Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Prima che giunga la notte

  1. #1
    Collaboratore L'avatar di Il Cav.
    Data Registrazione
    Jan 2012
    Messaggi
    4,502

    Prima che giunga la notte

    Solo,
    col cuore fedele,
    con le vele
    rotte dall’ uragano
    in preda a ogni infido elemento
    vado, portato dal vento,
    chissadove chissadove.
    Ed ogni approdo è lontano
    ed ogni fuoco si è spento
    ed è vicina la notte.
    Signore, delle sventure
    conosco tutto l’ umano
    tormento
    tutto il dolore dell’ uomo,
    ho superato ogni prova,
    ogni sgomento,
    ho vinto ogni paura.
    Ho stretto il cuore nel pugno
    e vado, senza un lamento
    in questo viaggio che dura
    per l’ infinito squallore,
    verso l’ ignoto.
    Ho messo tutto il coraggio,
    tutta la fede
    in un voto
    e vado con l’ anima nuda.
    Solo la fede mi muove
    ma chissadove chissadove…

    ------
    Come un viandante sperduto,
    Signore, ti ho chiesto conforto
    e ancora chiedo il tuo aiuto
    per il mio ultimo porto.
    Sono stanco
    e occorre che vada
    finchè la notte non cada.
    Io non conosco riposo.
    Io non conosco riparo.
    Ed ho perduto ogni cosa
    ho bevuto ogni calice amaro
    e il mio amarissimo pianto.
    Ho visto in faccia la morte
    che sempre mi segue daccanto
    con il respiro suo lieve
    dal giorno in cui sulla neve
    mi ha dato una rosa
    di sangue.

    ------

    Sono stanco
    E occorre che vada,
    che trovi l’ ultimo lido
    prima che venga la notte.
    Debbo tentare il ritorno
    finché è giorno,
    finché è giorno.
    Ascolta questo mio grido:
    Dammi, o Signore, la strada!

    -----

    Almeno una volta vorrei
    tenere fra le mie braccia,
    stretta al mio povero cuore
    la piccola bimba che ha nome
    della Vittoria
    e dirle, senza parole,
    che sono tornato per lei.
    Mille pensieri ha l’ anima deserta
    ed un pensiero unico, un intenso
    desiderio che tutti li riassume:
    giungere alfine, a quella porta aperta
    dove la Sposa veglia accanto al lume.
    E accanto al fuoco che non si è mai spento
    accanto al fuoco vivo del ritorno
    sostare un poco, sino al nuovo giorno.
    Poi, rinfrancato dal suo amore immenso,
    vivere ancora per morir contento.

    -----

    E tu, Signore, che vedi
    tutto il dolore del mondo,
    Tu, che del cuore profondo
    sai penetrare i misteri,
    questa preghiera Tu ascolta
    e questa grazia concedi:

    ----

    Dammi, o Signore, la forza
    di fare gli ultimi passi.
    Fa che raggiunga la porta
    Dove mi aspetta la Sposa
    che ha tutto il pianto
    negli occhi,
    tutto lo schianto
    nel cuore.
    Io debbo dirle una cosa
    fammi arrivare, o Signore,
    sull’ uscio della mia casa
    prima che venga la notte,
    per dirle, o Signore,
    nell’ ultimo abbandono,
    che ho tanto amato
    il suo amore.
    Per esso ho vinto la morte
    ed ho difeso gelosa,
    in lotta senza posa
    col tempo e la distanza,
    la mia suprema speranza
    vivendo come in un sogno
    la vita che vorrei,
    dimentico la mia sorte,
    di quello che fui,
    di quello che sono,
    ma fatto ancor più forte,
    nell’ impossibile oltranza,
    per il pensiero
    di lei,
    il desiderio
    di lei
    e nell’ estremo bisogno
    del suo perdono.

    Kiev, dicembre 1946



    ______________________________________________


    Questa poesia, scritta in un campo di concentramento sovietico dal tenente degli alpini M.O.V.M Italo Stagno è tratta da un taccuino, che l’ ufficiale affidò in punto di morte al tenente medico M.O.V.M. dottor Enrico Reginato. Quando quest’ ultimo finalmente rimpatriò nel febbraio 1954, la incluse nel suo libro-memoriale “12 anni di prigionia nell’ URSS”.

  2. #2
    Collaboratore
    Data Registrazione
    Aug 2006
    Località
    Pieve di Cento (BO ) Emilia Romagna
    Messaggi
    4,401
    Veramente toccante; grazie della condivisione
    sven hassel
    duri a morire

  3. #3
    Moderatore L'avatar di squalone1976
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Località
    GENOVA
    Messaggi
    5,796
    Citazione Originariamente Scritto da sven hassel Visualizza Messaggio
    Veramente toccante; grazie della condivisione
    concordo!!!

    ChM
    Virgo fidelis Usi ubbidir tacendo e tacendo morir

    Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

  4. #4
    Collaboratore L'avatar di Il Cav.
    Data Registrazione
    Jan 2012
    Messaggi
    4,502
    Di niente. A volte leggendo certe cose senti come un soffio gelido lungo la schiena. Se così non fosse ci sarebbe da preoccuoparsi davvero...

Tag per questa discussione

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •