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Discussione: Paracadutista italiano. Tarquinia, 1941.

  1. #11
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    belle foto

  2. #12
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    Penso che gli ufficiali, provenienti da varie armi e corpi mantenessero le pistagne e le profilature dei reparti d' origine.

  3. #13
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    Si, ma prima dell'adozione del completo M.40. Nella foto, tutti hanno o il completo da paracadutista M.41 o il completo R. Esercito M.40, tranne il colonnello che ha mantenuto la M.34. Io ho sia delle M.34 che delle M.40. Sulle prime, le pistagne sono colorate secondo il reparto di appartenenza, mentre sulle seconde non rilevo pistagne colorate. Periodo credo, abbastanza caotico, specie per gli ufficiali, inclusi quelli di alto rango. PaoloM

  4. #14
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    Ognuno faceva i suoi comodi, all' italiana. Pensa che un parà in licenza, orgoglioso della sua mod. 41 nuova di pacca, fu fermato dai CC.RR. perchè pretendeva di andare al cinema, ma la cassiera, non conoscendo ancora le mostrine della nuova specialità e il taglio speciale della giubba senzacollo lo prese per un millantatore che cercava di entrare a scrocco. Olrettto spacciarsi per militare era un grave reato...

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Marzetti Visualizza Messaggio
    Si, ma prima dell'adozione del completo M.40. Nella foto, tutti hanno o il completo da paracadutista M.41 o il completo R. Esercito M.40, tranne il colonnello che ha mantenuto la M.34. Io ho sia delle M.34 che delle M.40. Sulle prime, le pistagne sono colorate secondo il reparto di appartenenza, mentre sulle seconde non rilevo pistagne colorate. Periodo credo, abbastanza caotico, specie per gli ufficiali, inclusi quelli di alto rango. PaoloM
    Grazie Paolo, quindi pistagne eprofili del reparto d'origine, ma sulle controspalline recavano il fregio d'origine o il gladio alato come sulla bustina? Grazie

  6. #16
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    Io colleziono solo giubbe da para' e ti posso dire che esistono controspalline col fregio d'origine ed anche col gladio alato.La cosa strana poi e' che tutti i berretti a visiera da uff.le para' che ho e che ho avuti, hanno i bottoncini da Fanteria, ovviamente con la corona. PaoloM

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Cav. Visualizza Messaggio
    Ognuno faceva i suoi comodi, all' italiana. Pensa che un parà in licenza, orgoglioso della sua mod. 41 nuova di pacca, fu fermato dai CC.RR. perchè pretendeva di andare al cinema, ma la cassiera, non conoscendo ancora le mostrine della nuova specialità e il taglio speciale della giubba senzacollo lo prese per un millantatore che cercava di entrare a scrocco. Olrettto spacciarsi per militare era un grave reato...
    Dici la verita' caro il Cav., infatti a Tarquinia prima e a Viterbo poi, sia con la Folgore che con la Nembo, qualcuno ebbe a ridire sulle uniformi che non si conoscevano. E li', botte da orbi! Era gente che andava presa con le molle.Le punizioni poi si sprecavano...PaoloM

  8. #18
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    Parlando di Viterbo, caro Dr. M, vi trascorsi buona parte del mio anno di leva e devo ammettere che vigeva tra najoni la non esaltante tradizione, quando si passava in autocarro davanti al monumento ai paracadutisti, di indirizzare loro gli insulti più tremendi. Probabilmente residuo del diverso atteggiamento tra soldati di leva e volontari (come i parà)...

  9. #19
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    Grazie ma scusate se insisto, su una 34 fanteria usata da un ufficiale dei parà allora sul collo in velluto nero profilato di rosso andavano o no le mostrine col gladio? Nella foto della pagina precedente vedo che sulla 34 le porta. Ovviamente non si vede il colore della pistagna però essendo i parà nati dopo il '40 forse la '33 0 '34 che dir si volgia non era stata prevista ma solo la mod. '40 senza profili colorati.

  10. #20
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    Se era parte dei parà portava le mostrine azzurre su tutte le uniformi a disposizione: in un recente numero di UNIFORMI si è visto il riutilizzo anche dell' uniforme kaki della MVSN usata in AOI nel 36 da un medico, successivamente aggregato alla Folgore. Le mostrine erano sempre delle maggiori dimensioni possibili.

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