Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12

Discussione: Operazione Tombola e il Btg Alleato

  1. #1
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Messaggi
    76

    Operazione Tombola e il Btg Alleato

    La storia di una formazione piccola ma agguerritissima formata negli ultmi mesi della guerra

    Nord Italia inverno 1945, le formazioni partigiane oramai ben inserite nel territorio dell`alto appennino emiliano conquistano sempre più aree e si consolidano su posizioni "sicure", da qui possono operare contro il nemico.
    Il comando alleato che già* da tempo invia aiuti e missioni di collegamento decide di intensificare e concretizzare maggiormente la collaborazione con tali formazioni, per questo incarica uno dei suoi migliori comandanti sul campo di organizzare un`unità* mista.
    Così nasce la formazione, dal e per il miglioramento dei rapporti tra il comando unico partigiano del CLNai (Comitato Liberazione Nazionale alta Italia) e la missione militare Inglese, il 4 marzo 1945 un commando di 7 uomini del n°3 Sqadron 2nd Special Air Service (SAS) con l`incarico di formare e addestrare un battaglione d`assalto autonomo.
    Il comando della formazione e affidato al maggiore Roy Farran e al partigiano Annibale Alpi (Barbanera),il comando a sede a Tapignola (RE) nell`alto appennino Emiliano, il battaglione oltre alla componente Inglese arricchita da altri 40 paracadutisti comandati dal capitano Stuart, comprende una compagnia di ex prigionieri russa comandata dall`ex sergente artigliere Victor Pigorov (Modena) e da una compagnia di partigiani italiani, selezionati fra le fila della 26° e 145° Garibaldi comandata da Remo Torlai (Tito), in poco tempo il battaglione raggiunge la considerevole forza di trecento effettivi motivati addestrati e pesantemente equipaggiati.
    Già* dal 8 marzo il battaglione viene rifornita via aerea di un cannone da 75mm, 2 cannoni da 47mm, 4 cannoni anticarro da 37mm, 5 mitragliere Browning 12,7mm, 21 mortai misti da 60mm e 81mm, 5 mitragliere da 20mm, diversi bazooka,170 armi automatiche, 5 jeep armate e più di trecento casse di munizioni equipaggiamenti e materiali da demolizione, il tutto in un unico lancio da più di 300 paracaduti, il più importante eseguito in Italia.
    Questa formazione una volta addestrata adeguatamente diede un grande contributo alla guerra di liberazione negli ultimi mesi del conflitto, la sua azione più famosa e l`attacco al comando cartografico Tedesco di Botteghe con l`intenzione di catturare o eliminare Kesserling segnalato in loco.




    L`attacco a Botteghe operazione TOMBOLA

    L`obbiettivo più importante situato sul territorio Reggiano era senza dubbio il comando tedesco situato nella località* di Botteghe di Albinea, precisamente si trattava della V° sezione del comando generale Tedesco in Italia sede dell`ufficio cartografico, nodo telefonico diretto a Berlino e alloggio per ufficiali della Wehrmacht in zona tra cui Kesserling.
    La missione inglese intendeva richiedere il bombardamento aereo della zona, mentre il comando unico convinto dell`alto numero di vittime che avrebbe causato fra la popolazione e per l`alta probabilità* di errore si oppose fortemente, così si optò per l`utilizzo di parte del Battaglione Alleato.

    Vennero scelti i 40 Garibaldini migliori della 26° e 145°, altri 60 uomini del battaglione Russo, uomini della formazione partigiana Gufo Nero e i SAS inglesi per un totale di circa 120.

    L`azione prese inizio il 25 marzo col concentramento delle forze nella zona di Valestra, per l`occasione il gruppo era provvisto di armi automatiche silenziate (Sten III S, M3A1 S) armi automatiche di squadra e Bazooka, la marcia di avvicinamento prese il via la sera stessa e si concluse la mattina seguente percorrendo circa 40Km, il gruppo prese posizione in località* cassa del Lupo tenendosi al riparo per tutta la giornata riposandosi e preparandosi per l`azione.
    Con l`arrivo della notte si riprese la marcia e al`1.30 del giorno 27 , la formazione era sull`obbiettivo.


    L`attacco andava eseguito simultaneamente su tre obbiettivi differenti posti in zone poco distanti tra loro, obb. principali villa Rossi e villa Calvi, parte dei russi con armamento pesante prendono posizione sulle strade per coprire l`azione e bloccare eventuali rinforzi, alcuni uomini con armi silenziate e coltelli eliminano le sentinelle, l`azione e fulminea, una volta in posizione le porte vengono fatte saltare con l`ausilio dei Bazooka, a villa Rossi l`irruzione procede con l`occupazione immediata del I° piano, al II°p. la resistenza tedesca e forte ma viene zittita dal fuoco esterno di mitragliatori e Bazooka.
    A villa Calvi l`azione e rapidissima penetrati al piano terra i SAS coadiuvati dai membri del Gufo Nero mantengono posizione all`interno e all`esterno presidiando le scale e le finestre, impedendo ogni reazione Tedesca riuscendo così agevolmente a distruggere tutte le attrezzature e incendiare i locali, i Russi nel frattempo attaccarono villa Viani per bloccare i tedeschi ivi aquartierati, che vengono inchiodando sulla posizione per tutto il tempo dell`azione dal pesante fuoco delle mitragliatrici.
    L`azione totale compresa l`evaquazione dei feriti e la smobilitazione dei posti di blocco dura circa 50 minuti, con un totale successo, salvo la mancata l`eliminazione di Kesserling non in loco, l`azione costo la vita a 3 inglesi del (2 nd SAS) a un partigiano e 8 feriti fra cui il cap. Lees (comandante dei SAS) tutti portati in salvo, da parte tedesca i dati sono molto contrastanti, la stampa d`epoca non riporta nulla mentre i verbali del comando inglese e gli informatori stimano tra i 30 e 40 morti e una cinquantina di feriti, col comando completamente distrutto e non più ripristinato per tutto il periodo bellico.
    Questa e considerata l`azione congiunta di commandos e partigiani più importante sul territorio Italiano.

    L`operata del Battaglione Alleato non si limita all`assalto alle ville ma continua sino alla smobilitazione post liberazione con decine di azioni di sabotaggio e di combattimento,si distingue nell`eroica difesa della Repubblica di Montefiorino durante la quale le posizioni tenute dal battaglione tennero con successo a ben tre assalti frontali obbligando gli assalitori a cambiare più volte le direttrici d`attacco dando così il tempo a tutti i reparti di riposizionarsi e resistere su posizioni più favorevoli.
    Inoltre si rese indispensabile per la conquista e il presidio di alcuni importanti passi appenninici tra Emilia e Toscana e dei ponti posizionati nelle valli sottostanti, all`ordine di insurrezione generale il reparto si reca in pianura per tagliare la ritirata alle truppe tedesche in transito sulle strade pedemontane, costringendo così le colonne in fuga a direzionarsi verso il fiume Po` dove nel solo tratto Reggiano vengono fatti più di 10.000 prigionieri.
    Il reparto nei giorni tra il 23 e 25 aprile entra prima delle truppe alleate in Modena, Reggio Emilia, Parma rastrellando en ingaggiando scontri con sbandati e sacche di resistenza isolate, in questo periodo il reparto funge da supporto e guida per le truppe USA, Polacche, Brasiliane e Inglesi che avanzano nella pianura Padana.

  2. #2
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Messaggi
    76

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    aggiungo una piccola biografia di uno dei tanti grandi soldati della 2GM

    Maggiore Roy Alexander Farran comandante del Bat.Alleato

    (nato il 2 gennaio 1921 India - morto: il 1 ° giugno 2006 Canada) è stato un soldato, ministro, agricoltore, autore e giornalista. Conosciuto per il suo exploit con la Special Air Service durante la seconda guerra mondiale.
    Dopo aver frequentato gli studi entra nell`esercito nel 3 ° carabinieri (Prince of Wales's Dragoon Guards), in seguito servito nel 51o Reggimento di formazione ed è stata poi allegata alla 3a King's Own Ussari in Egitto dove entra in azione da dicembre 1940 a febbraio 1941 nella battaglia di Sidi Barrani.
    Farran ha preso parte alla Battaglia di Creta, ma mentre conduce un carro attacco viene ferito e catturato, fuggito da Atene via mare dopo un burrascoso viaggio di nove giorni, viene salvato da un cacciatorpediniere a nord d`Alessandria.
    Da gennaio 1942, entra nelle staff del generale Jock Campbell, comandante della 7a Armoured Division. Nello stesso anno Farran ritorna in Inghilterra, qui dopo il corso di paracadutismo e la formazione specifica entra a far parte 2a SAS.
    Per tutto il 1943 compie azioni dietro le linee Italo/tedesche sul fronte italiano riportando numerose e importanti vittorie. Con il via all`invasione della Francia gli viene affidato il comando dell`Operazione Wallace: il 19 agosto 1944, 60 uomini e 20 Jeep dal 2 SAS sbarcato da alcuni Dakota trasporto presso il campo d'aviazione americana di Rennes, Farran col suo reparto penetra 200 miglia attraverso le linee nemiche in quattro giorni, questo raid a causato al nemico 500 vittime, la distruzione di 95 veicoli, un treno e 100.000 litri di benzina. Senza riportare vittime fra i SAS .
    Nel 44 ritorna in Italia per organizzare l`Operazione Tombola, già* descritta in particolare nell`articolo.
    Da menzionare che in tale operazione avrebbe dovuto coordinare le operazioni da Firenze ma contravvenendo agli ordini si lancia coi suoi uomini sull`Italia occupata, in seguito subirà* un processo per insubordinazione terminato con la concessione del perdono.
    Nel dopoguerra, Farran è stato assegnato in Palestina con la 3a Ussari, seguita da un periodo a Sandhurst come istruttore, sul finire del Mandato britannico in vista, torna in Palestina con la Forza di polizia istituendo la forza "Q" pattuglie per l`infiltrazione nelle reti terroristiche.
    Dopo l`esperienza militare sì da alla politica prima nel regno unito, poi Farran si trasferisce nello stato d`Alberta, in Canada, dove trascorre il resto della sua vita. In Canada oltre alla professione di scrittore e giornalista entra a far parte del nuovo parlamento come ministro delle telecomunicazioni per due mandati, negli ultimi anni della sua vita e professore ordinario all`università* d`Alberta
    Ha pubblicato numerosi libri tra cui due sulle sue esperienze di guerra in Italia - Winged Dagger (194 e Operazione Tombola (1960).

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di kanister
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Savona
    Messaggi
    5,218

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    Ciao, io aggiungo solo una piccola precisazione: Operazione Tombòla, pronunciata all'inglese.
    Anche se non è mia abitudine utilizzare termini stranieri questa è la sua denominazione e così dobbiamo chiamarla.

    Aggiungiamo la scenetta comica dell'arrivo di una delle Jeep, che si schiantò al suolo per la cattiva apertura dei paracadute, creando un certo sconcerto tra coloro che se la videro arrivare in testa.
    In queste operazioni furono utilizzati anche dei Welbike e proprio Farran racconta la scena altrettanto comica di un graduato inglese che mentre circolava con uno di essi si trovò improvvisamente davanti una colonna tedesca. Dato che slittava sull'erba abbandonò immediatamente la motociclettina e si diede alla fuga a piede per i campi.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Località
    Veneto
    Messaggi
    15,611

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    Un racconto interessante.
    Il Battaglione Alleato, costituito il 6 marzo con a capo il maggiore Roy Farran aveva come suo vice il maggiore Annibale Alpi.
    Tra quelli giustamente che hai indicato che comprendevano il Battaglione Alleato vi erano anche disertori della Wehrmacth.
    luciano

  5. #5
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Località
    Toscana
    Messaggi
    602

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    Interessante, non ne avevo mai sentito parlare,
    un saluto a Wildbold, credo che eravano sullo stesso camion alla Strada del Cuore
    Ciao Daniele

  6. #6
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Messaggi
    76

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    quando 2008 da bolognia a ferrara sul mio Dodge (in società*) ?????

  7. #7
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Località
    Toscana
    Messaggi
    602

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    No, dalle parti del chianti nel 2007, eravamo su un tre assi.
    Ciao alla prossima

  8. #8
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Messaggi
    76

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    allora ì io ero quello col barbone

  9. #9
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Località
    Toscana
    Messaggi
    602

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    Yes, era un bel fritto misto, tre partigiani, un herman goering, un italiano paracadustista, un paio di americani e un par di tedeschi, ci scambiammo molte informazioni, è stato il mio primo raduno, mi piacque molto e lo ricorderò sempre con simpatia
    alla prossima

  10. #10
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Località
    Emilia Romagna
    Messaggi
    800

    Re: Operazione Tombola e il Bat. Alleato

    Qualche precisazione su Tombòla e sull'attacco ad Albinea che non ci sarebbe dovuto essere, ma ci fu...
    L'operazione nasce da tre fattori, l'arrivo di Michael Lees a capo della missione ENVELOPE, la riuscita della precedente (dicembre 44) operazione GALLIA (condotta nell'area di Pontremoli in collaborazione con i partigiani locali), e ultima ma non ultima, la "caduta accidentale" dall'aereo del Maggiore Roy Farran.

    Michael Lees arriva sul nostro appennino nel gennaio 1945, per sostituire il maggiore Wilcockson a capo della ENVELOPE/BLUE. Wilcockson non ha dato grande prova, nè è riuscito ad ottenere grande collaborazione dalle unità* partigiane dell'area: paga il suo anticomunismo viscerale, che gli fa vedere complotti anche dove proprio non ne esistono. Lees non è molto diverso in senso politico, ma ha esperienza di combattimento (qualche mese in yugoslavia, coi cetnici, qualche mese in piemonte con la missione FLAP del maggiore Temple) è un pragmatico, e soprattutto è una testa calda. Il suo voler agire a tutti i costi gli ha guadagnato la disistima dei suoi superiori (viene chiamato "Wild", ossia inaffidabile) ma saprà* comportarsi in modo ben diverso, e migliore, del suo predecessore. Quando il 15th Army Group dirama un messaggio ai vari capomissione chiedendo se erano disposti a ricevere un gruppo di SAS per coadiuvare la futura spinta alleata, Lees è l'unico a rispondere "mandatene quanti più potete".

    Nel frattempo, Lees e Glauco Monducci "Gordon" creano e organizzano i GUFI NERI. Con l'arrivo di Hans Amoser, un ex paracadutista austriaco che diventerà* poi uno dei Gufi migliori, Lees viene a conoscenza dell'esistenza di un importante comando tedesco (di artiglieria) nella zona. Hans vi era a capo di un piccolo distaccamento di autoblindo, ma nel frattempo il comando (a Villa Spadoni, presso Fogliano) è stato spostato. E' proprio durante la ricerca di questo comando che Lees e i Gufi (grazie alle staffette organizzate da KISS, capo del servizio informazioni) scoprono ad Albinea la presenza del Generale Hauck e del suo Quartier Generale. Un primo tentativo di "far fuori" il generale fallisce, ma l'arrivo di Farran (e il suo incontro con Lees) rimettono tutto in discussione...

    In effetti, a capo della Tombòla ci sarebbe dovuto essere il Capitano Stuart (che se ne avrà* un pò a male), e l'obiettivo della missione sarebbe dovuto essere sia una serie di piccoli attacchi alle vie di comunicazione durante l'attacco finale alleato (che si completerà* poi anche con l'operazione Herring tra Ferrara e Modena) che il rafforzamento delle posizioni dell'area partigiana, con la realizzazione di diverse postazioni ancora oggi visibili.

    Farran (cui era stato precedentemente rifiutato il permesso di partecipare all'azione)sale sul Dakota con la scusa di accompagnare i suoi uomini, indossa "ovviamente per sicurezza" un paracadute, e mentre "aiuta" i dispatcher a lanciare i contenitori "scivola" fuori... L'incontro fra Lees, Farran e Gordon farà* il resto.

    Lees propone il piano al Quartier Generale, e il piano viene accettato in linea generale, con la riserva di dare il via solo ad offensiva iniziata... Ma varie cause (fra cui la supposta presenza di Kesserling e un improvviso rastrellamento tedesco) spingono Lees e Farran a dare esecuzione al piano la notte fra il 26 e il 27 marzo 1945. Lees comunica la sua partenza e lascia a Bert Farrimond, il suo telegrafista, il compito di riferire (arrivato l'inevitabile STOP dal Quartier Generale) "...mi spiace, troppo tardi, sono già* partiti"...

    DOPO l'attacco ad Albinea, i SAS si sposteranno nel modenese dove....

    ...ma questa è un'altra storia!!

    Mick
    Mick

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •