aiutante maggiore di gruppo ten. angelo meterangelis".
    Ho anche trovato un suo rapporto al magg. Bosco dove elenca le perdite subite nei primi giorni di combattimento che riporto per eventuali conoscenti:
    Morti
    s.ten Spasiano vincenzo- art. Zaniboni- art. Costa antonio
    Feriti medicati in infermeria
    cap. Turchelli aldo all'orecchio
    ten. Meterangelis angelo al braccio
    ten. Chieppi Pietro braccio spalla e gamba
    s.ten. Borio remo gamba
    Ricoverati ospedale di Canicatti
    serg. magg. Castellano giuseppe testa e braccio
    serg. Tagliavini ernesto testa

    proposte ricompense
    ten. Meterangelis- s. ten. Spasiano-art. Zaniboni- art. Costa
    serg. Bentivoglio mario (medaglia d'argento)

    Quanto sopra sta a significare che il 161° fu duramente impegnato sin dai primi giorni.

    Saluti e Auguri

  3. #423
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    Re: Operazione Husky

    Grazie Gino da parte mia ti ringrazio per le tue preziosi integrazioni e per averle condivise con noi.
    Quando ho letto i libri e la preziosa relazione segnalata da Gf84 mi sono reso conto che gli scontri da Licata fino ad Agrigento furono davvero molto duri anche per il 161°, ed è per questo che ho pensato di narrarlo in più puntate (a costo di annoiare un pò) perchè nel mio piccolo credevo e credo che sia giusto ricordare il sacrificio ed il forte senso del dovere di tutti quegli italiani senza volere esaltare le loro gesta attenendomi al mio cartaceo, e queste tue informazioni lo arrichiscono.
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  4. #424
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    Re: Operazione Husky

    Riguardo ad aver definito la Sicilia "un duro osso da rosicchiare" per gli anglo-americani, non bisogna dimenticare che la maggior parte della resistenza fu opposta dalle truppe tedesche (quattro divisioni). Le divisioni italiane si disintegrarono nei primi giorni. Le truppe costiere si sciolsero quasi subito (resistettero solo alcune unità* della 206^, della 207^ e della XVIII), mentre le divisioni Napoli e Livorno furono distrutte nei combattimenti dal 10 al 13 luglio. Le divisioni Assietta e Aosta si disintegrarono strada facendo, durante la ritirata verso Messina. Infatti ebbero un numero impressionante di disertori, dispersi e prigionieri consenzienti.

  5. #425
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    Re: Operazione Husky

    Secondo me non è giusto limitarsi a dire solo che le divisioni italiane "si disintegrarono", " si sciolsero", perché si presta ad essere interpretato nella maniera negativa ed incompleta, come lo è stato fino ad oggi convenendo a tutti (soprattutto ai tedeschi ed italiani), sia perché sulla quantità* delle diserzioni non sono stati distinti a dovere i casi di diserzione da quelli in cui gli italiani furono effettivamente superati dal fronte nemico restandogli preclusa la possibilità* di ricongiungersi ai reparti, e semmai mi sembrerebbe giusto dire anche che furono disintegrati dallo sproporzionato fuoco nemico, dato che ci furono molti soldati italiani che si sacrificarono. Secondo me, togliendo i fatti della piazzaforte di Augusta-Siracusa, la difesa costiera che ha cercato di contrastarli, cosa avrebbe potuto fare più di quello che ha fatto essendo debole ed avendo una gittata molto limitata rispetto a quella nemica? Non è che si sciolse, fu distrutta, e questo per fortuna è ribadito da chi c`era, come il Faldella ed altri che nel descrivere gli scontri raccontano della morfologia modificata di certe zone costiere. Il Faldella scrive che "la difesa aveva la consistenza che poteva avere; fu grave errore averla sopravalutata". Per i "prigionieri consenzienti" ti riferisci a quelli che vennero anche dalla Calabria per essere rilasciati sulla parola? E comunque nonostante i casi di diserzione comuni a tutti gli eserciti,( in Sicilia, ricordando così a prima vista, mi sembra che a fine luglio un intero battaglione da fortezza tedesco si sbandò, come anche durante il contrattacco di Gela), le divisioni che furono distrutte combattendo, sacrificandosi e decimandosi nei primi giorni, si distinsero eccome. Infatti chi ha il Faldella può leggere l`elenco di tutti i decorati. E non a caso, come è dimostrato dallo Zingali, il Faldella è stato preso in grande considerazione dal Morrison. Riguardo all`osso duro che husky rappresentò per gli anglo americani, una prova l`abbiamo avuto quest`estate con gli alti ufficiali statunitensi giunti appositamente per capire meglio, ancora a distanza di quasi 68 anni. Ma a me piace andare sui posti e se possibile ascoltare qualche reduce, e per fortuna ho avuto l`enorme piacere di conoscerne uno del nord Italia,95 nne ben portati e molto lucido,dove mi sono appositamente recato. All`epoca era un ufficiale ed alla mia domanda su come definirebbe nella maniera più obiettiva il comportamento delle truppe italiane, avendo avuto modo e mezzi per approfondire nel tempo le vicende nel suo complesso, mi ha risposto con il motto a lui caro, cioè "col sacrificio, la gloria". E non si è trattato di uno che se la svignò( a torto o ragione) e che per risollevarsi la faccia ha parlato come se quasi tutti in Sicilia se la svignarono,sciogliendosi, ma di uno che era sul campo, come tanti altri.
    Cordialmente
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  6. #426
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    Re: Operazione Husky

    come non quotarti Totino...........spero che non si apre un discorso che abbiamo affrontato più volte inutilmente.
    raccontiamo i fatti nel modo più obiettivo possibile cercando di rendere il giusto onore a chi si battè nella nostra terra.

    ne approfitto per chiedere se avete documenti sugli scontri di Adrano e Bronte e se vi risultano contri nei cimiteri dei due paesi.
    NUMMERI
    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

  7. #427
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da Marcocougars
    come non quotarti Totino...........spero che non si apre un discorso che abbiamo affrontato più volte inutilmente.
    raccontiamo i fatti nel modo più obiettivo possibile cercando di rendere il giusto onore a chi si battè nella nostra terra.
    ne approfitto per chiedere se avete documenti sugli scontri di Adrano e Bronte e se vi risultano contri nei cimiteri dei due paesi.
    Non posso aiutare riguardo la tua richiesta, ma posso quotare tutto
    luciano

  8. #428
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    Re: Operazione Husky

    Chiaramente non voglio riprendere un argomento già* trattato più volte e sul quale abbiamo opinione diametralmente opposte. Ricordo solamente la vicenda che interessò il 76° rgt ftr, impiegato soprattutto nel territorio di Francofonte e Scordia, che ebbe un numero di diserzioni impressionante. Nella relazione del col. Salerno, comandante di rgt, risultano dal 10 al 18 luglio le seguenti perdite (mancano i dati del 1° btg): morti 11, feriti 17, dispersi 1812. E' difficile parlare di valore per un reparto forte di 3.250 uomini che in 9 giorni di combattimenti ne perde oltre la metà* per diserzione, subendo un numero irrisorio di caduti e feriti.
    Nonostante l'abissale distanza ideale da cui partiamo, voglio comunque farvi sapere che entro un mese sarà* pubblicato il mio nuovo saggio intitolato "Ignis in Corde", dove racconto la battaglia degli Iblei, nella quale fu protagonista la divisione Napoli. Il libro sarà* presentato a Ragusa. Siete tutti invitati. In particolare lo comunico ad Armando Donato che ho cercato di contattare nel suo sito festungmessina, ma che ancora non mi ha risposto. W l'Italia unita e repubblicana!

  9. #429
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    Re: Operazione Husky

    Ciao Mimmo, io non la vedo così in contrapposizione la nostra visione e ne mi interessa trovare una posizione comune.
    A me interessa solo narrare i fatti e attribuirgli il giusto valore, sia positivo che negativo.
    Analizzando i numeri mi viene in mente un ragionamento che ho sentito fare a uno che l'operazione Husky la ha studiata benissimo e che ha veramente posizioni opposte alle tue, perchè vede tutto in chiave Tedesca, e il ragionamento era, mostrandomi dei resoconti tedeschi dell'epoca sui mezzi che avevano perso, lui mi disse che erano una percentuale bassa quindi lo scontro era favore dei tedeschi..........pensieri e numeri direi io!!!
    Io dico che il discorso è complesso e che sicuramente, specie nelle prime fasi le diserzioni sono state alte, ma non dimeticherei gli scontri dove gli italiani e i tedeschi si sono battuti(e sappiamo con che mezzi e con quale differenza di mezzi). Senza narrare gli episodi guarderei all'operazione complessiva che non è durata pochi giorni come sembrava e come sarebbe avvenuto se il fronte si fosse sgretolato e tutti se ne fossero andati a casa.
    Quando presenti il libro e dove?
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    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

  10. #430
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    Re: Operazione Husky

    Il libro sarà* presentato presso il Centro Servizi Culturali di Ragusa, in Via Armando Diaz 56. E' basato non su mie congetture, ma su documenti, relazioni militari, testimonianze, immagini, che faccio parlare asetticamente in circa 300 pagine. Non conosco il giorno, ma ve lo farò sapere appena possibile.
    Riguardo alle truppe tedesche in Sicilia, esse hanno retto benissimo il confronto e quando si sono ritirate sul continente erano ancora unità* organiche ed efficienti. Ciò non accadde per le unità* italiane: delle quattro divisioni da campagna e delle 7 divisioni/brigate costiere nessuna è arrivata organicamente in Calabria. Sono giunti solo resti della Livorno, dell'Assietta e dell'Aosta. C'è da considerare che l'Assietta ha partecpato solo a piccoli scontri di retroguardia e mai in maniera organica.
    Esprimo ciò non per simpatia ai tedeschi (è un popolo che ho avuto la sfortuna di conoscere durante il servizio militare), ma perché oggettivamente si trattava di truppe efficienti, motivate e ben equipaggiate che si opposero quasi sempre duramente agli anglo-americani per tutta la campagna d'Italia.

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