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Discussione: Pulitura ritrovamenti

  1. #21
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    Citazione Originariamente Scritto da inge
    Ciao, scusate se riapro questo vecchio topic ma mi sembrava inopportuno aprirne uno nuovo; ho già* utilizzato il remox diluito in acqua diverse volte per pulire scatolette di cibo verniciate ma l'altro giorno ho voluto provare una cosa nuova: ho preso una picozzina austriaca da scavo (senza più tracce del manico di legno) molto rugginosa e incrostata e l'ho messa a bagno nel remox puro per un giorno intero. Il risultato è stato sorprendente... ...ma fin troppo!
    La picozza una volta tolta dal remox, risciacquata e asciugata aveva un colorino verdino orribile, poi è bastata una leggerissima passata di spazzola d'acciaio col trapano che ha cambiato totalmente aspetto.... sembrava sabbiata (e anche ad alta pressione ).
    Per fortuna un po' prevedevo che il remox fosse potente per questo ho scelto un oggetto di ferro bello pesante e non un qualcosa di "lamierino". La cosa positiva è che è saltato fuori anche un marchio, ma la cosa negativa è che in collezione mi sembra bruttino un picozzino "sabbiato"... Mi rivolgo a voi per chiedervi se conoscete un metodo efficace per "imbrunire" il metallo, ho provato con della patina da scarpe nera ma con scarsissimi risultati...
    Grazie, ciao.
    Il metallo sembra sabbiato perchè e pieno di microfori causati dall'acido che lo rendono simile ad una grattugia. Per brunire il metallo ci sono vari metodi ma il più semplice è comprare in armeria un brunitore a freddo. Ci sono di varie marche e seguendo le istruzioni funzionano tutti discretamente. Altro metodo è scaldare il pezzo con un cannello e immergerlo in un bagno d'olio motore. Il puzzo è assicurato il risultato non altrettanto.
    Per "patinare" i pezzi io uso invece questo metodo: scaldo il pezzo con un cannello senza portarlo nemmeno a cambiare colore e poi lo pennello con del comune olio di vaselina. L'olio a contatto del pezzo caldo lascia evaporare i componenti più volatili facendo fumo ma lasciando una patina un poco più scura sul pezzo. Inoltre così lo rivestiamo di uno strato di grassi che lo proteggono dall'ossidazione. Non scurisce più di tanto il pezzo e lo protegge.
    Non è sicuramente il modo di agire con pezzi di pregio ma un povero picozzino aggredito dall'acido potrebbe essere la cavia giusta.
    Ciao
    Andrea
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    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  2. #22
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    Bel topic, non lo avevo ancora visto. Ho letto con interesse le spiegazioni sull'elettrolisi e proverò a farla su alcune cavie. Ma una domanda mi sorge spontanea, se si mette una mano dentro la bacinella durante il procedimento o si toccano i fili che succede?

  3. #23
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio 90
    Bel topic, non lo avevo ancora visto. Ho letto con interesse le spiegazioni sull'elettrolisi e proverò a farla su alcune cavie. Ma una domanda mi sorge spontanea, se si mette una mano dentro la bacinella durante il procedimento o si toccano i fili che succede?
    12 volt, poco o niente.
    Guarda il sito del Giudice Mori dove il procedimento è spiegato molto bene. Credo sia eamori. qualcosa
    Ciao
    Andrea
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  4. #24
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    E' sempre una soluzione acida e non è opportuno trattare la cosa senza attenzione eventualmente una lavata immediata sotto acqua corrente.
    Per quanto riguarda l'altra tua domanda, poichè si usa un carica batterie a 12 volt. la corrente non è pericolosa.
    luciano

  5. #25
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    Grazie delle risposte, domani lo provo subito.... l'elettrolisi ovviamente

  6. #26
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    e per le ogive con ruggine molto spessa?
    chi combatte può anche perdere - chi non combatte ha già perso

  7. #27
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    Quando parli di ogive rugginose suppongo tu ti riferisca a quelle dello Steyr '95, perchè quelle del '91 si puliscono benissimo una volta messe inseme al bossolo nell acido muriatico per 20 secondi... per quelle rugginose io utilizzo un trapanino a punta fine, da modellismo, per intenderci il classico Dremel...
    ciao ciao
    Nicola

  8. #28
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    Per le ogive del 91 io uso la spazzola a fili d'acciaio (non troppo dura) col trapano... vengono molto bene...quelle austriache invece... ...per queste io uso il remox puro (ma per un'oretta non di più!!) poi anche qua spazzola...ma a volte si rischia che salti via il "rivestimento" di ferro...bisogna starci all'occhio ma con un minimo di pratica si riesce bene con buonissimi risultati.
    Inge

  9. #29
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    Guarda il sito del Giudice Mori dove il procedimento è spiegato molto bene. Credo sia eamori. qualcosa
    Andrea
    Esatto, questo è il link alla pagina citata da Andrea:
    http://www.earmi.it/varie/ruggine.htm

    Pulire un'oggetto non è cosa semplice, come ho scoperto dopo innumerevoli interventi ed un bel pò di sbagli....
    Spesso un solo metodo non è sufficente ed occorre alternare due strade: la "via secca" (asportazione meccanica degli ossidi/sporcizia) e la "via umida" (lavaggi ed immersioni con detergenti ed acidi).

    Normalmente mi confronto con la ruggine del ferro ed inizio sempre con un energico lavaggio, possibilmente con sapone neutro aiutandomi con spazzole e bruschini vari. Segue un'accurata asciugatura che per ridurre i tempi può essere aiutata con l'asciugacapelli (eviterei la pistola ad aria calda per sverniciare perché arriva a temperature pericolose per l'oggetto e le mani di chi lo maneggia).
    Segue un accurato controllo per vedere se esistono possibilità* di smontaggio, più si smonta e più si riesce a pulire.
    A questo punto occorre decidere come muoversi, se la ruggine è leggera può essere giusto usare un acido leggero come il REMOX scegliendo le modalità* d'uso (puro/ diluito - lavaggio/immersione). Dico leggero perché nelle mie sperimentazioni ho utilizzato anche del fosfatante industriale che a contatto con la ruggine produce una istantanea e voluminosa schiuma bianca asportando gli ossidi nel giro di pochi minuti.
    Il risultato comunque è sempre il solito, eliminata la ruggine quello che rimane è una superfice spugnosa ed opaca dalla colorazione grigio-topo. Oltre ad essere orrenda aumenta l'area di esposizione del metallo e trattiene al suo interno tracce di acido. Se non intendete verniciare il pezzo occorre intervenire ulteriormente per stabilizzare il tutto.
    Quì entra in gioco la via secca, trapano/mini-trapano e spazzoline metalliche rigorosamente non ottonate, per non avere colorazioni strane della superfice.
    La spazzola in fili di acciaio non asporta materiale se questo non è friabile e distaccato e quindi sul metallo pulito e poroso ottiene l'effetto di compattare ed uniformare la superfice senza alterare la trama esistente ma intervenendo sulle microporosità* lasciate dall'ossido scomparso.
    Queste vengono chiuse e schiacciate, il ferro aumenta così la propria durezza superficiale e la resistenza ad un'ulteriore ossidazione aquisendo un bel tono lucente ed accattivante.
    Tenete conto però che con questa procedura la patina originale viene inevitabilmente persa e in casi limite anche la figura ed i dettagli del pezzo possono essere notevolmente modificati.
    In caso di pezzi di piccole dimensioni spesso la ruggine sostituisce completamente il metallo originale e l'asportazione porta alla scomparsa dell'oggetto. A me è successo così con un coltellino a serramanico trovato in un baraccamento austriaco, finito il trattamento erano rimaste solo delle farinose guancette di legno....
    Inoltre la grandezza della spazzola e dell'apparecchio che la movimenta deve essere proporsionata alle dimensioni del reperto altrimenti rischiate di fare danni o di non ottenere risultati... e fate anche molta attenzione alle mani e soprattutto agli occhi, numerosi fili della spazzola si staccano durante il lavoro e schizzano come lanciati da una balestra e possono essere molto pericolosi!!
    Nella fabbrica dove lavoro abbiamo una molatrice a colonna con montate le spazzole in acciaio ed è efficacissima.. ma micidiale, oltre a strapparti i pezzi di mano è accuratamente schermata perché i grossi fili della spazzola partono come verrettòni di acciaio!

    Per i metalli diversi dall'acciaio le cose cambiano un pò ma lo scriverò in una prossima puntata...
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  10. #30
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Pulitura ritrovamenti

    Citazione Originariamente Scritto da Centerfire
    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    Guarda il sito del Giudice Mori dove il procedimento è spiegato molto bene. Credo sia eamori. qualcosa
    Andrea
    Esatto, questo è il link alla pagina citata da Andrea:
    http://www.earmi.it/varie/ruggine.htm

    Per i metalli diversi dall'acciaio le cose cambiano un pò ma lo scriverò in una prossima puntata...
    Questa nuova puntata mi interessa proprio perchè sono abbastanza a digiuno sull'argomento.
    Mi sono goduto particolarmente il tuo uso del termine bruschini per spazzolini. A volte mi sorge il dubbio che tu sia toscano

    ciao
    Andrea
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