cio che hai scritto è giustissimo legio,altro che fantasia la storia del sangue, al limite poteva scoraggiare la truppa ma mai e poi mai esaltare gli uomini[fuga]
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cio che hai scritto è giustissimo legio,altro che fantasia la storia del sangue, al limite poteva scoraggiare la truppa ma mai e poi mai esaltare gli uomini[fuga]
Può essere che il motivo non sia quello di esaltare l'aggressore ma di spaventare il soldato ferito, che oltre al fatto di sentire dolore vede il proprio sangue fuoriuscire. Il fatto è che non avrebbe senso spendere tempo e soldi per fare una scanalatura su una baionetta solo per rinforzarla. Deve preforare qualche strato di tela e la carne questo è lo scopo! Non credo ci voglia un irrigidimento per fare ciò. Resta il fatto se non per rinforzare e se non per sanguinare come di giustificano le scanalature?
Tra parentesi 128legio non vedo come lo scorrimento del sangue sia un impedimento dato che la baionetta è stata progettata per restare sulla parte finale del fucile a 1,5 m di distanza dall'assalitore...
Almeno così la penso io...
[ciao2]
vedi Auriga..la scanalatura serviva per rinforzare la baio nel senso della sua elasticità*..
il concetto è quello della rastremazione che flette invece di spezzarsi!
nonostante ciò, e questo insieme ad altri è stato anche il motore che ha fatto mutare i canoni progettuali-qualitativi delle baio dalla prima alla seconda guerra mondiale, le baionette si spezzavano nell'affondo..il corpo umano è molto più resistente di quanto si pensi nel suo insieme.
l'eccessiva lunghezza le rendeva malagevoli nel contatto ravvicinato..tanto è vero si preferivano pugnali e vanghette..altrettanto micidiali se usati a dovere!
della "storia del sangue non so" (ma proprio non credo)...in un combattimento corpo a corpo da quello che studio..la bestia uomo non fa per nulla caso a ciò che esce o entra..vince il più scaltro e il più macellaio..e non serve un solo colpo a vincere..anche perchè chi hai di fronte in quel momento la pensa come te!
ciao
digjo
Ciao digjo, posso concordare per baionette lunghe come vetterli e chassepot, ma per baionette corte come le carcano la questione non quadra...(almeno per me [:D])... la baionetta è sottoposta a pressione per l'impatto tra corpo colpito e assalitore e per il rapporto tra altezza e base è soggetta a svergolamento... il fatto è che un fucile lungo in media 1,5 m e una baionetta lunga 30cm è difficile che sia la lama della baionetta a spezzarsi per la compressione e lo svergolamento, ma piuttosto la giuntura tra fucile e baionetta mi sembra la parte più fragile. In un attacco in corpo a corpo dove lo svergolamento per la pressione del colpo è minore proprio non saprei se è la lama che cede poiche tutti i pugnali vecchi e nuovi non hanno alcuna scanalatura (vedi sturmesser, pugnali da trincea americani e francesi e i fabrian inglesi.
Come già* detto parlo di baionette corte per quelle lunghe non discuto...
Riguardo al sangua ammetto che la teoria del colasangue è un po' debole ma non la escluderei. I fattori psicologici sono molti. Provando a immedesimarsi: Vivi in trincea nel fango è freddo, c'è puzza di cadavere, di polvere da sparo, di carne in putrefazione... in più mettiamo in conto lo stress dell'assalto, non sei lucido perchè ti hanno dato il cognack (o comunque droghe di vario genere)... ti lanci all'assalto, adrenalina a mille, vedi i tuoi compagni cadere e vieni colpito da una baionetta...un dolore assurdo e la vedi uscire zuppa di sangue... Psicologicamente sei una pezza da piedi...
Penso
il tuo pensiero auriga è giusto se collocato durante la wwI MENTRE NELLA wwII SI è fatto molto meno uso della baio innestata nel fucile , come dice dijio nei corpo a corpo la vanghetta in alcuni periodi ha fatta da padrona a scapito della lama.
con grande soddisfazione noto che la discussione è animata da persone veramente in gamba,complimenti.
Ragazzi,io ho riportato ciò che so dopo qualche annetto di studio sulle armi bianche in generale.La storia dello scolasangue è leggenda e la scanalatura serve per irrobustire la lama.
Poi ognuno è libero di pensare come vuole.
Nei pugnali,come ho gia scritto sopra,il sistema di rinforzo della lama viene eseguito con sezioni a losanga(o similari) della stessa.
Nelle baionette si preferiva la scanalatura perchè oltre al discorso dell'aumentata robustezza,ne alleggeriva la struttura,cosa importante per non sbilanciare in avanti il fucile con baionetta inastata.Ricordiamoci che con baionetta inastata si sparava anche,e anche poco peso in più poteva sbilanciare l'arma.
Ripeto,poi ognuno pensi come crede.
Ciao, beh siamo qui per discutere pareri diversi... hai ragione cuit io mi riferivo in particolare alla prima guerra mondiale dove la baionetta aveva una presenza massiccia e non lo ho precisato.
Comunque potresti avere ragione 128legio, anzi sul fattore di resistenza e alleggerimento penso sia proprio così. Io resto per ora della mia posizione (dubbia) sul fattore scolasangue. Non è possibile paragonare i pugnali alle baionette poichè secondo me sono cose diverse; una deriva dall'uso della spada (arma per corpo a corpo) l'altra dalla lancia (combattimento ravvicinato). Colpite con baionetta alla mano in corpo a corpo senza fucile è stupido poichè non si ferisce di taglio ma solo di punta.
...
Forse si risolve tutto con un puro fatto di rinforzo e alleggerimento, ma quello che non riesco a capire è il perchè anche le baionette a forma triangolare non hanno i lati dritti ma leggermente incurvati...
Ciao Auriga,come ben vedi ho paperto questa discussione sicuro che avrei ricevuto dei pareri precisi,diretti.E posso dirti che Legio sà* quello che dice,d'altronde uno non modera una stanza così senza le basi necessarie,ne convieni?Quindi,ho preso atto di quello che ha detto e che continua a ribadire e ripongo la mia più totale fiducia nella sua persona.
Cmq,anche tu sei libero di poter pensare diversamente,ci mancherebbe,ma ti ripeto,128Legio sa quello che dice,ed io mi fido.
Non ho letto e studiato molto in tal senso,ma anche altre persone preparate mi hanno dato conferma su:
1-scanalatura=rinforzo
2-scolasangue=leggenda metropolitana
Ciao.
Mulon,ti ringrazio molto della stima e della fiducia.Mi ripaghi di tanto tempo speso in letture.
Stiamo facendo un pò di confusione.
Il pugnale non deriva in alcun modo dalla spada.Sono due armi completamente diverse e con due storie non comulabili.
Il pugnale è un'arma vecchia quanto l'uomo e i modelli moderni non sono altro che i discendenti di quelli in selce,spezzoni di osso o fatti con le punte delle corna degli animali,con cui si armavano i primi ominidi evolutisi sulla terra.
Nella storia dell'umanità* il pugnale ha seguito la storia dell'evoluzione dell'uomo migliorandosi in base alle varie scoperte.
Ecco quindi pugnali in rame,bronzo,ferro e acciaio.(e scusate se ho saltato qualche passaggio.)
La baionetta,nasce come arma della disperazione.La tradizione vuole che intorno al 1575,i Baschi assediati dagli Spagnoli nella città* di Baiona,esaurite le munizioni abbiano pensato di diferdersi dagli aggressori infilando o legando alle canne dei loro moschetti,i loro pugnali,coltelli o daghe.Idea che come sappiamo ha riscosso un indiscusso successo.
Sembra che sia solo una leggenda,ma nulla vieta di pensare che in una situazione di emergenza questo espediente sia stato usato.
Il nome della città* di Baiona,sembra sia legato alla baionetta in seguito ad un qualche adattamento creato in quella città*,che vedeva la possibilità* di inastare il proprio coltello,pugnale o daga sulla canna del moschetto.
La lancia,la picca,l'alabarda,sono armi che hanno vissuto di una vita propia ,ma non hanno certo ispirato la nascita della baionetta.
Nel XIX secolo,le lunghe sciabole-baionette,davano ad ogni soldato la possibilità* di avere al fianco una corta sciabola e contemporaneamente una picca da usare a munizioni finite o contro le cariche di cavalleria.
Con la prima guerra mondiale e gli angusti spazi delle trincee,si capì che le lunghe sciabole-baionette erano divantate ingombranti e si provvide ad accorciarle.La stasi dei combattimenti porto all'idea di portare colpi di mano al nemico,molto più effici delle cariche con centiaia di fanti che si infrangevano contro filo spinato e mitragliatrici.
Ecco all'ora ritornare al fianco dei soldati "l'amico silenzioso",il pugnale,che aveva vissuto di un perido poco fortunato nei secoli precedenti.Non scordiamoci che durante il rinascimento e fino alla prima guerra mondiale il porto di coltello,pugnale o stiletto era vietato in quanto considerata arma letale e insidiosa.
Con la seconda guerra mondiale si affaccia l'idea di fornire al soldato un'arma polivalente.Ecco nascere i corti pugnali-biaonette,che associavano i due attrezzi,e che ancora oggi troviano in dotazione.
Il pugnale o coltello da combattimento,è sempre stato il miglior compagno di ogni soldato e c'è da scommetterci che anche in futuro lo troveremo giustamente adeguato nelle forme e nei materiali al fianco di ogni combattente.
Scusate la divagazione noiosa e sicuramente manchevole di precisazioni,ma andava fatta minima chiarezza sulla nascita di queste due importanti armi bianche.
Vorrei aggiungere un particolare che mi pare di non poco conto,un'altra differenza sostanziale tra il pugnale e la baionetta,sta nel fatto che mentre il primo,essendo un'arma manesca è sempre affilato,per consentire sia colpi di punta che di taglio (fanno testo i manuali inglesi per l'uso del Fairbairn),la baionetta,è invece essenzialmente un'arma da punta,che non necessita di alcuna affilatura (che anzi è sconsigliata),pertanto,all'atto dell'impiego,questa non produce una ferita da taglio teoricamente più facile a rimarginarsi,bensi' una ferita lacerata,di gravità* senz'altro superiore. Ciao. Dan.