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Discussione: Operazione Husky

  1. #431
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da Marcocougars
    A me interessa solo narrare i fatti e attribuirgli il giusto valore, sia positivo che negativo.
    Quoto
    Mimmo complimenti per il libro
    Penso che questo episodio presente nella relazione americana del primo battaglione Rangers relativa alla battaglia di Gela, possa servire a qualcosa. C`è scritto che durante il contrattacco italiano su Gela i Ranger valutarono nella consistenza di un battaglione gli italiani disposti in linea che continuavano ad avanzare nonostante il fuoco americano d`artiglieria e dei mortai , quest`ultimo non tanto preciso, finchè grazie alle coordinate trasmesse all`incrociatore Savannah fu aperto il fuoco con proiettili esplosivi da 6 pollici sia sulle truppe in linea che su quelle che seguivano, fino ad annerire la zona con polvere e fumo arrestando in tal maniera l`avanzata italiana. Avanzata che fece ordinare a Patton spintosi fin li al Capitano che comandava i pezzi di mortai " uccidi ognuno di quei bastardi maledetti da Dio !".
    Alzatosi questa tenda di polvere e fumo le truppe superstiti erano barcollanti e completamente stordite. Dal rapporto americano relativo alla zona su cui si abbattè questo fuoco di inferno vi erano corpi umani che pendevano dagli alberi e molti in mille pezzi.
    Si potrebbe continuare con altre testimonianze, come quella del Gen. Siddi, ma non tocca a me, perché non voglio sembrare di parte, però come è vero che i tedeschi ressero bene il confronto avendo dalla loro mezzi differenti e superiori ai nostri, questo è un esempio di come il coraggio dimostrato sul campo dagli italiani forti di una inferiorità* palese merita forse un rispetto maggiore di quello tributato ai tedeschi. Che i tedeschi traghettarono in condizioni di piena efficienza nessuno lo nega dato il grande divario con i nostri. Qui io non faccio il tifo sfegatato per i nostri perché tanto la storia è stata scritta, ma non è l`efficienza maggiore dei tedeschi a considerarli combattenti più coraggiosi dei nostri, sempre togliendo le diserzioni italiane. Se non ricordo male verso la fine furono paracadutati elementi della Nembo per vedere il da farsi, ma era troppo tardi, lasciando ad ognuno di noi il dubbio se effettivamente ci fu o meno la volontà* politica di fare tutto il possibile. Mi sembra che il messaggio fu quello di arrangiarsi con ciò che si aveva a disposizione...Avrei voluto vedere il morale di qualunque altro esercito in tali condizioni, eppure si batterono anche virilmente come scrive il Morrison, o giù di lì.
    Penso che sarebbe giusto narrare nella maniera più obiettiva le battaglie interessate dalle diserzioni, l`andamento di questi scontri o scaramucce, dando in tal modo la possibilità* a tutti noi di poterci fare un`idea dell'operazione Husky nel complesso, anzi che dar risalto solo agli episodi negativi dei nostri, o no?
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  2. #432
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    Re: Operazione Husky

    Nella prima pagina del mio lavoro c'è scritto: "Questo libro è dedicato a quei militari italiani che si batterono con un coraggio degno di una causa migliore". Ciò fa intendere l'orgoglio che ho io, militare di carriera con 26 anni di servizio, per quelle unità* quali la Livorno, il 75° ftr, il 54° art., il 10° bersaglieri, il 131° carristi ecc. che si sacrificarono sul capo di battaglia nel 1943, nonostante tutte le cause morali e materiali che spingevano a considerazioni ed azioni diverse. Questo, però, non annulla il mio giudizio politico e morale estremamente negativo sul governo dell'epoca e sulla monarchia che portarono il Paese alla catastrofe. Inoltre, quale ricercatore dilettante e lettore accanito di storia contemporanea, ho maturato comunque una conclusione negativa sul rendimento delle forze armate italiane in Sicilia, seppur giustificato da cause sia materiale sia morali, così come dicevo più sù.
    Nel mio lavoro non parlo della battaglia di Gela, poiché è al di fuori del territorio da me analizzato, cioè gli Iblei e parte degli Erei. Comunque non descrivo solo le fughe e le disfatte degli italiani (che ci furono e furono tante), ma anche duri combattimenti dove le truppe italiane furono protagoniste, come quelli di S. Pietro, Solarino e Rosolini-Pachino.

  3. #433
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    Re: Operazione Husky

    Da parte mia il giudizio politico dell'epoca lo tengo fuori perchè rimango del parere che bisogna lasciarlo fuori dai fatti d'arme. per il resto mi piacerebbe capire cosa intendi per "conclusione negativa sul rendimento delle forze armate italiane in Sicilia".
    Su quali basi si arriva a questa conclusione negativa? à? stato citato il 76°come reparto poco valoroso, io di certo non c`ero e non credo che a tal fine possa bastare qualche brano delle relazioni militari se all`interno di esse da "dispersi" si passa ai "disertori" senza spiegarne il passaggio, cioè per intenderci vorrei capire come vengono definiti nella relazione di Salerno. E poi sulla base di cosa si dice che è difficile parlare di valore per quel reparto? Sulla base dei numeri? Pongo quest`ultima domanda, come tutte le altre, non per polemizzare, ma per ampliare le mie conoscenze perché se i conti si fanno solo coi numeri allora sono pienamente d`accordo con Marco.Come alcuni non sanno non sarebbe utile anche spiegare che elementi proprio del 76° si comportarono bene nella battaglia per S. Pietro (che conosco bene per abitare li vicino) dove ci furono duri scontri? Parlare della battaglia di Sferro, a cui partecipò anche il I° Btg 76°del T. Col. Parrabbi? La medaglia d`argento concessa alla bandiera del 76°? Non sarebbe bene ricordare che elementi del 76°, non appiedati, furono aggregati ai gruppi Mobili indebolendo così il reparto?
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  4. #434
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    Re: Operazione Husky

    Citazione Originariamente Scritto da mimmo anfora
    Questo, però, non annulla il mio giudizio politico e morale estremamente negativo sul governo dell'epoca e sulla monarchia che portarono il Paese alla catastrofe. .
    Sicuramente quà* si deve tenere lontano qualsiasi giudizio politico e mi sorgono anche a me gli stessi interrogativi di Totino.
    Bene Mimmo, visto che comunque parli anche di episodi eroici sarebbe opportuno allora che nei tuoi post integri anche questi avvenimenti, e non solo calcando le righe sul disfattismo.
    attenzione io sarei felice di leggere entrambe le "sfaccettature" dell'operazione, e chiaramente non solo la parte eroica.
    Sul giudizio dell'operazione io mi rifaccio ai famosi titoli alleati che attribuiscono all'operazione Husky l'aggettivo di "Vittoria amara" o "Macello Sicilia"(traduzione letterale dei titoli), quindi ce ne sono considerazioni da fare anche sull'operato degli Alleati, come delle forze dell'Asse.......ma quà* la retorica, la recriminazione e il revisionismo non possono avere spazio perchè parliamo di Storia e di storia che è stata scritta sul nostro suolo!
    sempre senza polemica Marco
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    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

  5. #435
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    Re: Operazione Husky

    Gente... anche io ho una testimonianza da raccontare.Mia nonna(ormai deceduta) abitava a pachino durante la guerra,li aveva stretto dei rapporti di amicizia con un ufficiale tedesco, che era abituale nel venire a pranzare a casa della mia parente.Ella mi ha raccontato che circa due settimane prima che avvenisse lo sbarco,l'ufficiale tedesco si reco presso di lei e le disse che era l' ultima volta che si sarebberò visti con la sua famiglia, perchè stavano abbandonando la zona...motivo l' imminente sbarco delle forze alleate.Gli unici tedeschi che rimasero in zona furono 4 fanti semplici ,muniti di una radio,accampati dentro il faro di portopalo,con la funzione di fornire informazioni sulle azioni alleate.Inoltre mi ha raccontato che nei pressi delle saline di marzamemi si trovava un areoporto italo-tedesco.La zona precisa, in questo momento nn la ricordo.
    Io da questo racconto nè traggo che i tedeschi sapevano benissimo che lo sbarco alleato sarebbe avvenuto in sicilia e che nn si impegnarono più di tanto a difendere l'isola, perchè avevano capito benissimo quanto sarebbe stato dificile difenderla ,optando per una maggiore resistenza lungo lo stivale italiano,stretto,lungo e con solo tre fronti su cui combattere(la sicilia invece nè ha quattro e il territorio è più ampio).
    Cosa ne pensate??
    Inoltre volevo chiedervi se avete informazioni precise dei combattimenti tenutisi in zona priolo,magari delle mappe con la localizzazione precise dei combattimenti e delle postazioni difensive(bunker,cannoni)

  6. #436
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    Re: Operazione Husky

    be potevano avere delle avvisaglie, anche se sembra che avevano creduto al famoso depistaggio.
    Per le operazioni a Priolo trovi molto sul libro "assalto a tre ponti" di Tullio Marcon.
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    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
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    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
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  7. #437
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    Re: Operazione Husky

    La maggior parte di voi è gente che ne capisce di storia è sa benissimo che non si può scindere un'analisi storico-militare da una storico-politica, essendo l'azione militare strumento e conseguenza di ideologie, strategie e scelte politiche. La battaglia di Sicilia fu combattuta come conseguenza della politica aggressiva e nazionalistica del governo fascista, per la sua alleanza con la Germania nazista, per la sua ostinazione nel continuare la guerra dopo le sconfitte in Grecia, Africa orientale, Africa settentrionale e Russia, dopo la distruzione della gran parte delle unità* militari e dei mezzi, dopo la fine delle risorse.
    Io, seppur dilettante e di modeste capacità*, sono un ricercatore storico, per cui non mi baso sulla fantasia o sull'opinione, ma su documenti, immagini, testimonianze e su testi altrui. Il mio saggio "Ignis in Corde", al di là* del valore intrinseco, è frutto di ciò.
    Riguardo al mio convincimento che le forze armate italiane ebbero un pessimo rendimento in Sicilia, riporto un brano del Santoni:
    "Purtroppo il 24 luglio il Comando della stessa div. ftr. Aosta era stato costretto a riferire nuovamente al Gen. Zingales il preoccupante assottigliamento dei reparti dovuto al crescente fenomeno dell diserzioni (fonogramma de comando div. ftr Aosta n° 2282/op del 24 luglio 1943). In quell'occasione fu comunicato dal Gen. Romano che le voci allarmistiche propagate tra la popolazione e il timor panico che in alcune zone si era diffuso rapidamente tra i reparti. In particolare si precisava che mancavano circa 200 uomini in ciascuno dei due reggimenti di fanteria schierati a Nicosia, che era stata totalitaria la defezione del CLXXI btg cc.nn. e della 171^ cp mitraglieri, che mancavano circa 30 uomini sia nei reparti del Genio che nel Comando del 22° rgt art., 12 uomini nel XXI gruppo art., 13 uomini nel CLI gruppo art. e 4 uomini nella 328^ btr da 20 mm, mentre si definiva notevole il numero delle defezioni nel I, II e IV gruppo artiglieria. Infine, la 136^ sezione di Sussistenza era letteralmente scomparsa.
    Nell`inviare al Comando FF.AA. della Sicilia il suddetto resoconto, il Gen. Zingales precisò il 26 luglio anche la situazione delle defezioni nell`ambito della div. ftr Assietta, che avevano raggiunto il 20% degli effettivi. Lo stesso Comando dell`Assietta aveva a sua volta segnalato il 24 luglio che anche nelle file del 435° btg costiero della XIX brigata e in quelle dei NAP di Reitano erano elevate".

    Riguardo al comportamento del 76° rgt ftr, è lo stesso comandante col. Salerno che descrive le numerose "assenze" ingiustificate che dimezzarono l`unità*, specificando nello stesso tempo il risibile numero di caduti e feriti. La relazione riguarda le operazioni dal 10 al 16 luglio, dunque relativa agli scontri di Augusta-Priolo e Scordia-Francofonte e non considera gli scontri di S. Pietro e Solarino. La relazione della 51^ div. Highland che entrò a Scordia coincide con quella di Salerno e precisa che gli unici ostacoli all`ingresso della cittadina furono le ostruzioni stradali. A Scordia si arresero senza sparare oltre mille uomini del 76° ftr.
    A Vizzini il 12 luglio si dissolse un battaglione di formazione della Napoli appena si sparse la voce che da Buccheri stava avanzando una colonna motocorazzata inglese. C`è da considerare che a Vizzini era presente un kampfgrupppe della Goering con carri, autoblindo e cannoni. Il 15 luglio, dopo la caduta di Vizzini, gli inglesi trovarono nelle gallerie ferroviarie circa 700 militari italiani che si arresero senza sparare un colpo.

    Per l`amico interessato alla battaglia di Augusta-Priolo, anch`io consiglio Tullio Marcon, oppure il mio libro, che dedica all`argomento alcuni paragrafi basati su documenti italiani ed inglesi.
    La rivista americana
    "Time", in un articolo del 2 agosto 1943, scrisse: "Due divisioni, la 206a e la 4aLivorno, hanno dimostrato spirito combattivo. Le altre, comprese la 26a e la
    28a, hanno combattuto poco o nulla. Migliaia di uomini della Milizia Siciliana
    e di reparti regolari hanno rotto le righe, dirigendosi verso le retrovie".
    Mi scuso se con le mie blasfeme opinioni ho potuto scalfire qualche qualche granitica convinzione sulle nostre invincibili armate.

  8. #438
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    Re: Operazione Husky

    Ciao Mimmo nessuno dice che le tue affermazioni sono blasfeme, solo che non tutti possono avere le tue stesse considerazioni, perchè da come scrivi sembra che la Sicilia sia stata difesa solo dai tedeschi e non mi risulta che sia così.
    Tali considerazioni non sono rivolte alla situazione politica, tant'è quella era, ma sulla partecipazione alla battaglia di Sicilia dei nostri soldati, anche in considerazione di quello che fu il nostro povero armamento.
    Nessuno ha mai negato che ci fossero stati diserzioni, quella delle diserzioni nelle guerre è un fatto conclamato ovviamente sotto ogni bandiera.
    Sono convinto che sei molto documentato, ecco ci farebbe piacere, come dice giustamente nell'ultimo intervento Marco che qualche volta si possa parlare anche positivamente dei nostri soldati (ce ne sono stati).
    luciano

  9. #439
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    Re: Operazione Husky

    Sono certo che ognuno di voi ben conosce gli episodi in cui le truppe italiane ben si portarono in Sicilia, come a Gela, a Solarino, a Naro, ecc. Questi sono stati descritti in diversi testi, tra i quali il ben documentato saggio del Santoni edito dallo SME.
    Molti degli episodi eroici citati ad esempio del valore italiano sono, però, frutto di azione personale e non di reparto, come l`episodio del fante Borbone che ad Avola ferma da solo un reparto di inglesi; come l`episodio del t.col. Sommaruga che offre il petto al nemico e si fa uccidere dopo che la sua divisione costiera si arrende o fugge da Marsala; come l`episodio del ten. Artigliere Sergio Barbadoro che riesce a fermare una colonna corazzata americana alle porte di Palermo, ma inutilmente, poiché il gen. Molinaro firmò la resa il giorno dopo.
    Nel mio testo, comunque, ho descritto le battaglie di Rosolini-Pachino (G.M. "F" e G.T. Sud), Solarino (colonna Ronco) e S. Pietro (G.M. "H" e Difesa Fissa Aeroporto 504), durante le quali le truppe italiane si difesero con energia e senza l`aiuto dei tedeschi. Ho utilizzato sia documenti italiani sia anglo-americani.
    Sulla battaglia di Solarino ci sono due ottimi lavori: "Assalto a tre ponti" di Marcon e "Solarino nella seconda guerra mondiale" di Sudano. Ve li consiglio.

  10. #440
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    Re: Operazione Husky

    Per tutti gli interessati a libri che parlano dello sbarco in Sicilia, per scrivere il mio saggio ho consultato i seguenti testi e documenti:
    TESTI:
    ?, The History of the 51st Highland Division
    ?, The History of the 157th Infantry Regiment
    ?, Middlesex Regiment 1755-1966
    AA.VV., Gli eserciti del XX secolo
    AA.VV., Soldati e battaglie (vol. 5°)
    Altamore Giovanni, Anni di lotta – Esperienze sindacali e municipali nel latifondo siciliano
    Anfora Domenico, La cresta a coltello – 10-15 luglio 1943 Vizzini nella bufera
    Attanasio Sandro, Sicilia senza Italia – Luglio-agosto 1943
    Augello Andrea, Uccidi gli Italiani – Gela 1943: la battaglia dimenticata
    Caruso Alfio, Caltagirone e gli Alleati – Politica e società* 9 luglio 1943 – 25 gennaio 1944
    Ciriacono Gianfranco, Le stragi di Biscari
    Fava Giuseppe, La ragazza di luglio
    Fergusson Bernard, The Black Watch and the King`s Enemies
    Follain John, L`isola di Mussolini – Lo sbarco in Sicilia raccontato da otto testimoni inglesi, americani, italiani e tedeschi
    Francaviglia Fabrizio, La breccia nella "Festung Europa" – Sicilia 1943
    Greenhill Gardyne C., Life of a regiment
    Hanson W. Baldwin, Battaglie vinte e perdute 1941 – 1943
    Henniker Mark, Un aliante a Capo Murro di Porco 9 luglio 1943
    Hopwood John Adam, History 1° Battalion – The Black Watch, 1939-45
    Iacono Giovanni, Gela – Le operazioni dei reparti italiani nella battaglia del 10-11 luglio 1943
    La Rocca Vincenzo, Luglio 1943 – Cronaca fotografica palazzolese
    Mangiameli Rosario, Società* locale e guerra totale
    Marcon Tullio, Assalto a tre ponti – Da Cassibile al Simeto nel luglio 1943
    McGregor John, The Spirit of Angus
    Mitcham S.W. e Von Stauffenberg F., The battle of Sicily – How the Allies lost their chance for total victory
    Montalto Antonino, Eventi bellici in Sicilia nella seconda guerra mondiale
    Moscuzza Alberto, Siracusani per la difesa di Siracusa
    Moscuzza Alberto, Soldati e fortificazioni – La piazzaforte Augusta-Siracusa durante il II conflitto mondiale
    Mowat Farley, Il reggimento – La storia del reggimento canadese che combattè dal `43 al `45 dalla Sicilia sino a Ravenna
    Nicolosi Salvatore, La guerra a Catania
    Pabel Reinhold, Porgi l`altra guancia
    Pagliaro Grazia, Giorni di Guerra in Sicilia (diario per la nonna: 9 maggio – agosto 1943)
    Russell D.F.O., 7th Black Watch History
    Santoni Alberto, Le operazioni in Sicilia e in Calabria (luglio – settembre 1943)
    Santoni Alberto, Museo storico dello sbarco in Sicilia
    Sgarlato Nico, La battaglia di Sicilia
    Sudano Orazio, Solarino nella seconda guerra mondiale
    Vicino Nunzio, La battaglia di Gela – 10-12 luglio 1943
    Villari Pier Luigi, Husky 10 luglio 1943 - I militari italiani e la difesa della Sicilia
    Von Senger und Etterlin Frido, La guerra in Europa
    Zuehlke Mark, Operation Husky


    DOCUMENTI:
    Archivio Comune di Vizzini: documenti vari.
    Archivio Ufficio Storico S.M.A.:
    Comando Aeronautica Sicilia, Memorie Storiche per gli anni 1936-1937-1938;
    Comando Nucleo Aeronautica della Sicilia, Relazione sullo stato di efficienza degli aeroporti, depositi, impianti vari;
    Comando Aeronautica Sicilia, Diari Storici 1940, 1941, 1942;
    Bollettino Ufficiale – Dispensa n. 5; Dispensa 43^ - onorificenze e ricompense;
    Cartella Incidenti Aerei.
    Archivio Ufficio Storico S.M.E.:
    Diario Storico-militare XVI Corpo d`Armata;
    Note sull`invasione e sulla difesa della Sicilia, Anno 1943, colonnello Ronco;
    Cartella 1427: allegato 59/2 (Relazione sulle operazioni svolte dalla colonna comandata dal colonnello Ronco tra il 10 e il 13 luglio 1943 nella marcia tra Palazzolo Acreide e Siracusa); allegato 59/4 (Stralcio relazione del generale Fiumara Rosario, comandante fanteria Divisione "Napoli" per gli avvenimenti dei giorni 9-10-11-12 luglio 1943 relativamente alla difesa di Palazzolo e Vizzini); all. 59/6, Relazione sullo svolgimento delle operazioni della 206^ D.C.; all. 59/7 Relazione avvenimenti del 122° rgt ftr costiero; all. 59/8, Relazione settore del 123° rgt ftr a Scicli; allegato 59/9 (Relazione sugli avvenimenti bellici nel settore costiero di Noto interessanti il 146° rgt costiero dal 9 al 15 luglio 1943); all. 59/10 Relazione del col. d'artiglieria Romeo Escalar; all. 59/11 Relazione sull'impiego del Gruppo Tattico sud; all. 59/12 (Relazione sulle operazioni di guerra svolte dal Gruppo Mobile "F" disclocato a Rosolini); all. 99 quater (Relazione sulle operazioni svolte nel settore del XVI C.A. dal giorno 10 al giorno 20 luglio 1943);
    Cartella 2124/A, 54^ Divisione di fanteria "Napoli" (relazione del gen. Gotti Porcinari sui fatti d`erme dei giorni 9-10-11-12-13 luglio 1943);
    Cartelle 2124/B e 1427, allegato 59/5, comando 76° rgt ftr Napoli (relazione del fatto d'armi dei giorni dal 10 al 15 luglio 1943);
    Cartella 2124/B Relazione del gen. D'Havet in data 1 dicembre 1945; Breve relazione su quanto fatto per la difesa di Vizzini.

    National Archives and Records Administration (USA): Report of Operation of 45th Infantry Division in the Sicilian Campaign.



    TESTIMONIANZE E MEMORIE dei signori:
    All`epoca
    ALTAMORE Giovanni contadino ventiduenne di Grammichele
    BURRONE Vito allevatore ventunenne
    CUNSOLO Giuseppe sergente maggiore del 75° rgt ftr
    CUNSOLO Sebastiano aviere del 107° Deposito
    GARRA Giuseppe bambino di Vizzini
    GIARDINELLI Luisa ragazza sedicenne
    GRAFFAGNINO Peter ufficiale medico dell`U.S. Army
    INTERLANDI Francesca ragazza sedicenne
    INSERRA Giovanni ragazzo quattordicenne
    IPPOLITO Carmela ragazza diciassettenne
    LO PRESTI Giuseppe bambino di 9 anni di Vizzini
    MALLUZZO Angelo sergente della contraerea del R.E.
    MERLO Giovanni contadino diciannovenne
    MILETA Vittorio sergente del R.E.
    PATERNO` Salvatore ragazzo tredicenne
    SANGUEDOLCE Salvatore militare della "Napoli"
    TERLATO Giuseppe caporal maggiore dell`Assietta
    VERDEMARE Giuseppe seminarista
    VERDI Carmelo bambino di Licodia

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