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Discussione: PIAT (Projector, Infantry, Anti-Tank)

  1. #31
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Bravo Wingo!Potresti sottolineare le inesattezze sul testo di presentazione del PIAT, dal momento che i dati
    vengono dal web?Faresti cosa gradita non solo a me.PaoloM

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo Marzetti Visualizza Messaggio
    PIAT (Projector, Infantry, Anti-Tank ) è stata un'arma anticarro adottata dall'esercito britannico e da quelli del Commonwealth durante e successivamente alla Seconda guerra mondiale. Esso sostituì il fucile anticarro Boys da 13,97 mm, ormai divenuto obsoleto dopo il 1941 essendo in grado di penetrare la corazza dei carri nemici solo di fianco ed a breve distanza (le prestazioni dichiarate erano 21 mm di acciaio perforati a 300 m).La principale peculiarità del PIAT era il suo funzionamento: non era infatti un lanciarazzi come i contemporanei bazooka e Panzerfaust, ma era invece costruito secondo il principio del mortaio spigot, che spara granate di maggiore calibro del lanciatore.Allegato 194695

    La granata non era quindi propulsa da un razzo ma da una carica di lancio, sistemata dentro il codolo della stessa. Questa carica era innescata da un mollone controllato dal grilletto, che la colpiva con violenza sufficiente per provocarne l'esplosione. Il sistema era corredato da un tozzo e pesante monopiede di sostegno, un meccanismo per il calcolo dell'alzo, un rozzo manico e un grande grilletto. La bomba era dotata di un codolo di stabilizzazione, ed era inserita dentro il tubo di lancio, con il codolo che a sua volta era inserito dentro un tubo più piccolo.

    Il PIAT era una tipica arma di concezione britannica, assai macchinosa e pesante, ma con una dose di inventiva non indifferente. La dotazione comprendeva sia una granata HEAT controcarro, che esplosiva HE o nebbiogena, mentre l'alzo, con un monopiede e il mirino a tacche, era regolabile anche per le esigenze dei combattimenti nei centri abitati.Ma il principale problema del PIAT era il suo principio, basato sulla molla d'armamento, perché manualmente era assai difficile da riarmare. Siccome essa veniva usualmente riarmata dall'esplosione della carica di lancio, se questa falliva, allora il PIAT diventava praticamente inutilizzabile: troppo difficile riarmarlo sotto il fuoco nemico. Ovviamente, la possibilità che una granata fallisse l'armamento era da tenersi sempre presente, ma mentre con altri tipi di lanciarazzi bastava sostituire il razzo, con il PIAT bisognava anche riarmare il meccanismo. Inoltre il fatto che la granata veniva sparata con una carica di lancio rendeva il lanciatore pesante e la gittata, a causa della forza dello scoppio, non poteva essere portata a livelli molto elevati, mentre non vi era alcun modo di ottenere una propulsione prolungata, come possibile con un motore a razzo.Il PIAT rimase ben oltre la fine della guerra tra l'armamento standard della fanteria inglese, anche perché la granata, dato il calibro elevato, era assai efficace contro ogni corazzato. Ma in seguito venne sostituito senza rimpianti, anche perché la granata aveva la tendenza a esplodere improvvisamente al momento dello sparo, se conservata per troppo tempo. Se ne tentarono anche versioni sperimentali con 14 lanciagranate sistemati su veicoli leggeri e anche in altre combinazioni. (Cfr. Pegasus Archives Com)
    ...partiamo dai dati sulla penetrazione...
    Le prove iniziali testarono una penetrazione stimata intorno ai 4 pollici ( circa 100mm) con un angolo di impatto ortogonale , ma successive prove su materiale di produzione di serie, tale valore scese intorno ai 90mm.
    Causa principale di questo valore era l'esplosivo Nobel 808 delle versioni MKI eMKII e le spolette, che nei trial dettero delle mancate esplosioni fino al 25%, come correttamente citato da Wikipedia.en.
    L'efficaca di perforazione delle bombe PIAT ritorno' intorno ai valori ottimali ( 100mm) ,con le versioni MK III ed MKIV, a partire dal tardo 1943, con l'adozione dell'esplosivo in miscela TNT/RDX 50%, che contribui' a ridurne anche leggermente il peso.
    La gittata massima era dichiarata per 320m/350yds ma quella utile solo di circa 100m/110yds...in realta' le bombe risultavano davvero efficaci se sparate , come avvenne nelle battaglie di Arnheim e nello sbarco in Normandia, intorno ai 90m...tanto che spesso veniva preferito o desiderato, il bazooka da 2.36in per ovvi motivi!
    Altro punto dolente è la propulsione...come scritto correttamente sulla pagina Wiki gia' citata, la molla compressa spinge il percussore sulla cartuccia che alla deflagrazione, proietta si' la bomba sul bersaglio ma contestualmente provvede a riarmare il mollone...se la cosa per motivi vari, non accadeva, era praticamente impossibile riarmare il percussore in posizione prona o durante un combattimento, decretando l'eliminazione della coppia degli operatori PIAT...
    Questo meccanismo di fuoco spesso è citato erroneamente, la cartuccia da lancio serviva alla propulsione della bomba e al riarmo del mollone.
    Le granate in servizio erano quelle da me citate e non esistevano le semplici HE e le nebbiogene, per i motivi intuibili...era un'arma anticarro...
    L'efficacia del PIAT rimase sempre dubbia, salvo che contro le fortificazioni o nei centri abitati, se ne cerco' di sviluppare una versione migliorata ma alla fine venne soppiantato direttamente da una serie di cannoni senza rinculo di progettazione inglese, il cui primogenito era il BAT , poi il MOBAT ed infine il WOMBAT ( http://weaponsystems.net/weapon.php?weapon=BB05+-+BAT) dei quali in rete vi è ampiamente traccia.
    La bomba a volte durante il lancio, esplodeva senza spiegazioni causa principalmente il deterioramento chimico dell'esplosivo Nobel 808 ( a base di nitroglicerina e binitrotoluene) e della spoletta instabile chimicamente...nel dopoguerra, in Italia, migliaia di queste bombe vennero distrutte direttamente prendendole dai magazzini dell'Esercito, perche' considerate pericolose ed inutilizzabili.
    Le fonti, anche del Commonwealth, spesso sono frammentarie ed imprecise e per farsi un'idea equilibrata si deve cercare piu' fonti diverse ed attingere anche su siti che trattano sui corazzati, anche per le stime di penetrazione.
    Ciao Francesco
    Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza

    Leonardo da Vinci

  3. #33
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Grazie molte! Piu' che esaustivo. PaoloM

  4. #34
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    Di nulla Paolo.
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    Leonardo da Vinci

  5. #35
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    The British Army in Italy 1943 A PIAT team from 9th Royal Fusiliers in action, 10 September 1943
    The British Army in Italy 1943 A PIAT team from 9th Royal Fusiliers in action, 10 September 1943.jpg

  6. #36
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    .Dovrebbe trattarsi di un reenactor, ma la foto è bella..PaoloM
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  7. #37
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    Se è un rievocatore, complimenti veramente, sembra proprio vero... da prendere ad esempio.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  8. #38
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    Bella foto di un fiero soldato canadese. La didascalia in albionico recita "L/Cpl J.A. Thrasher, Westminster Regiment of the 5 Canadian Armoured Brigade, with PIAT gun and self-propelled 88 gun which he knocked out with it. 26 May 1944, Pontecorvo (vicinity), Italy."
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    Io non ho girato il mondo ma il mondo ha girato intorno a me.

  9. #39
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  10. #40
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