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Discussione: pistola Lionmatic della Edison

  1. #11
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    A beffa dei piscotuttologhi del post di cui sopra, l'alba del Natale 1969 mi riservò sotto l'albero un pacchetto che poteva stare per una scatoletta di cioccolatini o di pastelli ma che invece, appena scartato, mostrava l'illustrazione di quella pistola tante volte fantasticata leggendo i fumetti di Super Eroica oppure di fronte alle pellicole b/n degli ufficiali statunitensi nei film di guerra.
    Avrete capito si trattava della Jaguarmatic che divenne oggetto preferito dei miei giochi per molto tempo a venire.
    Riuscivo ad infilarla nella fondina in canapa della 34 che da tempo girava per casa e che fino allora non ero mai riuscito ad usarla per nessun altra arma giocattolo corta.
    L'estate del 1971 ci trasferimmo nella casa nuova e, purtroppo, causa qualche collo più pesante, la plastica si ruppe lasciandomi con un mezzo giocattolo tra le mani.
    Provai in molti modi a ricomporlo ma i frammenti di plastica troppo piccoli o dispersi lasciavano spazi enormi.
    Dopo tanti tentativi, mi si sfilò anche il congegno principale che creava il funzionamento.
    Infatti, quella serie di giocattoli, era stata prodotta con un congegno principale che scorreva in una cavità orizzontale della parte alta (dove nelle semiauto vere c'è la canna e il carrello) la quale, grazie all'azione del meccanismo comandato dal grilletto avanzava di alcuni millimetri tirando in su la lastrina plastica del nastro delle capsule e poi veniva rilasciata e, per effetto di una molla posta a metà della sua lunghezza, andava a percuotere violentemente con il piolo percussore la cavità della capsula e tranciare il pezzetto plastico di unione tra capsule con un piccolo segmento affilato.
    L'effetto dinamico violento (che creava il "rinculo quasi da soft air attuale" descritto da ICARUS68 sul primo post) dava anche la spinta verso l'alto per l'espulsione della capsula detonata.
    Bene, come scritto sopra, era rimasto con il congegno principale che in pratica era sagomato con un cilindretto del diametro forse di un centrimetro per circa tre centimetri di lunghezza che serviva da volata di sparo, poi un tondo di 5-6 centrimetri come asse della molla elicoidale e la parte posteriore a forma parallelopipeda appesantita dove erano inseriti il piolo percussore e la lametta espulsore e al di sotto del quale c'era il collegamento con il meccanismo di scatto.
    Era uno dei periodi imperversanti della propaganda delle mitiche figurine Panini che in quel periodo aveva lanciato la serie di Flash Gordon con la sua pistola laser.
    Dato che giravano ancora alcuni artigiani a completare i lavori della casa, chiesi a taluno se poteva saldarmi quel pezzo con un piattina sagomata che secondo la mia fantasia sembra l'impugnatura della pistola laser.
    La richiesta non trovò accoglimento poichè secondo l'artigiano l'elettrodo avrebbe bruciato la lega con cui era composto il pezzo della Jaguarmatic.
    Egli però si portò via i due perzzi e l'indomani me li riportò dsaldati a stagno.
    Per me diventò la pistola laser di Flash Gordon con la quale trascorsi la prima esate nella nuova casa.
    Dalla Jaguarmatic, quando era ancora integra, mi si staccò una guancetta e, quando il giocattolo si ruppe per lo schiacciamento con altre masserizie, recuperai la seconda conservandole per molto tempo ancora.
    Un paio di anni dopo mio padre portò a casa una semiautomatica spagnola (eravamo in tempi pre 110/75) tipo Ruby rinvenuta in un punto particolarmente umido che aveva messo a dura prova il metallo e marcito le guancette in legno.
    Dopo un periodo in bagno di nafta ed una vigorosa pulita con paglietta fine (e penso anche la sostituzione delle molle) riuscì a ripristinarla e per completarla ci fissò la coppia di guancette della Jaguarmatic.
    Negli anni successivi ho visto Panthermatic e Lyonmatic in mano ad altri bambini che ci giocavano. Io stesso riuscii a farmi regalare il Kaimanmatic con cui riuscii a passare un altra estate spensierata (forse sarà stata l'ultima estate dell'età a cui si permette ai bambini di giocare).
    Riuscii ad avere anche la pistola Falcon che credo sia stata la Linx Matic rivista.
    Non ho mai più rivisto una Jaguarmatic e non ho mai visto dal vero la Tigermatic che tanto mi esaltava con quel suo calciolo estraibile stile Grease Gun.

  2. #12
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    La sensazione che provo riprendendo in mano la Jaguarmatic è unica... sento l'odore di polvere da sparo dei colpi sparati... beata gioventù.
    Sto lottando per allestire un museo del 900 comprendente una bella sezione sui "nostri" giocattoli ma... è dura...
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  3. #13
    Moderatore L'avatar di Nitro90
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    Citazione Originariamente Scritto da REGHENA Visualizza Messaggio
    A beffa dei piscotuttologhi del post di cui sopra, l'alba del Natale 1969 mi riservò sotto l'albero un pacchetto che poteva stare per una scatoletta di cioccolatini o di pastelli ma che invece, appena scartato, mostrava l'illustrazione di quella pistola tante volte fantasticata leggendo i fumetti di Super Eroica oppure di fronte alle pellicole b/n degli ufficiali statunitensi nei film di guerra.
    Avrete capito si trattava della Jaguarmatic che divenne oggetto preferito dei miei giochi per molto tempo a venire.
    Riuscivo ad infilarla nella fondina in canapa della 34 che da tempo girava per casa e che fino allora non ero mai riuscito ad usarla per nessun altra arma giocattolo corta.
    L'estate del 1971 ci trasferimmo nella casa nuova e, purtroppo, causa qualche collo più pesante, la plastica si ruppe lasciandomi con un mezzo giocattolo tra le mani.
    Provai in molti modi a ricomporlo ma i frammenti di plastica troppo piccoli o dispersi lasciavano spazi enormi.
    Dopo tanti tentativi, mi si sfilò anche il congegno principale che creava il funzionamento.
    Infatti, quella serie di giocattoli, era stata prodotta con un congegno principale che scorreva in una cavità orizzontale della parte alta (dove nelle semiauto vere c'è la canna e il carrello) la quale, grazie all'azione del meccanismo comandato dal grilletto avanzava di alcuni millimetri tirando in su la lastrina plastica del nastro delle capsule e poi veniva rilasciata e, per effetto di una molla posta a metà della sua lunghezza, andava a percuotere violentemente con il piolo percussore la cavità della capsula e tranciare il pezzetto plastico di unione tra capsule con un piccolo segmento affilato.
    L'effetto dinamico violento (che creava il "rinculo quasi da soft air attuale" descritto da ICARUS68 sul primo post) dava anche la spinta verso l'alto per l'espulsione della capsula detonata.
    Bene, come scritto sopra, era rimasto con il congegno principale che in pratica era sagomato con un cilindretto del diametro forse di un centrimetro per circa tre centimetri di lunghezza che serviva da volata di sparo, poi un tondo di 5-6 centrimetri come asse della molla elicoidale e la parte posteriore a forma parallelopipeda appesantita dove erano inseriti il piolo percussore e la lametta espulsore e al di sotto del quale c'era il collegamento con il meccanismo di scatto.
    Era uno dei periodi imperversanti della propaganda delle mitiche figurine Panini che in quel periodo aveva lanciato la serie di Flash Gordon con la sua pistola laser.
    Dato che giravano ancora alcuni artigiani a completare i lavori della casa, chiesi a taluno se poteva saldarmi quel pezzo con un piattina sagomata che secondo la mia fantasia sembra l'impugnatura della pistola laser.
    La richiesta non trovò accoglimento poichè secondo l'artigiano l'elettrodo avrebbe bruciato la lega con cui era composto il pezzo della Jaguarmatic.
    Egli però si portò via i due perzzi e l'indomani me li riportò dsaldati a stagno.
    Per me diventò la pistola laser di Flash Gordon con la quale trascorsi la prima esate nella nuova casa.
    Dalla Jaguarmatic, quando era ancora integra, mi si staccò una guancetta e, quando il giocattolo si ruppe per lo schiacciamento con altre masserizie, recuperai la seconda conservandole per molto tempo ancora.
    Un paio di anni dopo mio padre portò a casa una semiautomatica spagnola (eravamo in tempi pre 110/75) tipo Ruby rinvenuta in un punto particolarmente umido che aveva messo a dura prova il metallo e marcito le guancette in legno.
    Dopo un periodo in bagno di nafta ed una vigorosa pulita con paglietta fine (e penso anche la sostituzione delle molle) riuscì a ripristinarla e per completarla ci fissò la coppia di guancette della Jaguarmatic.
    Negli anni successivi ho visto Panthermatic e Lyonmatic in mano ad altri bambini che ci giocavano. Io stesso riuscii a farmi regalare il Kaimanmatic con cui riuscii a passare un altra estate spensierata (forse sarà stata l'ultima estate dell'età a cui si permette ai bambini di giocare).
    Riuscii ad avere anche la pistola Falcon che credo sia stata la Linx Matic rivista.
    Non ho mai più rivisto una Jaguarmatic e non ho mai visto dal vero la Tigermatic che tanto mi esaltava con quel suo calciolo estraibile stile Grease Gun.
    Reghena, mi sono emozionato a leggere queste tue parole. Io sono cresciuto con altre pistolette, ma l'emozione è la stessa in questi ricordi.

  4. #14
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    Lionmatic e Jaguarmatic si trovano in vendita tuttora, sia in rete che nei negozi di giocattoli più forniti.
    Purtroppo la Jaguarmatic è stata completamente rielaborata e non assomiglia più all 1911 governament mentre la Lyonmatic credo sia stata mantenuta inalterata. Ora è venduta in confezione con un cilindro innestabile sulla volata e lo chiamano silenziatore.
    Analogamente alla Jaguarmatic, anche la Falcon ha subito un restyling poco piacevole e, accanto a questa, esiste la versione Sharkmatic che ne rappresenta una copia compact.
    Inoltre, questi modelli sono stati affiancati dalla Parabellum, imitazione della Beretta 92-98, e dalla Eaglematic, imitazione della Walther P1-P38 nonchè dalla pistola mitragliatrice Uzimatic che, stante la presenza del serbatoio ricurvo avanzato e della gruccia ribaltabile assomiglia più alla Skorpion (differisce per il manicotto forato di raffreddamento) che alla Uzi.
    La Edison produce e commercializza anche la Matic 45 Special, una sorta di carabina automatica simile alla Uzi con calcio ligneo.
    Verso fine degli anni '70, ricordo che spesso sulle pagine pubblicitarie di Topolino veniva reclamizzata la Jaguarmatic Diamond, una Jaguarmatic con finitura argentata.
    Anni fa, curiosando in un negozio di giocattoli notai una confezione della Edizon della pistola Vintage Diamond che differiva completamente dalla Juaguarmatic bensì era somigliante ad una grossa Wildey con ponticello del grilletto sagomato a scendere con una leva tipo Winchester.

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