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Grazie ella precisazione riguardo al 205 PIPISTRELLO,evidentemente quacosa comincia a sfuggirmi.Riguardo al 202 sicuramente qualche parte ricostruita potrà* esserci in quanto se non sbaglio quando giunse a Lecce per il restauro c'era solo la fusoliera e neanche ben tenuta.Comunque non escludo che ali e carrello siano di qualche 205.[ciao2]Gianfranco
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Per semplice precisazione:
dei tre 205 esistenti e provenienti dalla serie ricondizionata dalla Macchi e destinata a Paesi medio orientali, uno è finito al Malignani di Udine, poi acquisito dalla Macchi, fatto volare e dopo piccolo incidente scambiato con l'esemplare del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.
Quello di Vigna di Valle è sempre stato a disposizione dell'AMI e sembra che non abbia mai volato.
Il 202 di VdV, proveniente dall'Università* di Pisa, ha una semiala di un Macchi 200, l'altra (di misura sbagliata) è completamente nuova, una centina si e una no, le cofanature e l'ogiva sono state rifatte sulla base di quelle del 205 e sono quindi sbagliate.
L'ogiva della foto postata è apparentemente corretta, inoltre non c'è traccia di rivettatura sulle lamiere, questo mi fa pensare che sia uno dei bellissimi modelloni in vetroresina prodotti recentemente da AReA e acquistabili in vari stadi di completezza, ma non so a quale prezzo.
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Grazie ancora delle precisazioni.[ciao2]Gianfranco
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Citazione:
Originariamente Scritto da pipistrello
Per semplice precisazione:
dei tre 205 esistenti e provenienti dalla serie ricondizionata dalla Macchi e destinata a Paesi medio orientali, uno è finito al Malignani di Udine, poi acquisito dalla Macchi, fatto volare e dopo piccolo incidente scambiato con l'esemplare del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.
Quello di Vigna di Valle è sempre stato a disposizione dell'AMI e sembra che non abbia mai volato.
Il 202 di VdV, proveniente dall'Università* di Pisa, ha una semiala di un Macchi 200, l'altra (di misura sbagliata) è completamente nuova, una centina si e una no, le cofanature e l'ogiva sono state rifatte sulla base di quelle del 205 e sono quindi sbagliate.
L'ogiva della foto postata è apparentemente corretta, inoltre non c'è traccia di rivettatura sulle lamiere, questo mi fa pensare che sia uno dei bellissimi modelloni in vetroresina prodotti recentemente da AReA e acquistabili in vari stadi di completezza, ma non so a quale prezzo.
Ciao, avevo sentito parlare del simulacro del 202, ma pensavo fosse un "assemblato" di varie parti in alluminio. Direi che hanno fatto un ottimo lavoro! Ma è in scala 1:1?
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Assolutamente in scala 1/1.
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Grazie pipistrello, gentile e competente come sempre.
Ciao
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Salve a tutti, questo è il mio primo post in questo interessantissimo forum.
Come appassionato d'aviazione della seconda GM, ed in particolare dei mezzi italiani, ho apprezzato queste belle immagini a colori (non è che se ne trovino tantissime in giro...)
Molto interessante per me, poi, la foto degli interni del Cant Z.1007: per caso ne hai altre da poter vedere?
Grazie e complimenti [ciao2]
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se ti interessano, potrei inserire le foto delle pagine del manuale di un CANT Z1007 delle prime serie, quelli con motori I.F.
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Sono un nuovo forumista e colgo l'occasione di questo intervento per salutare tutti.
Mi interesso della Regia Aeronautica e stò apprezzando molto questa discussione. In particolare mi piace raccogliere storie e foto dell'aeroporto di Pantelleria nella II G.M. e degli aerei ivi ripresi.
Vi sarei davvero grato se mi date una mano in questa mia ricerca, specie per foto a colori: non mi risultano infatti mai pubblicate delle foto a colori su Pantelleria.
Intanto ecco un mio contributo:
(Un S.79 della 278^ Sq. davanti al famoso hangar sotto la montagna dell'aeroporto di Pantelleria)
http://img409.imageshack.us/img409/7725/sm79278ox8.jpg
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In merito alle precedenti foto dei due Macchi, posso assicurarvi che si tratta di due simulacri in vetroresina, realizzati appositamente per le mostre e le altre esigenze di propaganda della forza armata.
Grazie ai due simulacri di vetroresina, il rischio di danneggiare i preziosi originali in occasione di anniversari o cerimonie non esiste più. Aumentata anche la facilità di trasporto e montaggio: i simulacri pesano circa un quinto degli originali ed hanno semplici attacchi a baionetta per ali e piani di coda. Comunque i carrelli, scarichi ed altri particolari sono realizzati in metallo, per una maggiore fedeltà storica.
La realizzazione è stata eseguita dalla ditta "Celin Avio" di La Spezia in collaborazione con l`"Associazione Restauro Aeronautico" (AREA) di Venegono Inferiore, che vi ha travasato la propria esperienza nella ricostruzione di aerei storici veri (meraviglioso il Me.109).
Spero di essere stato utile.
Saluti.