Pagina 53 di 57 PrimaPrima ... 3435152535455 ... UltimaUltima
Risultati da 521 a 530 di 564

Discussione: Operazione Husky

  1. #521
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2008
    Località
    (I) 75012 Bernalda (MT)
    Messaggi
    28

    Re: Operazione Husky

    Hallo Lobox,

    Forse ci sono informazioni su raid aerei tedeschi, in Sicilia su 27.7.1943?

    Vielleicht gibt es Informationen über deutsche Luftangriffe auf Sizilien auf 27.7.1943?

    Dieter

  2. #522
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jul 2010
    Messaggi
    52

    Re: Operazione Husky

    se trovo qualcosa te lo dico - auguri

  3. #523
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    6

    Re: Operazione Husky

    e' possibile
    qualche notizia o qualche foto o cartina se e' posssibile sui combattimenti di ponte primosole sia da parte inglese che tedesca , grazie a tutti

  4. #524
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Località
    Veneto
    Messaggi
    10

    Re: Operazione Husky

    [quote="mimmo anfora"]Chiedo notizie sulla battaglia di Regalbuto (testi, siti, foto, informazioni). quote]

    Posso contribuire con la motivazione della medaglia di bronzo concessa al sottotenente Publio Corradi. Da notare che a partire dal settembre 1943 Corradi aderì alle formazioni partigiane ed alla fine della guerra fu comandante della brigata "Nuova Italia" attiva nel trevigiano. Sede della brigata era proprio il paese natale Caerano San Marco. Segnalo a chi ne fosse interessato un sito che descrive i combattimenti svoltisi nella zona di Cornuda negli ultimi giorni di aprile del 1945:
    http://www.history-online.com/Liberatori/it/Home.aspx

    Corradi Publio da Caerano San Marco (TV) cl. 1919
    S.ten.
    Medaglia di bronzo al V.M.
    «Comandante di caposaldo attaccato da soverchianti formazioni avversari di fanteria e di carri armati, resisteva impavidamente sotto l'infuriare del fuoco nemico per oltre cinque ore, incitando con la parola e con l'esempio i suoi uomini a non desistere dalla lotta.
    Consentiva, con la sua tenace resistenza, ad altre truppe di schierarsi in posizioni retrostanti. Esempio non comune di sprezzo del pericolo e di dedizione al dovere».
    Regalbuto, 29 luglio 1943

  5. #525
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jul 2010
    Messaggi
    52

    Re: Operazione Husky

    [img]http://www.modellismopiu.net/m+gallerie/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=83241 9
    [/img]http://www.modellismopiu.net/m+galle..._itemId=832419

    NUOVO LIBRO LORENZO BOVI - 132 pagine 132 foto molte inedite -

  6. #526
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jul 2010
    Messaggi
    52

    Re: Operazione Husky

    [attachment=0:3nlybo0r]sicilia_ww2-lor.jpg[/attachment:3nlybo0r]

    NUOVO LIBRO LORENZO BOVI - 132 pagine 132 foto molte inedite - per info contattare lorenzo bovi -
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login



  7. #527
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Apr 2012
    Messaggi
    94

    Re: Operazione Husky

    Mi accorgo solo ora della bellezza i questo Topic!!Complimenti vivissimi!!

  8. #528
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Dec 2011
    Località
    Roma
    Messaggi
    1,275

    Re: Operazione Husky

    I SEMOVENTI DEL RAGGRUPPAMENTO BEDOGNI IN SICILIA

    L' ultima cannonata la sparò l' ultimo carro ancora in grado di farlo, il 6 agosto del 1943. Da una postazione non precisata sui Nebrodi, da cui insieme con i fanti della divisione Aosta e i tedeschi della 15ª divisione Panzergrenadier "Sizilien" cercavano di rallentare l' avanzata verso Messina delle truppe del generale Patton. L' ultimo colpo prima di essere annientato dallo sbarramento di controbatteria dei pezzi e dei carri armati americani. Avevano cominciato la battaglia in ventiquattro. Al terzo giorno di battaglia si erano ridotti in quattordici; il 19 luglio, ne rimanevano dieci; l' 11 agosto erano tre ma non più in grado di combattere. Gli ultimi due, dopo aver esaurito tutti i colpi, riuscirono ad arrivarea Messina al comando di un tenente subentrato al capitano morto in combattimento; uno dei mezzi si muoveva a stento e l' altro dovette essere trainato; erano poco più che rottami e fu deciso che non valessero la fatica di traghettarli in Calabria. Il comandante della batteria ucciso si chiamava Verona e per lui i tedeschi proposero la croce di ferro di prima classe alla memoria. Imprevedibile riconoscimento da parte di un alleato che già considerava subalterne, e inaffidabili, tutte le truppe italiane "badogliane" ancora in grado di combattere. Era tutto ciò che rimaneva del 10° Raggruppamento semoventi, che era stato uno l' unico reparto italiano dotato di mezzi moderni ed efficaci, tecnicamente alla pari con gli analoghi tedeschi e angloamericani. Il reparto, all' inizio costituito per essere impiegato in funzione controcarro in Russia, era stato poi inviato in Sicilia, dov' era arrivato il 17 dicembre del 1942. Articolato su tre Gruppi, ciascuno dei quali con due batterie con quattro cannoni semoventi ciascuna, il 10° Raggruppamento era comandato dal colonnello Bedogni ed era stato assegnato al XII Corpo d' armata del generale Arisio dislocato nella Sicilia occidentale, fra Calatafimi, Salemi e Caltanissetta. I cannoni semoventi di cui era dotato, montati sullo scafo del carro armato M14, erano i modernissimi 90/53 costruiti dall' Ansaldo e nelle intenzioni dello Stato maggiore il semovente avrebbe dovuto essere impiegato controi nuovissimi e terrificanti tank sovietici T34, contro i quali i pezzi controcarro dell' Armir sembrava sparassero proiettili di burro tanto erano poco efficaci. Ma ormai, che andavaa fare in Russia? La ritirata dal Don, a dicembre era già una tragica rotta. Il 10° era appena arrivato in Sicilia che, nel gennaio 1943, fu passato in rassegna dal re Vittorio Emanuele III, in visita ispettiva. In una delle foto scattate per l' occasione, il re passa davanti al reparto schierato a bordo di un' auto scoperta e con folto seguito di generali: sul parafango destro dell' auto regale è visibile una vistosa ammaccatura, assente in un' altra foto di pochi giorni precedente. Tutti i soldati schierati in armi davanti ai semoventi, hanno lo sguardo fisso verso il sovrano, tranne uno (il terzo da sinistra) che guarda sornione verso quel parafango ammaccato. Possibile che nemmeno per il re si fosse trovata, in tutto l' autoparco della sesta Armata, un' auto in perfetto ordine? E venne l' alba del 10 luglio, con il mare davanti a Gela e Licata pieno di navi americane che rovesciavano tonnellate di proiettili sulle posizioni tenute dalla 207a divisione costiera e le sue poche artiglierie, che appena sparavano una salva erano individuate e messe fuori combattimento dagli incrociatori, che si erano avvicinati alla costa fino al limite del galleggiamento. I reggimenti di Patton presero Licata e avanzarono verso Campobello. Gli otto semoventi del CLXII gruppo del 10° sono di rinforzo dal generale Ottorino Schreiber (italiano nonostante quel nome tedesco), veterano del fronte russo, e riescono a costituire una linea di difesa, in appoggio agli altri reparti che il giorno dopo tentano un contrattacco. L' avanzata americana è, per il momento, contenuta: il gruppo ha perduto i suoi primi tre carri ma ha messo fuori combattimento non poche autoblindo e carri Sherman. I proiettili a carica cava dei cannoni da 90/53 perforano agevolmente i sessantacinque millimetri della corazzatura frontale dei carri armati americani, e anche quella da cento millimetri del più potente MkIII "Churchill" britannico. Comincia così la guerra del 10° Raggruppamento Semoventi. Ogni giorno, un carro in meno, mentre il generale Schreiber sposta combattendo la linea di difesa sempre più verso l' interno. Accaniti combattimenti per Palma Montechiaro. Davanti a Naro, i semoventi riescono a impedire che i carri americani entrino in paese. Il 17 i reparti italiani ripiegano verso Leonforte. Il 18 gli americani superano Santa Caterina Villaermosa. «Alle ore 7 - scrive al Comando d' Armata il generale Schreiber nella sua relazione sui combattimenti dall' 11 al 21 luglio - l' artiglieria nemica martella zone schieramento 90/53: il tiro si mantiene per tutto il giorno, particolarmente sensibili le perdite fra il personale dei pezzi 90/53, che però riescono a far indietreggiare su Santa Caterina autoblindo e carri arrivati a 1 km dalla Portella. Il 19, quattro pezzi colpiti sono resi inutilizzabili». Il 10° è ridotto a soli quattro semoventi e il 21 luglio è sciolto come reparto organico. L' unica batteria superstite viene aggregata alla 15a "Sizilien" e continua a combattere sulle montagne dei Nebrodi e delle Caronie, fino a quell' ultimo colpo, il 6 agosto. Alla fine, il bilancio del Raggruppamento fu: tre su sei comandanti di batteria uccisi, altri quattro ufficiali morti, due su tre comandanti di gruppo feriti, tredici ufficiali feriti, cinquanta soldati morti e centoventicinque feriti, più di venti decorati al valore fra morti e vivi; lo stendardo ebbe la medaglia d' argento e il "privilegio" di essere citato nel Bollettino di guerra del 24 luglio, il giorno prima della destituzione di Mussolini. «Avrebbe dovuto essere d' oro» commentò il generale Emilio Faldella, capo di Stato maggiore della 6a Armata, nel suo Lo sbarco e la difesa della Sicilia. Il generale Faldella aveva deciso di scrivere la ricostruzione dettagliata delle operazioni in Sicilia dopo aver sentito la domanda di un' alta personalità militare che, in viaggio nell' isola nei primi anni Cinquanta del secolo scorso, si era meravigliata di trovarci cimiteri di guerra italiani: «Sono morti soldati italiani in Sicilia?»». Faldella era trasecolato e aveva deciso che era tempo di scrivere la storia di quegli sconosciuti e diffamati trentotto giorni di battaglie, che dall' una della notte del 10 luglio fino al 17 agosto avevano ucciso 4.678 soldati italiani. Tanti erano i caduti certificati, sepolti nei cimiteri militari ma era una contabilità incompleta: mancavano 36.072 dispersi. Erano stati tempi di coraggio ma anche di paura, di sbandamenti, qualche volta di viltà e diserzione, soprattutto di confusione: ma tutti quei soldati perduti non potevano essere liquidati come «forza assente» rintracciabile, prima o poi. Migliaia di loro erano morti: senza nome e senza corpo, sepolti a pezzi nelle fosse comuni, sciolti nell' aria dalle granate, impastati alla terra dall' arroventata estate siciliana.

  9. #529
    Utente registrato L'avatar di Hetzer
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Bassa reggiana
    Messaggi
    1,810

    Re: Operazione Husky

    Bellissima testimonianza Vex!!!!...ciò avvalora, anche se ovviamente nn c'è alcun bisogno, l'eroico comportamento dei nostri soldati nella sfortunata campagna siciliana, e nello specifico, mette in luce le ottime qualità del nostro semovente, ma oltremodo mette in luce la sua estrema vulnerabilità al fuoco di controbatteria nemico, e le dolorose perdite lo dimostrano!

    Ma hai citato la famosa visita del Re in Sicilia, beh ho un numero de "L'illustrazione italiana" con alcune foto della visita (..l'ho ridotto per poterlo postare, posso postare le foto più grandi nello specifico...)

    [attachment=4:1nory5td]militari 014rid.jpg[/attachment:1nory5td]

    E sull'italico semovente, ho queste tre piccole foto foto scattate a Diano Marina nel 1943....

    [attachment=3:1nory5td]scansione0020.jpg[/attachment:1nory5td]

    [attachment=2:1nory5td]scansione0021.jpg[/attachment:1nory5td]

    [attachment=1:1nory5td]scansione0022.jpg[/attachment:1nory5td]

    [attachment=0:1nory5td]scansione0023.jpg[/attachment:1nory5td]


    ....chiedo venia se le ho scannerizzate un pò piccine, ma devo prendere dimestichezza col mio scanner della Magneti Marelli a gasogeno!
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    Io non ho girato il mondo ma il mondo ha girato intorno a me.

  10. #530
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Dec 2011
    Località
    Roma
    Messaggi
    1,275

    Re: Operazione Husky

    Belle foto Hetzer! Ma la macchina del re mi pare che lì abbia il parafango a posto, o no?
    Fotoshoppavano pure allora?

Pagina 53 di 57 PrimaPrima ... 3435152535455 ... UltimaUltima

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •