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AOI M.95 Budapest
Signori,
Ho appena ricevuto la mia AOI M.95 Budapest con il marchio AOI. Dipinto su stock è la lettera C, con quello che sembra essere un rack numero. Su un altro sito web, mi è stato detto che sono state trasmesse da italiano in India, l'Africa orientale dopo essere stato catturato dagli inglesi nella seconda guerra mondiale.
Tuttavia, non appaiono ovunque inglese segna il fucile. Ora mi chiedo se il C è un cirillico lettera e significherebbe 'Serbia'. (La mia seconda lingua è il russo, lo so l'alfabeto cirillico)
La tabella mostra anche la mia baionetta Vetterli montato su uno M.95 E 'arsenale da Brescia e si inserisce solo la M.95 - non su un Vetterli. Avete esperti sapere se Italia modificate queste baionette per l'uso su come M.95 fucili ricevuto risarcimenti mondo dopo la guerra uno?
La ringrazio molto per la ricerca!
Steve
Gentlemen, I have just received my AOI M.95 Budapest with the AOI mark. Painted onto the stock is the letter C with what seems to be a rack number.
On another web site, I was told these were sent from Italian East Africa to India after being captured by the English in world war two. However, no English marks appear anywhere on the rifle.
Now I wonder if the C is a Cyrillic letter and would mean 'Serbia'. ( My second language is Russian, so I know the Cyrillic alphabet)
Also shown is my Vetterli bayonet mounted on an M.95 It is from the Brescia arsenal and only fits the M.95 - not on a Vetterli.
Do you experts know if Italy altered these bayonets for use on the M.95 rifles received as reparations after world war one?
Thank you very much for looking!
Steve
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Re: AOI M.95 Budapest
...bello e ben strano questo tuo m95, evidentemente di preda bellica, perchè non completi l'opera e ci invii particolari del fucile e della baionetta.
Questi ritrovamenti di AOI incominciano ad essere alquanto frequenti in America, Furiere Maggiore, è pane per i tuoi denti, intervieni e saziaci di storia. Ciao Sal [73 [73 [73
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Re: AOI M.95 Budapest
Sal,
a causa mia povera lingua italiana, le competenze, non so che cosa mi potrebbe fornire i dettagli del fucile e baionetta. La baionetta è da Brescia arsenale. Quando ho comprato, ho cercato su un Vetterli per essere sicuri che il fermo lavorato. Essa non ha forma! E 'anche non andare bene su un Carcano, così per caso, ho cercato su un M.95 e si adatta perfettamente.
Il Budapest è un enigma per me. Il ricevitore numero di serie è stato nuovamente timbrato in modo che corrisponda al numero del barile. Oltre la camera era una piccola stella timbrato il marchio austriaco. N. data appare a tutti e questo non è normale per un M.95 La freccia è stato reblued molto tempo fa. Eventualmente, quando gli italiani hanno preso possesso di esso. Come ho già* detto non ci sono inglesi possesso marcature marchi e non di un importatore americano.
Eventualmente, un soldato ha portato a casa da Africa. L'unico altro italiano ho fucile che ha tanto cosmolene e ha un numero di dipinti su rack lo stock è uno M91-24 da Albania. Posso immaginare che questo not uno proveniva da Albania e Grecia
Best regards,
Steve
Sal,
Due to my poor Italian language skills, I am not sure what details I could provide of the rifle and bayonet. The bayonet is from the Brescia arsenal. When I bought it, I tried it on a Vetterli to be sure the latch worked. It did not fit! It also did not fit on a Carcano, so by chance, I tried it on an M.95 and it fit perfectly.
The Budapest is an enigma to me. The receiver serial number was re-stamped to match the number of the barrel. Over the chamber a tiny star was stamped over the Austrian marking. No date appears at all and this is not normal for an M.95
The bolt has been reblued long ago. Possibly when Italians took possession of it. As I mentioned there are no British possession markings and no marks of an American importer. Possibly a soldier brought it home from Africa.
The only other Italian rifle I have that has so much cosmolene and has a rack number painted onto the stock is an M91-24 from Albania. I can not imagine that this one came from Albania or Greece.
I will be glad to reply with any other information needed for this topic!
Best regards,
Steve
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Re: AOI M.95 Budapest
E' possibile che sia stato portato in Italia da qualche soldato o catturato ai ribelli abissini. Le truppe del negus Ailè Selassiè erano armate anche con M 95
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Re: AOI M.95 Budapest
per Sal:
... mah,
se il proprietario insiste sul fatto che si tratta di un pezzo proveniente dai Balcani possiamo ipotizzare tante cose tra le quali non è detto che sia arrivato in Europa durante il periodo bellico... Non dimentichiamo i traffici marittimi avvenuti nel corso degli anni e che avvengono tuttora. Pertanto potrebbe benissimo essere stato portato, da cargo che attraversavano il canale... negli anni '40, '50 ecc, in un'area dove era ancora possibile un suo uso... stante ancora gli avanzi dei magazzini dell'ex monarchia asburgica... e da qui finito nelle mani ecc. ecc.
Questo spiegherebbe la mancanza di marchi inglesi, riscontrati sui nostri '91, ovvero di grossi importatori americani che poi commercializzano sulle pagine delle riviste ...
... ho detto la mia ...
Ciao
F.M. :P
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Re: AOI M.95 Budapest
....Grazie FM altra ipotesi anche questa. Io ipotizzerei anche magazzini di prede belliche del 1° conflitto destinate ad una seconda linea e poi date alle truppe africane o albanesi schierate con noi nel 2° conflitto, la baionetta vetterli fa pensare anche ad un ripiego dei fondi di magazzino, senza contare che dalle baionette vetterli ci hanno fatto di tutto, come siano finiti in america è un'altra storia ma so per certo che gli stessi amvano il souvenir italiano e magari ci lasciavano mitragliatrici pesanti e carri armati. Ciao Sal
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lo steyr contro il carcano
il fucile d'ordinanza austriaco 1895 della 1 guerra mondiale
detto ta-pum, evocava fino a qualche decennio addietro
grandi paure e sommesso rispetto,il nostro carcano, il 91,
era stato sempre denigrato.ora che sono a nostra disposizione
ne possiamo fare un pacato e imparziale confronto.
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Re: lo steyr contro il carcano
Sicuramente il 91 italiano aveva dei pregi maggiori rispetto al m95 austriaco per alcune cose, spiccava il fatto appunto della facilità* di caricamento data dal lastrino italiano che si poteva infilare sia da una parte che dall'altra, cosa che con il mannlicher M95 non si poteva e in casi di fretta poteva essere letale non riuscire a caricare in tempo l'arma. Un altro pregio era anche il numero di cartucce che il 91 poteva incamerare; una in più rispetto alla contro parte austriaca ma anche tedesca e di altri fucili gallonati delle altre potenze mondiali.
Altri dicono che sia meglio un otturatore girevole scorrevole rispetto ad uno scorrevole soltanto. Tutto starebbe nel provarli.
P.S. belli gli esemplari postati, anch'io ho un m95 corto da soffitta più due da scavo ed un m91/38 peccato non abbia un 91 della Grande Guerra ma tutto si può trovare.
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Re: lo steyr contro il carcano
Bei fucili, questo tipo di prove mi sono sempre piaciute. [264
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Re: lo steyr contro il carcano
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Re: lo steyr contro il carcano
C'è da dire poi anche che la cartuccia italiana, come concezione, era sicuramente più moderna dell' 8x50 austriaco. Una cosa poi che li differenzia nettamente è che il Carcano presente numerose parti fatte di semplice ferro, mentre l' m95 è, possiamo dirlo, completamente di acciaio.
Senz'altro poi lo Steyr ha una grande pecca : la sensibilità* dell'otturatore. Esso infatti, date le sue caratteristiche costruttive, si bloccava facilmente, causa entrata di polvere, sabbia etc... I soldati spesso erano costretti, quando ovviamente erano appostati, a coprire con dei teli il blocco.
Resta il fatto poi che sono due belle armi tutti e due ! [151
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Re: lo steyr contro il carcano
Nell'armeria del Poligono di Firenze dove "lavoro" sono presenti sia alcuni 91 che un 95 ed ho potuto/dovuto ispezionarli con cura.
Senza niente aggiungere sulle particolarità* operative ho solo notato (da fresatore) le differenze di lavorazione che sono notevoli. L'austriaco ha delle finiture spettacolari, necessarie per il tipo di azione straight-pull che adotta. In confronto il "nostro" è estremamante spartano riservando la cura solo dove necessario.
La cosa che però maggiormente salta all'occhio maneggiando le due armi è che nell'austriaco è quasi impossibile manovrare l'otturatore in silenzio! L'energia necessaria per la manovra genera uno sferragliamento che in montagna si avverte a chilometri di distanza!!!! [1495
[00016009
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Re: lo steyr contro il carcano
perfettamente d'accordo con tutti.
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Re: lo steyr contro il carcano
Citazione:
Originariamente Scritto da cipolletti vincenzo
perfettamente d'accordo con tutti.
e in pratica, com'era l'energia cinetica sviluppata dalle due cartucce?
Il colpo dello steyr forse dava una "botta" maggiore?
ci vorrebbe l'opinione di qualche cacciatore .
o di un super esperto come Vincenzo.... [264
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Re: lo steyr contro il carcano
Leggevo tempo fa su un sito foresto, di cui non ricordo nazionalità* o altro, un pensierino che più o meno diceva: "Durante la prima guerra i tedeschi avevano il miglior fucile da caccia, gli americani il miglior fucile da tiro e gli inglesi il miglior fucile da guerra". E' difficile dargli torto pensando a 10 cartucce a disposizione e a un'azione più veloce della luce. Naturalmente Carcano e Steyr non erano neanche presi in considerazione e un motivo ci sarà*.
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Re: lo steyr contro il carcano
Citazione:
Originariamente Scritto da Lvx
Citazione:
Originariamente Scritto da cipolletti vincenzo
perfettamente d'accordo con tutti.
e in pratica, com'era l'energia cinetica sviluppata dalle due cartucce?
Il colpo dello steyr forse dava una "botta" maggiore?
ci vorrebbe l'opinione di qualche cacciatore .
o di un super esperto come Vincenzo.... [264
ciao lvx ti rispondo certo non come un' esperto,ma come "fruitore" di arma e cartuccia,la palla dello steyr pesa 235grs. spinta da 37 grs.di vv140 e da' un rinculo non piacevole, la palla del carcano pesa 160grs.spinta da 37 grs.diww.760, ed e' piacevolissimo da usare.
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Re: lo steyr contro il carcano
Sono due splendidi esemplari, complimenti
credo che ambedue siano figli dell'epoca, con pregi e difetti, l'impossibilità* di caricarli con cartucce sciolte, se non avevi il pacchetto? ti arrendevi o lo usavi a mo di clava.
il carcano mi pare che abbia l'apertura inferiore per fare cadere la lastrina vuota, immagino in posizione a terra la sporcizia che poteva entrare, penso siano inferiori agli antagonisti, ai piu' recenti Lee Enfield N.1 (1907) 10 colpi, rapido in armamento e facilmente caricabile sia con colpi sciolti che con le lastrine.
Springfield (1903) 5 colpi caricabile con colpi sciolti/lastrina calibro 30.06, potente, praticamente un mauser americano
P.14/P.17 5/6 colpi caricabile con colpi sciolti/lastrina, calibro 303 e 30.06 ottima precisione, il fucile del sergente York
Mauser caricabile con lastrine, correggetemi se sbaglio, 1898 calibro 8x57 5 colpi anche sciolti.
Moisin Nagant 1891 5 colpi 7.62 x 54 sciolti/piastrina rude ma efficace e preciso
Se i due si paragonano tra loro penso ad un bel pareggio senza lode ne infamia, se paragonati alla concorrenza...... sconfitti entrambi,
solo che noi abbiamo fatto anche la II WW con il '91
E comunque il '91 nel bene e nel male è il fucile che ha accompagnato i nostri fanti attraverso le due guerre mondiali.
Complimenti nuovamente per i due pezzi, molto belli
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Re: lo steyr contro il carcano
Avevo avuto modo di sparare con un lungo anni fa, l'impressione era stata negativa per il peso e la scarsa maneggevolezza. Il rinculo era poco visto il peso e le non eccelse qualità* della cartuccia. Ho avuto recentemente l'occasione di provare entrambe nella versione moschetto con l'aggiunta di una carabina moisin.
Per quello che vale vi passo un'impressione. Steyr pesante e necessita di una perfetta conoscenza del meccanismo, spesso non sparava per imperfetta chiusura dell'otturatore, colpa mia. Bisogna essere decisi in chiusura e sferraglia come un treno su un ponte di ferro. Rinculo accettabile e precisione discreta a 70/80 metri.
Il 91 scalcia perchè è leggero ma è preciso quanto lo steyr. La chiusura non presenta problemi e da trasportare è meglio dello steyr
Moisin pesante il giusto e nonostante sia il più potente dei tre è il migliore come gestibilità* ed anche la precisione è ottima.
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Re: lo steyr contro il carcano
Ottima idea e bel confronto, anche se ad essere pignoli il 91/41 poco "c'azzecca" in ottica Prima GM, comunque complimenti trovare lo steyr in 8x50 non è facile. [264
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Re: lo steyr contro il carcano
I confronti quando sono obbiettivi sono sempre piacevoli da seguire,continuate ragazzi,continuate pure che è interessante, si imparano poi un sacco di cose. [17
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Re: lo steyr contro il carcano
Citazione:
Originariamente Scritto da garand
Ottima idea e bel confronto, anche se ad essere pignoli il 91/41 poco "c'azzecca" in ottica Prima GM, comunque complimenti trovare lo steyr in 8x50 non è facile. [264
Hai ragione ma mi ero portato quello oltre al 91 e mica lo potevo fare tacere, La munizione però è coeva delle altre due. Il problema con lo steyr sono le munizioni, in 8x50 cominciano a scarseggiare [213 [213
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Re: lo steyr contro il carcano
Bene, interessante discussione; io credo che per comprendere a fondo il nostro 91 e poi metterlo a confronto con altre armi bisogna partire dall'inizio, ovvero dalle motivazioni, anzi leggi necessità*, che portarono alla sua progettazione: all'epoca, come tutti sanno, i francesi misero in linea il modello 1886 detto lebel che con la sua cartuccia di piccolo calibro a polvere infume fece improvvisamnte diventare vecchie tutte le armi a polvere nera in dotazione ai principali eserciti europei. Per rimediare e non rimanere praticamente "disarmati", i paesi che confinavano con la Francia, tra i quali l'Italia, iniziarono in fretta e furia gli studi per l'adozione di un fucile di piccolo calibro a polvere infume: vi riuscirono per primi i tedeschi con il bellissimo modello 1888 calibro 8x57, poi poco dopo arrivò il nostro 91, snello, leggero, robusto, che costava relativamente poco, con un manubrio otturatore semplice e robusto ed intercambiabile con altre armi, con una cartuccia di piccolo calibro modernissima per l'epoca e dal tiro tesissimo, facile da usare anche dal soldato più rozzo e ignorante. E gli altri hanno saputo fare meglio in così poco tempo? io dico di no ! a parte i francesi che si sono cullati sugli allori e si son tenuti il Lebel anche nelle guerre coloniali e fino alla seconda GM, i tedeschi si sono presi il tempo per la progettazione del mitico modello 1898 (ben 7 anni dopo il nostro) modernizzando la munizione 8x57 con la palla spitzer ed accantonando l'88. Gli austriaci invece hanno fatto una cazzata tremenda introducendo il fucile 1895 (dopo 4 anni dall'adozione del nostro) che pur bellissimo non era affatto adeguato ad un conflitto perchè con un manubrio otturatore difficilissimo da smontare per la pulizia (indispensabile nella vita di trincea) difficile da estrarre (se si sgancia la testina sono cazzi rimetterla a posto magari con mani sudate e nervose) con una munizione già* obsoleta alla nascita perchè flangiata, balisticamente inferiore al 91 e che obbligava all'uso di una lastrina - che poteva contenere solo 5 cartucce invece che sei come per il nostro 91 -tutta storta che doveva essere inserita obbligatoriamente SOLO da un lato, con tutti i problemi che comportava in combattimento. E gli inglesi, direte voi ? beh, a parte che il mitico SMLE n. 1 mk III è stato introdotto in servizio agli inizi del 1900, quindi parecchi anni dopo il nostro 91 e quindi avevano avuto tutto il tempo per progettarlo, non è che fosse il meglio, anzi era inferiore al nostro 91 perchè pesante, complicato e con un azione debole, una cartuccia vecchia (era nata a polvere nera) dalle prestazioni balistiche non eccelse; certo poteva contare su un serbatoio ben progettato che conteneva 10 cartucce ma ricordiamoci che gli inglesi avevano deciso di sostituirlo dopo pochissimo con il Pattern 13 con una munizione nuovissima e che poi non lo sostituirono per problemi di bilancio (ma lo fecero appena poterono con la versione irrobustita e semplificata N4 mk I). In sostanza, il nostro 91, almeno nel primo periodo della sua adozione, è stato il fucile militare più moderno in assoluto. Peccato che la sua munizione non si sia evoluta magari con una palla più leggera e spitzer, come è stato fatto per il Mauser svedese (leggi Carl Gustav) e che il fucile non sia stato dotato di organi di mira più adatti ad un tiro di precisione invece di privilegiare il tiro da battaglia. Comunque questa è solo una mia personale analisi tecnica. Cosa ne pensate ? [137 [137 Saluti a tutti
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Re: lo steyr contro il carcano
Condivido quasi tutta la tua (ottima) analisi ma secondo me il vero problemo del '91 è la cartuccia utilizzata perchè se come dici tu per l'epoca era moderissima è altrettanto vero che aveva il grave,gravissimo difetto della scarsa attitudine al ribaltamento con la conseguente tendenza a trapassare senza cedere energia rendendola ,di conseguenza, poco efficace; probabilmente l'adozione del 7,35 (questa si una cartuccia adeguta) avrebbe determinato giudizi più lusinghieri sul '91
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Re: lo steyr contro il carcano
Permettemi di dissentire, che il N.1 fosse inferiore al nostro '91 mi pare una forzatura,
1° l'Enfield lo armi con 2 piastrine da 5 colpi, piu' uno in canna 11 puoi anche armarlo con colpi sciolti, il '91 con il pacchetto da sei o nisba, sei disarmato
2° vero che è successivo, visto che è una modifica del papà Lee precedente,
3° la cartuccia del '91 6.5 mm con 700 m/s e con 257 Kgm, quella dell'enfield 7.7 mm 744 m/s con 313 Kgm,poi chissa perchè tutti hanno adottato le palle Spitz, a punta e noi no, vero che sono cartucce "brutte", ma le puoi buttare nel serbatoio senza problemi, prova con un pacchetto del '91 che ha avuto la sventura di cadere e ammaccarsi e vediamo se lo armi.
vero che cercarono di sostituirlo con il P.14, ma mi pare che non ne abbiamo fatto niente, se poi era così male chissa perchè lo hanno prodotto anche in 7.62 Nato, ripeto il '91 era ed è figlio dei tempi, lo puoi paragonare al Ta-Pum o al Mauser 1888 o a papà Lee, sono coevi e rimarrà nella nostra memoria come il fucile dei nostri fanti, quindi nostalgicamente rispettato, ma non paragonabile a prodotti come il moisin (coevo 1891) o gli altri.
www.exordinanza.net/ alla voce "armi inglesi" e "considerazioni sul '91", ripeto, un '91 prima o poi finirà nella mia piccola collezione per motivi "romantici", il fratello di mia nonna è caduto durante la I WW imbracciandone uno, un mio nonno ha partecipato dalla guerra d'africa fino alla II WW con un '91 cavalleria, era in artiglieria.
Un caro saluto Daniele[00016009
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Re: lo steyr contro il carcano
Si è dimenticato di citare l'alzo del 91, accrocchio fragilissimo con la finezza veramente stupida, su un fucile peraltro spartano, del bottoncino per l'elevazione guarnito in legno e l'aggravante del peggio sistema di mira: tacca a V e mirino triangolare.
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info cinghia steyr m95
Salve a tutti,spero di scrivere nel posto giusto;desidererei sapere la quotazione attuale per una cinghia per lo steyr m95 in perfette condizioni e con timbri del 1916.Ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte.
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Re: info cinghia steyr m95
Non credo ti bastino ***** se bella e originale!
Ciao
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mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Buongiorno,
dopo un piacevolissimo ritorno sulle linee di tiro dopo 2 anni di assenza, mi sono risvegliate alcune "voglie" che già* da tempo coltivavo.
In sintesi, mi piacerebbe prendermi due ex-ordinanze, uno steyer 95 ed un mosin nagant,senza pretese da cecchino,però integro e possibilmente ante 45.
Chi sarebbe così gentile da farmi una piccola guida "anti-stupro" per evitare le più grossolane trappole alle quali andrò incontro nell'acquisto?
E' vero che i prezzi dei Mosin Nagant sono scesi di molto e si può trovare un pezzo decente anche aldisotto dei 200 euro come mi è stato detto? E per i Mannlicher?
Grazie anticipatamente
Bkg
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Diciamo che ti passo le mie esperienze in materia di moisin. Io li ho trovati belli a 190 € con le giberne ed il kit di pulizia. In genere arrivano in casse e trovarne di belli non è difficile sempre che uno non si aspetti di trovare delle meccaniche tipo mauser. Quando ho preso il mio, ero con amici, ne abbiamo ritirati 6 in vari stadi di usura che comunque andavano dall'ottimo al molto buono. [icon_246 [icon_246
Una volta che controlli legni e canna sei a posto, al massimo accertati che l'otturatore non sia troppo ballerino ma comunque anche se fosse ballerino non pregiudica il funzionamento ne la sicurezza. Sono fatti con tolleranze abbondanti per poter funzionare sempre. I russi e poi i sovietivi non badavano troppo all'estetica ma comunque dove erano necessarie le rifiniture c'erano ed anche fatte bene.
Per gli Steyr la vedo più problematica in quanto il loro tempo è passato. Adesso per averlo lo devi cercare e credo che i prezzi siano abbastanza alti. Ad orecchio più del doppio di un Moisin. Se poi lo vuoi in 8x50 metti in conto la ricarica dato che le munizioni di surplus sono un ricordo. Va meglio per 8x56 dove, forse, si trovano munizioni a prezzi umani. Lo steyr poi non accetta compromessi in fatto di qualità , qui una meccanica che balla non è ammessa. La calciatura la si può restaurare mentre sistemare una meccanica è costoso. Adesso facciamo un'altra considerazione sui due, in rapporto ai pezzi prodotti gli steyr sono stati usati molto più dei moisin. Figli di un impero sconfitto sono stati ceduti come danni di guerra, ricalibrati e quelli rimasti in patria usati fino allo sfinimento prima di venire sostituiti dai mauser, perciò trovarlo nuovo d'arsenale è poco probabile a meno di spendere una bella cifra.
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Aggiungo che Steyr in 8 x 50R sono rari e si pagano almeno 1.350 €, di norma 1.500 €. Di contro quelli in 8 x 56 R si trovanio trovano piuttosto facilmente e si va intorno afli 850 €. Da parte mia consiglio il calibro originale, anche se le cartucce vanno fatte in proprio e per i bossoli mi risulta si debba ricorrere necessariamente al fire forming... al limite non si spara (io che non ricarico non l'ho ancora potuto fare con mio "nuovo" Steyr, ma che bel pezzo!)
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Grazie ad entrambi! Inizierò intanto con il Moisin.
I prezzi che mi hai indicato Andrea, si riferivano ad un'arma di produzione sovietica ante 1947? Non vorrei una produzione polacca.
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Citazione:
Originariamente Scritto da BKG
Grazie ad entrambi! Inizierò intanto con il Moisin.
I prezzi che mi hai indicato Andrea, si riferivano ad un'arma di produzione sovietica ante 1947? Non vorrei una produzione polacca.
Si il mio è russissimo e del 44.
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
allora mi metto in caccia ! [264
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
I mosin bellici si trovano ovunque e hanno prezzi bassi meno di 200 euro e sono tutti in condizioni molto buone. Ne sono stati prodotti 17 milioni quindi è un fucile comunissimo. Di steyr io ne ho trovati a circa 600 euro in 8x56 ma le condizioni non erano un gran che. Come fucile è più difficile da reperire in ottime condizioni, ci vuole un po di pazienza, mentre il mosin nella prima armeria che entri lo trovi. [00016009
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Toh! Un altro appassionato dello Steyr M95 e del Mosin......
Io ho un Mosin di quelli da 170 euro e, con una ricarica fatta bene è un gioiello, a 200m riesco a piazzare buona parte dei colpi (più della metà*) fra il 9 ed il 10, solitamente ne porto 20 al poligono.
Quanto allo Steyr, ho ho trovato un repetierstutzen in calibro originale 8x50 a 600 euro con baionetta, produzione Budapesr 1916, la canna è buona ma rosate come il mosin me le scordo!
Lo Steyr lungo in calibro originale è molto difficile da trovarsi e, se si trova, si paga minimo 1200 euro in condizioni diciamo accettabili.
Una pecca del calibro 8x50 è la ricarica, bisogna ricavare i bossoli per fire forming da un altro calibro, io uso i bossoli del Mosin,
i dies sono costosi perchè sono "custom", l'arma da il meglio con le palle conformi all'originale e anche queste sono abbastanza difficili da reperire........insomma è un calibro che fa perdere un sacco di tempo e secondo me non da le soddisfazioni del 7.62x54 russo !
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Citazione:
Originariamente Scritto da marco641
Una pecca del calibro 8x50 è la ricarica, bisogna ricavare i bossoli per fire forming da un altro calibro, io uso i bossoli del Mosin,
i dies sono costosi perchè sono "custom", l'arma da il meglio con le palle conformi all'originale e anche queste sono abbastanza difficili da reperire........insomma è un calibro che fa perdere un sacco di tempo e secondo me non da le soddisfazioni del 7.62x54 russo !
Ed aggiungi pure la spesa del tornietto manuale per la rettifica dei bossoli e la pazienza che ci vuole per fare il tutto.
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Citazione:
Originariamente Scritto da Andrea58
Citazione:
Originariamente Scritto da marco641
Una pecca del calibro 8x50 è la ricarica, bisogna ricavare i bossoli per fire forming da un altro calibro, io uso i bossoli del Mosin,
i dies sono costosi perchè sono "custom", l'arma da il meglio con le palle conformi all'originale e anche queste sono abbastanza difficili da reperire........insomma è un calibro che fa perdere un sacco di tempo e secondo me non da le soddisfazioni del 7.62x54 russo !
Ed aggiungi pure la spesa del tornietto manuale per la rettifica dei bossoli e la pazienza che ci vuole per fare il tutto.
Eh si! Di pazienza ce ne vuole un sacco, quanto al tornietto è indispensabile, ma chi ricarica calibri da carabina senzaltro ne è in possesso, altrimenti dopo 2 o 3 ricariche i bossoli diventano troppo lunghi e non si riesce più a camerarli.
Se c'è qualcuno interessato alla ricarica di questo calibro ormai obsoleto, posso dare le informazioni dettagliate su tutte le fasi per ricavare i bossoli dal 7.62 russian nell'apposita sezione del forum.
Un saluto a tutti
Marco
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Citazione:
Originariamente Scritto da marco641
Citazione:
Originariamente Scritto da Andrea58
Citazione:
Originariamente Scritto da marco641
Una pecca del calibro 8x50 è la ricarica, bisogna ricavare i bossoli per fire forming da un altro calibro, io uso i bossoli del Mosin,
i dies sono costosi perchè sono "custom", l'arma da il meglio con le palle conformi all'originale e anche queste sono abbastanza difficili da reperire........insomma è un calibro che fa perdere un sacco di tempo e secondo me non da le soddisfazioni del 7.62x54 russo !
Ed aggiungi pure la spesa del tornietto manuale per la rettifica dei bossoli e la pazienza che ci vuole per fare il tutto.
Eh si! Di pazienza ce ne vuole un sacco, quanto al tornietto è indispensabile, ma chi ricarica calibri da carabina senzaltro ne è in possesso, altrimenti dopo 2 o 3 ricariche i bossoli diventano troppo lunghi e non si riesce più a camerarli.
Se c'è qualcuno interessato alla ricarica di questo calibro ormai obsoleto, posso dare le informazioni dettagliate su tutte le fasi per ricavare i bossoli dal 7.62 russian nell'apposita sezione del forum.
Un saluto a tutti
Marco
Se no c'è la possbilità* di usare pure il 45-70 :-)
saluti
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
dunque: dovrei aver individuato un'armeria che ne ha una decina in ottime condizioni (anni tra il 1940 e il 1943) e sabato vado a visionarli.Un grazie all'amico del forum che mi ha fatto la "soffiata" [264
Per quanto riguarda la ricarica, io ho sempre e solo ricaricato pistole e revolvers. Pertanto aspettatevi richieste di consigli in futuro,spero prossimo!
bkg
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Re: mannlicher 95 e mosin nagant : guida per la sopravvivenza
Citazione:
Originariamente Scritto da BKG
Per quanto riguarda la ricarica, io ho sempre e solo ricaricato pistole e revolvers. Pertanto aspettatevi richieste di consigli in futuro,spero prossimo!
bkg
I Mosin Nagant solitamente hanno le canne forate a .311 :roll: Puoi verificare facendo un calco della volata con polvere di zolfo "fiore". Fonde tranquillamente sul fornello di casa. Io ho provato a farlo,ma sono un pasticcione,ed ho desistito [257 [257