Visto ad un mercatino. Sono curioso di sapere di che modello si tratta. Pare sia stato usato da
un garibaldino dei Mille. Canna lunga,6 colpi, cal 6,5mm. Grazie, [00016009 PaoloM[attachment=1:1kvtsfuw]z.jpg[/attachment:1kvtsfuw]
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Visto ad un mercatino. Sono curioso di sapere di che modello si tratta. Pare sia stato usato da
un garibaldino dei Mille. Canna lunga,6 colpi, cal 6,5mm. Grazie, [00016009 PaoloM[attachment=1:1kvtsfuw]z.jpg[/attachment:1kvtsfuw]
Ciao Marpo, questo è un tipo di rivoltella a spillo che abbiamo già* trattato diverse volte in queste pagine.
Senza una idea dei marchi che riporta è difficile dire se si tratta di un Lefaucheux originale o di una delle solite copie belghe, anche se l'assenza di scritte visibili mi fa pensar male.
Se si trattasse di un originale potrebbe anche essere sbarcato a Marsala, altirmenti lo daterei almeno una decina di anni dopo.
Io escluderei un'originale e propenderei per una copia belga per la posizione del mirino. Se non ricordo male quando hanno il mirino arretrato è perchè permetteva di accorciare la canna e rendere l'arma più maneggevole eludendo una legge dell'epoca e non penso che il celebre armaiolo scendesse a questi compromessi. Opinione personale badateCitazione:
Originariamente Scritto da kanister
Ciao Andrea, si ne avevo già* parlato qualche tempo fa e non volevo ripetermi, però il mirino arretrato era posizionato li per consentire il taglio della canna alla lunghezza che rispondeva alle leggi di un qualche staterello balcanico.Citazione:
Originariamente Scritto da Andrea58
...non mettiamo il carro davanti ai buoi, innazi tutto io gli darei una bella pulita, ricercherei i marchi e mi convicerei che nessuno potrà* dirci se mai usata da un garibaldino, erano armati di una variatà* di armi così disomogenea.
E' comunque un bel pezzo, Ciao Sal
Io non stavo valutando il pezzo se non in foto ma il fatto che Marpo avesse detto "visto ad un mercatino" mi fa supporre che non sia sua.Citazione:
Originariamente Scritto da savoia1948
Strano comunque che il venditore la lasciasse così sporca perchè una laggera spazzolata l'avrebbe resa più appetibile.
Magari potrebbe essere una Lefaucheux anche per la lunga bacchetta di estrazione che era caratteristica e difetto caratteristico di quel tipo di pistole ma credo non lo sapremo mai.
Bella bella bella, personalmente l'avrei comprata subito.
si' veramente bella diversa dalle altre con quella
canna lunga il grilletto e' di una tipologia che
che adesso non mi sovviene.
...e mo non ti rimangiare la parola, caro Vaffen!!!!!
Ho provato ad ingrandire a tutto schermo la parte destra dell'arma e si intravedono nel primo tratto di canna quelle che potrebbero essere marchi o lettere verso il tamburo.
La definirei più un'arma civile da sella, vista la presenza di fiorami non certo caratterisca di arma militare e di un anello per correggiolo sulla coccia, che invece lo è, che doveva assicurarla da qualche parte, poi il calibro relativamente piccolo ed il tipo di grilletto inusuale per il tipo d'arma, una sorta di "ippo dog" ante litteram insomma.
Ma ovviamente sono personali intuizioni senza alcun conforto oplologico, è sicuramente destinata ad un collezionismo molto specifico vista la breve vita di questa tipologia d'armi. Ciao Sal
Semmai non c'è problema! [17 PaoloM
Un amico si e' premurato di darmi qualche indicazione piu' precisa su questo
revolver a spillo:
"Trattasi di revolver TIPO LEFACHEUX Cal. m/m 7 che utilizza cartucce metalliche " a spillo " inventate nel 1846 da un certo Sig. Hoviller , misconosciuto e, dal nome del produttore delle prime armi, che le utilizzavano, hanno preso il nome di quest'ultimo.
Sicuramente prodotto in Belgio ,dalla meta' '800, questo tipo di modello, perchè il primo tipo aveva lo scudo di culatta, privo del copri spilli ( era un ulteriore sistema di sicurezza per chi doveva portare il revolver) come nel caso di specie.
Il Cal. 6,5 m/m, lo hai misurato sulla cima della canna??( vivo di volata), bene un certo forzamento lo deve avere la palla, in piombo, veniva spinta all'epoca con polvere nera ( poi, più avanti, si utilizzò anche polvere infume).
L'arma dovrebbe avere una lunghezza di circa 25 cm. in questo calibro spesso si trovano più corte perche venivano tagliate per portarle più facimlente in tasca o nel panciotto.
Trovarla con canna lunga già* di per sé e' una piccola rarita'.
I calibri in cui venivano fabbricate in m/m sono: 5, 7, 9, 12, 15. esistevano anche quelle per uso di caccia od a palla per fucile con bossolo in cartone e fondello in ottone dove era inserito lo spillo. Il grilletto del Revolver è del tipo ad anello ( molto più comodo da gestire ) ma i primi modelli (anni 1850/1855 ) avevano grilletti a sprone ( tipo quello della Derringer delle donnine dei saloon o dei bari fighetti ) o a scomparsa o grilletti con paradito classico, le arni militari avevano un paradito consistente( vedi quelle prodotte dallo stato pontificio per i suoi gendarmi o quelle dei carabinieri sabaudi) questo per un motivo molto semplice ... venivano portate nella apposita fondina."
[00016009 PaoloM
...bene bravo, hai condito il topic con eccellente dovizia di particolari, Ciao sal
Ciao, stavo curiosando tra i Links indicati nel paginone iniziale. Ho trovato tra le armi il riferimento a Littlegun, e poi, cliccando cliccando sono arrivato a queste note, che mi pare soddisfino almeno una delle domande che abbiamo lasciato in sospeso. Spero di non aver fatto niente contrario alla politica del Forum, però ci sono arrivato attraverso il Forum....
AMUSANT MAIS VRAI...
Au hasard des bourses d'échange, on rencontre parfois des revolvers de petit calibre (le plus souvent du type Lefaucheux 7 mm), pourvus d'un canon exagérément long (Plus de 18 cm), et dont le guidon est placé au milieu de la longueur de ce canon au lieu d'àªtre en bout.
La plupart du temps également, la portion de canon se trouvant au-delà* du guidon n'est ni alésée, ni rayée.
D'autre part, bien que tous fabriqués à* Liège, ces revolvers ne portent aucun poinà§on d'épreuve.
Savez-vous pourquoi ?
Ces armes sont en fait des "invendus". Elles étaient originalement destinées uniquement à* l'exportation vers l'Autriche-Hongrie. Afin de protéger son industrie armurière propre, il avait édicté une loi stipulant qu'un revolver ne pouvait àªtre accepté à* l'importation que si son canon avait une longueur minimale de 18 cm. (Loi datant de 1852 et parlant de "7 pouces Viennois", c'est à* dire à* peu pràªt 18 cm).
Cette longueur exagérée, sur une arme de poche, rendait son usage et son port malaisé.
Or, il se trouve que cette loi n'était d'application que pour les formalités douanières à* l'importation, et ne s'appliquait plus aux armes une fois déclarées.
De concert avec leurs clients, les armuriers liégeois ont donc tourné la difficulté en équipant leurs armes de canons plus longs mais avec le guidon placé au milieu de la longueur. Ces armes étaient envoyées "en blanc" aux importateurs allemands, qui les faisaient éprouver à* Ulm et ensuite sciaient le canon à* un cm au-delà* du guidon, avant de terminer l'arme.
La màªme loi stipulait que les pistolets à* un coup ne pouvaient àªtre importés qu'à* raison d'un seul canon pour deux pistolets. Le problème fut résolu en produisant des canons de longueur double, filetés de chaque cà´té, avec à* chaque bout...un pistolet. Il suffisait donc de scier le tube en deux pour obtenir une paire de pistolets identiques.
Petits malins, les Liégeois...
...soluzione brillante d'altri tempi, figli e ndro..... d'altri tempi, bella integrazione, Ciao Sal