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D-DAY LA STORIA SEGRETA
Visto che è da un po' di giorni che non si parla di Normandia ed io inizio ad avere le prime avvisaglie di una crisi d'astinenza da Overlord,ho deciso di parlarvi di questo libro.Sicuramente è un libro particolare,che intrigherà* gli appassionati del D-Day ed anche chi per il momento lo conosce solamente a grandi linee.Questo libro va ad esplorare tutti i meandri più segreti di questo episodio della Seconda Guerra Mondiale.Spesso è dimenticato il lavoro "dietro alle quinte" dell'intelligence alleata.Ragazzi,in questo libro scoprirete tutto ciò che questi uomini escogitarono per fare sì che l'Invasione della Fortezza Europa riuscisse.Vi stupirete quando leggerete cosa avevano pensato(ad esempio l'armata fantasma di Patton con tank di gomma gonfiati come canotti o fatti di compensato per stupire e sviare il nemico che puntualmente faceva ricognizioni sulla Gran Bretagna)!!!Leggetelo!!!
Titolo: D-Day - La Storia Segreta
Autore: Larry Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 153
Immagine:
http://www.milistory.net/Public/data...50_DDAYLSS.jpg
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E' vero a volte non si conoscono i retroscena.
E del D-day sicuramente ce ne saranno tante.
Libro sicuramente interessante.
[ciao2]
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Eh già*, si è abituati a vedere le immagini dello sbarco senza pensare ciò che ci fu dietro.[^]
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ciao blaster..già* dato..cmq. grazie per la segnalazione..poi te sei un super appassionato di Overlord.
io invece volevo far notare quante volte (tantissime) compare questa e le altre poche foto di R.Capa..praticamente sulla quasi totalità* di libri che trattano di questo argomento..
anche questa è di Omaha..ore 06,45 circa prima ondata..06/06/1944
ciao
digjo
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In effetti le foto del celebre e compianto fotografo di Life sono all'ordine del giorno per quanto riguarda le copertine di libri e di dvd su questo argomento.Anche vero che non credo ci fossero moltissimi fotografi nell'H-Hour del D-Day!!!
Ciao![ciao2]
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esatto come dici..ad Omaha solo lui ed un altro..l'altro però rimase sulle barche a largo..
lui fu l'unico che scese sulla spiaggia per poi "dopo essersela vista brutta" reimbarcarsi quasi subito..fu l'unico a scattare un centinaio di immagini dei quali solo 16 furono gli scatti tutt'oggi esistenti..il resto li bruciò lo sviluppatore di Life per l'emozione(così si disse)..
le foto di Capa di quella mattina sono la sintesi di quello sbarco..grigie, tremanti, piene di paura!
ciao
digjo
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Hai proprio ragione,Digjo.Hai mai pensato a quanti ritratti in quelle immagini riuscirono a tornare a casa vivi?Io ci penso spesso.
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Hehe,Blaster....ottima segnalazione direi!
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Citazione:
Originariamente Scritto da Blaster Twins
Hai proprio ragione,Digjo.Hai mai pensato a quanti ritratti in quelle immagini riuscirono a tornare a casa vivi?Io ci penso spesso.
relativamente alle foto..in un suo racconto dello sbarco insieme alla prima ondata, Capa rileva intorno a se molti corpi immobili, una volta raggiunto il bagnasciuga e sdraiato lì a terra insieme ad un cappellano e ad un altro uomo..nei suoi racconti i momenti brutti lui li accennava solo con dei puntini e cambiando discorso..ma sia lì sulla spiaggia, sia nel momento in cui, colto dal panico, si rivolge correndo verso un mezzo da sbarco per chiedere di reimbarcarsi nei suoi scatti ci sono foto di uomini che nella maggior parte dei casi non ce la fecero..non dimentichiamoci ke ad Omaha le prime ondate subirono percentuali di perdite elevatissime, pesanti!..io penso a quanti, quella mattina, avrebbero voluto trovarsi da qualsiasi altra parte sulla terra..e che il destino e la storia invece hanno messo lì..loro malgrado!
(sono fatalista)
ciao
digjo
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Ho letto recentemente sul Resto del Carlino, mentre aspettavo la pizza ndr..., che durante una recente mostra tenutasi a New York sul grande Capa è stato identificato dopo oltre 60 anni dallo sbarco il giovane soldato che semisommerso nell'acqua viene inquadrato e fotografato sulla spiaggia di Omaha. Sul giornale c'era un'intervista al soldato e una foto then and now dell'ex militare..., solo che ovviamente in mezzo alla gente nn ho potuto strappare l'articolo e mettermelo con nonchalance in tasca...
Sullo sfortunato sbarco di Omaha poi potremmo riempire pagine e pagine...si potrebbe discutere come "scientificamente" furono mandati letteralmente al macello giovani soldati di 18/19 anni privi di qualsiasi esperienza....mentre i veterani furono sbarcati nelle ondate successive...
Un mio conoscente poi mi ha raccontato una bellissima storia legata ad elmetto M1 vistosamente ammaccato acquistato a Colleville assieme ad una camicia...
..se siete curiosi di sapere la storia....
Un saluto
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ciao..
non sono d'accordo sullo "scientificamente mandati al macello soldati privi di qualsiasi esperienza"
per l'elmetto e la camicia ..perkè no?!
ciao
digjo
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Certo che vogliamo conoscere la storia dell'elmetto e della camicia!!!Ma scherzi?Per un appassionato di Normandia come me sarebbe una piccola tragedia non conoscerla!!!
Ciao![ciao2]
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Il libro di alex non è male anche un'altro è interessante
D-DAY CONTO ALLA ROVESCIA
I dieci giorni che decisero la guerra
di David Stafford traduzione di Piero Budinicih
Pubblicato da Gruppo Editoriale il Saggiatore
Realizzazione editoriale Il Paragrafo s.n.c. Udine
Sono appena tornato dalla Normandie X Alex ho del nuovo materiale da postare
vedrai che la nostalgia ti passerà* in fratta
Ciao [:)]
Immagine:
http://www.milistory.net/Public/data...enzo%20007.jpg
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Dunque, vado con il racconto dell'elmetto e della camicia, anche se putroppo è passato qualche anno dall'avvenimento e ho scordato alcuni particolari, nomi soprattutto...
Ho un'amico, anzi più un conoscente che è appassionato di militaria e da questa passione ha tratto anche un mestiere, nel senso che sì colleziona ma vende e compra, compra e vende...
Un paio di anni fa lo andai a trovare per vedere se aveva qualcosa di interessante da cedere. le cose le aveva ma a prezzi per me improponibili. Sullo scaffale dove tiene la sua roba che colleziona faceva mostra di se un'elmetto americano M1 con una vistosa botta sulla calotta. Incuriosito chiesi lumi in proposito...
Il collezionista mi disse di averlo portato a casa da un viaggio in Normandia dove fu acquistato assieme alla classica camicia marrone americana, che mi mostrò. La curiosità* è che sia l'elmetto che la camicia portavano il nome del proprietario (...che putroppo ho dimenticato...) e il numero di matricola del soldato. Siccome il collezionista è anche un'appassionato, tramite un'amico americano fece una ricerca al Pentagono e ne uscì appunto il nome e cognome del soldato e l'ultimo indirizzo conosciuto. A quell'indirizzo scrisse una lettera, includendo la foto dell'elmetto e della camicia....e dopo circa un mese l'eroico veterano rispose!!!!....Mi fece vedere la lunghissima lettera di risposta con inclusa tanto di foto del veterano americano fotografato davanti a casa con moglie e figli grandi!!!!....a me venne la pelle d'oca...giuro!!!
Mi tradusse la lettera, intanto l'anziano combattente si mostrò stupitissimo di rivedere dopo sessant'anni il suo elemetto e la camicia, poi iniziava il racconto di quel tragico 6 giugno 1944...
A quell'epoca aveva solo 19 anni, era arruolato con la 29 Divisione e arrivò con il suo mezzo da sbarco davanti ad Omaha la mattina del 6 giugno alle ore 7,35. Il racconto tradotto era terribile, raccontava come quella fu l'ultima volta che vide la metà* degli amici a bordo del natante, appena abbassata la ranpa - scriveva - la metà* nn c'era più, tutti ragazzi di 19/20 anni, senza nessunissima esperienza di combattimento..., lui fu più fortunato riuscì a saltare giù dal mezzo e annaspare nell'acqua, ma appena arrivato sulla spiaggia una terribile esplosione lo vece volare addosso ad un'ostacolo anticarro, andando a sbattere la testa contro la base di cemento (da lì la vistosa ammaccatura dell'elmetto...) Se nn avesse avuto l'elmetto allacciato sarebbe morto sicuramente. La violenza dell'esplosione gli portò via tutto l'equipaggiamento e si ritrovò inebetito sulla spiaggia in mezzo ad un orrore senza fine......
Scrive poi che giunto al riparo di una duna rimase lì per lungo tempo, incapace di reagire. Poi verso le 10.30/11.00 alcuni soldati, protetti dal fumo delle strepaglie che bruciavano cominciarono ad addentrarsi all'interno, lui raccolse un fucile da un caduto e seminudo si incamminò assieme agli altri soldati....
Raccontava poi della campagna di Normandia, delle altre campagne e della fine della guerra.
Raccontava inoltre di un senso come di spossatezza, apatia che lo colse tornando in patria. Gli incubi notturni lo tormentavano, divenne taciturno, rimaneva giorni interi solo in casa tormentato dai ricordi. Assieme ad altri giovani come lui cominciarono ad incontrarsi per cercare un sollievo almeno tra di loro e li maturarnono l'idea - scriveva - di come fossero stato mandati allo sbaraglio, di come tutti quei giovani fossero morti inutilmente.
Poi conobbe la ragazza che sarebbe diventata sua moglie e dalla quale ebbe 3 figli, ma concludeva, nn aveva mai dimenticato quella terribile mattina e i volti degli amici morti così tragicamente...
Avrei voluto chiedere se mi dava la lettera da fotocopiare, ma nn ho osato....però purtroppo adesso nn ricordo più il mome del soldato...peccato...
Un saluto
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Per Hetzer:dire interessante è dire poco!!!Che storia,Ragazzi!!!Interessantissima!!!
Per Aldo:Perchè non prepari un tuo topic sul libro che ci hai presentato?Così possiamo aggiungerlo all'Index e viene fuori una bella cosa!!!
Ciao![ciao2]