sei stato molto chiaro Norby, le tue parole non lasciano spazio ad altre interpretazioni giuste o sbagliate che siano o ad escamotage, e questo è quello che ci voleva per fare chiarezza, un'intervento risolutore!
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sei stato molto chiaro Norby, le tue parole non lasciano spazio ad altre interpretazioni giuste o sbagliate che siano o ad escamotage, e questo è quello che ci voleva per fare chiarezza, un'intervento risolutore!
Ringrazio tutti per i contributi chiarificatori e anche per la 'recensione' della decal, che certamente mi ha evitato un errato acquisto. Porgo le mie scuse agli amministratori del sito se, con la mia frettolosità* di postare delle foto ho infranto delle regole sacrosante.
Porgo però una domanda: avendo l'opportunità* di effettuare un acquisto sul noto sito sito d'aste o altri siti di militaria, qual'è il metodo corretto per sottoporre l'oggetto all'attenzione di questo forum, per evitare di 'regalare' i soldini ai furboni che girano sul Web?
Un caro saluto
Guarda,la cosa fondamentale e più giusta da fare è prima di tutto documentarsi e sapere quello che si va ad acquistare.Prendere dei buoni libri,studiare,applicarsi e,se alla fine non se ne viene fuori,eventualmente contattare qualcuno del forum,privatamente,per un aiuto privato.
La cosa fondamentale però è,come ti dicevo,documentarsi e studiare.Il tutto subito non paga,anzi,ci siamo passati praticamente tutti.....io pure,ed infatti mi sono riempito di libri e,nonostante tre anni di ostinata applicazione,faccio ancora fatica.
Ma lo studio è alla base...deve essere alla base per il nostro percorso collezionistico,c'è poco da fare,non c'è altra soluzione per 1 evitare le sole e 2 fare dei buoni affari
[:D][:D][:D][:D]
Citazione:
Originariamente Scritto da MULON
parole sante!!!
il mio consiglio rommel è forse il + semplice:non acquistare di queste cose in quel lido, acquista solo dove hai la garanzia totale.
con il tempo forse ti renderai conto quali oggetti acquistarci e quali no.
Caro Carlo... io ti capisco, ma siamo realistici: un conto è ciò che è opportuno, un conto è ciò che è lecito...Citazione:
Originariamente Scritto da norby73
Non parlo del "chi se ne accorge", ma del "chi ha strumenti giuridici per operare"...! è diverso...
Mi spiego: nel mondo del diritto tu hai un diritto se hai un interesse da tutelare e se un ordinamento te lo tutela, altrimenti... non hai un diritto... ok?
Il concetto di LECITO ed ILLECITO ha matrice legale, oltre che morale, ma è quello legale che ci interessa....
Si fonda sull'antichissimo principio del "neminem laedere": "non danneggiare nessuno"...
Il sito di aste può ben dire che le immagini sono coperte da copyright, ok. E poi?
Dopo la fine dell'asta... chi ha interesse alla loro tutela? Se ne estende la tutela?
Il copyright, diritto che si paga, paese per paese, va, appunto, pagato...
Siamo sicuri che la casa d'aste paga i mille Stati in cui viaggia la sua immagine, per la tutela di essa oltre il tempo strettamente necessario?
Mi ripeto: dopo la fine dell'asta chi ha interesse alla sua tutela?
La casa d'aste?
Non credo che abbia tempo, danaro, energie ed interesse da perdere per i miliardi di immagini che perde ogni giorno...
Il venditore?
Forse... egli, in fondo, è l'autore dell'"opera", ma la foto era tesa ad uno scopo ben preciso: la vendita... la tutela si estende oltre questo scopo? Non solo: egli ha espressamente ceduto i suoi diritti alla casa d'aste...
Il compratore?
Paradossalmente è il soggetto più interessato alla tutela, ma, guarda caso, è quello che, per l'ordinamento, ha meno tutela: possiede l'oggetto, ma non ha diritti sulla immagine di esso prodotta da altri, quando non era proprietario...
Dopo novanta giorni al massimo, le foto scompaiono dal sito di aste e rimangono in milioni di computers e di archivi, dove, più o meno immediatamente, sono state riprodotte in milioni di copie identiche...
E allora? Possiamo dire che la casa d'aste perseguiterà* chi le detiene e le espone e le pubblica?
O che qualcuno che ne abbia titolo viene danneggiato?
Da giurista, ne dubito fortemente...
Ma, scusate, se acquisto un oggetto, potrò bene pubblicare su questo sito o su altri mille direttamente le immagini del sito di aste o di negozi presso i quali l'ho comprato? O dovrei ripetere le foto in casa mia? Io ne dubito... Io l'ho fatto più volte...
OPPORTUNO e NON OPPORTUNO
Qui il discorso è diverso... Perchè WW non diventi un bazar è bene che l'accesso di quelle immagini sia severamente regolamentato.
Ci dovremmo prendere l'impegno di non parlare di aste in corso, finchè non sono terminate: troppo spesso il mercato viene, infatti influenzato da simili forum. Non va consentito, per il bene di tutti.
Ma questo sta all'amministratore farlo: introduca, espressamente, il divieto. Io credo che saremmo tutti con lui: finora ho visto che ci siamo tutto autoregolamentati con eleganza e disciplina esemplare... ma questo è perchè abbiamo paura che ci soffino via le aste... e se, invece, i venditori cominciano a violare questa "regola non scritta"?
Ragazzi, credo che vada modificato il regolamento...
Klaus da giurista non far finta di non aver capito, le immagini non le puoi adoperare fin che l'asta è in corso quando l'asta è finita ne puoi fare quello che vuoi anche la birra, anche se è sempre consigliato postare immagini di proprietà*.
Come tu ben saprai esiste il reato di turbativa d'asta ed è proprio per questo che le aste on-line segnano le proprie immagini.
Dire che un oggetto in asta è vero o falso può comportare un rialzo o una diminuzione del valore finale che può dar luogo ad una probabile querela quindi basta con le disquisizioni, rispettate il regolamento che resta così com'è, stop!
Carlo
Faccio finta di non capire?
Adesso non ti capisco proprio... sei sicuro di non cadere in contraddizione?
Cmq...
Turbativa d'asta? ...
[Panic2]
Io posto il relativo articolo di legge, ma visto e considerato che, da anni, per la legge italiana, le aste on line sono tutte contratti nulli, mi sa proprio che il reato non ci sta....
Quindi, tenderei a tranquillizzarti...
Art. 353 Turbata libertà* degli incanti
Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti (c.p.c. 503, 534, 581; c.p.p. 264) o nelle licitazioni private per conto di pubbliche amministrazioni , ovvero ne allontana gli offerenti, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da lire duecentomila a due milioni (c.p.p. 31).
Se il colpevole è persona preposta dalla legge o dall'autorità* agli incanti o alle licitazioni suddette, la reclusione è da uno a cinque anni e la multa da lire un milione a quattro milioni (c.p. 29, 32).
Le pene stabilite in questo articolo si applicano anche nel caso di licitazioni private per conto di privati, dirette da un pubblico ufficiale (c.p. 357) o da persona legalmente autorizzata; ma sono ridotte alla metà* (c.p. 63)
Mi sa che mancano svariati elementi del reato...
Pregherei di finirla qui, con la divagazione legale.
Se si vuol parlare di questi argomenti magari si possono usare stanze diverse.
Qui si parla di elmetti e dei loro aspetti tecnico-storici.
Pur ammettendo che talvolta qualche divagazione ci può stare, specialmente se utile ai fini dell'acquisto o giusta identificazione dell'oggetto della discussione, mi pare che qui si stia scivolando verso "paludi" legali che sostanzialmente non hanno alcuna utilità* ai fini della domanda originale del topic, ovvero saper se questo M42 era o non autentico e originale, oltre che a creare probabilmente inutili attriti.