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Discussione: Piccozze e gravinette

  1. #31
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Anche quelle di mio padre erano ugualu in tutto e x tutto ad eccezione del lacciolo. Peccato che una sia rimasta sul Bernina e l altra.....beh, reimpiegata come attrezzo x scavare ed ora ridotta ad un osso!!!!!
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    visitate il mio museo alla pagina FB: http://www.facebook.com/#!/groups/548572035176664/

  2. #32
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Parere personale per quella che è la mia esperienza; ritengo sia una piccozza anni ‘20/`30 non per la forma che potrebbe benissimo essere ww1, ma per la lunghezza della piccozza stessa, la forma della piccozza è pressoché rimasta invariata dai primi anni del secolo scorso agli anni ‘50/`60. Una piccozza durante la prima guerra mondiale arrivava perlomeno all`altezza del fianco (la cosa è riscontrabile in tutte le fotografie d`epoca) ed era almeno 105-110 cm di lunghezza, questo per una ragione molto semplice, concettualmente la piccozza doveva essere un bastone per la montagna dotato di un becco e di una picca per intagliare gradini nel ghiaccio e compiere altre manovre di sicurezza ed assicurazione, doveva essere la sorellina minore dell`alpenstock in sostanza, quindi più lunga era meglio funzionava la cosa. Solo con il massiccio utilizzo delle piccozze durante la prima guerra mondiale si è visto che in realtà* così lunghe non servivano poi a molto anzi erano forse un po` ingombranti e già* durante la guerra un po` di lunghezza si è persa. L`esperienza alpinistica della guerra e lo sviluppo dell`alpinismo in senso turistico nel dopoguerra hanno fatto il resto e la piccozza si è sempre più accorciata.
    Possiedo una piccozza sicuramente militare donatami dalla figlia di un alpino combattente ma nella seconda guerra mondiale, che misura 80 cm di lunghezza e la forma è cmq la medesima ma nessun marchio evidente. Il dilemma resta.

    Inoltre come per wiking, anche a me non torna il marchio, mai visto personalmente qualcosa di simile, i ritrovamenti da ghiacciaio purtroppo (che siano inequivocabilmente 1gm) non sono comuni e non si è ben capito chi, da parte italiana, le producesse nel periodo bellico. Da ritrovamenti, sembrerebbe che la SMI producesse piccozze durante la guerra e capita di trovare tale marchio impresso sul metallo, poi c`erano i vari dettaglianti di materiale alpinistico, primo fra tutti Suardi di Milano, che facilmente faceva imprimere il proprio logo sugli attrezzi alpini reperiti presso i vari produttori locali, come avvenne per gli sci per esempio, di più però non so dire ....

  3. #33
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Citazione Originariamente Scritto da dolomitico
    Parere personale per quella che è la mia esperienza; ritengo sia una piccozza anni ‘20/`30 non per la forma che potrebbe benissimo essere ww1, ma per la lunghezza della piccozza stessa, la forma della piccozza è pressoché rimasta invariata dai primi anni del secolo scorso agli anni ‘50/`60. Una piccozza durante la prima guerra mondiale arrivava perlomeno all`altezza del fianco (la cosa è riscontrabile in tutte le fotografie d`epoca) ed era almeno 105-110 cm di lunghezza, questo per una ragione molto semplice, concettualmente la piccozza doveva essere un bastone per la montagna dotato di un becco e di una picca per intagliare gradini nel ghiaccio e compiere altre manovre di sicurezza ed assicurazione, doveva essere la sorellina minore dell`alpenstock in sostanza, quindi più lunga era meglio funzionava la cosa. Solo con il massiccio utilizzo delle piccozze durante la prima guerra mondiale si è visto che in realtà* così lunghe non servivano poi a molto anzi erano forse un po` ingombranti e già* durante la guerra un po` di lunghezza si è persa. L`esperienza alpinistica della guerra e lo sviluppo dell`alpinismo in senso turistico nel dopoguerra hanno fatto il resto e la piccozza si è sempre più accorciata.
    Possiedo una piccozza sicuramente militare donatami dalla figlia di un alpino combattente ma nella seconda guerra mondiale, che misura 80 cm di lunghezza e la forma è cmq la medesima ma nessun marchio evidente. Il dilemma resta.
    A questo punto però si metterebbe in dubbio anche l'autenticità* della piccozza esposta a Forte Tre Sass essendo anche questa sugli 80cm... o sbaglio??
    Inge

  4. #34
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Citazione Originariamente Scritto da inge
    A questo punto però si metterebbe in dubbio anche l'autenticità* della piccozza esposta a Forte Tre Sass essendo anche questa sugli 80cm... o sbaglio??
    Basta prendere come riferimenti il 91 che misura in totale, senza baionetta, 129cm.
    Non conquisterai mai nuovi orizzonti senza il coraggio di perder di vista la riva

  5. #35
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Citazione Originariamente Scritto da inge
    A questo punto però si metterebbe in dubbio anche l'autenticità* della piccozza esposta a Forte Tre Sass essendo anche questa sugli 80cm... o sbaglio??
    La piccozza del Forte n'Tra i Sass è senz'altro molto vecchia, ma bisorrebbe sapere dove e come effettivamente è stata ritrovata da Lancedelli, che sappiamo tutti essere persona esperta... ma la zona dolomitica è meta di alpinisti da 150 anni e non sempre tutte le piccozze ritrovate sui ghiaioni o negli anfratti più sperduti delle crode o nelle soffitte dei bait sono per forza ww1, come anche è vero che le eccezioni poi ci possono sempre essere e magari è dell'epoca; lungi da me fare il sapientone ma le fotografie parlano chiaro, l'altezza di una piccozza durante la prima guerra mondiale superava senz'altro il metro, purtroppo non posso scannerizzare ma proverò a vedere nel pc se trovo qualcosa...

  6. #36
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Ho preso qualche foto dai primi libri che mi sono saltati per le mani "Battaglie per la Trafoier" e "Battaglie per il San Matteo", si tenga presente che alle piccozze vanno aggiunti dai 5 ai 10 cm di lunghezza in quanto nelle foto sono quasi sempre piantate nel ghiaccio o nella terra
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  7. #37
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Beh le immagini di Dolomitico parlano chiaro, a questo punto non la do più per buona, ma neanche per persa (e si scoprì che nel 17 ci fu una piccola fornitura di piccozze "nuove"...), e in ogni caso mi piace davvero molto.
    Da quelle presenti nelle foto mi sembra di osservare anche non hanno l'anello con il laccetto o sbaglio?

    Rimane anche da svelare il mistero della piccozza al museo di Valparola... un mistero che forse rimarrà* per sempre irrisolto!
    Inge

  8. #38
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Intanto vorrei fare i complimenti a dolomitico x i documenti postati x comprovare la sua tesi! Bel lavoro!
    Infatti le piccozze nel tempo si trasformarono fino a diventare dei ferri tozzi e storti come quelli che io uso x fare cascate di ghiaccio......
    what doesn´t kill you, makes you stronger.

    viking280177@yahoo.de

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  9. #39
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Scusate se non centra nulla quello che sto per scrivere ma avete nominato quello che considero "il mio forte" n'Tra i Sass. Quando ero piccolo cercavo tra i caduti della Grande Guerra negli ossari il mio cognome tra i soldati italiani, poi un giorno mentre ero andato sul Lagazuoi a vedere Una Giornata in Grigioverde e visitando il forte ho visto tra i cittadini di Cortina d' Ampezzo caduti nella Grande Guerra sotto l'impero AU con il mio stesso cognome
    CERCARE REPERTI BELLICI E' UNA MALATTIA,UNA BELLISSIMA MALATTIA?

    CHIUDIAMO SEMPRE I BUCHI CHE FACCIAMO

  10. #40
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    Re: Piccozza da alpino ww1?

    Citazione Originariamente Scritto da inge
    Beh le immagini di Dolomitico parlano chiaro, a questo punto non la do più per buona, ma neanche per persa (e si scoprì che nel 17 ci fu una piccola fornitura di piccozze "nuove"...), e in ogni caso mi piace davvero molto.
    Da quelle presenti nelle foto mi sembra di osservare anche non hanno l'anello con il laccetto o sbaglio ?
    Citazione Originariamente Scritto da wiking
    Intanto vorrei fare i complimenti a dolomitico x i documenti postati x comprovare la sua tesi! Bel lavoro!
    Infatti le piccozze nel tempo si trasformarono fino a diventare dei ferri tozzi e storti come quelli che io uso x fare cascate di ghiaccio......
    Grazie wiking per l`apprezzamento, a quanto ho capito anche tu sei particolarmente interessato alle cose di montagna ed anche io sono sempre stato affascinato dall`attrezzatura alpinistica usata in guerra.

    Per Inge: sono d`accordissimo, come dici tu le eccezioni ci possono sempre essere, magari un giorno troveremo la foto di un alpino sulla Vedretta di Lares con una piccozza che arriva si e no a metà* coscia e allora ci accorgeremo che questi nostri sono solo farfugliamenti collezionistici, in ogni caso la tua piccozza è assolutamente autentica ed originale, probabilmente corrisponde ad un periodo post-1gm, tutto qui, ma di un bel pezzo si tratta.
    Personalmente poi non ho mai visto piccozze italiane 1gm con anello e lacciolo, almeno in foto, mentre qualcuna in più austriaca si. Un altro dettaglio da non trascurare è il puntale; spessissimo le piccozze austriache dell`epoca avevano il puntale pressofuso in un sol pezzo al contrario delle piccozze italiane, nel quale il puntale in ferro era come dire "affogato nel legno" e irrobustito dalla fascetta metallica tonda di tenuta, esattamente lo stesso principio con cui venivano fatti i puntali degli alpenstock italiani. Allego due foto che è meglio....
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