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Nel corso degli anni ci si accorse che tre colpi erano pochini per cui si aggiunse una appendice alla scatola serbatoio e la capacità* delle clips venne portata a 5 colpi sia per la carabina che per il fucile.
Ecco le immagini della carabina così modificata
http://www.milistory.net/Public/data...%20064%20m.jpg
http://www.milistory.net/Public/data...%20066%20m.jpg
L'inserimento della piastrina da cinque colpi
http://www.milistory.net/Public/data...%20067%20m.jpg
La volata
http://www.milistory.net/Public/data...%20065%20m.jpg
E per oggi basta[:D]
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Bel servizio fotografico e splendidi pezzi!
Curioso il mirino del moschettòne, è fatto come il naso di Depardieu!
Una curiosità*, ho visto dalle foto che le viti dei tuoi pezzi sono in condizioni eccezionali e qua e là* si vedono depositi di grasso... le hai mai smontate pezzo pezzo per controllarle e oliarle col protettivo?
Lo sò, è un lavoro improbo e delicatissimo ma ti togli il dubbio che non ci siano angoli non oliati....
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... aggiungo due tavole di spiega del sistema a ripetizione tubolare tratte dall'opera di P. Lorain & R. Marquiset, del 1981, sull'armamento francese dal 1833 al 1918...
Immagine:
http://www.milistory.net/Public/data...%20titolo2.jpg
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Immagine:
http://www.milistory.net/Public/data...%20titolo1.jpg
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ho segnato in rosso che il sistema di ripetizione è lo stesso ecc. ecc.
Un caro saluto
Fante 71[:)][:)][:)]
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Ringrazio oscar per la spiegazione e anche fante71 per l'integrazione. Immagino che questo sistema di caricamento fosse abbastanza lento e quindi poco simpatico ai soldati. Almeno la clip da 3 colpi era rapida da inserire anche se non durava molto. Questa poi è una mia impressione!
ciao
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Varrez91:
Citazione:
Immagino che questo sistema di caricamento fosse abbastanza lento e quindi poco simpatico ai soldati. Almeno la clip da 3 colpi era rapida da inserire anche se non durava molto. Questa poi è una mia impressione!
mah, era quello che le "librette", sull'utilizzo delle fanterie sui campi di battaglia, prevedevano a quei tempi ...
Non dimentichiamo che questo attrezzo sostituiva i monocolpo, che a sua volta avevano sostituito quelli ad ago a cartuccia di carta, che a sua volta avevano sostituito quelli ad avancarica a percussione, che a sua volta avevano sostituito quelli a pietra ecc. ecc.
D'altronde il Kropatschek, dell'85, seguiva la naturale evoluzione del Mauser che nell'84 ebbe il caricatore tubolare... e noi nell'87 il caricatore a "pacchetto" per il Vetterli ovvero anche il "tubolare" per la R.M. ecc. ...
Un caro saluto
Fante 71 [:)][:)][:)]
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Già*, è vero, non ci avevo pensato. Da un colpo solo a otto era già* una grande innovazione!
Ciao
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Citazione:
Una curiosità*, ho visto dalle foto che le viti dei tuoi pezzi sono in condizioni eccezionali e qua e là* si vedono depositi di grasso... le hai mai smontate pezzo pezzo per controllarle e oliarle col protettivo?
Lo sò, è un lavoro improbo e delicatissimo ma ti togli il dubbio che non ci siano angoli non oliati
L'ho fatto per quasi tutte[:(]
Tutte quelle che apparivano peggio conservate per lo meno. Comunque oltre al grasso, che bisogna togliere poichè se è a contatto con il legno innesca disastrosi fenomene di saponificazione, l'importante è conservare le armi in locali ad umidità* controllata, mantenendola
sul 30%35%.
Lo faccio da oltre 27 anni e non ho MAI avuto problemi di ruggine o corrosione.. ovviamente IMHO
per Fante: bellissime le tavole
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All'inizio degli anni venti ci si accorse che la cartuccia nata insieme al Lebel era diventata obsoleta soprattutto per la presenza dell'importante rim.
C'era bisogno di una nuova cartuccia rimless maggiormente adatta all'uso nelle mitragliatrici leggere.
Nel 1924, nacque pertanto la 7,5 mm che ben presto si rivelò un flop tanto che solo l'edizione rivista e corretta venne adottata nel 1929 come cartuccia modello 1929c.
In contemporanea venne sviluppata una mitragliatrice leggera, la MAC 29, che usava questa cartuccia 7,5 x 54.
Incredibilmente i Francesi tentarono di adattare i loro vecchi fucili alla nuova cartuccia ma ben presto si accorsero che avevano bisogno di un fucile progettato ex novo.
Nel 1936 adottarono pertanto il MAS 36 progettato e sviluppato dalla
Manufacture D'Armes de Saint-Etienne. Più tardi questo fucile fece da base alla versione per paracadutisti, caratterizzata da un calcio in alluminio pieghevole.
La partecipazione di queste armi al secondo conflitto mondiale fu molto limitata mentre prese parte alla guerra in Algeria, pur con opportuni aggiornamenti, come l'aggiunta di un lancia granate.
Sono pochissimi i fucili che scamparono a questi aggiornamenti, per cui trovare un MAS in condizioni originali è più difficile che trovare un politico sincero.
Per ultimo accenno al fatto che il Mas fece da base all'FRF1 ed FR F2
i fucili da sniper dell'esercito francese
La tecnica:
Otturatore girevole scorrevole caratterizzato da due tenoni posti dietro il corpo dell'otturatore che si vanno a posizionare in due recessi ricavati nelle pareti della scatola di culatta.
Il manubrio dell'otturatore è piegato e la scatola culatta è in acciaio machinata dal pieno. Fa da unione fra i due pezzi di cui è composta la calciatura.
l'alimentazione avviene con clips da 5 colpi
I dati tecnici
lunghezza totale: 101,98 cm
lunghezza canna 57,404
peso: 3,770 KG
Azione otturatore girevole scorrevole
Calibr0: 7.5x54mm
capacità* della scatola caricatore:5 colpi
Le immagini
http://www.milistory.net/Public/data...45_mas36-2.jpg
Questo è un Mas 36 "aggiornato" nel dopo guerra
http://www.milistory.net/Public/data...%20001%20M.jpg
http://www.milistory.net/Public/data...%20006%20M.jpg
Le mire posteriori
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Otturatore in apertura
http://www.milistory.net/Public/data...Mas%20007M.jpg
http://www.milistory.net/Public/data...%20008%20M.jpg
La vite senza fine che regola l'elevazione del lancia granate
http://www.milistory.net/Public/data...%20003%20M.jpg
la volata con il gancio per il fascio d'armi e la bionetta a spiedo portata capovolta
http://www.milistory.net/Public/data...%20005%20M.jpg
La baionetta inastata
Immagine:
http://www.milistory.net/Public/data...%20091%20m.jpg
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il manico della baionetta
Immagine:
http://www.milistory.net/Public/data...%20089%20m.jpg
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Citazione:
Originariamente Scritto da Oscar
L'ho fatto per quasi tutte[:(]
Tutte quelle che apparivano peggio conservate per lo meno. Comunque oltre al grasso, che bisogna togliere poichè se è a contatto con il legno innesca disastrosi fenomene di saponificazione, l'importante è conservare le armi in locali ad umidità* controllata, mantenendola
sul 30%35%.
Lo faccio da oltre 27 anni e non ho MAI avuto problemi di ruggine o corrosione.. ovviamente IMHO
Oscar hai fatto un lavoro impeccabile, rinnovo i complimenti!
Senti, io nell'armeria del poligono ho ancora una tentina di pezzi da "trattare"... non è che ti avanza tempo éh![:D]
Il mio è praticamente azzerato e non sono riuscito a finire il lavoro iniziato tanti anni fà*...[:(]
Anche perché, pignòlo come sono, non trovo persone capaci di toccare un'arma come dico io!
Il problema dell'umidità* lo conosco bene, fintanto che non ci ho posto un rimedio coglievo funghi dalle calciature una volta alla settimana!!!![:52]
Il tuo reportage è interessantissimo...