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Discussione: Pilota o kamikaze Aviazione di Marina giapponese

  1. #41
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    Attenzione a non confondere, comunque, il concetto di cronografo con quello di cronometro.
    Il CRONOGRAFO è un segnatempo in grado di misurare ed indicare i tempi parziali.
    Per capirci sono quelli con i pulsanti che conosciamo tutti.
    La funzione può essere indipendente oppure essere associata ad un orologio "solo tempo".
    Come anticipato, non è del tutto vero che i cronografi erano quasi tutti da cruscotto: molte forze armate ne avevano da polso e da tasca, con funzione cronografica indipendente o associata a orologi da polso o tasca. Certo, non mi risulta che il Giappone avesse cronografi da polso, anche se avevano adottato, subito prima dell'inizio delle ostilità*, un lotto di Longines con funzione simile, realizzata da Lindbergh, che favoriva la navigazione. Di certo ne avevano molto pochi e sono molto più rari dei già* poco comuni orologi da cruscotto. Ma mi pare, dicevo, che neppure questo è un cronografo? Oppure la cronografia è comandata spingendo a fondo la conona di carica e il ponte di cronometria è al di sotto del quadrante? Può darsi... certo non si tratterebbe di soluzioni tecniche molto raffinate ed evolute, ma risponderebbe alla mentalità* nipponica...
    il CRONOMETRO è un orologio, quasi sempre solo tempo, ovvero senza particolari complicazioni, che ha un livello di performance e di costanza nella marcia particolarmente elevato. Sono di solito privi di orpelli e complicazioni, come la funzione cronometrica, poichè ogni complicazione non può che influire sulla regolarità* di marcia.
    I veri cronometri da navigazione hanno, tutt'al più, una sola complicazione: l'indicazione della quantità* di carica residua.
    Infatti, per influire il meno possibile sulla regolarità* di marcia, i cronometri da navigazione vengono montati in casse di legno con finesta di vetro, anche doppie, stabilizzate, perchè rollio, beccheggio, vibrazioni e campi magnetici non influiscano sulla marcia. La finestra di vetro viene aperta solo e soltanto quando occorre caricare l'orologio e quindi occorre sapere quando è proprio necessario farlo.
    Qui trovate qualche esempio:
    http://www.bo.astro.it/dip/Museum/Old_M ... metri.html
    Oggi sembra molto laborioso, ma le marinerie e le aeronautiche del tempo di guerra, vista la limitata copertura radio o vista anche l'imposizione del silenzio radio, vigente in molte vaste zone, non avevano tanti mezzi per diffondere l'orario "master" e quindi occorreva dotarsi, a tutti i costi, oltre che a Berlino, Londra, New York, Mosca, Tokio e Roma..., anche in sedi periferiche, di un orologio "madre", cui riferirsi.
    Esistevano osservatori, spesso della marina militare, che si occupavano di mantenere sempre in marcia orologi dalle qualità* fuori da ogni immaginazione, del valore di decine di migliaia di euro attuali, stabilizzati e curatissimi, tenuti in condizioni di pressione e temperatura costanti. Sulla base del tempo dell'osservatorio, venivano regolati i cronometri di navigazione che erano presenti, in numero variabile, a seconda delle dimensioni dell'unità*, su ogni nave e in ogni base aeronautica. A loro volta, questi cronometri fungevano da punto di riferimento per gli orologi minori.
    A complicare il tutto c'era anche la necessità* di comparare il tempo civile con quello siderale, poichè non è affatto vero che la giornata dura esattamente 24 ore... e, se devi fare il punto nave, con il sestante, e quindi con gli astri celesti, il lieve scostamento tra tempo civile e tempo siderale, su rotte molto lunghe, si può tradurre in differenze di chilometri... Per le navigazioni lunghe, quindi, oltre al cronometro "normale" c'era anche il cronometro siderale, che compiva un intera rotazione della lancetta delle ore (è quasi sempre o sempre con quadrante da 24 ore...) in 23 ore, 56 minuti, 4,091 secondi...

  2. #42
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    Questo thread sta andando meglio di quanto avevo previsto. Attenzione io ho parlato di 'Kamikaze' per via della fascia sul casco da volo, ma in effetti stiamo parlando del pilota giapponese della Marina Imperiale. Avendo molto materiale da volo di questo tipo, allarghero' il discorso anche sui piloti dell'Esercito Imperiale, cosi' completeremo il lavoro.
    Grazie a tutti!!! Un po' di pazienza e poi seguitero' a postare. PaoloM

  3. #43
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    Ohy, Paolo! Mi dici, intanto, se 'sto orologio è cronografo o se faccio bene a ritenerlo "solo tempo", con ghiera girevole? E i puntatori (i riferimenti a freccia) sulla ghiera sono indipendenti tra loro? Possono essere ruotati e spostati a piacimento, indipendentemente l'uno dall'altro? La ghiera è singola o doppia?

    E comunque... accidenti... anche a me è sfuggito, talvolta, di scrivere "funzione cronometrica", anzichè "cronografica..." Errore blu... Pardon...

  4. #44
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    I riferimenti a freccia sulla ghiera sono indipendenti tra loro. Possono essere ruotati e spostati a piacimento, indipendentemente l'uno dall'altro. La ghiera è singola .
    Io non ho una conoscenza specifica sui cronometri/cronografi.Mi ricordo che il venditore, sul catalogo specifico' 'Chronometer'.Di piu' non so dirti. PaoloM

  5. #45
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    complimenti Marpo per gli oggetti e le spiegazioni


  6. #46
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    Citazione Originariamente Scritto da marpo
    I riferimenti a freccia sulla ghiera sono indipendenti tra loro. Possono essere ruotati e spostati a piacimento, indipendentemente l'uno dall'altro. La ghiera è singola .

    PaoloM
    Buon segno: ci deve essere una mini ghiera inserita all'interno della ghiera principale.: è quello che si intende per doppia ghiera girevole. è un sistema usato anche da un orologio della RAF e da due della Luftwaffe.

    Spessissimo l'espressione cronometro è usata a sproposito, anche in lingua inglese... è capitato anche a me, poco sopra: il linguaggio comune confonde i due termini.
    Presto fatto. Per sapere se è un cronoGRAFO, basta vedere: la corona di carica può essere premuta per far partire e azzerare la lancetta centrale dei secondi? Oppure serve solo per la carica e messa dell'ora? Nel secondo caso, è un "solo tempo" e non un cronografo.
    Sulla qualità* di cronoMETRO... visto quanto ho già* detto sopra... non mi pronuncio...
    Dovrebbe tenere regolarità* di marcia nell'ambito di limiti strettissimi...
    Da qualche decennio a questa parte (dal 1975), infatti, il titolo di Cronometro può legittimamente spettare solo a movimenti che, al momento di uscire dalla fabbrica, superano queste prove, tenute dal COSC:
    http://www.qualite-fleurier.ch/COSC-ISO-3159.pdf
    La più grande differenza di marcia, nelle varie posizioni e temperature, non può superare i 15 secondi al giorno.
    In ambito militare, a parte gi orologi master e qualche caso limite (leggi Sturmanskie Gagarin e qualche tasca tedesco...), non è quasi mai possibile: si privilegia semplicità* e robustezza e, in questo, i Seikosha sono maestri: vederne di non funzionanti è difficile e qualsiasi orologiaio può tranquillamente metterci le mani, senza difficoltà*.
    Anche le specifiche USAF per gli orologi di bordo, erano moooolto meno severe sulla precisione, rispetto al COSC...
    Per il controllo della marcia, puoi usare questo sito:
    http://www.inrim.it/ntp/webclock_i.shtml
    Collegandoti, però sempre dallo stesso computer, a 24 ore di distanza dal primo rilievo, circa.
    Perchè farlo? In realtà* ha poco senso, se lo facciamo per verificare le performances in senso assoluto... ma è un modo per controllarne la salute: Gli orologi vanno tenuti ben puliti e lubrificati e ogni tanto devono essere caricati, per non essere dimenticati troppo a lungo. Se trovi grossa differenza nella regolarità* di marcia tra le diverse posizioni (verticale, orizzontale faccia sotto e orizzontale faccia sopra, per esempio) è il caso di farlo vedere, da una persona di cui ti fidi, perchè potrebbero esserci piccole imprefezioni che alla lunga provocano grossi problemi...

  7. #47
    Utente registrato L'avatar di stecol
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    Klaus, mi metti paura quando fai così ....
    É difficile volare con le aquile quando hai a che fare con i tacchini ....

  8. #48
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    La corona di carica può essere premuta per far partire e azzerare la lancetta centrale dei secondi,e serve anche per la carica e messa dell'ora.Io non ho fatto altre valutazioni, infatti funziona ancora, pero' onestamente, non ho valutato la precisione perché lo tocco una volta ogni tanto e lo tengo in un'apposita scatoletta di legno d'abete bianco con sacchetto di silice che assorbe l'eventuale umidita' dell'aria.Cosi' mi e' stato consigliato dal venditore che e' un collezionista americano avanzato di strumentazione aerea. PaoloM

  9. #49
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    Ah, ha, ha, Stecol... che fai, sfotti? Non sai che i collezionisti di orologi sono un (bel) po' malati? Sono un fissato, ma certe cose vanno tenute presenti, per preservare il valore del proprio investimento.
    Tanto per dirne una, dopo anni di stoccaggio, mi sono reso conto che la maschera antigas inglese che avevo acquistato 20 anni fa, può tranqullamente essere buttata... Un po' di borotalco avrebbe fatto miracoli evitando la cottura della gomma. Anche gli orologi necessitano di cure amorevoli.
    Chi ne acquista uno deve far pace con l'idea di mantenerli e studiarli come si deve e, teoricamente, di fare effettuare una buona revisione almeno ogni 5 anni... I lubrificanti si seccano, lo sporco si accumula e si rischia di fare danni.
    Mi spiego: qualsiasi ruota meccanica ha un asse di rotazione. Abitualmente gli assi ruotano all'interno di cuscinetti. Gli assi di un orologio sono così piccoli che ruotano in cuscinetti speciali, di pietra, detti, convenzionalmente "rubini". Se una di queste pietre si scheggia (ed è cosa non rara, negli anni) l'asse che ruota al suo interno si riga. Una boccola di pietra scheggiata può rigare un perno, con grave danno.
    D'altra parte chi mai si sognerebbe di fare marciare un'auto per 500.000 kilometri senza cambiare l'olio? O di fare marciare tranquillamente un'auto d'epoca rimasta ferma per anni? Compreresti una Mercedes anni '40 e la terresti in garage o per brevi escursioni senza fare effettuare un check up completo, cambio filtri e lubrificanti?? Ne dubito. tenerla solo in garage o al riparo dall'umidità* potrebbe non bastare a mantenerla al meglio.
    Perchè, allora, dobbiamo accettare l'idea di far marciare una micromeccanica, di altissima precisione, a 18.000 oscillazioni all'ora, senza mai verificarne, neppure una volta, lubrificazione, corretto funzionamento e condizioni?

    Sicchè, comunque, parliamo di un cronografo. Il modulo cronografico, allora deve essere sotto il quadrante, non visibile dal retro. Buono: è un tipo di progettazione non comune.

  10. #50
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    Re: Pilota (Kamikaze) Aviazione di Marina giapponese

    Ecco, adesso Klaus fà* paura pure a me!
    Però è troppo informato in materia orologi per "esorcizzarlo"!

    Marpo col suo Pilota ha tolto il tappo ad un bella massa di informazioni...

    Il paracadute aveva delle contromarche per garantire l'esatta piegatura della cupola?
    Immagino che nessuno si sia azzardato a dispiegarlo....
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

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