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Discussione: Portaerei AQUILA

  1. #1
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    Portaerei AQUILA

    [center:3vt08u9m][attachment=0:3vt08u9m]aquila.jpg[/attachment:3vt08u9m][/center:3vt08u9m]

    L'idea del capo di governo, che all'Italia non occorressero navi portaerei, era condivisa da alcuni ufficiali tra i quali l'ammiraglio che fu capo di Stato Maggiore dal 1934 al 40.
    La posizione geografica del nostro Paese nel Mediterraneo, con basi aeree in Libia e nelle isole dell'Egeo, il costo ele difficoltà* per avere una o più portaerei efficienti e, non ultima, l'avversione della Regia Aeronautica, avevano fatto sì che la nostra Marina si presentasse alla guerra nel 1940, con una flotta priva di portaerei.

    Senza seguito erano rimasti gli studi per una nave di questa categoria, intrapresi nel 1925 dal generale del genio navale Rota, sostenuti nel 1928-29 dall'ammiraglio Bernotti, ripresi nel 1932 dal generale Vian.
    Sicchè occorse la tragica esperienza della scorreria di fine marzo 1941, per indurre Mussolini a ordinare l'allestimento di una portaerei, la quale fu non una unità*costruita espressamente , bensì ricavata dalla trasformazione del transatlantico ROMA

    Il Roma, era un piroscafo per passeggeri varato da Ansaldo a Sestri Ponente il 26 febbraio 1926 ed entrato in servizio lo stesso anno sulla linea Genova - New York.
    Aveva 32.853 ton. di stazza netta e un dislogamento in carico di 32.120 ton., dimensioni: 215,05 x 25,24 x 9,19 m., con 4 gruppi di turbine per 38.500 cavalli/asse, aveva raggiunto 21,42 nodi alle prove, ma la velocità* di esercizio di 20 nodi era considerata bassa nel 1939, tanto si prevedeva di installare un nuovo apparato motore, capace di 25 nodi.

    Il Roma requisito dalla Regia Marina e denominato AQUILA, cominciò la trasformazione a metà* del 1941, a Genova, secondo il progetto dei generali Gustavo Bozzoni e Carlo Sigismondi, del genio navale.

    Dati tecnici
    Dislocamento: 23.350 ton. a pieno carico 27.800 ton.
    Dimensioni: 232,5 max, 216,2 ponte di volo, x 29,4 x 7,39 m.
    Apparato motore: 4 gruppi di turbine su 4 assi, alimentate da 8 caldaie per un totale di 140.000 HP e 30 nodidi progetto (motrici destinate agli incrociatori Cornelio Silla e Paolo Emilio, la cui costruzione era stata abbandonata nel 1941.
    Armamento: 51 aerei "Re. 2001" ; 2 catapulte; 8 cannoni da 135/45, 12 da 65/64 a.a.n.; 132 mitragliere da 20 mm.
    Protezione: parziale corazzata orizzontale di 76 mm.; opera viva con controcarene di cemento armato dello spessore massimo di 600 mm.
    Equipaggio: 65 ufficiali e 1.309 tra sottufficiali graduati e comuni di marina più 51 ufficiali e 200 tra sottufficiali graduati e avieri di aeronautica.

    Vicende
    I lavori dell'Aquila non furono rapidi anche perchè si cercava la perfezione o quasi.
    A causa di tale motivo e delle complessità* tecniche si procedette anche per tentativi, aiutati dalla Germania, la quale cedette parte del materiale della sua prima incompiuta portaerei Graf Zeppelin.
    Così le catapulte della tedesca Demag.
    Si calcolava di lanciare un aereo ogni 30".
    Erano previsti soltanto 4 cavi frenanti, aumentati a 5 nel corso dell'allestimento.
    A causa dell'armistizio l'Aquila quasi totalmente allestito, ma privo di aerei, non potè effettuare nessuna prova in mare.
    Fu osservato, in base alle successive conoscenze, che il sistema frenante era deficiente e pochissimo sicuro.
    Nella rimessa potevano venire alloggiati soltanto 26 aerei, più 15 sospesi ai bagli e 10 rizzati sul ponte di volo.
    Danneggiato da pezzoni di un bombardamento nel 1942, l'Aquila venne reso inutilizzabile dagli italiani il 9 settembre 1943.
    Catturato dai tedeschi, colpito da bombe americane nel giugno 1944, fu attaccato da mezzi d'assalto italiani nella notte del 19 aprile 1945 per impedire che i tedeschi lo usassero per ostruire l'entrata di levante del porto di Genova.
    Il relitto fu recuperato nel 1946, rimorchiato alla Spezia nel 1948, denominato P.227 e demolito.

    tratto da cartaceo
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    luciano

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di stecol
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    Re: Portaerei AQUILA

    Girellando in rete ...

    http://www.youtube.com/watch?v=vewoziW21kg

    Ciao
    Stefano
    É difficile volare con le aquile quando hai a che fare con i tacchini ....

  3. #3
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    Re: Portaerei AQUILA

    Grazie , interessante integrazione.
    luciano

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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